Ex Ilva, Urso: accelerare sul piano Procura d Milano apre un fascicolo

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AMBIENTE | Report settimanale ambiente 19-23 febbraio 2024

MASE – Revisione Codice dell’ambientale: Nominata la commissione

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato il decreto interministeriale che elenca i componenti della Commissione per la revisione del Codice dell’Ambiente istituita dal Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero delle Riforme.

Obiettivo principale della Commissione è quello pervenire, entro il 30 settembre 2024, a uno schema di legge delega per il riassetto e la codificazione delle normative vigenti in materia ambientale, al fine di dare vita a un unico testo normativo. Inoltre, la Commissione è chiamata a elaborare lo schema di uno o più decreti legislativi attuativi della legge delega entro il 30 giugno 2025.

I lavori saranno coordinati dai capi di gabinetto dei due Ministeri citati e possono avvalersi di altre figure tecniche, oltre a quelle già nominate. La Commissione può optare per dividersi in delle sottocommissioni al fine di agevolare il proprio lavoro. Inoltre, su aspetti specifici, potrà essere richiesto il parere della Commissione VIA-VAS, di ISPRA, di CUFAAA (Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari), della Guardia di Finanza e del Reparto ambientale marino del corpo delle Capitanerie di porto.

In allegato il decreto interministeriale

Regolamento UE imballaggi (PPWR) – Pubblicato lo studio JRC

Il 21 febbraio u.s. è stato pubblicato lo studio di JRC (Joint Research Centre) Exploring the environmental performance of alternative food packaging products in the European Union“, che analizza i benefici del riuso rispetto al riciclo. La presentazione di tale studio aggiuntivo era stata annunciata dalla Commissione nell’ambito delle discussioni preliminari sul riuso (articolo 26) svoltesi nel primo trilogo politico del 5 febbraio u.s..

In linea generale, ciò che emerge dalla lettura del documento, è la mancanza di un adeguato studio a supporto della proposta della Commissione.

Nel dettaglio, la ricerca ha incorporato sei casi studio, classificati in quattro scenari. In tali casi, tramite un modello di Life Cycle Assessment (LCA), è stato valutato l’impatto ambientale degli imballaggi monouso e multiuso, compresi gli imballaggi utilizzati nel settore alberghiero, della ristorazione e del catering, come tazze, vassoi, contenitori per bevande e bottiglie di vetro utilizzate per bevande alcoliche e analcoliche. Inoltre, lo studio ha valutato la prestazione ambientale degli imballaggi monouso e multiuso in un caso studio in un ristorante.

L’analisi dei prodotti di imballaggio monouso e multiuso ha prodotto risultati diversi a seconda dello scenario specifico e dei casi di studio considerati, nonché della categoria di impatto valutata. Per quanto riguarda, ad esempio, gli imballaggi in cartone da asporto monouso, gli scenari di riferimento hanno dimostrato che questi hanno un impatto inferiore sul cambiamento climatico rispetto agli imballaggi multiuso.

DM PNACC – Pubblicato in GU

Vi informiamo che il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 21 dicembre 2023 (in allegato) con l’Approvazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il provvedimento è entrato in vigore dal 21 febbraio 2024.

REMINDER – Consultazione MEF sullo schema di decreto per recepimento CSRD: Richiesta contributi

Facendo seguito a quanto comunicato in merito alla consultazione pubblica sullo schema di decreto di recepimento della direttiva (UE) 2022/2464 Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), ricordiamo che la consultazione sarà aperta fino al prossimo 18 marzo 2024 e che, vista l’importanza e l’impatto della nuova disciplina sul settore imprenditoriale, Confindustria intende partecipare.

A questo proposito, trasmettiamo nuovamente in allegato il testo del documento, rispetto al quale vi chiediamo di fornirci osservazioni e commenti in merito alle tematiche ambientali entro l’8 marzo p.v., al fine di definire la posizione del Sistema.

