AMBIENTE | report settimanale ambiente 7-11 ottobre 2024

Aggiornamento Dossier europei – Regolamento UE sulla Deforestazione (EUDR); Valutazione di proposta di revisione Direttiva SUP

 

Di seguito alcuni aggiornamenti in merito ai seguenti dossier europei:

 

1.Valutazione di proposta di revisione Direttiva SUP

 

La Commissione europea ha annunciato una iniziativa per valutare l’impatto delle misure relative alla Direttiva del 2019 sulle plastiche monouso (c.d. Direttiva SUP), per possibili modifiche ed emendamenti della stessa.

A breve la Commissione avvierà una fase di consultazione volta a raccogliere i feedback dei portatori di interesse. La pubblicazione del documento posto in consultazione è prevista per il quarto quadrimestre del 2025, mentre l’adozione da parte della Commissione è prevista per il secondo quadrimestre del 2025.

A questo proposito, ricordiamo che sono interessati dalla Direttiva i prodotti di plastica monouso e gli attrezzi da pesca contenenti plastica.

Tutte le ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link.

Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.

 

  1. Regolamento UE sulla Deforestazione (EUDR)

 

Durante il COREPER I tenutosi lo scorso 9 ottobre la Commissione Europea ha presentato la proposta di proroga dell’applicazione del Regolamento UE sulle Deforestazione (EUDR), già annunciato il 2 ottobre u.s. a seguito delle richieste avanzate da numerosi Stati membri e partner internazionali.

L’intento della proposta legislativa di posticipare la data di applicazione del Regolamento dell’UE sulla Deforestazione (EUDR) è quello di garantirne un’agevole attuazione, senza compromettere il livello di ambizione del Regolamento.

La Presidenza ha evidenziato la necessità di adottare la proposta entro la fine dell’anno, al fine di assicurare certezza del diritto e prevedibilità sia per le parti interessate sia per le autorità degli Stati membri, auspicando una rapida adozione della posizione del Consiglio.

Inoltre, la Presidenza ungherese del Consiglio ha informato gli Stati membri che il 16 ottobre p.v. si terrà una discussione in seno al Coreper, rilevando che, qualora alcuni Stati membri necessitassero di ulteriore tempo per definire la loro posizione, il mandato potrebbe essere approvato come punto I durante la settimana successiva, ovvero il 23 ottobre.

La Commissione ha poi illustrato i principali elementi del pacchetto legislativo presentato il 2 ottobre. In primo luogo, la Commissione ha chiarito che la proposta legislativa relativa a un ulteriore periodo di introduzione graduale di 12 mesi per le imprese sposterebbe l’applicabilità della legge dal 30 dicembre 2024 al 30 dicembre 2025 per le medie e grandi imprese e al 30 giugno 2026 per le microimprese e le piccole imprese. Inoltre, pur riconoscendo che alcuni Stati membri e imprese avevano già adottato le misure necessarie per essere pronti entro la fine di dicembre 2024, la Commissione ha sottolineato l’esigenza di ulteriori tempi supplementari per garantire che tutti i settori industriali e i partner globali siano pienamente preparati all’entrata in vigore del regolamento, assicurando un avvio efficace e senza criticità.

Obiettivo della proposta, come sottolineato dalla Commissione, è fornire certezza giuridica e garantire il successo dell’EUDR, ritenuto essenziale per contrastare il contributo dell’UE al grave problema globale della deforestazione. La Commissione ha specificato che la proposta non mette in alcun modo in discussione né gli obiettivi né la sostanza della legge, come già concordato dai colegislatori. A tale riguardo, la Commissione ha affermato che la proposta non deve essere considerata come una “licenza di disboscamento per un altro anno”, poiché la scadenza del 31 dicembre 2020, concordata dai colegislatori, resta valida: i prodotti coltivati su terreni convertiti dall’inizio del 2021 non saranno più ammessi sul mercato europeo quando la legislazione entrerà in vigore.

Inoltre, la Commissione ha segnalato che il sistema di informazione sarà operativo entro novembre 2024, consentendo alle imprese e alle autorità di controllo degli Stati membri di disporre di tutto il tempo necessario per completare le loro connessioni e svolgere test e formazione sull’utilizzo del sistema informatico.

Per quanto riguarda il sistema di analisi comparativa (cd benchmarking), la Commissione ha sottolineato che esso sarà adottato almeno sei mesi prima dell’entrata in vigore del regolamento, così da concedere agli Stati membri il tempo sufficiente per pianificare i controlli e le ispezioni, garantendo certezza e prevedibilità agli operatori economici.

