DM EoW inerti – Riscontro MASE interpello Città metropolitana Roma Capitale
Segnaliamo il riscontro del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica all’atto di interpello presentato dalla Città metropolitana di Roma Capitale, volto ad ottenere alcuni chiarimenti in merito all’ambito di applicazione del Decreto ministeriale n. 127 del 2024, disponibile in allegato.
In risposta all’interpello il MASE ha chiarito che il nuovo Decreto Ministeriale 127/2024, che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste) per i rifiuti inerti, non esclude né abroga la possibilità di effettuare operazioni di recupero ambientale (R10) in procedura semplificata per i rifiuti classificati con codice EER 170504. Tali operazioni restano disciplinate dal Decreto Ministeriale 5 febbraio 1998, in particolare per la tipologia 7.31-bis, che consente l’uso diretto del rifiuto, purché siano rispettate le condizioni previste, tra cui l’esecuzione del test di cessione e l’approvazione di uno specifico progetto da parte dell’autorità competente.
Secondo il MASE, quindi, continua ad esistere una distinzione tra il recupero ambientale effettuato con rifiuto tal quale, che può avvenire in regime semplificato, e l’utilizzo dell’aggregato recuperato (cioè, un materiale che ha cessato la qualifica di rifiuto secondo i criteri del DM 127/2024), il quale richiede invece una procedura ordinaria di autorizzazione. Non è quindi corretto affermare, come sostenuto da Roma Capitale, che l’operazione R10 non sia più consentita direttamente con il rifiuto 170504, poiché la normativa vigente consente entrambe le opzioni, ciascuna nel proprio ambito regolatorio.
Tutti i dettagli sono riportati nella risposta del MASE, consultabile sul sito del Ministero.
SIN – Sentenza Consiglio di Stato
Segnaliamo la sentenza del Consiglio di Stato relativa al caso di un’azienda, la quale gestisce uno stabilimento farmaceutico ad Anagni e aveva impugnato l’inclusione delle proprie aree nel perimetro del Sito di Interesse Nazionale (SIN) Bacino del fiume Sacco. L’azienda sosteneva, con dati e analisi proprie, che i terreni in questione non fossero contaminati e non avessero subito eventi tali da giustificarne l’inclusione in un’area destinata alla bonifica.
Nella sentenza il Consiglio di Stato ha disposto, tra le altre cose, che: «L’inclusione nel SIN non può essere arbitraria: è necessario, in applicazione dei criteri di legge, individuare indizi di sufficiente gravità tali da far ritenere, secondo logica, che il terreno stesso sia stato apprezzabilmente interessato dall’evento contaminante che ha giustificato l’istituzione del sito, e dar conto in motivazione del percorso logico seguito per arrivare a questo risultato.»
Secondo la sentenza del Consiglio di Stato, l’inclusione di un’area in un SIN dovrebbe, quindi, sempre fondarsi su elementi concreti che facciano ragionevolmente sospettare una contaminazione effettiva o almeno un rischio ambientale reale. Non sarebbe quindi sufficiente rinviare a una fase successiva le verifiche sulla contaminazione senza fornire una motivazione chiara e preliminare. Questa decisione potrebbe indicare un principio di cautela, secondo cui l’amministrazione, prima di imporre vincoli stringenti, dovrebbe evitare valutazioni generiche o preventive e fornire invece giustificazioni solide e trasparenti.
RENTRI – Pubblicazione documentazione tecnica FIR Digitale
Facendo seguito a quanto comunicato relativamente alla compilazione del FIR digitale (cfr. report settimana precedente), informiamo che sono stati pubblicati nella sezione servizi per l’interoperabilità in ambiente demo, gli xsd contenenti la struttura delle informazioni previste nei FIR digitali.
Gli schemi sono accompagnati dalla guida tecnica, realizzata con l’obiettivo di spiegare la struttura del modello dati previsto nel RENTRI per rappresentare in modalità digitale il FIR.