Tavolo MIT – Revisione prezzi contratti pubblici di servizi e forniture

Ricordiamo che, presso il MIT, è stato istituito un Tavolo tecnico in tema di revisione prezzi dei contratti pubblici, al fine di consentire la piena attuazione del principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale e di promuovere un confronto sulle modalità attuative del nuovo meccanismo revisionale ai sensi dell’art. 60 del nuovo codice dei contratti pubblici.

Per garantire una copertura il più possibile estesa delle categorie di servizi e forniture, l’approccio metodologico che si è condiviso di seguire al Tavolo è l’associazione tra i CPV (Common Procurement Vocabulaery) e gli indici ISTAT.

A questo proposito, vi aggiorniamo sugli sviluppi dei lavori del Tavolo trasmettendo la documentazione ricevuta dal MIT, ossia la mappatura CPV-Indici ISTAT al 13 febbraio 2024:

  • partendo da 270 CPV, sono stati splittati molti CPV a 3 digit, giungendo a 470 CPV;
  • sono state riordinate le classificazioni “Stato” e “Accuratezza mapping”, evidenziando con font rosso, nella colonna D, alcune righe “non risolte”, reputate rilevanti/critiche per la PA, da valutare con particolare cura;
  • nella colonna H sono stati evidenziati (sia pur in maniera non esaustiva) alcuni “settori specifici” per facilitare il lavoro di PA/associazioni di categoria “di settore”.

(Nel primo foglio del file sono presenti le indicazioni per la lettura del file)

Inoltre, il MIT ci ha trasmesso un file excel con un format di tabella utile per raccogliere eventuali proposte di associazione CPV-indici ISTAT, seguendo come linea guida:

  • Codice CPV (che può essere definito col numero minimo di digit ritenuto idoneo a rappresentare la merceologia di interesse);
  • Indice Istat suggerito, comprendente il codice ECOICOP/ATECO selezionato tra quelli presenti negli appositi sheet sopra menzionati (solo se strettamente necessario, indicare un numero di indici maggiore di 1);
  • Eventuali considerazioni.

Si evidenzia, in particolare, che sul tema della “gestione dei rifiuti”, sia urbani che speciali, mancano gli indici ISTAT di riferimento.

I lavori del Tavolo stanno procedendo a ritmo estremamente veloce, pertanto, chiediamo cortesemente di verificare se ci sono eventuali segnalazioni di esigenze specifiche dei vostri settori merceologici di riferimento da rappresentare al Tavolo.

DL Milleproroghe – Approvazione definitiva

Informiamo che, l’Aula del Senato ha approvato, in via definitiva, il DL Proroghe.

In allegato il testo approvato.

Direttiva Qualità dell’aria – Raggiunto accordo provvisorio

Il 20 febbraio u.s. i negoziatori del Parlamento, del Consiglio e della Commissione Europea hanno raggiunto un accordo politico provvisorio sulle nuove misure per garantire che la qualità dell’aria nell’UE non sia dannosa per la salute umana, gli ecosistemi naturali e la biodiversità, con l’obiettivo di eliminare l’inquinamento atmosferico entro il 2050.

In particolare, le nuove norme stabiliscono limiti più severi per il 2030 rispetto alle norme attuali per diversi inquinanti, tra cui il particolato (PM2,5, PM10), l’NO2 (biossido di azoto) e l’SO2 (biossido di zolfo). Per i due inquinanti con il più alto impatto documentato sulla salute umana, ovvero PM2,5 e NO2, i valori limite annuali saranno più che dimezzati e saranno istituiti più punti di campionamento della qualità dell’aria nelle città.

Inoltre, gli standard di qualità dell’aria saranno riesaminati entro il 31 dicembre 2030 e successivamente, almeno ogni cinque anni, o più frequentemente in caso di nuovi aggiornamenti scientifici, come quelli segnalati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Aspetto positivo per il comparto industriale, è che gli Stati membri potranno richiedere un’estensione fino a dieci anni dalla scadenza del 2030 per il raggiungimento dei valori limite di qualità dell’aria, purché siano soddisfatte condizioni specifiche. Inoltre, sono state approvate le misure correttive di cui all’articolo 18 sul compromesso raggiunto in merito al rinvio delle scadenze per il raggiungimento dei target per le regioni colpite dalle sfide legate al riscaldamento domestico e sulla flessibilità necessaria per tenere conto delle proiezioni dei modelli di qualità dell’aria, se utilizzati dagli Stati membri.

