AMBIENTE | Report settimanale Ambiente 20-24 luglio 2026
PPWR – Aggiornamento attività Confindustria
Con riferimento al Regolamento PPWR, segnaliamo che Confindustria sta proseguendo il dialogo e il confronto con il MASE, con l’obiettivo di rappresentare le principali criticità e le incertezze interpretative e applicative che continuano a caratterizzare l’attuazione del Regolamento.
Come noto, il 12 agosto 2026 rappresenta una delle principali scadenze applicative previste dal PPWR, a decorrere dalla quale troveranno applicazione alcuni specifici obblighi, tra cui quelli relativi ai PFAS negli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti e alla dichiarazione UE di conformità.
A questo proposito, evidenziamo che l’Ordinamento nazionale non è ancora stato adeguato al Regolamento europeo e che, pertanto, pur restando fermi gli obblighi direttamente applicabili dal 12 agosto 2026, il regime delle sanzioni specificamente riferite alle violazioni del PPWR non risulta, allo stato, ancora compiutamente definito a livello nazionale.
Ciò premesso, al fine di accompagnare il sistema produttivo in questa fase di transizione e favorire un’applicazione graduale, uniforme e sostenibile delle nuove disposizioni, Confindustria sta predisponendo, insieme alle altre principali Associazioni datoriali, un documento da sottoporre al MASE nel mese di settembre. Il documento è finalizzato a rappresentare al Ministero le principali criticità che continuano a gravare sugli operatori economici, tra cui l’incompletezza del quadro attuativo, la necessità di ulteriori chiarimenti interpretativi, il rischio di applicazioni difformi tra gli Stati membri e le difficoltà connesse alla programmazione degli investimenti e degli interventi di adeguamento. Al contempo, sarà evidenziata la necessità di adottare un approccio pragmatico, fondato su indicazioni chiare, applicabili e concretamente attuabili, che consenta di perseguire gli obiettivi ambientali del Regolamento senza compromettere la sostenibilità economica e operativa delle imprese.
In particolare, sarà richiesto al Ministero di prevedere, nella fase iniziale di applicazione del PPWR, un adeguato periodo di tolleranza e un approccio graduale e proporzionato nei confronti degli operatori, tenendo conto delle oggettive incertezze determinate dall’attuale incompletezza del quadro normativo e attuativo.
Il documento formulerà, inoltre, alcune proposte in merito alle iniziative che il MASE potrà assumere sia sul piano nazionale, sia nelle competenti sedi europee. In particolare, sarà chiesto al Ministero di fornire indicazioni operative chiare e coordinate alle amministrazioni competenti e agli operatori economici e, al contempo, di farsi portavoce presso la Commissione europea delle criticità riscontrate dal sistema produttivo, sollecitando l’adozione tempestiva degli atti attuativi e dei chiarimenti ancora mancanti, nonché un’applicazione quanto più possibile uniforme del Regolamento nei diversi Stati membri.
A questo proposito, vi chiediamo di segnalarci – con modalità sintetiche – eventuali macro-criticità di natura trasversale e sistemica che ritenete opportuno rappresentare al MASE e che potrebbero essere integrate nel documento, eventualmente anche attraverso letture interpretative coerenti con il Regolamento in vigore.
Nelle more dei chiarimenti attesi dal MASE e dalla Commissione europea, si ricorda inoltre l’opportunità di informare le imprese circa gli strumenti interpretativi e informativi già disponibili. In particolare, si richiama la Notice della Commissione europea, già trasmessa attraverso il resoconto settimanale nelle scorse settimane, nonché le attività di informazione e divulgazione svolte da CONAI a supporto degli operatori economici.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati sugli sviluppi delle interlocuzioni e sulle ulteriori iniziative che saranno intraprese.
PdL sui sistemi di riutilizzo e di deposito cauzionale e restituzione per specifiche tipologie di imballaggi – Aggiornamento
Segnaliamo che sono in discussione presso la Commissione Ambiente della Camera tre proposte di legge di iniziativa di FdI, PD e M5S in materia di sistemi di riutilizzo e di deposito cauzionale e restituzione per specifiche tipologie di imballaggi.