La Commissione ha poi chiarito che la proposta di un periodo di introduzione graduale rappresenta solamente uno degli elementi del pacchetto presentato il 2 ottobre u.s. e ha presentato documenti di supporto (disponibili in allegato), che forniscono ampi chiarimenti sulla legge, includendo importanti semplificazioni. Tra questi si evidenziano: un documento di orientamento completo (I); una terza edizione delle domande frequenti (FAQ) (II); un quadro strategico per l’impegno internazionale a favore di catene di approvvigionamento a deforestazione zero con i Paesi partner (III); con un allegato (IV):

  1. ll principale documento di orientamento è organizzato in 11 capitoli che coprono un’ampia gamma di questioni, tra cui i requisiti legali, i tempi di applicazione, l’uso agricolo e il chiarimento della definizione del prodotto, supportati da scenari pratici. La Commissione ha sottolineato che tale documento di orientamento costituirà un utile materiale di riferimento per le imprese e guiderà le autorità nazionali competenti e gli organi di controllo nell’attuazione e nell’applicazione dell’EUDR.
  2. Un documento aggiornatodi domande frequenti, che include oltre 40 nuove risposte per affrontare questioni e scenari specifici sollevati e presentati dalle parti interessate a livello globale. Obiettivo di questa terza edizione è semplificare le norme laddove la legge prevede flessibilità, sulla base del feedback ricevuti dal settore privato.
  • Un quadro strategico per la cooperazione internazionale, sotto forma di comunicazione, finalizzato a promuovere catene di approvvigionamento a deforestazione zero, che identifica cinque settori di azione prioritari, quali il sostegno ai piccoli agricoltori e la tracciabilità. Questo quadro strategico prevede diversi strumenti di attuazione, tra cui il dialogo e i meccanismi di finanziamento, per favorire una transizione agevole verso catene di approvvigionamento a deforestazione zero.
  1. Un allegato al quadro strategico che delinea i principi della metodologia di analisi comparativa per il sistema di classificazione per Paese. La Commissione ha ribadito, inoltre, che la modifica giuridica proposta garantisce che l’analisi comparativa per Paese sarà adottata almeno sei mesi prima dell’entrata in vigore, assicurando certezza e prevedibilità sia agli operatori economici che alle autorità nazionali di controllo. La classificazione, basata su tre livelli, sarà trattata come “atto di esecuzione” dagli Stati membri nell’ambito della procedura di comitatologia, come previsto dal Regolamento.

In aggiunta, la Commissione ha precisato che, qualora la proroga di un anno non venisse adottata dai colegislatori entro la fine dell’anno, il regolamento entrerà automaticamente in vigore il 30 dicembre 2024, come previsto dall’attuale normativa. La Commissione ha inoltre confermato che la data di riesame non subirà variazioni, in quanto la proposta legislativa riguarda esclusivamente la data di applicazione e le modifiche necessarie per evitare lacune normative.

La Presidenza ha ribadito l’urgenza di una rapida decisione politica, sottolineando che il tempo a disposizione per i negoziati con il Parlamento europeo è limitato. Ha poi informato gli Stati membri che il Parlamento ha trasmesso segnali positivi, ma ha sottolineato che essi si posizioneranno conformemente alla decisione del Consiglio di modificare o meno la proposta della Commissione.

Infine, undici Stati membri (tra cui l’Italia) hanno espresso il loro sostegno a favore di una rapida adozione della proposta della Commissione, mentre tre Stati membri (Olanda, Portogallo e Finlandia) hanno espresso una riserva di esame positiva.

In conclusione, il prossimo passo a livello Consiliare sarà l’adozione del mandato negoziale il 16 ottobre p.v., salvo ritardi nella definizione delle posizioni da parte degli Stati membri, nel qual caso il mandato sarà adottato nella settimana successiva.

Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati sugli sviluppi futuri.

 

DL Ambiente – approvato in CdM 10 ottobre 2024

Lo scorso 10 ottobre in Consiglio dei Ministri è stato approvato il Decreto-legge recante “Disposizioni urgenti per la tutela ambientale del Paese, la razionalizzazione dei procedimenti di valutazione e autorizzazione ambientale, la promozione dell’economia circolare, l’attuazione di interventi in materia di bonifiche di siti contaminati e dissesto idrogeologico” (c.d. DL Ambiente). Il provvedimento, approvato in Consiglio dei Ministri il 10 ottobre u.s. e attualmente composto da 13 articoli, apporta modifiche su vari livelli al Testo Unico Ambientale (TUA), il cui processo di riforma è stato avviato a febbraio u.s. dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica mediante l’istituzione di una commissione di esperti.