I co-legislatori hanno, inoltre, concordato di rendere comparabili, chiari e disponibili al pubblico gli indici di qualità dell’aria attualmente frammentati in tutta l’UE. Questi indici forniranno anche informazioni sui sintomi associati ai picchi di inquinamento atmosferico e sui rischi per la salute, comprese informazioni personalizzate per i gruppi vulnerabili. Per quanto riguarda le compensazioni (articolo 28), il Parlamento ha accolto la richiesta del Consiglio di limitarne l’ambito di applicazione alle violazioni causate «intenzionalmente e per negligenza». In cambio, il Consiglio ha accettato di reinserire il paragrafo 5. In particolare, gli Stati membri provvedono affinché le norme e le procedure nazionali in materia di richieste di risarcimento dei danni siano concepite e applicate in modo da non ostacolare l’esercizio di tale diritto. Tuttavia, in linea con la posizione del Consiglio, tale obbligo non comporterebbe l’onere della prova.

È stato inoltre deciso di garantire ai cittadini interessati e alle ONG l’accesso alla giustizia per contestare l’attuazione di questa direttiva negli Stati membri. In aggiunta, i cittadini avranno diritto a un risarcimento nel caso in cui la loro salute sia stata danneggiata a causa della violazione delle nuove norme nazionali.

Infine, oltre ai piani per la qualità dell’aria richiesti per i Paesi dell’UE che superano i limiti, tutti gli Stati membri dovranno elaborare, entro il 31 dicembre 2028, delle tabelle di marcia per la qualità dell’aria. Queste tabelle definiranno le misure a breve e lungo termine necessarie per adeguarsi ai nuovi valori limite del 2030 proposti dal Parlamento.

Ora l’accordo dovrà essere adottato formalmente dal Parlamento e dal Consiglio. Una volta approvata da entrambi i legislatori, la nuova legge sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE ed entrerà in vigore 20 giorni dopo. Gli Stati membri dell’UE avranno due anni di tempo per applicare le nuove norme.

Fabbrica Europa – Presentato il documento di Confindustria

Il 20 febbraio u.s. è stato presentato “Fabbrica Europa”, il documento contenente le raccomandazioni di Confindustria per un’Europa più competitiva, elaborato in vista delle prossime elezioni europee.

Al seguente link sono disponibili tutte le informazioni di dettaglio: https://www.confindustria.it/home/notizie/Fabbrica-Europa-le-raccomandazioni-di-Confindustria-per-un-Europa-competitiva.

Infine, trasmettiamo, in allegato, il documento e i key messages.

Inserimento dei monomeri siliconici nei POP e conseguenze per gli utilizzatori dei polimeri siliconici – Incontro 9 febbraio 2024

Sono disponibili, su richiesta, le slide illustrate nel corso dell’incontro del 9 febbraio u.s. sul processo di nomina delle sostanze nei POP ai sensi della Convenzione di Stoccolma e sulle conseguenze per gli utilizzatori di polimeri siliconici.

Premio Bellisario – Aperte candidature per XXXVI Edizione Premio Marisa Bellisario

È partita la XXXVI Edizione del Premio “Marisa Bellisario”, l’evento organizzato dalla Fondazione Marisa Bellisario che, in partnership con Confindustria, ha deciso di incentivare anche quest’anno le imprese virtuose, assegnando il Premio “Azienda Work Life Balance Friendly”. Un’opportunità da segnalare alle vostre aziende associate, ma anche ad eventuali aziende Target con cui state dialogando.

Il bando è rivolto alle grandi imprese con un numero di dipendenti superiore a 250, un fatturato annuale superiore a 50 milioni di euro e un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro, che si siano distinte nel campo della parità di genere e nella valorizzazione del ruolo delle donne nell’azienda e nell’economia, attuando politiche concrete e innovative.

