AMBIENTE | report settimanale ambiente 23-27 febbraio 2026
PWR – Aggiornamento: Atto delegato esenzione dagli obiettivi di riutilizzo per gli imballaggi flessibili in plastica utilizzati per la stabilizzazione e protezione dei pallet
Lo scorso 25 febbraio la Commissione europea ha pubblicato un atto delegato (in allegato) – che recepisce molte delle richieste avanzate da Confindustria nella risposta alla consultazione pubblica UE lanciata sul tema – che esenta dall’obbligo di riuso al 100% i film per l’avvolgimento dei pallet e le reggette utilizzate per fissare le merci durante il trasporto.
Il Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) prevedeva infatti che tali articoli fossero interamente riutilizzabili quando impiegati all’interno di un’impresa o tra imprese situate nello stesso Stato membro. Tuttavia, a seguito del feedback delle parti interessate e di uno studio di fattibilità della Commissione, si è concluso che imporre il riuso esclusivo obbligatorio in questi casi avrebbe potuto comportare costi di adeguamento sproporzionati.
L’esenzione non incide sull’obiettivo generale: dal 1° gennaio 2030, almeno il 40% degli imballaggi per il trasporto e la vendita dovrà essere riutilizzabile. Gli operatori dovranno pertanto continuare a rispettare l’obiettivo complessivo di riuso, ma senza oneri eccessivi legati a specifici componenti dell’imballaggio.
DL Proroghe – Pubblicazione in GU della Legge di conversione
Segnaliamo la pubblicazione in GU della Legge di conversione del DL n. 200 del 2025, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi.
Di seguito ricordiamo le principali misure di interesse:
- il differimento dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026 del termine fino al quale può essere autorizzato il riutilizzo a scopi irrigui in agricoltura delle acque reflue depurate prodotte dagli impianti di depurazione già in esercizio alla data del 15 aprile 2023 (art. 13, co. 1-bis). Parallelamente, si dispone l’abrogazione del Regolamento recante norme tecniche per il riutilizzo delle acque reflue attualmente vigente (DM 12 giugno 2003, n. 185), a decorrere dall’entrata in vigore del DPR ex art. 99 del D.lgs. 152/2006 sui criteri, modalità e condizioni per il riutilizzo delle acque reflue (art. 13, co. 1-ter);
- la proroga al 15 settembre 2026 della possibilità, per i soggetti tenuti all’iscrizione al sistema RENTRI (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti), di continuare a emettere il formulario di identificazione dei rifiuti (FIR) in formato cartaceo (art. 13, co. 5-bis). Conseguentemente, le sanzioni previste per la mancata o incompleta trasmissione dei dati al RENTRI si applicheranno a decorrere dalla medesima data (art. 13, co. 5-septies);
- l’abrogazione della disposizione, rimasta finora inattuata, che demandava a un apposito DM l’aumento da 60 a 120 giorni del termine per l’iscrizione al RENTRI previsto per enti o imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di 50 dipendenti, nonché per tutti gli altri soggetti diversi dai produttori iniziali (art. 5, co. 5-octies);
- il differimento, al 30 giugno 2026, del termine a decorrere dal quale la disponibilità di sistemi di geolocalizzazione sui mezzi di trasporto dei rifiuti pericolosi diventa requisito di idoneità tecnica per l’iscrizione alla categoria 5 dell’Albo nazionale gestori ambientali (ANGA). Viene, inoltre, demandato all’ANGA il compito di definire, con proprie deliberazioni ed entro la suddetta data, i tempi e le modalità che i trasportatori di rifiuti pericolosi devono seguire per l’installazione di suddetti sistemi (art. 13, co. 5-quinquies e 5-sexies).
Schema di d.lgs. sulla tutela penale dell’ambiente – Trasmissione memoria Confindustria
Trasmettiamo, in allegato, la memoria elaborata da Confindustria in merito allo schema di decreto di attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente, dove, pur condividendo l’obiettivo di rafforzare la tutela penale dell’ambiente, è stata evidenziata la necessità di assicurare un recepimento proporzionato, coerente con l’assetto già esistente e orientato all’effettività dell’enforcement.
