Ex Ilva, tra le priorità il pagamento di tutti i crediti ai dipendenti
Seri rileva Industria italiana Autobus Invitalia resta in quota di minoranza
Stellantis porta le auto cinesi di Leapmotor in Europa
Il monito della Ragioneria: spese da contenere fino al 2031
CREDITO | Seminario NUOVE OPPORTUNITÀ PER LE IMPRESE CAMPANE: STRUMENTI FINANZIARI INNOVATIVI PER LO SVILUPPO – 24 maggio pv, ore 15.30, Confindustria Salerno
Il prossimo in sede, si terrà il seminario , dedicato ad un’approfondita analisi degli interventi di finanza alternativa al credito ordinario, cui le imprese possono accedere.
L’iniziativa – organizzata con l’Assessorato alle Attività Produttive e al Lavoro della Regione Campania, Sviluppo Campania e Borsa Italiana Gruppo Euronext – prevede, in particolare, la presentazione dei nuovi Bandi Basket Eque, Garanzia Campania Bond seconda edizione e Fondo rotativo, che consentono l’accesso a condizioni agevolate a forme di equity, e l’illustrazione delle modalità operative del percorso di quotazione in Borsa, con i benefici che ne possono derivare.
Pubblichiamo il programma dei lavori e vi invitiamo a confermare la partecipazione al seguente indirizzo mail a [email protected]
AMBIENTE: report settimanale ambiente 6-10 maggio 2024
DL Superbonus – Aggiornamento
In merito al DL Superbonus (AS 1902), assegnato alla Commissione Finanze del Senato, il Governo e il relatore hanno presentato alcuni emendamenti, che trovate in allegato.
Tra questi, in particolare, segnaliamo l’emendamento relativo all’introduzione dell’articolo 9-bis (Disposizioni finanziarie).
Nel dettaglio, in linea con le proposte di Confindustria, il comma 7 è volto a differire, dal 1° luglio 2024 al 1° luglio 2026, la decorrenza dell’efficacia delle disposizioni introduttive dell’imposta sui manufatti in plastica monouso di cui all’art. 1, commi 634-652, della Legge 30 dicembre 2019 n. 160 (plastic tax).
Per quanto riguarda l’imposta sul consumo delle bevande analcoliche edulcorate (sugar tax) di cui all’art. 1, commi 661-676, della Legge 30 dicembre 2019 n. 160, l’emendamento prevede l’entrata in vigore a partire dal 1° luglio 2024, con una riduzione delle aliquote, che saranno dimezzate rispetto all’impianto originale per un biennio, per poi andare a pieno regime dal 1° luglio 2026. A questo proposito, segnaliamo che stiamo lavorando in queste ore affinché si giunga ad una proroga anche per quanto riguarda la sugar tax.
La posizione di Confindustria, infatti, è quella di sopprimere entrambi i tributi – plastic e sugar tax – in quanto non idonei a tutelare l’ambiente e la salute, sottraendo unicamente le risorse per l’innovazione e lo sviluppo delle imprese.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.
RENTRI: Formazione alle imprese – Aggiornamento
Segnaliamo che, così come previsto dal piano di formazione RENTRI, l’Albo Nazionale gestori ambientali e Unioncamere hanno organizzato una serie di webinar dedicati alle imprese.
Gli eventi, che riguardano il Modulo I “Illustrazione dei soggetti obbligati, delle tempistiche e degli adempimenti” sono pianificati come di seguito riportato:
- 17 maggio 2024 ore 15:00;
- 21 maggio 2024 ore 10:30;
- 28 maggio 2024 ore 15:00.
Negli incontri verranno illustrati i seguenti argomenti:
- soggetti tenuti all’iscrizione al RENTRI (operatori, produttori, delegati);
- modalità e tempistiche per l’iscrizione;
- le nuove regole per la gestione dei formulari di identificazione rifiuto;
- le nuove regole per la gestione dei registri cronologici dei registri di carico e scarico;
- illustrazione dell’ambiente dimostrativo.
Le informazioni e i link per partecipare a tali incontri sono pubblicati sul portale informativo del RENTRI e disponibili al seguente https://www.albonazionalegestoriambientali.it/Public/News/DateformazioneRENTRI
Inoltre, segnaliamo che, nella sezione supporto del sito RENTRI, è stata caricata nuova documentazione, unitamente alle risposte ad alcuni dei quesiti posti nel corso dei webinar formativi sul primo modulo. Pertanto, vi invitiamo a consultare la documentazione aggiornata.