Le tre proposte sono volte in particolare a introdurre nell’ordinamento nazionale un sistema di deposito cauzionale e restituzione dei contenitori monouso per bevande, comunemente indicato come deposit return system (DRS) o sistema di restituzione con cauzione.
A questo proposito, segnaliamo che la Commissione intende avviare un ciclo di audizioni nel mese di settembre, al quale prenderà parte anche Confindustria.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.
Recepimento Direttiva emissioni industriali (IED 2.0) – Trasmissione memoria Confindustria
Come noto, il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare, lo scorso 22 giugno, lo schema di decreto legislativo recante l’attuazione della direttiva (UE) 2024/1785, c.d. Direttiva IED 2.0, che modifica la direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento) e la direttiva 1999/31/CE, relativa alle discariche dei rifiuti, successivamente trasmesso alle competenti Commissioni Ambiente di Camera e Senato. Il provvedimento, adottato in attuazione della legge di delegazione europea 2024, modifica il decreto legislativo n. 152 del 2006 e interviene in modo significativo sul quadro autorizzatorio applicabile alle installazioni industriali.
Con riferimento alla disciplina delle emissioni industriali, tra le principali novità introdotte dallo schema di decreto figurano il rafforzamento del riferimento alle migliori tecniche disponibili nella definizione dei limiti emissivi, l’introduzione di valori limite di prestazione ambientale relativi al consumo di acqua e di livelli di prestazione indicativi per i rifiuti e le altre risorse, nonché l’obbligo per i gestori di adottare un sistema di gestione ambientale sottoposto ad audit periodico. È prevista, inoltre, la predisposizione di piani di trasformazione volti a illustrare le modalità con cui le installazioni contribuiranno, nel periodo 2030-2050, alla transizione verso un’economia sostenibile, circolare e climaticamente neutra.
A questo proposito, Confindustria ha trasmesso una memoria al Parlamento, che illustra le principali osservazioni e proposte per assicurare un’attuazione della disciplina coerente con il quadro europeo, in grado di coniugare gli obiettivi della transizione ambientale con la competitività del sistema produttivo.
Il documento evidenzia in particolare la necessità di assicurare un recepimento pienamente coerente con la Direttiva, evitando fenomeni di gold plating e preservando adeguati margini di flessibilità nella definizione dei limiti emissivi e prestazionali. Tra le principali proposte figurano anche la semplificazione dei procedimenti AIA e VIA, la valorizzazione dei sistemi di gestione ambientale già certificati, il mantenimento della natura programmatica dei piani di trasformazione e l’introduzione di criteri chiari e uniformi per deroghe, controlli, modifiche impiantistiche e regime transitorio, tenendo conto della fattibilità tecnico-economica e delle specificità dei cicli industriali. È stata inoltre richiamata l’esigenza di coordinare il recepimento con l’Omnibus Ambiente, per evitare duplicazioni degli adempimenti e investimenti in sistemi e procedure che potrebbero dover essere modificati nuovamente una volta definito il quadro europeo.
Il testo della memoria di Confindustria è disponibile al seguente link.
RENTRI – Tavolo di confronto MASE: Aggiornamento
Lo scorso 3 luglio, si è tenuta una riunione del Tavolo di confronto del MASE sul RENTRI, alla quale ha partecipato anche Confindustria, per approfondire le principali questioni applicative connesse al sistema e, in particolare, alla gestione del FIR digitale.
In preparazione dell’incontro, abbiamo aggiornato la nota già trasmessa al Ministero lo scorso febbraio, contenente i quesiti interpretativi ancora aperti, tenendo conto delle novità nel frattempo intervenute, nonché del primo riscontro fornito dal MASE nell’aprile scorso su alcuni punti. La nota aggiornata, predisposta per il Tavolo del 3 luglio, è disponibile in allegato.
Trasmettiamo, inoltre, sempre in allegato, il successivo riscontro del Ministero sulle questioni affrontate nel corso dell’incontro. In particolare, il MASE ha fornito i seguenti chiarimenti.
