RICERCA|PNRR – Attivazione Centri nazionali, Ecosistemi innovazione, Infrastrutture di ricerca e tecnologiche di innovazione. Attesi i bandi destinati alle imprese.

Sono disponibili sul sito del Ministero dell’Università e della ricerca gli esiti relativi ai bandi, pubblicati nei mesi scorsi, nell’ambito della Componente “Dalla ricerca al business” della Missione “Istruzione e Ricerca” del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Oltre 4,3 miliardi di euro assegnati con procedure competitive in soli sei mesi per far nascere 5 Centri Nazionali per la ricerca in filiera, 11 Ecosistemi dell’innovazione a livello territoriale e per creare o rafforzare 49 Infrastrutture di ricerca e tecnologiche di innovazione.

CENTRI NAZIONALI

I 5 Centri nazionali – grazie a un investimento complessivo di 1,6 miliardi di euro – sono aggregazioni di università, di enti e organismi pubblici e privati di ricerca, di imprese presenti e distribuite sull’intero territorio nazionale e sono organizzati con una struttura di governance di tipo Hub & Spoke, con l’Hub che svolgerà attività di gestione e coordinamento e gli Spoke quelle di ricerca.

Queste reti di ricerca – ognuna finanziata con circa 320 milioni di euro – sono dedicate a cinque aree individuate come strategiche per lo sviluppo del Paese:

Simulazioni, calcolo e analisi dei dati ad alte prestazioni;

Agritech;

Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA;

Mobilità sostenibile;

Biodiversità.

Sono, complessivamente, 55 le università italiane e le Scuole Superiori coinvolte, molte impegnate in più Centri con professori, ricercatori, dottorandi di diversi dipartimenti. Lo stesso vale per gli enti pubblici di ricerca e altri organismi di ricerca pubblici o privati, 24 in tutto, che mettono in rete i diversi istituti presenti in tutta Italia, e per alcune imprese (65 in tutto quelle partecipanti ai 5 Centri). Complessivamente i partecipanti ai Centri sono 144.

Gli investimenti serviranno per assumere ricercatori e personale da dedicare alla ricerca (di cui almeno il 40% donne), per creare e rinnovare le infrastrutture e i laboratori di ricerca, per realizzare e sviluppare programmi e attività di ricerca dedicati alle cinque tematiche, per favorire la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali a più elevato contenuto tecnologico come start-up e spin off da ricerca, per valorizzarne i risultati.

Centro Nazionale Agritech

Centro Nazionale per la biodiversità

Centro Nazionale per simulazioni, calcolo e analisi dei dati ad alte prestazioni

Centro Nazionale per la mobilità sostenibile

Centro Nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA

ECOSISTEMI DELL’INNOVAZIONE TERRITORIALI

Gli 11 Ecosistemi – grazie a un investimento complessivo di 1,3 miliardi di euro – sono reti di università statali e non statali, enti pubblici di ricerca, enti pubblici territoriali, altri soggetti pubblici e privati altamente qualificati e internazionalmente riconosciuti, e intervengono su aree di specializzazione tecnologica coerenti con le vocazioni industriali e di ricerca del territorio di riferimento, regionale o sovraregionale, promuovendo e rafforzando la collaborazione tra il sistema della ricerca, il sistema produttivo e le istituzioni territoriali.

Anche gli Ecosistemi sono organizzati con una struttura di governance di tipo Hub & Spoke, con l’Hub che svolgerà attività di gestione e coordinamento e gli Spoke quelle di ricerca.

Sono, complessivamente, 60 le università italiane, le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e le Scuole Superiori coinvolte, alcune impegnate in più Ecosistemi con professori, ricercatori, dottorandi di diversi dipartimenti. Lo stesso vale per gli enti pubblici e gli enti pubblici di ricerca, 29 in tutto, che mettono in rete i diversi istituti presenti in tutta Italia, e per alcune imprese (133 in tutto quelle partecipanti agli 11 Ecosistemi). In tutto i partecipanti agli Ecosistemi sono 222.

Hanno l’obiettivo di agevolare il trasferimento tecnologico e accelerare la trasformazione digitale dei processi produttivi delle imprese in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale e di impatto sociale sul territorio. Le risorse a disposizione finanziano attività di ricerca applicata, di formazione per ridurre il disallineamento tra le competenze richieste dalle imprese e quelle offerte dalle università, la valorizzazione dei risultati della ricerca con il loro trasferimento all’impresa, il supporto alla nascita e sviluppo di start-up e spin off da ricerca, promuovendo le attività e i servizi di incubazione e di fondi venture capital.