Responsabile Tecnico – Sentenza TAR Lazio su dispensa verifica di idoneità
Segnaliamo il pronunciamento positivo del TAR Lazio che, con sentenza 29 aprile 2024, n. 8517, ha deciso l’annullamento della previsione contenuta nella delibera dell’Albo Nazionale gestori ambientali 7/2022 (di modifica della delibera 6/2017), nella parte in cui si prevede che possa essere dispensato dalle verifiche per il Responsabile Tecnico (RT) il legale rappresentante che, al momento della domanda di dispensa, sia anche responsabile tecnico, e abbia contemporaneamente mantenuto negli ultimi cinque anni entrambi gli incarichi, nonché nei sedici anni precedenti abbia continuatamente ricoperto il ruolo di responsabile tecnico nel settore di attività oggetto dell’iscrizione.
Con la sentenza sopra citata il TAR sottolinea che tale previsione si pone in contrasto con il regolamento dell’Albo gestori e, in particolare, con l’articolo 13, comma 3 del DM 120/2014, che consente la dispensa alla verifica il legale rappresentante che sia anche RT e che abbia maturato esperienza nel settore di attività secondo i criteri che stabilisce il Comitato Nazionale (CN). A questo proposito, il TAR sostiene che la delibera del CN ha stabilito come criterio di dimostrazione dell’esperienza il solo criterio formale consistente nel ricoprire il ruolo di RT per 16 anni, non considerando che l’esperienza può essere acquisita anche con altre modalità.
Segnaliamo, infine, che Confindustria sta continuando a lavorare per portare avanti la proposta che prevede la facoltà in capo al titolare dell’azienda, a certe condizioni, di ricoprire direttamente la qualifica di Responsabile Tecnico senza necessità di sostenere le verifiche di idoneità, al fine di valorizzare quanto più possibile l’esperienza per assumere tale ruolo.
DL Coesione – Pubblicato in Gazzetta Ufficiale
Segnaliamo che il 7 maggio u.s. è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, recante “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione” (DL c.d. Coesione).
In particolare, il provvedimento è volto a realizzare la riforma della politica di coesione che è stata inserita nell’ambito della revisione del PNRR al fine di conferire unitarietà strategica e visione comune alle principali leve di sviluppo e coesione e di accelerare e rafforzare l’attuazione degli interventi finanziati dalla politica di coesione 2021-2027. In particolare, il provvedimento si applica alle azioni dei programmi (per il ciclo 2021-2027) che ricadono in determinati settori strategici, vale a dire:
- risorse idriche;
- infrastrutture per il rischio idrogeologico e la protezione dell’ambiente;
- rifiuti;
- trasporti e mobilità sostenibile;
- energia;
- sostegno allo sviluppo e all’attrattività delle imprese, anche per le transizioni digitale e verde.
In linea con l’Accordo di partenariato tra l’Italia e la Commissione europea relativo al ciclo di programmazione 2021-2027, e, in particolare, con l’obiettivo strategico di policy “Un’Europa più verde” (e ai relativi obiettivi specifici), quindi, il DL fornisce un contributo significativo alla transizione ecologica del nostro Paese. Il framework regolatorio europeo e nazionale, infatti, impongono all’Italia il raggiungimento di numerosi obiettivi nell’ambito dei settori individuati dal DL come strategici.
MIMIT – IPCEI: Integrazione di 1 miliardo e 500 milioni
Segnaliamo che il MIMIT, al fine di sostenere e favorire la realizzazione di importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI), nell’ambito delle catene del valore strategiche per l’industria europea, con decreto direttoriale ha disposto l’integrazione delle risorse del Fondo IPCEI, attivate con Decreto del Ministro l’11 dicembre 2023, ha comunicato che 1,5 miliardi aggiuntivi saranno destinati agli interventi agevolativi per le imprese e gli organismi di ricerca beneficiari, nell’ambito degli IPCEI Batterie 1, Idrogeno 1, Idrogeno 2, Infrastrutture e servizi cloud e Microelettronica 2.
Nello specifico:
- oltre 455,7 milioni per l’IPCEI Idrogeno 1,
- oltre 149,2 milioni per l’IPCEI Idrogeno 2,
- oltre 620,6 milioni per l’IPCEI Microelettronica 2,
- oltre 209,2 milioni per l’IPCEI Infrastrutture e servizi cloud.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
UNI/Accredia – PdR su attestazione di conformità del Reporting di sostenibilità
Segnaliamo che, fino al 19 maggio p.v., sarà in consultazione pubblica il progetto di prassi di riferimento “Rendicontazione di sostenibilità (Corporate Sustainability Reporting) – Principi e requisiti per l’attestazione di conformità (External Assurance)”, disponibile al seguente link: https://www.uni.com/partecipare/prassi-di-riferimento-in-consultazione-pubblica/
Il documento, sviluppato da Uni, Accredia e Diligentia ETS (Associazione di Italici per la responsabilità d’impresa e sviluppo sostenibile), ha l’obiettivo di definire principi e requisiti nazionali di attestazione di conformità in merito a una rendicontazione di sostenibilità predisposta da qualsiasi organizzazione ai sensi della Direttiva 2022/2464 (CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive).