Entrambi i documenti sono in versione 1.0 e realizzati a partire da quanto previsto dalle istruzioni allegate al decreto direttoriale n. 251 del 19/12/2023.
Con questi documenti RENTRI intende consentire agli operatori e ai produttori di software di sviluppare soluzioni tecnologiche autonome rispetto all’utilizzo diretto delle API RENTRI.
Tali soluzioni potranno essere anche personalizzate per gestire casi d’uso specifici, in piena attuazione di quanto previsto dalla Modalità operative allegate al Decreto direttoriale n. 251 del 19 dicembre 2023.
Con queste risorse l’operatore è libero di produrre e gestire il file xFIR come preferisce, utilizzando qualsiasi strumento informatico, rispettando unicamente le regole e gli schemi tecnici della struttura fisica dell’xFIR e dei dati contenuti.
A settembre verranno organizzate due sessioni, di natura tecnico informatica, per illustrare e chiarire i documenti: le date saranno pubblicate nell’area dei servizi per l’interoperabilità.
Proposta UE: -90% emissioni entro il 2040
Il 2 luglio u.s. la Commissione ha presentato la proposta per un obiettivo vincolante di riduzione del 90% delle emissioni nette entro il 2040, rispetto ai livelli del 1990. Il testo introduce nuove flessibilità, come un contributo limitato di crediti internazionali e l’uso di rimozioni permanenti nel sistema ETS. Confindustria esprime una valutazione fortemente negativa: il target è ritenuto irrealistico e rischia di compromettere la competitività europea.
In allegato, la nota di Confindustria
CBAM: annunci su export ed estensione a valle
La Commissione ha avviato una consultazione sull’estensione del CBAM ai prodotti trasformati e sull’introduzione di misure anti-elusione, annunciando al contempo una soluzione preliminare per sostenere le esportazioni dei settori interessati. Confindustria accoglie con favore la volontà di affrontare il rischio rilocalizzazione ma ribadisce l’urgenza di una misura efficace e operativa. Resta fondamentale assicurare coerenza tra phase-out ETS e tutela competitiva dell’export.
Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio – Aggiornamento
Lo scorso 11 febbraio è entrato in vigore il Regolamento (UE) 2025/40 in tema di imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR), che si applicherà a decorrere dal 12 agosto 2026. Come noto, l’adozione del Regolamento è il risultato di un negoziato lungo e complesso al quale Confindustria, insieme al Governo, ha contribuito sin dall’avvio, con l’obiettivo di raggiungere un equilibrio tra tutela ambientale e competitività del sistema produttivo, valorizzando allo stesso tempo le migliori esperienze nazionali. In tale contesto, il MASE ha istituito un gruppo di lavoro al quale Confindustria ha preso parte in modo attivo. In vista della fase di adozione della normativa secondaria da parte della Commissione europea, che prevede il coinvolgimento degli Stati membri, il MASE ha ritenuto opportuno riattivare il gruppo di lavoro, convocando una prima riunione, tenutasi lo scorso 2 luglio. In tale occasione, sono stati forniti i primi aggiornamenti in merito alle attività attualmente in corso presso la Commissione europea.
In allegato sono disponibili tutti i dettagli, unitamente alle presentazioni della Commissione europea alla riunione del Gruppo Esperti Imballaggi del 17 giugno 2025.
In allegato, i dettagli della riunione del 2 luglio 2025
Regolamento Deforestazione – Lettera di 18 Stati membri per la semplificazione e aggiornamento
Il 7 luglio u.s. i Ministri di 18 Stati membri dell’UE, Italia compresa (a firma del Ministro Lollobrigida), hanno inviato alla Commissione europea una lettera per chiedere una semplificazione significativa del Regolamento (UE) n. 2023/1115 sulla deforestazione (EUDR).
