Engineering e Lutech, alleanza su digitale e Pnrr
Nordmeccanica presenta la macchina intelligente
Terna: in aprile oltre il 51% della domanda elettrica coperta dalle rinnovabili
Turismo, sull’hub digitale registrate 28mila imprese
Recupero crediti, incassi record Nel 2023 toccati i 17 miliardi
AMBIENTE | report settimanale ambiente 13-17 maggio 2024
MASE: Interpello alla CE in merito alla classificazione di sfalci e potature
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha formulato alcuni quesiti alla Commissione Europea relativamente alla classificazione di sfalci e potature da manutenzione del verde pubblico e privato e sui conseguenti possibili utilizzi. In particolare, il MASE ha chiesto se, in base alla disciplina europea, i residui derivanti dalla manutenzione del verde pubblico e privato:
- Possono essere esclusi dalla disciplina dei rifiuti e a quali condizioni;
- Possono essere qualificati come sottoprodotto, qualora ricadano nelle condizioni di cui alla Direttiva 2008/98/CE, art. 5, considerando l’attività di manutenzione come parte integrante di un processo di produzione;
- Possono essere qualificati come sottoprodotto se destinati alla produzione di compost o biogas.
A questo proposito, la Commissione Europea, nell’ambito del riscontro ai quesiti posti, evidenzia che:
- La Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti fornisce all’articolo 2 un elenco di rifiuti e materiali esclusi dal suo campo di applicazione, che, tuttavia, non comprende i residui della manutenzione del verde pubblico e privato. Pertanto, la Commissione conferma che i residui della manutenzione del verde pubblico e privato sono soggetti agli obblighi della Direttiva 2008/98/CE.
- L’attività di manutenzione del verde non può essere considerata un “processo di produzione”, in quanto il suo obiettivo non è la fabbricazione di un prodotto. Pertanto, la Commissione conferma che i residui prodotti dalla manutenzione del verde non possono essere considerati “sottoprodotti”.
- Per le stesse motivazioni indicate nella risposta alla seconda domanda, la Commissione conferma che i residui prodotti dalla manutenzione del verde pubblico non possono essere considerati “sottoprodotti”, siano essi destinati o meno alla produzione di composto o biogas.
Con specifico riferimento all’ultimo quesito e alla relativa risposta della CE, si osserva che nel DM 264/2006, «potature, ramaglie e residui dalla manutenzione del verde pubblico e privato» sono censiti come sottoprodotti intesi come biomasse residuali per la produzione di biogas in impianti energetici e come sottoprodotti per la produzione di energia mediante combustione. Alla luce della risposta della CE, quindi, tale disposizione, e di conseguenza il DM “sottoprodotti”, andrebbe modificato.
Critical Raw Material Act – Pubblicato in GU dell’UE
Vi informiamo che il 3 maggio u.s. la legge sulle materie prime critiche (CRM Act) è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
Il testo è disponibile al seguente link.
MASE – DNSH: Pubblicata la nuova edizione della Guida operativa
Segnaliamo che al seguente link è disponibile l’aggiornamento della Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente (cd. DNSH), pubblicato con la Circolare della Ragioneria Generale dello Stato del 14 maggio 2024, n.22.
La nuova Guida segue le precedenti edizioni approvate con Circolari MEF-RGS n. 32 del 30 dicembre 2021 e n. 33 del 13 ottobre 2022. Le principali novità riguardano:
- l’inclusione di ulteriori schede tecniche necessarie a seguito dell’inserimento di nuove misure nell’ambito della riprogrammazione del PNRR e la revisione di alcune schede precedenti per tenere conto dell’evoluzione della normativa ambientale;
- un maggiore allineamento con i criteri contenuti negli Orientamenti tecnici sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo” a norma del Regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza della Commissione europea;
- il recepimento delle indicazioni del Regolamento Delegato (UE) 2023/2486, pubblicato a giugno 2023, che introduce criteri di vaglio tecnico per gli obiettivi Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, Economia circolare, compresi la prevenzione ed il riciclaggio dei rifiuti, Prevenzione e riduzione dell’inquinamento dell’area, dell’acqua o del suolo, Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi;
- la specificazione degli elementi di comprova da caricare sul sistema ReGiS nelle fasi principali dell’attuazione;
- l’individuazione, per specifiche attività, dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) di cui all’articolo 57 del Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 36/2023) che consentono di assicurare il rispetto dei vincoli DNSH di interesse.
DL Superbonus – Aggiornamento
Il 16 maggio u.s. l’Aula del Senato ha approvato la fiducia al Governo sul DL Superbonus con 101 voti a favore, 64 contrari, nessun astenuto.