Si tratta di un riconoscimento importante che punta a valorizzare la parità di genere non solo in ambito lavorativo ma soprattutto, umano e sociale. In un mondo in continuo cambiamento, è fondamentale per le nostre imprese essere parte di questa evoluzione in modo diretto e inclusivo.

La Commissione esaminerà le candidature e proclamerà la Grande Impresa “Azienda Work Life Balance Friendly”. La cerimonia di Premiazione si terrà a Roma il 14 giugno e andrà in onda su Rai1. Le Imprese che ritengono di possedere uno o più dei requisiti richiesti, possono candidarsi compilando in ogni sua parte il form online disponibile al seguente link: https://form.confindustria.it/premio-bellisario entro e non oltre il 25 marzo 2024. 

Le candidature trasmesse attraverso altri strumenti non saranno considerate e saranno automaticamente escluse dal Premio.

E’ possibile scaricare il bando al seguente link: https://www.confindustria.it/home/appuntamenti/iniziative-progetti/dettaglio-evento/XXXVI-EDIZIONE-PREMIO-BELLISARIO

Unione Industriali di Torino – Presentate Linee Guida per la Sostenibilità

L’unione industriali di Torino ha presentato la “Guida pratica per la sostenibilità in azienda”, in allegato. Obiettivo del documento, – disponibile, su richiesta, presso i nostri uffici- è quello di aiutare le imprese nell’orientarsi nelle tematiche della sostenibilità.

“Apulian Sustainable Innovation Award 2024” – Aperta la candidatura per le imprese

Confindustria Puglia ha comunicato l’apertura ufficiale – a partire dalla data odierna, 26 febbraio 2024 – per poter candidare i progetti al Premio di Apulian Sustainable Innovation Award IV Edizione – A.S.I.A., un’iniziativa volta a celebrare le eccellenze innovative del Paese e a promuovere la sostenibilità come motore di cambiamento per un futuro più efficiente, equo e sicuro.

In particolare, le categorie di premiazione includono:

  • Miglior Prodotto Ecosostenibile
  • Miglior Gestione per lo Sviluppo Sostenibile
  • Miglior Iniziativa Ambientale e Sostenibilità Digitale.

Le aziende interessate a partecipare al Premio Apulian Sustainable Innovation Award 2024 possono presentare la propria candidatura entro il 19 aprile 2024 compilando il modulo online disponibile al seguente link.

Per ulteriori informazioni e dettagli sulla candidatura, contattare il seguente indirizzo mail: [email protected].

Evento Assolombarda: L’evoluzione della legislazione UE sulla sostenibilità ambientale. Il ruolo dei sistemi di gestione quale strumento di governance – 18 marzo 2024

Segnaliamo che il 18 marzo p.v. alle ore 15:00 verrà presentato il documento elaborato dal Gruppo di lavoro Sostenibilità Ambientale di Assolombarda dal titolo: “L’evoluzione della legislazione UE sulla sostenibilità ambientale – il ruolo dei sistemi di gestione quale strumento di governance”.

Ai seguenti link sono disponibili tutte le informazioni sull’evento e sulle modalità di iscrizione:

https://www.assolombarda.it/servizi/ambiente/informazioni/sostenibilita-ambientale-i-sistemi-di-gestione-quali-strumenti-efficaci-di-governance; https://www.assolombarda.it/servizi/ambiente/appuntamenti/orientarsi-nella-sostenibilita-ambientale-quali-strumenti-per-le-imprese/.

Reminder webinar “Il Critical Raw Materials Act: le opportunità per le imprese”, 29 febbraio 2024

Ricordiamo l’appuntamento relativo al webinar “Il Critical Raw Materials Act: le opportunità per le imprese”, che si svolgerà giovedì 29 febbraio 2024, dalle 09:30 alle 11:00.

Per partecipare è necessario compilare il form di iscrizione al seguente link:

https://confindustria.zoom.us/webinar/register/WN_mE7OmkmqQIujbSgBTlj9kw

Il Webinar è volto ad illustrare il contenuto della proposta di Regolamento, sul cui testo Consiglio e Parlamento europeo hanno trovato un accordo nel mese di dicembre 2023.