Regolamento UE FGAS (2024/573): Bozza di Atto esecutivo relativo all’etichettatura – Richiesta contributi
Con riferimento all’attuazione del Regolamento UE 2024/573 sui gas fluorurati, (entrato in vigore l’11 marzo u.s.), che ha ampliato l’ambito dei prodotti e delle apparecchiature che devono essere etichettati come contenenti gas fluorurati (ad esempio per includere dosi dosate inalatori), al seguente link è stata pubblicata la bozza di Regolamento attuativo relativo all’etichettatura, che dovrà andare ad abrogare e sostituire l’attuale regolamento di esecuzione per aggiornare il formato delle etichette dei gas fluorurati.
Il documento resterà in consultazione pubblica per 4 settimane, vale a dire fino al 4 giugno 2024. A questo proposito, vi invitiamo a inviarci eventuali contributi e osservazioni entro e non oltre il 27 maggio p.v., ore 12.00, al fine di consentirci di veicolare i contenuti entro i termini stabiliti.
Conferenza Nazionale sull’economia circolare, 10 maggio 2024 – Presentato il VI Rapporto sull’Economia Circolare
Trasmettiamo in allegato il VI Rapporto sull’economia circolare, curato dal Circular Economy Network in collaborazione con l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea), e presentato a Roma nel corso della conferenza annuale sull’economia circolare lo scorso 10 maggio.
Il Rapporto, utilizzando gli indicatori della Commissione Europea (produzione e consumo; gestione dei rifiuti; materie prime seconde; competitività e innovazione; sostenibilità ecologica e resilienza), ha messo a confronto le performance di circolarità delle cinque principali economie dell’UE: l’Italia si posiziona al vertice con un punteggio di 45 punti in termini di economia circolare, seguita dalla Germania con 38, la Francia con 30 e, infine, dalla Polonia e dalla Spagna, entrambe con 26 punti.
L’Italia, in particolare, si distingue per il suo elevato tasso di riciclo dei rifiuti. Più nel dettaglio, per quanto riguarda i rifiuti di imballaggio, nel 2021 l’Italia ha raggiunto il 72%, l’8% in più della media europea, pari al 64%. Inoltre, dal Rapporto emerge che il riciclo dei rifiuti urbani in Italia è cresciuto del 3,4% tra il 2017 e il 2022, raggiungendo il 49,2% (con una media UE pari al 48,6%). Nel 2022, inoltre, la produttività delle risorse in Italia ha generato, per ogni chilo di risorse consumate, 3,7 euro di PIL, +2,7% rispetto al 2018. La media UE, nel 2022, è 2,5 euro/kg.
Per quanto riguarda il tasso di utilizzo circolare di materia (vale a dire il rapporto tra l’uso di materie prime seconde generate con il riciclo e il consumo complessivo di materiali), nel 2022, l’Italia ha confermato la sua posizione con un valore pari al 18,7%.
Tuttavia, il Rapporto evidenzia una ulteriore sfida da affrontare: il consumo di materiali. Nel 2022, infatti, il consumo di materiali in Italia è stato di 12,8 tonnellate per abitante, in aumento rispetto al 2018. Inoltre, il Rapporto evidenza che il livello di dipendenza dalle importazioni di materiali rimane doppio rispetto alla media europea, nonostante sia diminuito rispetto al 2018.
Infine, l’edizione 2024 del Rapporto ha previsto un focus sulle PMI. In particolare, è stato chiesto a 800 piccoli imprenditori cosa pensano e, soprattutto, come agiscono rispetto alle politiche green. Ciò che è emerso dall’indagine è che il 65% delle PMI ha dichiarato di mettere in atto pratiche di economia circolare, vale a dire oltre il doppio rispetto a quanto rilevato nel 2021. In particolare, gli interventi realizzati più spesso riguardano l’uso di materiali riciclati (68,2%), la riduzione degli imballaggi (64%), interventi per la durabilità e la riparabilità del prodotto (53,2%). Infine, per il 61% delle imprese coinvolte nel sondaggio le misure di economia circolare generano benefici in termini di riduzione dei costi.
Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link: https://www.fondazionesvilupposostenibile.org/conferenza-nazionale-sulleconomia-circolare-presentato-il-vi-rapporto-sulleconomia-circolare-in-italia/
ISPRA – Pubblicato il Rapporto “Le emissioni di gas serra in Italia. Obiettivi di riduzione al 2030”
Trasmettiamo in allegato il Rapporto “Le emissioni di gas serra in Italia. Obiettivi di riduzione al 2030” (n.339/2024), presentato da ISPRA lo scorso 9 maggio presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma La Sapienza.
Il Rapporto evidenzia che il trend delle emissioni di gas serra è in diminuzione. Nel 2022, infatti, segnano un – 21% dal 1990, principalmente grazie alla riduzione dei consumi energetici, alla crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili (eolico e idroelettrico) e all’efficienza energetica. Tuttavia, c’è stato un aumento delle emissioni nel 2021 e 2022 a causa della ripresa delle attività economiche post-pandemia. In generale, le emissioni totali sono passate da 522 a 413 milioni di tonnellate di CO2 equivalente/anno, soprattutto per la riduzione della CO2.
Il settore energetico è quello che contribuisce maggiormente alle emissioni nazionali di GHG, con una quota che ha raggiunto nel 2022 quasi l’82%, nonostante le emissioni di questo settore siano diminuite di quasi il 21% dal 1990 al 2022. Per il 2022, il settore Energia è responsabile di circa l’82% delle emissioni nazionali di gas climalteranti:
- il 27% deriva dal settore dei trasporti, il quale ha aumentato le sue emissioni: nel 2021, infatti, il 26.6% delle emissioni di gas ad effetto serra totali è dovuto ai trasporti, di cui la modalità stradale è la principale componente (circa il 92.9%); l’impatto emissivo è sicuramente legato alla composizione del parco veicolare stradale italiano, che oltre ad aver registrato negli anni una notevole espansione, è tuttora caratterizzato da veicoli ad alimentazione tradizionale, fondamentalmente benzina e gasolio;
- il 23% dall’industria energetica (termoelettrico, idroelettrico, geotermoelettrico e raffinazione);
- il 18% dal settore residenziale;
- il 13% dal settore manifatturiero che, nel 2022, ha dimezzato le sue emissioni rispetto al 1999, ossia l’anno di picco massimo di emissioni;
Inoltre, il settore dei rifiuti in Italia contribuisce circa al 5% (4,9%) delle emissioni totali di gas serra, pari, nel 2022, a 20.1 MtCO2eq. La maggior parte di queste emissioni deriva dalla gestione delle discariche (77.6%) e, in misura minore, dal trattamento delle acque reflue (18.8%). Attualmente, infatti, la percentuale di rifiuti prodotti che viene avviata a discarica è pari a circa il 27%, nonostante ci sia stato un netto miglioramento rispetto al 1990, in cui la percentuale di rifiuti prodotti avviati a smaltimento in discarica era addirittura pari al 91%.
Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link: https://www.isprambiente.gov.it/it/events/emissioni
SAVE THE DATE – WEBINAR “DIGITALIZZAZIONE APPALTI PUBBLICI” – 29 maggio 2024
Sono in fase di avvio le iniziative di attuazione del Protocollo che Confindustria e Consip hanno sottoscritto lo scorso dicembre per migliorare l’orientamento degli operatori economici sui fabbisogni della Pubblica Amministrazione.
Tra i primi temi oggetto di analisi è stato individuato il processo di digitalizzazione degli appalti pubblici. A tal fine, il prossimo 29 maggio, alle ore 10:30, verrà organizzato un webinar, con un focus specifico sulle modalità di funzionamento del Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico (FVOE).
L’incontro è rivolto ad imprese e stazioni appaltanti del sistema associativo e prevede i seguenti interventi:
- Confindustria e Consip – breve illustrazione del Protocollo siglato il 19 dicembre 2023
- ANAC – lo stato di avanzamento del processo di digitalizzazione
- ANAC – le modalità di funzionamento del Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico
- Domande dei partecipanti.
Nei prossimi giorni verranno forniti il link di accesso e il programma dell’evento.
ddl 1092 rapporto-399-24-le-emissioni-di-gas-serra-in-italia RT_EMENDAMENTO_GOVERNO_DL_SUPERBONUS Selezione Emendamenti – A.S. 1092 Selezione Emendamenti – A.S. 1092-2 Selezione Emendamenti – A.S. 1092-3 VI-Rapporto-sulleconomia-circolare
Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])