Inoltre, lo scorso 9 luglio si è tenuto il voto nella sede plenaria del Parlamento europeo relativo all’obiezione sull’atto di esecuzione della Commissione europea n. 2025/1093, che definisce il metodo di classificazione dei Paesi in base al rischio di deforestazione, nell’ambito del Regolamento sulla deforestazione. L’obiezione è stata approvata con 373 voti a favore, 289 contrari e 26 astensioni.
Per maggiori dettagli, si rimanda al documento allegato.
DDL di Delegazione europea 2025 – Trasmissione bozza e richiesta contributi
Trasmettiamo, in allegato, la bozza del DDL di Delegazione europea 2025, contenente la delega al Governo per attuare gli ultimi provvedimenti emanati dall’Unione europea, unitamente alla Relazione Tecnica e alla Relazione Illustrativa.
Per quanto riguarda le diposizioni di interesse, segnaliamo, in particolare:
- Articolo 9 – Adeguamento al Regolamento (UE) 2024/1157 sulle spedizioni dei rifiuti
L’articolo conferisce delega al Governo per adeguare la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1157 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 aprile 2024, relativo alle spedizioni di rifiuti, che abroga il regolamento (CE) n. 1013/2006.
I princìpi e criteri direttivi includono:
- l’introduzione di sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive, in linea con l’articolo 63 del regolamento, anche in deroga ai limiti ordinari previsti dalla legge n. 234/2012, e la definizione delle procedure e delle autorità competenti per la loro irrogazione;
- l’individuazione delle autorità responsabili per le ispezioni (art. 61), l’attuazione (art. 75), la cooperazione (art. 65), e la designazione dei rappresentanti nazionali presso il gruppo di controllo europeo (art. 66);
- l’adeguamento del quadro normativo vigente, incluse le disposizioni del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per garantire la piena applicazione del regolamento.
- Allegato A – Punto 4: Recepimento della direttiva (UE) 2024/3019 sul trattamento delle acque reflue urbane
Il punto 4 dell’Allegato A prevede il recepimento della direttiva (UE) 2024/3019 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2024, relativa al trattamento delle acque reflue urbane, che modifica la direttiva 91/271/CEE.
Al momento, la direttiva è inserita tra gli atti dell’Unione europea da recepire tramite decreto legislativo adottato secondo i princìpi e criteri direttivi generali di cui all’articolo 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, senza ulteriori princìpi specifici indicati nel testo del disegno di legge.
Segnaliamo, inoltre, l’articolo 8 – Adeguamento al regolamento (UE) 2024/1244 sulla comunicazione dei dati ambientali e portale sulle emissioni industriali.
L’articolo 8 reca delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2024/1244 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, relativo alla comunicazione dei dati ambientali delle installazioni industriali e alla creazione di un portale pubblico sulle emissioni industriali, che abroga il regolamento (CE) n. 166/2006.
I princìpi e criteri direttivi prevedono:
- la realizzazione di strumenti telematici nazionali per la pubblicazione dei dati, accessibili gratuitamente e senza registrazione;
- il riordino e la semplificazione delle comunicazioni ambientali, valorizzando le informazioni già presenti nei sistemi pubblici;
- la facoltà per le autorità regionali di presentare le dichiarazioni sulle emissioni per conto dei gestori di impianti di allevamento e acquacoltura;
- la definizione, con successivi decreti attuativi, di criteri e formati per effettuare la valutazione sulla qualità dei dati forniti con le dichiarati annuali;
- prevedere disposizioni transitorie per garantire la raccolta dei dati presso i gestori, mantenendone la responsabilità sulla qualità, fino alla piena interoperabilità dei sistemi;
- l’introduzione di sanzioni efficaci e proporzionate, introducendo strumenti deflattivi del contenzioso (es. diffida ad adempiere), e la destinazione dei relativi proventi al rafforzamento dei controlli;
- il coordinamento e l’eventuale abrogazione della normativa nazionale incompatibile.