A questo proposito, ricordiamo che sono state introdotte misure che intervengono su temi più di rilievo per le imprese, in alcuni casi in linea con le istanze di Confindustria. Il riferimento è alle modifiche in materia di plastic e sugar tax.
In particolare, per quanto riguarda la plastic e la sugar tax, in sede parlamentare sono state approvate due modifiche volte a differire la decorrenza dell’efficacia delle imposte dal 1° luglio 2024 al 1° luglio 2026 per la plastic tax e al 1° luglio 2025 per la sugar tax (all’articolo 9-bis, Disposizioni finanziarie). In particolare, per quanto riguarda la sugar tax, come comunicato con il resoconto della settimana precedente, la prima versione dell’emendamento non riportava alcun rinvio dell’entrata in vigore, bensì, la sola riduzione delle aliquote per i primi due anni di applicazione. Tuttavia, accogliendo le istanze di Confindustria che ne ha prontamente segnalato la criticità, il rinvio (seppur di un solo anno) è stato esteso anche alla sugar tax.
Riguardo alle due imposte, infatti, la posizione di Confindustria è ben nota. Si tratta di due imposte sul consumo inique, poiché colpiscono selettivamente alcune categorie di imprese e che, sin dall’introduzione, hanno rivelato una struttura inadeguata per raggiungere gli obiettivi prefissati, sia sociali che di gettito. Per tale ragione, la posizione di Confindustria è quella di sopprimere entrambi i tributi – plastic e sugar tax – poiché non sono efficaci nel tutelare l’ambiente e la salute e finiscono per sottrarre le risorse necessarie per l’innovazione e lo sviluppo delle imprese.
Il DL passa ora all’esame della Camera che dovrà approvarlo in via definitiva entro il 28 maggio.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.
MASE – PFU: Pubblicato il Decreto per il registro nazionale produttori e importatori
Vi informiamo che, con Decreto Ministeriale n. 147/2024, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha istituito il Registro nazionale dei produttori e degli importatori di pneumatici per facilitare e garantire la gestione degli pneumatici fuori uso (PFU).
Il decreto prevede l’iscrizione per via telematica dei soggetti obbligati al Registro, attraverso il Portale messo a disposizione dalle Camere di commercio. Gli operatori, le amministrazioni e i cittadini possono consultare sul portale le informazioni sulla gestione degli PFU, le statistiche e gli elenchi di imprese iscritte.
Attraverso l’”Area riservata”, le imprese trasmettono le informazioni per l’iscrizione e le comunicazioni periodiche relative ai dati sugli pneumatici immessi sul mercato e sui PFU raccolti al termine del loro utilizzo. Anche i soggetti che immettono pneumatici sul mercato nazionale attraverso la vendita a distanza devono rispettare gli obblighi di gestione e rendono visibile nel proprio sito internet il numero di iscrizione al Registro, che deve essere comunicato alle piattaforme on-line dai soggetti che utilizzano le stesse per la vendita a distanza.
L’Allegato I del DM 147/2024 fornisce indicazioni sulle informazioni necessarie ai soggetti obbligati all’iscrizione e sulle modalità per comunicare i dati e procedere agli aggiornamenti.
Verrà dato avviso dal Ministero dell’avvenuta messa on line del Registro PFU per l’avvio della sua piena operatività.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.
B7 Summit – Consegnata la Dichiarazione Finale con le raccomandazioni delle industrie
Il 17 maggio u.s. si è tenuto presso l’Auditorium della Tecnica di Confindustria il B7 Summit, il momento di confronto con i Ministri della Presidenza G7 e i Presidenti delle Federazioni imprenditoriali del G7, i principali CEO globali e i Capi delle principali Organizzazioni internazionali e multilaterali.
Rafforzare il peso economico del G7 attraverso la cooperazione tra pubblico e privato e ridurre con urgenza il divario di competitività è, secondo il B7, la strada maestra per affrontare le transizioni che stanno rimodellando l’economia. Questo il messaggio centrale della Dichiarazione Finale che l’industria riunita al B7 Summit, appuntamento clou del B7 Italy 2024 organizzato da Confindustria e guidato da Emma Marcegaglia, ha elaborato in vista del Vertice G7 Italia di giugno.
La B7 Chair Emma Marcegaglia ha consegnato alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni le raccomandazioni delle industrie G7 sulle principali sfide dell’agenda economica globale. Priorità che verranno presentate ai Ministri della Presidenza G7, ai Presidenti delle Business Federation dei Paesi G7, ai più autorevoli CEO globali e ai Vertici delle maggiori Organizzazioni Internazionali e Multilaterali.
