CREDITO | Direttiva UE Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). Aggiornamenti iter recepimento e Prassi di Riferimento UNI/Accredia attestazione conformità reporting di sostenibilità
In riferimento alle nostre precedenti news sull’iter normativo della Direttiva (UE) 2022/2464 Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), ricordiamo dovrà essere recepita nel nostro ordinamento entro il 6 luglio 2024.
La legge di delegazione europea 2022-2023 ha attribuito al Governo la delega per attuare nel nostro ordinamento la CSRD, prevedendo specifici criteri direttivi (art. 13), tra cui l’individuazione della Consob quale Autorità di riferimento per le società quotate.
In sintesi, la nuova disciplina mira a rafforzare la normativa sulla rendicontazione non finanziaria, per renderla più idonea alla transizione dell’UE verso un’economia sostenibile. Si richiede alle imprese coinvolte di fornire le informazioni necessarie alla comprensione degli impatti ambientali, sociali e legati alla governance (ESG) delle loro attività, nonché informazioni necessarie alla comprensione del modo in cui le questioni di sostenibilità influiscono sull’andamento dell’impresa, sui suoi risultati e sulla sua situazione.
Confindustria ha risposto alla consultazione del MEF, evidenziando l’esigenza di un’attuazione equilibrata della nuova disciplina, che scongiuri il rischio di oneri non proporzionati e sanzioni troppo gravose per le imprese chiamate ad adeguarsi.
In proposito, particolare rilevanza avranno le scelte sul sistema sanzionatorio, ambito rispetto al quale i legislatori nazionali hanno a disposizione un margine di manovra in sede di recepimento. Ciò anche in considerazione del fatto che l’obiettivo dovrebbe essere di un’ampia diffusione della reportistica di sostenibilità, anche su base volontaria. È il motivo per cui Confindustria, dopo aver risposto alla consultazione, ha sottoscritto, insieme alle principali Associazioni di categoria delle imprese e del mondo professionale interessate, una lettera che richiama l’attenzione del Ministro dell’Economia proprio sul punto riguardante l’assetto dei controlli e l’impianto sanzionatorio correlato alla nuova disciplina.
Pubblichiamo una nota di commento.
Sul fronte delle normative tecniche UNI, segnaliamo che si sono conclusi i lavori del tavolo UNI/Accredia sul progetto di Prassi di Riferimento (PdR) “Rendicontazione di sostenibilità (Corporate Sustainability Reporting) – Principi e requisiti per l’attestazione di conformità (External Assurance)”.
Il progetto della PdR è stato, quindi, posto in consultazione pubblica fino al 19 maggio pv ed è disponibile al seguente link: https://www.uni.com/partecipare/prassi-di-riferimento-in-consultazione-pubblica/.
Il documento, sviluppato da UNI, Accredia e Diligentia ETS (Associazione di Italici per la responsabilità d’impresa e sviluppo sostenibile), ha l’obiettivo di definire principi e requisiti nazionali di attestazione di conformità in merito a una rendicontazione di sostenibilità predisposta da qualsiasi organizzazione ai sensi della Direttiva 2022/2464 (CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive). Provvederemo ad aggiornarvi sugli sviluppi.