Tra le principali novità, segnaliamo, in particolare le procedure autorizzative ambientali (art. 1). Tra queste, si segnalano le disposizioni che puntano a rafforzare le norme di semplificazione le quali escludono la previa valutazione di impatto ambientale (VIA) per talune tipologie di impianti, opere e infrastrutture e un’accelerazione dei tempi per la conclusione dei procedimenti di VIA, laddove applicabili.

Più in dettaglio, si evidenzia che in tema di verifica di assoggettabilità a VIA (Art. 19 del d.lgs. n. 152 del 2006 – c.d. TUA), viene indicata chiaramente la durata del provvedimento di esclusione dalla VIA, fissata a 5 anni, ferma restando la possibilità di proroga per un massimo di 20 giorni. Il provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA dovrà essere emesso entro 60 giorni dalla comunicazione dell’avvenuta pubblicazione sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), prevedendo una sola proroga di 20 giorni.

In tema di procedure autorizzative ambientali, inoltre, la Commissione VIA-VAS potrà occuparsi dei progetti di competenza della Commissione PNIEC-PNRR, ferma restando l’applicazione della disciplina procedimentale relativa alle VIA dei progetti PNRR e PNIEC.

Il provvedimento reca anche misure in materia di responsabilità estesa del produttore per il commercio elettronico (art.4), estendendo l’applicazione di tale responsabilità e, quindi, la raccolta dei contributi per la raccolta e il riciclo da parte dei produttori da versare ai comuni attraverso i consorzi, anche ai market place online.

Confindustria ha lavorato, in sinergia con tutti gli attori del sistema coinvolti, sulla norma che, oltre a semplificare le attività delle imprese che effettuano vendite online, estende l’obbligo del versamento dei contributi ambientali anche alle aziende estere che oggi sfuggono a tali oneri, evitando così svantaggi competitivi.

L’art. 5 del DL introduce una serie di misure in materia di economia circolare. Tra queste, merita segnalare l’istituzione del Nucleo end of waste (New) per garantire un supporto qualificato alle attività istruttorie relative all’adozione dei decreti “caso per caso” per specifiche tipologie di rifiuto (art. 184-ter, comma 2). Il Nucleo sarà composto da cinque membri, nominati con apposito decreto dal MASE, con un mandato di quattro anni con una sola possibilità di rinnovo.

Si segnala, inoltre, la misura relativa alla figura del Responsabile Tecnico (RT), che stabilisce che il legale rappresentante di un’impresa può assumere il ruolo di RT per la stessa, a condizione che abbia svolto la funzione di legale rappresentante e abbia ricoperto il ruolo di RT per almeno cinque anni consecutivi nella medesima impresa. La misura, sebbene vada nella direzione auspicata da Confindustria, presenta criticità importanti in quanto subordina la facoltà per il legale rappresentante di un’impresa – che sia tale da almeno 5 anni consecutivi- di assumere il ruolo di RT alla ulteriore condizione che, per lo stesso arco temporale, sia stato anche RT. Infatti, prevedere che il legale rappresentante debba aver ricoperto anche il ruolo di RT rischia di ridurre significativamente la portata innovativa della misura in termini di semplificazione e razionalizzazione. Al riguardo, in linea con una proposta di Confindustria, sarebbe invece opportuno prevedere che il ruolo di RT possa essere ricoperto da colui che è legale rappresentante dell’impresa da almeno 3 anni consecutivi e abbia avuto, nella stessa, deleghe operative e gestionali in materia di rifiuti. In tal modo, verrebbe eliminato l’obbligo di esternalizzazione, che oggi comporta elevati costi (200.000 euro annui) senza effetti sostanziali per l’ambiente e di esonero di responsabilità per le imprese. In particolare, la proposta di Confindustria si inserisce nell’ambito delle semplificazioni amministrative volte a ridurre i costi burocratici per le imprese, soprattutto le PMI, che spesso devono dotarsi di Responsabili Tecnici esterni, non avendo un’organizzazione aziendale interna che consenta loro di formare una figura che oggi deve sostenere verifiche iniziali e periodiche gravose e non facili da superare: vi sono riscontri di superamenti con risultato positivo delle verifiche di idoneità presso le varie sezioni regionali dell’Albo Gestori Ambientali che vanno dal 10 al 27% dei partecipanti. Consentendo che il ruolo di Responsabile Tecnico venga assunto dal legale rappresentante, con esonero dalle verifiche di idoneità, si valorizza quindi il patrimonio umano dell’azineda e la sua figura apicale e si dà all’impresa maggior peso per le competenze gestionali ed organizzative che sono in capo al Responsabile tecnico. Si rimanda all’analisi degli articoli per i dettagli.

L’articolo 6 introduce, poi, misure volta a facilitare il recupero di materie prime critiche dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). In particolare, apporta delle modifiche all’articolo 11 del d.lgs. 14 marzo 2014, n. 49, introducendo nuove disposizioni in materia di raccolta delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) attraverso i sistemi “Uno contro Uno” e “Uno contro Zero”. Tali nuove disposizioni stabiliscono che i distributori debbano ritirare gratuitamente i vecchi dispositivi elettronici al momento dell’acquisto dei nuovi (“Uno contro Uno”) o ritirare RAEE di piccole dimensioni senza obbligo di acquisto (“Uno contro Zero”). I distributori, inoltre, dovranno garantire un deposito adeguato per tali tipologie di rifiuti e assicurare la tracciabilità del trasporto tramite la compilazione di un modulo semplificato di trasporto (anche in formato digitale).

L’art. 7 del provvedimento interessa il tema delle bonifiche e, più in particolare, il Piano d’azione per la riqualificazione dei siti orfani – per Confindustria di strategica importanza, poiché sono aree a storica vocazione industriale, spesso vicine a infrastrutture su cui possono insistere impianti energetici, impianti per l’economia circolare, ecc. – dove vengono fissate specifiche in relazione alle procedure operative e amministrative.

Ulteriori disposizioni riguardano la gestione della crisi idrica (art. 3), il censimento e il monitoraggio degli interventi in materia di difesa del suolo (art. 9), la programmazione e il finanziamento degli interventi affidati ai Commissari di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico (art. 10)

Sarà nostra cura trasmettere una nota di dettaglio, non appena il DL sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

 

 

RENTRI – Trasmissione video “pillole” Confindustria Veneto Est

Segnaliamo l’attività dei Colleghi di Confindustria Vento Est, che, per favorire le imprese nella fase di apprendimento del sistema RENTRI, hanno realizzato dei brevi video “pillole”, focalizzati principalmente sul produttore iniziale dei rifiuti.

I video sono disponibili in allegato.

 

Piano Strutturale di Bilancio (PSB) – Audizione Confindustria

Lo scorso 4 ottobre il Vice Presidente di Confindustria per il Credito la Finanza e il Fisco Angelo Camilli, è intervenuto in audizione sul Piano Strutturale di Bilancio (PSB) presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Nel suo intervento – in allegato – il Vice Presidente ha evidenziato come il PSB si inserisca in un contesto economico europeo caratterizzato da una crescita rallentata e da una pressione sui bilanci pubblici, sottolineando l’importanza della rapida attuazione del PNRR per sostenere la crescita economica italiana. Inoltre, ha ribadito la necessità di un’attenzione da parte di tutti i livelli di governo per garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal Piano.

Confindustria condivide l’attenzione del Governo posta sui conti pubblici e la necessità di proporre un sentiero di politica fiscale realistico e, al contempo, credibile e prudente, che permetta di alleggerire in modo strutturale l’elevato stock di debito pubblico e la relativa spesa per interessi.

In merito al capitolo riforme, Confindustria ha valutato positivamente l’impegno del Governo su una strategia pluriennale di riforme, pur rilevando che alcune indicazioni risultano ancora generiche. Tra i fattori principali per le imprese, inoltre, il Vice Presidente ha citato: Transizione 5.0, intelligenza artificiale e mini reattori, mantenimento di Decontribuzione Sud, rifinanziamento del credito d’imposta Zes Unica Sud e una programmazione con un orizzonte temporale triennale.

Tutte le ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link.




ENERGIA | Progetto Nucleare Confindustria: costituzione gruppi di lavoro. Adesioni entro il 18 ottobre pv

Il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nel suo programma ha espressamente indicato la necessità di rivedere il nostro mix di generazione elettrica perseguendo un approccio neutrale dal punto di vista tecnologico, che consideri anche la possibilità di sviluppare impianti nucleari di piccola taglia (Small Modular Reactor – SMR).

Confindustria ritiene che ci siano delle opportunità nell’abbinare gli SMR e i micro-reattori a distretti industriali energy-intensive così da renderli maggiormente indipendenti dalla rete e ottenere calore di processo da utilizzare in sito, come avviene oggi con gli impianti di cogenerazione alimentati a gas. Recentemente anche il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha mostrato interesse per questa tecnologia nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, stimando che l’energia elettrica da questa fonte potrebbe arrivare a soddisfare circa il 10-11% dei consumi a livello nazionale al 2050.

In considerazione di queste premesse, Confindustria ha intenzione di iniziare un lavoro di ricognizione sul tema, in grado di fare il punto sul piano normativo, economico e tecnologico dell’energia da fissione. È possibile contare su una filiera già presente nel contesto nazionale, composta da aziende italiane che producono reattori o componentistica di base ed avanzata per altri Stati. È stato costituito un comitato direttivo formato da personalità del mondo scientifico, accademico e industriale che avrà il compito di assistere il Vice Presidente Aurelio Regina, incaricato dal Pres. Orsini di curare il progetto, e di dare indirizzi ai 5 GDL tematici necessari per gettare le basi per il ritorno dell’energia nucleare in Italia, mediante l’introduzione degli Small Modular Reactor (SMR) all’interno del sistema energetico nazionale.

I 5 GDL tematici sono i seguenti:

  1. GDL 1: QUADRO LEGISLATIVO E GOVERNANCE ISTITUZIONALE, il cui compito sarà la definizione delle linee di intervento sul piano legislativo per consentire il ritorno al nucleare in Italia (quadro regolamentare relativo ai processi autorizzativi) per abilitare l’utilizzo degli SMR;
  2. GDL 2: TECNOLOGIE E SCENARIO, il cui compito sarà la valutazione delle opzioni tecnologiche in relazione: alla c.d. generazione (i.e. 3+ o 4 – SMR), alla tempistica di potenziale produzione e agli scenari energetici al 2030/2050;
  3. GDL 3: ECONOMICS, il cui compito sarà l’identificazione dei meccanismi di mercato più idonei alla creazione del mercato del nucleare in Italia e alla sua integrazione nel mercato elettrico;
  4. GDL 4: FILIERA INDUSTRIALE, il cui compito sarà la mappatura della filiera industriale italiana in relazione alle tecnologie e allo sviluppo dell’indotto (ecosistema componentistica) per l’abilitazione della supply chain;
  5. GDL 5: FORMAZIONE COMPETENZE E RICERCA, il cui compito sarà la mappatura del fabbisogno di competenze per la filiera, in relazione alla formazione scientifico-universitaria e al potenziamento della ricerca.

Invitiamo le aziende interessate a comunicare l’adesione entro e non oltre venerdì 18 ottobre 2024, a [email protected], specificando anche il Gruppo di Lavori a cui si intende prendere parte.

 




AGEVOLAZIONI | SLIDE webinar “Bando progetti di ricerca e sviluppo nelle traiettorie della Strategia nazionale di specializzazione intelligente o della loro evoluzione”

Pubblichiamo le slide proiettate dai relatori intervenuti al webinar “Bando progetti di ricerca e sviluppo nelle traiettorie della Strategia nazionale di specializzazione intelligente o della loro evoluzione”, svoltosi lo scorso 8 ottobre.

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AGEVOLAZIONI | Bando Investimenti sostenibili 4.0: assegnazione risorse aggiuntive e scorrimento graduatoria ammissione fase istruttoria

Con decreto ministeriale 13 settembre 2024, pubblicato sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 14 ottobre c.a., sono stata assegnati 243.511.573,39 euro di risorse aggiuntive all’intervento agevolativo “Investimenti sostenibili 4.0”, a integrazione della dotazione finanziaria di 400 milioni di euro prevista dal decreto ministeriale 15 maggio 2023.

 

Le risorse aggiuntive, a valere sul Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027”, saranno utilizzate per lo scorrimento della graduatoria di ammissione alla fase istruttoria, approvata con decreto direttoriale del 30 ottobre 2023, ferma alla posizione n. 397 causa della mancanza di coperture economiche.

 




AMBIENTE | SLIDE Seminario “Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti – RENTRI” del 10 ottobre 2024 u.s.

Pubblichiamo le slide relative al Seminario “Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti: a che punto siamo? Focus sui profili di responsabilità e sull’interoperabilità Rentri” svoltosi il 10 ottobre 2024 presso la nostra sede

02_Atlantide_Digitalizzazione_interoperabilità_10_10_24_Vannucchi_Sgariglia 03_Avv_Chiara_Fiore_CONFINDUSTRIA SALERNO 101024 04_pomeriggio_Atlantide_Digitalizzazione_interoperabilità_10_10_24




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