DL Mezzogiorno – revisione credito d’imposta investimenti
È stato approvato in Commissione Bilancio alla Camera un emendamento del Governo al DL Mezzogiorno che, accogliendo tutte le proposte presentate da Confindustria in audizione, ha modificato in maniera sostanziale il credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno.
Le modifiche, che saranno operative a partire dalla conversione in Legge del DL, prevedono:
1. Il calcolo del beneficio al lordo degli ammortamenti fiscali.
Si tratta di una modifica importante, che ampia sensibilmente la base sulla quale calcolare l’agevolazione ed evita di penalizzare chi ha investito negli anni precedenti in beni strumentali, beni il cui ammortamento risulta essere ancora in corso;
2. L’innalzamento dell’intensità dell’aiuto fino al massimo consentito dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale nel periodo 2014 –20. Nella versione precedente (Stabilità 2016), il credito di imposta prevedeva dei limiti di aiuto più stringenti di quanto consentito dalle norme europee;
3. La rimozione dei vincoli alla possibilità di cumulo. Si tratta di un adeguamento alla normativa comunitaria che già prevede, in relazione agli stessi costi ammissibili, il cumulo tra due misure di aiuto, fino al limite dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle regole UE;
4. L’innalzamento della dimensione massima dell’investimento agevolabile;
5. L’estensione delle zone ammissibili e dell’intensità di aiuto per la Regione Sardegna, applicando le modifiche della Carta degli aiuti a finalità regionale introdotte nel settembre scorso.
Come funzionerà il credito di imposta:
Per effetto di tali modifiche, a partire dalla data di conversione in legge del decreto (al più tardi entro fine febbraio) lo strumento risulta così articolato:
possono usufruire di tale agevolazione le imprese che, indipendentemente da dimensione e forma giuridica, effettuano investimenti in beni nuovi (macchinari, impianti e attrezzature) strumentali rispetto all’attività esercitata dall’impresa beneficiaria e destinati a strutture produttive situate nelle zone ammissibili delle regioni del Mezzogiorno.
Sono ammissibili, dunque, gli investimenti che mirano alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento di uno esistente, alla diversificazione della produzione o a un cambiamento significativo del processo produttivo aziendale. Non vi rientrano, invece, gli interventi di mera sostituzione di beni.
L’agevolazione compete in relazione agli investimenti, realizzati fino al 31 dicembre 2019, per un importo massimo pari a 3 milioni per le imprese di piccola dimensione, a 10 milioni per quelle di media dimensione e a 15 milioni per le grandi imprese (in precedenza tali tetti erano fissati a 1,5 milioni per le piccole, 5 per le medie e 10 per le grandi imprese).
Nei limiti di spesa suddetti e a partire dal costo sostenuto per l’investimento sono previste le seguenti percentuali di agevolazione:
– per Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna: 25% per le grandi imprese, 35% e per le medie, 45% per le piccole;
– per le zone ammissibili di Abruzzo e Molise: 10% per le grandi, 20% per le medie e 30% per le piccole.
Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione con debiti tributari o contributivi, a seguito di una comunicazione inviata all’Agenzia delle Entrate.
Come anticipato, infine, è prevista la possibilità di cumulo di tale agevolazione con aiuti in regime de minimis e con altri aiuti di Stato. In tal caso il cumulo verrà consentito entro il limite dell’intensità o dell’importo più elevati applicabili da ciascun regolamento, che rappresenta la base normativa di ciascuna agevolazione

Si è tenuto, in sede, un’incontro sulla questione della sicurezza dell’area industriale di Buccino (a seguito della segnalazione di alcune aziende associate in merito a furti e atti di vandalismo) con lo scopo di valutare l’efficacia degli strumenti di sorveglianza attualmente utilizzati per il presidio dell’area e le azioni di prevenzione necessarie da porre in essere al fine di renderla sicura. Sono intervenuti il Sindaco di Buccino, Nicola Parisi, Enrico Manna e Paolo Farnetano per il Consorzio ASI, Roberto Bevilacqua, per il CGS Salerno. Ha coordinato i lavori il vice Presidente Gambardella.
Proseguono gli aggiornamenti delle Aziende partner per il 2017, con le nuove condizioni di favore per i Soci Confindustria.
Come noto, i datori di lavoro soggetti all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, sono tenuti ogni anno al versamento del premio mediante autoliquidazione.