Si riportano di seguito sinteticamente le priorità presenti nella Dichiarazione Finale, in allegato:
- Massimizzare i vantaggi dell’AI per aumentare la produttività e la resilienza economica;
- Rafforzare il commercio internazionale e la resilienza delle catene globali del valore;
- Affrontare le sfide energetiche, ambientali e climatiche, per fare in modo che politiche e regolamentazioni dei Paesi del G7 progressivamente convergano assicurando simultaneamente sicurezza energetica, competitività e decarbonizzazione dell’economia;
- Incentivare la data economy e le tecnologie digitali;
- Valorizzare il potenziale dei talenti e migliorare la resilienza dei sistemi di welfare.
Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link.
Bozza DdL delegazione europea 2024
Trasmettiamo in allegato una bozza del DdL di delegazione europea del 2024, contenente la delega al Governo per attuare gli ultimi provvedimenti emanati dall’Unione europea. A questo proposito, trasmettiamo in allegato una nota che sintetizza i dettagli contenuti nel disegno di legge per quanto riguarda le misure ambientali ed energetiche.
Schema di d.lgs. per la semplificazione dei controlli sulle attività economiche – Osservazioni di Confindustria
Trasmettiamo, in allegato, il documento di osservazioni di Confindustria sullo schema di d.lgs. in materia di controlli amministrativi sulle attività economiche (Atto del Governo n. 150).
Come noto, il provvedimento dà attuazione all’art. 27 della legge n. 118/2022, c.d. Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021, che delega il Governo ad attuare uno o più decreti legislativi volti a semplificare, rendere più efficienti ed efficaci, nonché a coordinare i controlli amministrativi sulle attività economiche.
Lo schema è ora all’esame delle competenti Commissioni di Camera e Senato per i prescritti pareri; successivamente dovrà essere approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri.
Il documento di osservazioni di Confindustria si compone di due parti:
- valutazioni di carattere generale, in cui si esprime una posizione critica sul provvedimento, in quanto poco concreto e incisivo e declinato secondo una concezione ormai superata del rapporto imprese-PA e del conseguente sistema dei controlli amministrativi. È stata, pertanto, indicata la logica – partenariale e collaborativa – su cui si ritiene debba basarsi la riforma del sistema dei controlli sulle imprese. È stata, inoltre, evidenziata la necessità di una maggiore valorizzazione dei comportamenti virtuosi attuati dalle imprese nelle attività di compliance, segnalando, al riguardo, le criticità del sistema di certificazione del livello di rischio basso che lo schema intende istituire. Tale sistema, infatti, ai fini della programmazione dei controlli, non valorizza ex se gli indici di compliance delle imprese (es. certificazioni già conseguite dalle imprese; adozione di modelli organizzativi), ma li subordina – sebbene su base volontaria – a un procedimento di certificazione per l’ottenimento del c.d. Report certificativo, traducendosi in onere, piuttosto che in una semplificazione, per gli operatori;
- valutazioni di dettaglio e proposte, in cui sono stati indicati i punti dello schema di d.lgs. sui quali sarebbe necessario intervenire e formulate proposte concrete in tal senso (es. chiarire la riconducibilità della regolamentazione europea nell’ambito di operatività della nuova disciplina dei controlli; rafforzare il processo attuativo delineato dallo schema, con tempistiche scandite e un sistema di chiusura certo, vincolante e immediato; prevedere forme strutturate di coordinamento e monitoraggio delle attività di controllo, come la stipula obbligatoria di accordi o di protocolli tra le PA coinvolte; prevedere il diritto dell’impresa di rifiutare il controllo o parte di esso nel caso in cui il funzionario procedente ecceda le proprie competenze o l’oggetto del controllo; potenziare le premialità conseguenti all’accertamento della conformità dell’impresa agli obblighi e agli adempimenti imposti dalla disciplina di riferimento; estendere l’istituto della diffida; rafforzare la disciplina dell’interpello, cadenzando le relative tempistiche, disciplinando le conseguenze di un mancato riscontro nei termini da parte della PA e potenziando l’efficacia delle risposte fornite a seguito di interpello).
Confindustria continuerà a seguire con attenzione l’iter del provvedimento.
Sarà nostra cura informarvi sui seguiti.
PdL Aree protette
Segnaliamo che, è in discussione presso la Commissione Ambiente del Senato una pdl recante modifiche alla Legge quadro sulle aree protette (Rel. Petrucci, FdI).