Ecosistema Innovazione, digitalizzazione e sostenibilità per l’economia diffusa nel Centro Italia

Ecosistema TECH4YOU

Ecosistema per la Transizione sostenibile in Emilia-Romagna

Ecosistema MUSA

Ecosistema INEST

Ecosistema NODES

Ecosistema RAISE

Ecosistema Roma Tecnopolo

Ecosistema SAMOTHRACE

Ecosistema e.INSEcosistema THE

INFRASTRUTTURE DI RICERCA E DI INNOVAZIONE TECNOLOGICHE

Le Infrastrutture di ricerca – grazie a un investimento complessivo di 1,08 miliardi di euro – sono gli impianti, le risorse e i relativi servizi utilizzati dalla comunità scientifica per compiere ricerche nei rispettivi settori. Comprendono gli impianti o i complessi di strumenti scientifici, le risorse basate sulla conoscenza quali collezioni, archivi o informazioni scientifiche strutturate e le infrastrutture basate sulle tecnologie abilitanti dell’informazione e della comunicazione, il materiale informatico, il software, gli strumenti di comunicazione e ogni altro mezzo necessario per condurre la ricerca.

Sono 9 gli enti di ricerca e le università italiane che hanno proposto i 24 progetti di potenziamento/creazione o networking di Infrastrutture di Ricerca e che verranno finanziati per un totale di 931 milioni di euro. Con le risorse residue, come indicato anche nel bando, potranno essere sostenute ulteriori proposte.

Le Infrastrutture tecnologiche di innovazione – grazie a un investimento complessivo di 500 milioni di euro – sono strutture, attrezzature, capacità e servizi per sviluppare, testare e potenziare la tecnologia per avanzare dalla convalida in un laboratorio fino a livelli di preparazione tecnologica più elevati prima dell’ingresso del mercato competitivo.

Operano in settori produttivi e ambiti territoriali definiti dalla comunità di sviluppo e innovazione, principalmente piccole e medie imprese o filiere tecnologiche produttive, che le utilizzano per sviluppare e integrare tecnologie innovative verso la commercializzazione di nuovi prodotti, processi e servizi.

Sono 16 gli enti di ricerca e le università italiane che hanno proposto i 25 progetti che verranno finanziati complessivamente con poco più di 333 milioni. Anche in questo caso, con le risorse residue potranno essere sostenute ulteriori proposte.

Infrastrutture di ricerca & infrastrutture tecnologiche di innovazione

Nei prossimi mesi, relativamente alle aree di competenze e alle finalità delle strutture sopra citate, saranno pubblicati gli avvisi rivolti alle imprese. Sarà nostra cura tenervi aggiornati sugli sviluppi.

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INTERNAZIONALIZZAZIONE | Vendere su Alibaba.com con ICE – seconda edizione. ADESIONI: 30 novembre 2022

Nell’ambito del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy, che punta ad ampliare il numero delle imprese che operano nel mercato globale attraverso canali distributivi online, Agenzia ICE e Alibaba Group hanno rinnovato l’accordo per il progettoItalian Pavilion” sul portale Alibaba.com.

La prima edizione dell’iniziativa ha coinvolto 950 aziende che hanno inserito in piattaforma 42.000 prodotti, ricevuto 15 milioni di impression da 106.000 visitatori unici e 32.000 inquiries da buyer provenienti da 160 paesi.

IN COSA CONSISTE

Con la seconda edizione dell’accordo, saranno selezionate fino ad un massimo di 1000 nuove aziende italiane i cui minisiti verranno inserite nella sezione Italian Pavilion per un periodo complessivo di 24 mesi, accedendo ai servizi riservati alla Premium Membership del Global Gold Supplier (GGS) Package di Alibaba.com, che include un supporto personalizzato e un programma di formazione dedicato.

Il progetto consente alle aziende aderenti di:

– valorizzare i prodotti all’interno del marketplace;

– disporre di un canale di contatto diretto con buyer mondiali;

– ricevere un credito complessivo di 1.500USD per finanziare campagne pubblicitarie;

– beneficiare di un servizio di assistenza dedicata;

– avere accesso al portale di e-learning di Alibaba.