Nel documento è stato sottolineato che l’Ordinamento italiano dispone già di un sistema particolarmente avanzato e severo in materia ambientale e che occorre evitare un’ulteriore estensione dell’area del penalmente rilevante – soprattutto con riferimento alle fattispecie di pericolo – senza adeguati criteri di proporzionalità, chiarezza applicativa e distinzione tra dolo e colpa. In questa prospettiva, p stata richiamata, ancora una volta, l’importanza di valorizzare la funzione ripristinatoria e preventiva della disciplina, incentivando la tempestiva eliminazione del danno o del rischio ambientale.
Con specifico riguardo al quadro già modificato dal DL “Terra dei Fuochi”, abbiamo evidenziato come l’inasprimento sanzionatorio e la trasformazione di numerose fattispecie in delitti abbiano determinato un irrigidimento e una significativa espansione dell’area penale, con possibili effetti di sovrapposizione e perdita di selettività. In tale quadro, abbiamo chiesto di valutare correttivi mirati, al fine di evitare ulteriori rigidità derivanti proprio da quell’intervento e di ripristinare un assetto più coerente, proporzionato e funzionale agli obiettivi della direttiva.
Sono attesi i pareri delle competenti Commissioni Giustizia di Camera e Senato.
Sarà nostra cura tenervi aggiornati.
RENTRI – Criticità ancora da risolvere: Nota Confindustria
Confindustria ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente e, in particolare, alla Direzione Generale Economia Circolare e Bonifiche (ECB) una Nota – disponibile in allegato – contenente le questioni interpretative che continuano a generare criticità operative nell’ambito del Sistema RENTRI, e che sono state già oggetto di segnalazioni a partire da luglio 2025, senza che sia ancora intervenuto un chiarimento risolutivo.
La Nota evidenzia, in primo luogo, la problematica relativa alla gestione nel RENTRI delle imprese operanti con AIA che ricevono e utilizzano rifiuti all’interno della propria installazione in conformità all’art. 216, comma 8-septies del TUA, per le quali l’attuale configurazione del sistema non consente ai produttori di indicarle come destinatari nei formulari digitali, rendendo di fatto non esercitabile una facoltà espressamente prevista dal legislatore e funzionale alla valorizzazione dei rifiuti nei cicli produttivi.
Sono inoltre rappresentate le criticità connesse alla gestione dei rifiuti prodotti presso siti di soggetti terzi, alla corretta indicazione della provenienza del rifiuto (“urbano” o “speciale”) nei nuovi modelli di registro cronologico e di FIR, nonché ulteriori questioni operative riguardanti, ad esempio, lo spandimento dei fanghi in agricoltura e altre specifiche casistiche di gestione e compilazione del FIR digitale.
Si tratta di profili che incidono in modo diretto sulla possibilità per le imprese di adempiere correttamente agli obblighi di legge e che richiedono un chiarimento tempestivo, anche al fine di evitare soluzioni applicative disomogenee o non pienamente coerenti con l’impianto normativo. Per queste ragioni, Confindustria ritiene necessario un riscontro del Ministero sui punti evidenziati nella Nota.
Tale documento intende rappresentare un primo contributo, nella consapevolezza che l’avvio del FIR digitale richiederà, anche nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, un dialogo costante tra Amministrazione e imprese, finalizzato a intercettare e risolvere progressivamente le ulteriori criticità che dovessero emergere nel corso dell’operatività del sistema.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.
PFAS – Studio sul contributo dei PFAS alla competitività industriale europea e i potenziali effetti di una loro restrizione totale o parziale
Riportiamo di seguito una sintesi del dibattito svoltosi lo scorso 25 febbraio nella commissione ITRE (industria, ricerca ed energia) del Parlamento europeo su uno studio commissionato sui PFAS e il loro ruolo nell’industria europea (disponibile in allegato).
Nel corso del dibattito, uno degli autori dello studio, Robert White (autore esterno), ha dichiarato che il potenziale di sostituzione delle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) è molto limitato in alcuni settori, come quello aerospaziale e della difesa. Ha inoltre aggiunto che lo studio raccomanda di prevedere deroghe temporanee per tali settori nell’ambito di un eventuale restrizione dei PFAS.
Gli eurodeputati dei Verdi hanno sostenuto che lo studio non abbia adottato un approccio olistico e che non abbia tenuto conto di costi aggiuntivi, quali quelli legati alla salute umana e all’ambiente.
Christian Ehler (PPE, Germania) ha accusato i Verdi di ignorare le conseguenze economiche nel momento in cui chiedono l’introduzione di un divieto radicale.
Ribadendo che l’obiettivo principale dello studio era valutare i costi che l’industria dovrebbe sostenere in caso di un divieto effettivo dei PFAS, il Dott. White ha osservato che, qualora non fosse possibile una completa eliminazione graduale dei PFAS, si dovrebbe investire nella ricerca su tecnologie di abbattimento e cattura.
Omnibus I – Pubblicato in GUUE
Lo scorso 26 febbraio è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il testo della Direttiva (UE) 2026/470, che modifica le Direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, 2022/2464/UE (CSRD) e 2024/1760/UE (CSDDD) per quanto riguarda alcuni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e alcuni obblighi sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (pacchetto Omnibus I).
Il testo Omnibus I – disponibile in allegato – entrerà in vigore il 18 marzo 2026 (il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella GUUE).
ENEA – SAVE THE DATE, 24 marzo 2026: Webinar “La restrizione sulle microplastiche all’interno del Regolamento REACH”
Segnaliamo che ENEA, d’intesa con il MIMIT, ha organizzando un Webinar sulla restrizione microplastiche in collaborazione con Unionchimica Confapi per il giorno 24 marzo dalle ore 10.
Il Titolo dell’evento sarà:
LA RESTRIZIONE SULLE MICROPLASTICHE ALL’INTERNO DEL REGOLAMENTO REACH
La spinta del Regolamento REACH per la riduzione delle microplastiche intenzionalmente aggiunte nei prodotti
Tutte le informazioni, incluso il link per la registrazione, sono disponibili sul sito dell’Helpdesk REACH (https://reach.mise.gov.it/eventi2/388-save-the-date-24-marzo-2024-webinar-enea-mimit-confapi-sulle-microplastiche)
Il link per partecipare all’evento sarà inviato qualche giorno prima a coloro che si saranno registrati.
Nel corso del webinar sarà illustrata, nel dettaglio, la voce di restrizione n. 78, il suo campo di applicazione, i periodi transitori e le deroghe e gli obblighi di informazione introdotti dalla restrizione stessa.
ICESP – SAVE THE DATE, 11 marzo 2026: Workshop “La gestione circolare del fosforo: risultati e prospettive della Piattaforma Italiana del Fosforo”
ICESP informa che il prossimo l’11 marzo (h 9-16 circa), presso l’Auditorium del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, si svolgerà il workshop ‘La gestione circolare del fosforo: risultati e prospettive della Piattaforma Italiana del Fosforo’, in presenza. La partecipazione è libera e gratuita nel rispetto della capienza massima della sala (le iscrizioni saranno quindi chiuse al raggiungimento del massimo numero previsto).
Durante l’evento saranno illustrate le innovazioni tecnologiche, la situazione di mercato e il quadro normativo relativi al ciclo del fosforo e saranno date informazioni sui risultati ottenuti dalla Piattaforma nell’ultimo anno di attività. Sarà inoltre illustrato il Database Nazionale del Fosforo e, in una sessione interattiva dedicata, chiesti feedback ai partecipanti utili al suo miglioramento.
Sul sito della Piattaforma, in particolare al link che segue, https://www.piattaformaitalianafosforo.it/it/news-ed-eventi/29-workshop-la-gestione-circolare-del-fosforo-risultati-e-prospettive-della-piattaforma-italiana-del-fosforo.html, trovate tutte le informazioni necessarie, incluso il link alla registrazione (obbligatoria).
allegati: ECTI_STU(2025)778581_EN OJ_L_202600470_EN_TXT Pallet wrappings_C_2026_511_1_EN_ACT_part1_v4_0 Programma webinar microplastiche RENTRI – Criticità ancora da risolvere_febbraio 2026
Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])