In particolare, la PdL apporta numerose modifiche alla cd Legge parchi (legge 394/1991) prevedendo tra l’altro:
- l’inserimento tra le finalità della legge di un riferimento alla conservazione e alla valorizzazione della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni, in analogia con il nuovo dettato dell’articolo 9 della Costituzione;
- una nuova definizione di aree naturali protette che chiarisce tra l’altro che per “aree naturali protette” si intendono i parchi e le riserve naturali nazionali e regionali, le aree marine protette, le zone umide di importanza internazionale e le aree inserite nella rete ecologica europea denominata “Natura 2000”, che costituiscono, nel loro insieme, il Sistema nazionale delle aree naturali protette;
- l’adozione del piano nazionale triennale di sistema per le aree naturali protette;
- l’esame da parte della Consulta tecnica delle proposte d’istituzione delle aree protette e delle relative misure di salvaguardia;
- modifiche alle misure di incentivazione, stabilendo che le regioni destinino prioritariamente una quota delle risorse dei piani operativi regionali ai territori compresi in un parco nazionale o in un parco naturale regionale, per la realizzazione degli interventi prioritari individuati dalla pdl;
- una riscrittura della governance degli enti parco;
- l’attribuzione alla Comunità del parco della competenza ad adottare la deliberazione mediante la quale l’esame delle richieste di nulla osta al rilascio di concessioni o autorizzazioni relative ad interventi, impianti e opere all’interno del parco possa essere affidato ad un apposito comitato;
- una riscrittura della procedura di istituzione delle aree marine protette;
- modifiche in materia di sanzioni;
- l’introduzione di una norma transitoria volta a disporre che i piani e i programmi relativi alle aree contigue alle aree protette debbano essere stabiliti entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento.
Infine, segnaliamo che la Commissione ha stabilito di svolgere un ciclo di audizioni sulla pdl dei soggetti che saranno indicati dai gruppi entro martedì 21 maggio prossimo.
Continueremo a tenervi aggiornati sugli sviluppi.
Coordinamento Nazionale Ambiente 15 maggio – Trasmissione Slide
Trasmettiamo in allegato le slide che sono state illustrate al Coordinamento Nazionale Ambiente, che si è svolto il 15 maggio u.s. presso la sede di Confindustria Emilia-Romagna, che ringraziamo.
SAVE THE DATE – Webinar: “Progettare Riciclo”, 28 maggio 2024
Il 28 maggio p.v. dalle ore 11:00 alle ore 12:00 si terrà il webinar online organizzato da CONAI, intitolato “Progettare Riciclo – Linee Guida per la facilitazione delle attività di riciclo degli imballaggi in acciaio“, cui parteciperà anche Confindustria.
Obiettivo dell’evento è quello di presentare le nuove Linee Guida per la facilitazione delle attività di riciclo degli imballaggi in acciaio disponibili sul sito https://www.progettarericiclo.com/.
Il documento fornisce indicazioni progettuali utili ai progettisti che vogliono conoscere e migliorare la riciclabilità degli imballaggi in acciaio e offre inoltre un’analisi dettagliata dell’intero processo di raccolta, selezione e riciclo dell’acciaio.
Una volta confermata la presenza, ogni partecipante riceverà in prossimità dell’evento all’indirizzo e-mail indicato nel form, un link di accesso da utilizzare per partecipare all’incontro.
Il webinar sarà fruibile esclusivamente in streaming e la partecipazione è gratuita.
Per partecipare è obbligatoria la registrazione al seguente link.
In caso di problemi di visualizzazione, è possibile utilizzare il seguente link:
https://www.eventbrite.com/e/progettare-riciclo-tickets-883988382047
Trasmettiamo in allegato la locandina con i dettagli dell’evento.
REMINDER- Webinar “Digitalizzazione appalti pubblici” – 29 maggio 2024
Ricordiamo che il prossimo mercoledì 29 maggio si svolgerà il webinar organizzato da Confindustria in attuazione del Protocollo firmato con Consip a dicembre 2023.
L’incontro prevede i seguenti interventi:
10:30 – Il Protocollo d’intesa tra Confindustria e Consip
Marco Ravazzolo, Direttore Politiche per l’Ambiente, l’Energia e la Mobilità – Confindustria
Caterina Marcantonio, Responsabile Divisione Promozione Sistema eProcurement – Consip
11:00 – Lo stato di avanzamento del processo di digitalizzazione
– Le modalità di funzionamento del Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico
Alessandro Obino e Michele Pizziconi, Servizi IT per i contratti pubblici – Autorità Nazionale Anticorruzione
12:30 – Questions & Answers
13:00 – Chiusura lavori
La pagina web con i dettagli dell’evento è visualizzabile sul sito di Confindustria al seguente link che vi chiediamo di diffondere alle imprese vostre associate.