Modalità e Termini di ADESIONE

L’adesione al progetto è riservata alle aziende che NON hanno già preso parte alla prima edizione del progetto ICE-Alibaba e che rispettino i requisiti obbligatori di partecipazione dettagliati nella circolare allegata.

Le imprese interessate dovranno inviare la propria manifestazione di interesse entro il 30 novembre 2022 a questo LINK.  Fino ad esaurimento dei posti disponibili, a parità di requisiti, la selezione delle aziende seguirà il criterio dell’ordine cronologico di arrivo delle domande.

Invitiamo quanti aderiranno a darcene cortese segnalazione ([email protected]), al fine di monitorare l’inserimento di aziende associate nel progetto.

Si rimanda alla Circolare ICE per maggiori dettagli e approfondimenti.

Circolare informativa Alibabacom




CREDITO | Garanzia SupportItalia di SACE operativa – Pubblicate le condizioni generali e attivato il portale

SACE ha pubblicato sul proprio sito il set documentale delle condizioni generali dell’operatività della nuova Garanzia SupportItalia – Finanziamenti, misura di sostegno per le imprese italiane colpite dagli effetti economici negativi derivanti dal conflitto russo-ucraino, introdotta dall’articolo 15 del Decreto Legge 17 maggio 2022, n. 50 (cd “DL Aiuti”), convertito – con modificazioni, dalla Legge 15 luglio 2022, n. 91 – e autorizzata dalla Commissione europea lo scorso 19 luglio.

Il Portale di SACE, già precedentemente utilizzato dalle banche per caricare le domande di Garanzia Italia, è pertanto ora attivo per le nuove richieste di garanzia a copertura dei finanziamenti concessi in base a quanto previsto dal DL Aiuti, che di seguito ricordiamo.

Sino al 31 dicembre 2022, SACE può concedere garanzie, con le stesse percentuali di copertura previste dal DL Liquidità (tra il 90%e il 70% in relazione alla dimensione d’impresa), in favore di banche e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito per finanziamenti, sotto qualsiasi forma, concessi alle imprese (PMI e di grandi dimensioni) che debbano fronteggiare esigenze di liquidità riconducibili alle conseguenze economiche negative della crisi bellica.

Ai fini dell’accesso, l’impresa deve dimostrare che la crisi in atto comporta dirette ripercussioni economiche negative sulla propria attività, in termini di contrazione della produzione o della domanda dovuta a perturbazioni nelle catene di approvvigionamento dei fattori produttivi, in particolare materie prime e semilavorati, o a rincari dei medesimi fattori produttivi o dovute a cancellazione di contratti con controparti aventi sede legale nella Federazione russa o nella Repubblica della Bielorussia, ovvero ancora che l’attività d’impresa sia limitata o interrotta quale conseguenza immediata e diretta, dei rincari dei costi per energia e gas riconducibili alla crisi in atto e che le esigenze di liquidità siano a essi riconducibili. Compatibilmente con quanto previsto dalla sezione 2.2 del nuovo Quadro temporaneo sugli aiuti di stato per sostenere l’economia nel contesto dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, l’importo massimo del finanziamento assistito dalla garanzia non deve essere superiore al maggiore tra i seguenti elementi: i) 15% del fatturato annuo totale medio degli ultimi tre esercizi conclusi; ii) 50% dei costi sostenuti per l’energia nei dodici mesi precedenti il mese della richiesta di finanziamento.

La garanzia è rilasciata per finanziamenti di durata non superiore a 6 anni, con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento di durata non superiore a 36 mesi, nei limiti degli importi massimi indicati dalla norma. La durata dei finanziamenti garantiti può essere estesa fino a 8 anni, con una rimodulazione di premio e percentuale di garanzia in conformità con quanto disposto nella decisione della Commissione europea. Sullo stesso finanziamento non è prevista la cumulabilità della garanzia con eventuali coperture concesse ai sensi del Quadro temporaneo sugli aiuti di stato concessi a fronte del Covid-19. In sede referente, è stato previsto che le imprese ad alto consumo energetico che gestiscono stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale possono beneficiare sempre di una copertura al 90%. Inoltre, è stato esplicitamente confermato che possono beneficiare delle garanzie di SACE previste dal DL Aiuti le imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale.

Le Condizioni Generali della Garanzia, insieme alla relativa modulistica, al manuale operativo e alle FAQ a supporto sono disponibili al seguente link:

https://www.sace.it/soluzioni/garanzia-supporto-italia/garanzie-finanziamenti/




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