LAVORO | Fondo Nuove Competenze: approvato l’Avviso pubblico

Facendo seguito alla nostra informativa dello scorso 28 novembre, informiamo che con Decreto Direttoriale n. 439 del 5 dicembre u.s., in allegato, è stato approvato l’Avviso Fondo Nuove Competenze  – Competenze per le innovazioni.

 

Il Fondo Nuove Competenze (FNC), in questa edizione anche denominato “Competenze per le innovazioni”, è finalizzato ad accompagnare i processi di transizione digitale ed ecologica dei datori di lavoro, nonché a favorire nuova occupazione, attraverso il riconoscimento di un contributo al costo del lavoro dei soggetti coinvolti in percorsi formativi di accrescimento delle competenze nei suddetti ambiti.

 

Il Fondo Nuove Competenze finanzia parte del costo orario dei lavoratori che, in coerenza con le intese di rimodulazione sottoscritte tra datori di lavoro e parti sindacali, sono coinvolti in percorsi formativi.

 

Possono accedere al FNC i datori di lavoro privati, incluse le società a partecipazione pubblica di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, che abbiano sottoscritto accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati a percorsi formativi di accrescimento delle competenze dei lavoratori (cfr. paragrafo 5 dell’Avviso allegato).

 

Il Fondo Nuove Competenze finanzia il 60% della retribuzione e il 100% dei contributi previdenziali e assistenziali delle ore destinate alla formazione (cfr. paragrafo 3 dell’Avviso allegato). Nei percorsi formativi presentati da sistemi formativi e filiere formative la quota retributiva finanziabile è dell’80%. Il finanziamento arriva al 100% della quota retributiva nel caso disoccupati da oltre 12 mesi assunti successivamente alla data di pubblicazione del decreto ministeriale e prima dell’avvio della formazione con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca. Nel caso in cui i richiesti accordi sindacali di rimodulazione dell’orario prevedano la partecipazione al progetto formativo di disoccupati preselezionati dall’azienda, assunti per almeno il 70% di loro con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato entro la presentazione del saldo, il datore di lavoro riceverà un contributo di 800 euro per ogni disoccupato assunto, da conguagliare fino al 100% della retribuzione degli altri lavoratori già assunti e informazione. Questo contributo è ridotto a 300 euro per i disoccupati assunti con contratto stagionale di almeno 120 giorni, nei settori turismo e agricoltura.

 

I datori di lavoro possono presentare una sola istanza di contributo scegliendo fra le seguenti linee di intervento:

  1. SISTEMI FORMATIVI: ossia i sistemi/ gruppi di imprese caratterizzati dalla presenza di grandi datori di lavoro di riferimento, cosiddetti Big Player. Il progetto formativo deve coinvolgere almeno una Big Player in qualità di capofila del Sistema Formativo classificata grande impresa secondo la definizione ai sensi della Direttiva UE 2023/2775 in vigore dal 1º gennaio 2024. Nell’ambito di ogni raggruppamento, solo una grande impresa potrà essere identificata come “capofila”.

Il progetto formativo deve coinvolgere al massimo il 60% dei lavoratori della capofila.

Il contributo massimo riconoscibile per ciascun raggruppamento di Sistema Formativo è fissato in 12 milioni di euro.

Il Sistema Formativo non dovrà necessariamente assumere la forma di raggruppamento temporaneo di imprese, associazione di scopo, partenariato o altro tipo di forme contrattuali.

  1. FILIERE FORMATIVE: ossia i sistemi organizzati e non organizzati di datori di lavoro di imprese di piccole e medie dimensioni che operano preferibilmente nell’ambito di distretti territoriali, specializzazioni produttive, reti o filiere con una vocazione produttiva ed economica.

Il progetto formativo deve coinvolgere datori di lavoro non classificati grande impresa secondo la definizione ai sensi della Direttiva UE 2023/2775 in vigore dal 1º gennaio 2024 e tale raggruppamento di imprese deve comunque prevedere una capofila.

Il contributo massimo riconoscibile per ciascun raggruppamento di Filiera Formativa è fissato in 8 milioni di euro.

La Filiera Formativa non dovrà necessariamente assumere la forma di raggruppamento temporaneo di imprese, associazione di scopo, partenariato o altro tipo di forme contrattuali. Ogni raggruppamento deve essere formato da almeno cinque datori di lavoro (sono ammesse anche società controllate).

  1. SINGOLI DATORI DI LAVORO: che soddisfino i requisiti richiesti dai contenuti, piani ed interventi formativi finanziabili. In questa terza linea di intervento il contributo massimo riconoscibile per ciascuna istanza è fissato in 2 milioni di euro per datore di lavoro e deve prevedere il coinvolgimento di almeno tre lavoratori.

 

I datori di lavoro interessati potranno presentare istanze di ammissione a contributo, ai sensi dell’Avviso in oggetto, dal 10 febbraio 2025 e fino al 10 aprile 2025, tramite il portale MyANPAL.

 

Ai fini dell’approvazione delle singole istanze di contributo, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali richiede alle Regioni e Province autonome territorialmente competenti di esprimere un parere sul progetto formativo, tenuto conto della programmazione dei suddetti enti.

 

Decorsi i 10 giorni di calendario dalla data di richiesta, il parere si intende acquisito positivamente per silenzio assenso. Si specifica che la richiesta è rivolta alla regione o provincia autonoma nella quale si trova ciascuna sede operativa presso cui prestano servizio i lavoratori coinvolti nel progetto formativo presentato dal soggetto richiedente.

 

Al fine della presentazione dell’istanza di contributo, i datori di lavoro identificano, in sede di intesa con le parti sindacali, i fabbisogni di interventi di accrescimento delle competenze dei lavoratori nel contesto dei processi di innovazione organizzativa, di processo e di prodotto che intervengono nei seguenti ambiti:

  • sistemi tecnologici e digitali;
  • introduzione e sviluppo dell’intelligenza artificiale;
  • sostenibilità ed impatto ambientale;
  • economia circolare;
  • transizione ecologica;
  • efficientamento energetico;
  • welfare aziendale e benessere organizzativo.

 

 

Per ulteriori approfondimenti, si rimanda alla lettura dell’Avviso allegato.

 

All.to avviso_fnc3 m_lps44registro_decretir000043905122024

 

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815  [email protected]

 

 




INTERNAZIONALIZZAZIONE | DIFESA COMMERCIALE PASSIVA – STATI UNITI: antidumping estrusi alluminio (Italia); antisussidi pasta (Italia)

Segnaliamo gli aggiornamenti trasmessi dall’Ufficio Difesa Commerciale Passiva del Ministero Affari Esteri (DGUE – Uff. X) in relazione a misure e procedimenti attivati da Paesi terzi nei confronti delle produzioni/esportazioni UE o di singoli Stati membri. 

1) STATI UNITI – antidumping estrusi alluminio (Italia): si segnala la conclusione del procedimento per l’Italia (vd. news del 02.10.2024) a seguito della determinazione negativa (negative injury determination) da parte della Commissione commercio Internazionale statunitense-USITC, dopo aver stabilito che l’industria domestica non è materialmente danneggiata o minacciata dalle importazioni dei prodotti in questione. Tale circostanza comporta che l’indagine è interrotta e che il Dipartimento del Commercio non emetterà alcuna ordinanza antidumping. La procedura AD statunitense è, infatti, condotta su un doppio livello da parte delle due agenzie governative, Department of Commerce-DoC e International Trade Commission-ITC, e l’applicazione dei dazi è subordinata ad una determinazione finale affermativa da parte di entrambe. Ulteriori informazioni sono disponibili nel press release dell’amministrazione USA. La relazione finale con le conclusioni raccolte durante l’indagine sarà disponibile dal 10 dicembre p.v.

2) STATI UNITI – antisussidi pasta (Italia): pubblicate le decisioni finali e il memorandum relativi alla revisione amministrativa antisussidi sulle importazioni di certi tipi di pasta dall’Italia relativamente al 2022. Le Autorità statunitensi hanno confermato l’esistenza di sussidi contro daziabili per alcune aziende italiane (con valori pari a 0,94% e 2,29%). https://www.federalregister.gov/documents/2024/11/29/2024-27882/certain-pasta-from-italy-final-results-of-countervailing-duty-administrative-review-2022

Case handler DG Trade: Sandra Nebe (Unit G.5 – Investigations IV, Relations with third countries for Trade Defence matters) – [email protected]

Ulteriori contatti UE di riferimento: webpage “Actions against exports from the EU” – https://tron.trade.ec.europa.eu/investigations/casesemail – [email protected]




“HUB DEL FREDDO: Opportunità di Sviluppo per il Territorio”: Conferenza Stampa di presentazione. ASI, 16 dicembre, h 11.00

Il prossimo lunedì 16 dicembre, alle ore 11.00, presso la sede del Consorzio ASI di Salerno è in programma la presentazione del progetto “HUB DEL FREDDO: Opportunità di Sviluppo per il Territorio.

L’iniziativa prevede la creazione di un polo di grandi dimensioni, destinato a segnare il futuro della commercializzazione di prodotti ortofrutticoli, della pesca e del food, grazie allo stoccaggio delle merci e la gestione di annessi servizi logistici integrati.

Il bando di gara per l’alienazione di lotti nell’area ex Interporto di Battipaglia, indetto dal Consorzio ASI, destina aree all’insediamento di attività imprenditoriali volte alla realizzazione di una struttura di supporto per la conservazione di prodotti agricoli ed agroalimentari, favorendo, grazie alla catena del freddo, maggiori opportunità per le produzioni locali.

 

La partecipazione all’iniziativa è aperta a quanti interessati.

In allegato la locandina con il programma dell’evento.

Locandina conferenza stampa hub del freddo




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