- FIR digitale: modifica delle informazioni dopo la partenza
(punto 7 del documento Confindustria)
In caso di errori nel FIR digitale, è possibile annullare la firma appena apposta mediante la funzione di rollback (ripristino) consentendo così la modifica dei dati inseriti. La revoca deve essere effettuata entro 15 minuti dall’apposizione della firma. La funzione è disponibile nell’Area Operatori, tramite l’App RENTRI FIR Digitale e mediante le API RENTRI. Non è invece possibile revocare la firma apposta da un altro operatore. Per maggiori informazioni, il Ministero rinvia alla scheda informativa “Come annullare una firma apposta sul FIR Digitale”, pubblicata nella sezione Supporto del portale RENTRI.
Il MASE ha inoltre comunicato di aver preso in considerazione la proposta, condivisa nel corso del Tavolo del 3 luglio, di estendere l’intervallo temporale attualmente previsto per il rollback. La proposta sarà valutata tenendo conto dei possibili impatti sulla tracciabilità dei rifiuti e della necessità di prevenire un utilizzo improprio della funzionalità.
- FIR digitale: annullamento
(punto 8 del documento Confindustria)
Con riferimento alla possibilità di annullare un FIR digitale dopo l’apposizione delle firme del produttore e del trasportatore, il Ministero ha richiamato quanto già precisato in relazione alla funzione di rollback.
Il MASE ha inoltre chiesto a Confindustria di individuare e descrivere le specifiche casistiche per le quali si ritiene necessario consentire l’annullamento del FIR, così da poter svolgere una valutazione puntuale della questione. Qualora le fattispecie rappresentate risultassero accoglibili, il Ministero potrà valutare un’eventuale implementazione del sistema, tenendo conto anche della possibile necessità di intervenire sulla normativa primaria.
- FIR digitale: rifiuti “in attesa di verifica analitica”
(punto 6 del documento Confindustria)
Con riferimento ai rifiuti accettati in attesa di verifica analitica, il MASE ha confermato quanto indicato nella scheda informativa “Compilazione del campo in attesa di verifica analitica”, aggiornata il 19 maggio 2026. In particolare, il campo deve essere barrato quando il destinatario sottopone il rifiuto ad analisi. Le verifiche analitiche vengono effettuate successivamente all’arrivo del carico e alla sottoscrizione del FIR da parte del destinatario. La gestione del rifiuto durante il periodo di attesa deve avvenire nel rispetto delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione dell’impianto di destinazione.
Il Ministero ha comunque preso in considerazione la richiesta di Confindustria di fornire ulteriori chiarimenti operativi e valuterà un’eventuale integrazione della scheda informativa. Sul tema è inoltre in corso un confronto con ISPRA.
- Ulteriori quesiti di carattere normativo
Per quanto riguarda le ulteriori questioni contenute nella nota di Confindustria — relative alle imprese in AIA che utilizzano rifiuti ai sensi dell’articolo 216, comma 8-septies, alla gestione dei rifiuti prodotti presso terzi, all’indicazione della provenienza urbana o speciale dei rifiuti e alla gestione dello spandimento dei fanghi in agricoltura — il MASE ha confermato che sono in corso specifici approfondimenti istruttori.
Per alcune di queste tematiche è stato coinvolto anche ISPRA, al fine di valutare gli eventuali interventi necessari nel rispetto del quadro normativo vigente. Gli esiti degli approfondimenti saranno comunicati al termine dell’istruttoria.
Segnaliamo inoltre che, a valle dell’incontro del 3 luglio scorso, Confindustria ha trasmesso al MASE un documento contenente alcune osservazioni e proposte sulle possibili rettifiche da apportare ai dati del FIR digitale, anch’esso disponibile in allegato. Nel documento, in particolare, viene proposta, in attesa di un adeguamento del sistema informatico, una procedura basata su una comunicazione scritta del soggetto responsabile del dato errato, da richiamare nelle annotazioni del FIR e allegare al formulario. Sono inoltre individuati i principali campi suscettibili di rettifica, i soggetti competenti a richiederla o annotarla e le relative responsabilità.
Il documento richiama infine alcune fattispecie nelle quali, una volta decorso il termine per il rollback, potrebbe rendersi necessario annullare o interrompere il FIR digitale, tra cui la mancata effettuazione del viaggio, il cambio del destinatario, l’interruzione del trasporto, il passaggio al FIR cartaceo e alcuni eventi accidentali verificatisi durante il viaggio.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati sugli sviluppi.
MASE – RENTRI: Disponibile la piattaforma pubblica del Ministero per consultare i dati sulla tracciabilità dei rifiuti
Dallo scorso 23 luglio è disponibile sul portale RENTRI la nuova piattaforma del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che permette di consultare le informazioni relative ai rifiuti prodotti, movimentati e gestiti dagli operatori soggetti all’obbligo di iscrizione al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti. La nuova interfaccia consente di visualizzare dati relativi ai rifiuti, pericolosi e non pericolosi, attraverso elaborazioni statistiche aggregate, realizzate a partire dalle informazioni trasmesse dagli operatori al RENTRI tramite interoperabilità. I dati possono essere filtrati per ambito territoriale, tipologia di rifiuto e operazione di trattamento, senza rendere pubbliche informazioni riconducibili alle singole imprese. Con il supporto tecnico dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali e di Unioncamere, quindi, il Ministero mette a disposizione di imprese, pubbliche amministrazioni, stakeholder e cittadini uno strumento (https://www.rentri.gov.it/area-consultazione) per consultare i principali dati sulla gestione dei rifiuti, favorendo trasparenza, conoscenza e monitoraggio dei flussi.
La piattaforma offre una rappresentazione costantemente aggiornata dei flussi comunicati al RENTRI dai soggetti iscritti, che comprendono la quasi totalità dei produttori iniziali di rifiuti e l’intero comparto dei servizi di gestione ambientale. Il nuovo servizio contribuirà a descrivere con maggiore precisione l’evoluzione della produzione e della gestione dei rifiuti sul territorio nazionale, mettendo a disposizione informazioni utili per l’analisi, la pianificazione e il supporto alle politiche ambientali.
RENTRI – Nuovo rilascio Area Operatori, APP RENTRI FIR Digitale e API
Lo scorso 15 luglio, sono stati rilasciati aggiornamenti relativi all’Area Operatori, APP RENTRI FIR Digitale e alle API, con particolare riguardo a:
- FIR digitale successivamente gestito in modalità cartacea
Il decreto direttoriale n. 25/2026 prevede che, qualora un FIR emesso in modalità digitale venga gestito in modalità cartacea, la copia del FIR sia restituita dal trasportatore in formato cartaceo.
Per rendere più evidente tale circostanza, è stata introdotta una nuova informazione che, al momento della restituzione del FIR da parte del trasportatore tramite i servizi resi disponibili dal RENTRI, consente agli operatori di identificare i FIR inizialmente emessi in modalità digitale e successivamente gestiti in modalità cartacea.
- Potenziamento dei servizi esistenti per conoscere lo stato in cui si trovano i servizi RENTRI
Sono state migliorate le risposte fornite ai sistemi gestionali degli operatori quando interrogano i servizi API del RENTRI per verificarne lo stato. In particolare, sarà possibile conoscere se è programmata una manutenzione dei servizi RENTRI oppure se è in corso un evento di indisponibilità.
Nota: le risposte di stato (enpoint status) relative alle manutenzioni programmate dei servizi RENTRI potrebbero richiedere un adeguamento da parte dei sistemi gestionali degli operatori, pertanto, questa tipologia di risposta è prevista solo a partire dal 1° settembre.
- Migliorato il servizio API di acquisizione della visibilità dei FIR
Il sistema gestionale dell’operatore potrà identificare in modo immediato se un FIR è stato acquisito o meno da una delle sue unità locale.
- Migliorato il servizio di Download xFIR in caso di un secondo destinatario
Il sistema gestionale del primo destinatario potrà scaricare una copia del file xFIR contenente esclusivamente i dati di propria competenza. Il file xFIR non includerà quindi le informazioni inserite successivamente e relative al secondo destinatario.
- Altri miglioramenti e Bug fix
ANGA – Circolare n.8 del 23 luglio 2026; Delibera n.4 e n.5 del 22 luglio 2026
Trasmettiamo, in allegato, la Circolare n.8 del 23 luglio 2026 dell’Albo nazionale gestori ambientali, che reca le nuove disposizioni operative per la gestione dei codici EER dei rifiuti di batterie. Come noto, la Commissione europea ha adottato la Decisione Delegata (UE) 2025/934, che aggiorna l’Elenco Europeo dei Rifiuti (EER) introducendo nuove disposizioni per la classificazione dei rifiuti derivanti da batterie. Al fine di supportare la corretta attuazione delle novità introdotte da tale Decisione, quindi, la Circolare dell’ANGA fornisce le seguenti indicazioni operative:
- a partire dal 14 ottobre 2026 le imprese iscritte (o che intendono iscriversi) all’Albo potranno chiedere l’inserimento dei nuovi codici EER tramite istanza telematica;
- a partire dal 9 dicembre 2026 l’Albo provvederà all’adeguamento d’ufficio dei codici EER sostituiti, in tutte le autorizzazioni delle imprese iscritte.
Trasmettiamo inoltre in allegato la Delibera n.4 del 22 luglio 2026, che riguarda la sottocategoria 2-quater dell’ANGA. A seguito della modifica apportata all’art. 212, comma 5 del d.lgs. 152/2006 che prevede la possibilità, per i liberi professionisti iscritti in albi professionali che prevedono lo svolgimento di attività manutentive, di iscriversi all’Albo nazionale gestori ambientali per il trasporto dei propri rifiuti, il Comitato nazionale ha individuato la sottocategoria 2quater specificatamente dedicata a tali soggetti definendone criteri e requisiti d’iscrizione.
Infine, la Delibera n.5 del 22 luglio 2026 riguarda i modelli di provvedimento d’iscrizione e diniego dell’iscrizione nella categoria 2-quater (liberi professionisti iscritti in albi professionali che, nell’ambito delle attività manutentive svolte, producono rifiuti non pericolosi e necessitano di effettuare operazioni di raccolta e trasporto dei soli rifiuti da essi prodotti). La Delibera è disponibile in allegato.
MIMIT – Decreto Direttoriale Transizione 5.0: Aggiornamento
Ricordiamo la news del MIMIT, che informa della firma del decreto direttoriale che dà avvio, da martedì 21 luglio, alla presentazione delle comunicazioni di conferma dell’investimento previste dal Nuovo Piano Transizione 5.0, in attuazione del decreto firmato il 7 maggio 2026 dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze.
La funzionalità è operativa sulla piattaforma informatica gestita dal GSE. Le imprese che hanno ricevuto esito positivo della comunicazione preventiva possono accedere tramite l’Area Clienti del sito del GSE e procedere alla compilazione e all’invio della comunicazione di conferma.
La comunicazione deve essere trasmessa entro i termini stabiliti dalla normativa vigente e deve contenere:
- l’attestazione dell’avvenuto pagamento dell’ultima quota di acconto utile al raggiungimento del 20 per cento del costo di acquisizione di ciascun bene agevolato;
- gli estremi delle fatture relative ai costi ammissibili all’agevolazione.
La comunicazione di conferma non può riguardare investimenti relativi a beni diversi, né importi superiori, rispetto a quelli indicati nella comunicazione preventiva.
Sul sito istituzionale GSE sono disponibili il modello della comunicazione di conferma, le istruzioni operative e la Guida piattaforma NPTR5 aggiornata. Ulteriori informazioni saranno pubblicate sui siti istituzionali del Ministero e del GSE.
Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link.
WSR – DIWASS: Aggiornamento
L’Unione europea, con decisione del 30 giugno u.s., ha approvato la modifica al Regolamento europeo sulla spedizione dei rifiuti che consente il proseguo dell’esportazione di rifiuti urbani misti verso gli impianti svizzeri ai fini del recupero energetico.
La deroga interviene sul Regolamento UE 2024/1157, operativo dal 21 maggio 2026, che stabilisce un generale divieto di esportazione dei rifiuti misti urbani destinati al recupero in Paesi esterni all’Unione europea e allo Spazio economico europeo, e si inserisce nella logica di voler evitare l’interruzione di rapporti ormai consolidati fra paesi confinanti, utili alla buona gestione dei rifiuti urbani destinati al recupero.
Il nuovo divieto, entrato formalmente in vigore, non ha interrotto gli spostamenti verso la Svizzera in quanto le autorizzazioni rilasciate prima del 21 maggio 2026 restano valide fino alla loro scadenza e comunque non oltre il 20 maggio 2027. Tale periodo di transizione ha permesso l’introduzione della suddetta deroga all’art. 44, paragrafo 2, lett. f) del Regolamento
SAVE THE DATE – 9 settembre 2026: Webinar “Reporting di sostenibilità: i nuovi ESRS e gli standard volontari”
Vi informiamo che Confindustria organizza il webinar “Reporting di sostenibilità: i nuovi ESRS e gli standard volontari”, che si terrà in data 9 settembre, dalle ore 15:00 alle ore 17:00.
L’iniziativa si propone di fornire un aggiornamento sui contenuti degli standard di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) rivisti, adottati dalla Commissione europea nell’ambito del pacchetto di semplificazione Omnibus I, e sullo standard di rendicontazione volontario introdotto per le imprese di dimensioni più ridotte.
L’obiettivo dell’incontro è quello di approfondire i principali contenuti delle nuove misure e le relative implicazioni operative.
Il programma prevede un’introduzione a cura di Confindustria, cui seguirà l’intervento di Giulia Bottazzi, Legal Officer presso la DG FISMA della Commissione europea. Al termine della presentazione si terrà una sessione finale di Q&A aperta ai partecipanti.
Per partecipare è necessario compilare il form di iscrizione al seguente link:
https://confindustria.zoom.us/webinar/register/WN_PUT4VdfIQJaAvUafbZy5MA
Il link di partecipazione all’evento verrà generato al momento dell’iscrizione nella pagina del form e vi sarà inviato via e-mail pochi secondi dopo. Si consiglia di verificare anche la cartella della posta indesiderata.
In allegato, troverete l’informativa sul trattamento dei dati personali dei partecipanti al webinar.
150-Del4_22.07.2026 151-Del5_22.07.2026 192-Circ08_23.07.2026 Correzione e annullamento del FIR digitale Informativa sul trattamento dei dati personali Webinar leg.19.pdl.camera.2618.19PDL0162090 leg.19.pdl.camera.2728.19PDL0172920 leg.19.pdl.camera.2741.19PDL0174460 MASE.REGISTRO UFFICIALE.2026.0153028 Nota Confindustria per Tavolo RENTRI Mase 3 luglio 2026
Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842 [email protected])
CREDITO | Riforma Testo Unico della Finanza
Ricordiamo che lo scorso 29 aprile è entrato in vigore il Decreto legislativo 47/2026, di attuazione della delega prevista dall’articolo 19 della Legge Capitali (Legge 21/2024), che interviene sul Testo Unico della Finanza – TUF (Decreto legislativo 58/1998), sulle disposizioni del codice civile in materia di società di capitali e su ulteriori disposizioni di coordinamento con la normativa vigente.
Il provvedimento, in linea con le proposte avanzate negli ultimi anni da Confindustria, contiene previsioni volte a favorire l’accesso delle imprese al capitale di rischio e l’afflusso del risparmio verso l’economia reale, a semplificare la disciplina degli emittenti e degli intermediari e a razionalizzare l’ordinamento dei mercati finanziari.
Pubblichiamo una nota di approfondimento che illustra le principali misure contenute nel Decreto legislativo.
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected])