Interverranno all’incontro:

  • Matteo Borsani, Direttore Affari Europei, Confindustria.
  • Robert Tomas, Policy Officer unità I.1 “Industrie energivore, materie prime”, DG GROW, Commissione europea.

Si ricorda che il webinar si terrà in lingua inglese. Tutte le informazioni sono reperibili al seguente link.

L’appuntamento è gratuito ed è rivolto alle Associazioni del Sistema e alle imprese associate.

ISPRA – Rapporto Ambiente SNPA Edizione 2023

Il “Rapporto ambiente SNPA – Edizione 2023”, presentato lo scorso 21 febbraio, evidenzia che l’Italia sta procedendo in linea con gli obiettivi europei di sviluppo sostenibile per la produzione di energia da fonti rinnovabili; che ha raggiunto buoni livelli di raccolta differenziata dei rifiuti e che ha ridotto lo smaltimento in discarica. Inoltre, dal Rapporto emerge che l’Italia sta registrando un progressivo miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto per quanto riguarda la diminuzione del particolato PM 2,5. Anche l’agricoltura biologica sta registrando buoni risultati e si stanno intensificando i controlli sugli impianti produttivi.

Ancora, la situazione delle emissioni di gas serra, dell’impatto del turismo sulla gestione dei rifiuti urbani, della produzione di rifiuti speciali e del consumo di suolo è da considerare positiva. Infine, rimangono stabili i piani di adattamento ai cambiamenti climatici, la gestione delle aree protette e il controllo del rumore.

_messddl 1027__430635 Bando_Bellisario_A4_2024 Comunica stampa Consultazione-decreto-di-recepimento-CSRD Decreto Commissione Interministeriale Min. Pichetto – Min. Casellati DM approvazione piano cambiamenti climatici Tabella CPV – indici Volume_Fabbrica_Europa

Mappatura CPV_13-02-2024

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile, 089.200842([email protected])

 




INTERNAZIONALIZZAZIONE | DIFESA COMMERCIALE PAESI TERZI – Stati Uniti

Si segnala quanto comunicato dall’Ufficio Difesa Commerciale del Ministero Affari Esteri (DGUE – Uff. X) in relazione ai seguenti procedimenti attivati da Paesi terzi nei confronti dell’Unione Europea o di singoli Stati membri (difesa commerciale passiva), invitando le Associazioni a veicolare le informazioni alle aziende potenzialmente interessate:

 

1) STATI UNITI – nell’ambito della sunset review (riesame quinquennale) antidumping sui raccordi in acciaio forgiato (forged steel fittings) dall’Italia, l’ITC statunitense ha stabilito che la revoca dei dazi potrebbe comportare la reiterazione del pregiudizio per l’industria domestica, pertanto, le misure resteranno in vigore. Ulteriori dettagli sono consultabili nell’avviso pubblicato sul Federal register (https://www.govinfo.gov/content/pkg/FR-2024-01-31/pdf/2024-01929.pdf) e nella nota dell’US-ITC (https://www.usitc.gov/publications/701_731/pub5486.pdf)

2) STATI UNITI – nell’ambito della sunset review (riesame quinquennale) antidumping su determinate tipologie di tubi meccanici in acciaio (cold-drawn mechanical tubing of carbon and alloy steel) dalla Germania e dall’Italia, l’ITC statunitense ha stabilito che la revoca dei dazi potrebbe comportare la reiterazione del pregiudizio per l’industria domestica, pertanto, le misure resteranno in vigore. Ulteriori dettagli sono consultabili nell’avviso pubblicato sul Federal register (https://www.federalregister.gov/documents/2024/02/23/2024-03684/certain-cold-drawn-mechanical-tubing-of-carbon-and-alloy-steel-from-germany-india-italy-the-peoples#footnote-5-p13687) e nella nota dell’US-ITC (https://www.usitc.gov/publications/701_731/pub5487.pdf)

 




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