Vi invitiamo pertanto a trasmettere eventuali commenti e osservazioni sui principi e criteri direttivi relativi alle disposizioni sopra citate, segnalando altresì, qualora riteniate opportuno prevedere criteri specifici anche per la direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane indicata nell’Allegato A, le eventuali proposte di formulazione. A tal fine, vi chiediamo cortesemente di far pervenire le vostre osservazioni entro il 2 settembre p.v.
DPP – Consultazione sulla normativa per i fornitori di servizi del Passaporto Digitale di Prodotto
La Direzione Generale GROW della Commissione Europea ha avviato una consultazione nell’ambito della valutazione d’impatto relativa a un Atto Delegato sui requisiti per i fornitori di servizi del Digital Product Passport (DPP).
La scadenza per la compilazione del questionario è fissata al 13 agosto 2025 (con possibilità di estensione di due settimane, se necessario).
Si riportano di seguito i link ai questionari:
La raccolta dati ha l’obiettivo di valutare costi e impatti derivanti dai requisiti proposti per i fornitori di servizi DPP, e di esplorare la fattibilità di un eventuale sistema di certificazione. Invitiamo quindi tutti i soggetti interessati a rispondere alla consultazione.
PNRR – Biometano: Pubblicato l’Avviso per l’avvio della procedura di accesso agli incentivi previsti per “Pratiche Ecologiche”
Il 22 luglio u.s. il MASE ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 235 del 21 luglio 2025 (in allegato), che approva l’Avviso pubblico che disciplina la partecipazione alla procedura prevista dal PNRR nell’ambito della Missione 2, Componente 2, Investimento 1.4 “Sviluppo biometano secondo criteri di promozione dell’economia circolare” Misura “Pratiche Ecologiche” di cui al DM 13 marzo 2024 n. 99.
L’Avviso, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 193 milioni di euro, definisce i criteri di ammissibilità, le modalità di presentazione e i termini per inoltrare le richieste di partecipazione alla procedura.
Lo sportello telematico sarà aperto a partire dalle ore 12:00 del 27 agosto 2025 e resterà attivo fino alle ore 12:00 del 26 settembre 2025 e le domande di partecipazione dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica tramite l’applicazione informatica messa a disposizione dal GSE, accessibile 24 ore su 24 nel periodo di apertura.
Le informazioni di dettaglio e la documentazione relativa all’Avviso sono disponibili al seguente link.
FCG – Aggiornamento di FpS-TOOL della Federazione Carta e Grafica
Su indicazione della Federazione Carta e Grafica, segnaliamo che dal 1° giugno 2025 è online l’aggiornamento di FpS-TOOL della Federazione Carta e Grafica a supporto delle piccole e medie imprese impegnate nella rendicontazione della sostenibilità e parte la raccolta dei dati per il Rapporto Federativo.
Il progetto della Federazione nacque nel 2020 con l’obiettivo di fornire supporto concreto e gratuito alle aziende della filiera nell’attività di rendicontazione della sostenibilità grazie alla sua struttura organizzata in due livelli: uno destinato alle piccole e microimprese o a quanti si approcciavano per la prima volta, e uno destinato alle grandi aziende che redigevano il rapporto o volontariamente o obbligatoriamente (DNF).
L’intuizione iniziale di elaborare un set di indicatori semplificato, sotto il profilo quantitativo e qualitativo, dedicato alle PMI a livello europeo tanto che l’EFRAG (l’European Finanzial Reporting Adisory Group) nel dicembre 2024 ha pubblicato uno standard dedicato alle piccole e medie imprese per la rendicontazione volontaria: il Voluntary Sustainability Reporting Standard for no-listed SMEs (VSME) che copre le stesse questioni dello standard destinato alle grandi imprese obbligate (ESRS) e mira a essere proporzionato alle dimensioni e caratteristiche, rendendo meno oneroso l’impegno.