La pagina contiene il collegamento al form da compilare per l’iscrizione al webinar e a breve includerà anche la locandina con il programma dei lavori.
_ddl 948__1_430296_vers2 1. ddl delegazione europea 2024_ 10.05.2024 B7+Final+Communique Circolare-del-14-maggio-2024-n-22 CONAI_LOCANDINA ddl delegazione europea 2024_ 10.05.2024 – Confindustria DDL1092-A Schema d.lgs. controlli attività economiche_Osservazioni Confindustria Slide Coordinamento Ambiente 15 maggio Bologna
Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])
COMUNICAZIONI | Registro delle imprese storiche d’Italia – Riapertura delle iscrizioni
Si informa che Unioncamere e le Camere di Commercio hanno riaperto le iscrizioni al Registro delle imprese storiche nato allo scopo di incoraggiare e premiare quelle imprese che nel tempo hanno tramesso alle generazioni successive un patrimonio di esperienze e valori imprenditoriali.
Attraverso il Registro e l’assegnazione alle imprese iscritte del marchio “Impresa storica d’Italia” il sistema camerale vuole valorizzare quelle realtà imprenditoriali che nel tempo hanno saputo coniugare innovazione e tradizione, apertura al mondo e appartenenza alla comunità, nella convinzione di fondo che la dimensione etica che sottostà alla lunga storia di queste imprese costituisca un patrimonio per la società che deve essere difeso e riconosciuto.
Il Registro dal 2011 ad oggi ha raccolto le schede di oltre 2.600 imprese centenarie attive che hanno documentato la propria storicità.
L’iniziativa è rivolta a tutte le imprese di qualsiasi forma giuridica operanti in qualsiasi settore economico, iscritte nel Registro delle imprese, attive e in regola con il diritto annuale, con esercizio ininterrotto dell’attività nell’ambito del medesimo settore merceologico per un periodo non inferiore a 100 anni.
L’iscrizione è totalmente gratuita e tutte le informazioni sono disponibili sul sito di Unioncamere a questo indirizzo:
RICERCA | MIMIT – Partenariato industriale con USA. RACCOLTA OSSERVAZIONI
La Transatlantic Harmonic Foundation (THF) ha presentato una proposta di progetto al Comitato Attrazione Investimenti Esteri (CAIE), elaborato con l’obiettivo di rafforzare la sinergia e la cooperazione tra talia e USA in materia di co-investimenti industriali.
La THF ha individuato specializzazioni innovative in varie regioni italiane, che si integrano ai 12 cluster tecnologici promossi a livello nazionale dal Ministero dell’Università e della Ricerca e, al riguardo, diverse sono le Regioni che prendono parte a tale iniziativa, compresa la Campania. Pertanto, in vista di un contributo da presentare come Confindustria Campania, invitiamo le aziende associate interessate a consultare il progetto allegato e far pervenire eventuali istanze o osservazioni ([email protected]) in base alle esperienze riscontrate nel proprio ambito di attività e comparto di interesse.
Base prospetto di sintesi 06022024-3 presentazione_IT_US_TechBusiness
DIRITTO DI IMPRESA | APPALTI | Webinar “Il processo di digitalizzazione degli appalti pubblici: a che punto siamo?” – 29 maggio, ore 10.30
Informiamo che il prossimo 29 maggio, alle ore 10.30, si terrà il webinar “Il processo di digitalizzazione degli appalti pubblici: a che punto siamo?”, promosso da Confindustria e Consip, in attuazione del Protocollo sottoscritto lo scorso dicembre per migliorare l’orientamento degli operatori economici sui fabbisogni della Pubblica Amministrazione.
Tra i primi temi oggetto di analisi è stato individuato il processo di digitalizzazione degli appalti pubblici, che verrà approfondito con un focus specifico sulle modalità di funzionamento del Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico (FVOE).
Dopo una breve presentazione del Protocollo da parte di Confindustria e Consip, i rappresentanti dell’Autorità Nazionale Anticorruzione interverranno per illustrare lo stato di avanzamento del processo di digitalizzazione e, in particolare, le modalità di funzionamento del Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico.
L’incontro, il cui programma sarà presto disponibile, è rivolto ad imprese e stazioni appaltanti e si concluderà con una sessione di domande.
Per partecipare è necessario iscriversi al seguente link https://confindustria.zoom.us/meeting/register/tZUpfuGorz0tGtBTBm_I_t59DHLkQnHxm4f-#/registration
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected])