LAVORO | Previdenza complementare – Decreto interministeriale e mod. TFR 3
Facciamo seguito alle precedenti comunicazioni sul tema (cfr. news del 13 luglio u.s.), per informare che con il Decreto Interministeriale del 4 settembre 2026, pubblicato ieri nella sezione dedicata alla Pubblicità legale del Ministero del Lavoro e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, è stato emanato il nuovo modulo “TFR3” (All.1).
Il documento completa il quadro operativo della riforma della previdenza complementare introdotta dalla legge di Bilancio 2026 (Legge n.199/2025) ed è destinato ai lavoratori assunti dopo il 30 giugno 2026, chiamati a confrontarsi con il nuovo meccanismo di adesione automatica previsto dall’art. 8 del D.Lgs. n. 252/2005.
Il Decreto chiarisce che il modulo TFR3 sarà disponibile a breve anche in versione digitale: potrà quindi essere compilato online e, se necessario, trasmesso direttamente al datore di lavoro, nel rispetto delle norme su identificazione dell’utente, protezione dei dati personali e dematerializzazione documentale.
Le modalità tecniche di funzionamento della procedura digitale saranno definite con un successivo decreto Direttoriale.
Nella sua struttura, il modulo richiede innanzitutto che il lavoratore dichiari di aver ricevuto tutte le informazioni necessarie dal datore di lavoro (che deve conservare copia, datata e sottoscritta, dell’Informativa consegnata), in merito a:
- gli accordi collettivi applicabili,
- la forma pensionistica di destinazione in caso di adesione automatica,
- il funzionamento di tale meccanismo,
- le opzioni esercitabili entro 60 giorni sulle diverse possibilità di destinazione del TFR.
Il lavoratore deve inoltre dichiarare se si tratta della sua prima assunzione oppure no e, in quest’ultimo caso, se ha già aderito in passato a una forma di previdenza complementare.
Nelle sezioni finali si definisce la scelta effettiva del lavoratore, a seconda della fattispecie concreta:
- conferire il TFR alla forma prevista dall’adesione automatica, o
- indirizzare il TFR verso un fondo pensione diverso, di propria scelta
oppure
- non aderire alla previdenza complementare e lasciare il TFR in azienda.
Il modulo- che sostituisce il Draft messo a disposizione dal Ministero del lavoro il 30 giugno scorso- una volta compilato dovrà essere conservato dal datore di lavoro che avrà cura di consegnarne copia al lavoratore e di acquisirne ricevuta di consegna, datata e sottoscritta.
All.to
ALL.1_decreto-04092026-modulo-tfr3
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