La Federazione ha velocemente adeguato al nuovo standard europeo volontario il Livello 1 di FpS-TOOL, dedicato alle PMI, rimanendo coerente con la metodologia sviluppata sin dal 2025: sia nel Protocollo (https://federazionecartagrafica.it/transizione-green/il-nostro-progetto/) sia nel tool online è resa evidente la correlazione tra gli indicatori popolati e l’esercizio della responsabilità dell’azienda, per esempio ambientale e sociale, e tra gli indicatori stessi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (i 17 SDG dell’Agenda 20230); sono presenti i temi materiali individuati grazie al confronto con stakeholder strategici e sono stati aggiunti ulteriori indicatori volti a meglio rappresentare le peculiarità dei settori industriali e imprenditoriali rappresentati.
Alla luce di ciò, le aziende associate potranno beneficiare di uno strumento che ha già integrato i VSME e redigere un rapporto di sostenibilità come fortemente raccomandato anche per soddisfare le sempre più numerose richieste di banche e istituzioni favorendone l’accesso ai finanziamenti.
La Federazione ha inoltre colto l’occasione per avviare un’ambiziosa raccolta dati estesa a tutta la sua base, ponendosi l’obiettivo di elaborare un rapporto federativo volto a raccontare con efficacia il presidio sui temi della sostenibilità della filiera. Pertanto, le associate che utilizzeranno il livello 1 e popoleranno gli indicatori per la propria rendicontazione volontaria non dovranno fare alcuna azione aggiuntiva, in quanto sarà la stessa Federazione che elaborerà in forma aggregata e completamente anonima i dati e le informazioni. Le associate che, invece, sono o saranno (in virtù delle prossime modifiche a oggi ancora in corso alla Direttiva 2022/2464) impegnate nella rendicontazione obbligatoria dovranno accedere a una sessione dedicata dove popolando gli indicatori, che a loro volta riprendono i VSME per garantire la comparabilità con il livello 1 volontario, forniranno uno spaccato del loro impegno nel perseguire obiettivi di sostenibilità. Le associate la cui casa madre sia straniera dovranno inserire dati e informazioni relativi ai solo siti produttivi italiani per poter garantire che il perimetro del Rapporto Associativo fotografi il contesto nazionale.
ICESP – Tavolo UNI/PdR “Manager dell’economia circolare (Circular Economy Manager) e figure operative correlate” avvio consultazione pubblica
ICESP informa che è stata avviata la fase di pubblica consultazione del progetto di UNI/PdR “Profili professionali nell’ambito dell’Economia Circolare – Manager dell’Economia Circolare (CEM) e figure professionali correlate – Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità “.
Fino al 1° settembre 2025 è infatti disponibile sul sito in consultazione pubblica il progetto di Prassi di Riferimento in oggetto, proposta per iniziativa di CNR-STIIMA (Istituto di Sistemi e Tecnologie Industriali Intelligenti per il Manifatturiero Avanzato) ed ENEA-SSPT (Dipartimento Sostenibilità, circolarità e adattamento al cambiamento climatico dei Sistemi Produttivi e Territoriali) e, in coerenza con il Quadro Europeo delle Qualificazioni (European Qualifications Framework – EQF) e con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ).
Maggiori dettagli sono disponibili al seguente link: https://www.icesp.it/news/tavolo-unipdr-manager-delleconomia-circolare-circular-economy-manager-e-figure-operativea
allegati: 1. ddl deleg europea 2025 17.07.2025 ore 21.45 testo pulito 2. RI deleg europea 2025 17.7.2025 ore 21.45 testo pulito 3. RT deleg europea_2025 17.7.2025 ore 21.45 pulito 2025.07.24_interp_romacapitale_quesito 2025.07.24_interp_romacapitale_riscontro D.D. prot. nr. 235 del 21-07-2025 EUDR_Lettera 18 SM per semplificazione(0) Sentenza CDS SIN Tavolo di coordinamento MASE PPWR_Riunione 2 luglio 2025
Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])