Circolare MiTE/MEF – applicazione TARI attività industriali – aggiornamento ulteriori attività Confindustria
In riferimento alla Circolare MiTE/MEF relativa all’applicazione della disciplina della TARI, contenente importanti chiarimenti, molto attesi dal mondo delle Imprese, forniamo, di seguito un aggiornamento.
Nei giorni successivi all’emanazione della Circolare, l’ANCI è intervenuta con una lettera indirizzata al MITE ed al MEF, per denunciare le gravi criticità che l’interpretazione della disciplina TARI fornita dal Documento Ministeriale avrebbe causato sul sistema tariffario e fiscale del servizio di gestione dei rifiuti, chiedendo, al contempo, un intervento anche normativo sul tema per superare queste criticità.
A riguardo, Confindustria è tornata a rappresentare al MITE ed al MEF la propria posizione e la solidità delle argomentazioni contenute nella Circolare, fondate non solo su una corretta interpretazione delle nuove norme europee – in particolare le Direttive in materia di economia circolare – e nazionali, ma anche sulle recenti considerazioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
La Circolare chiarisce, infatti, definitivamente, che le superfici dove avvengono le lavorazioni industriali sono escluse dall’applicazione dei prelievi sui rifiuti, compresi i magazzini di materie prime, di merci e di prodotti finiti, sia con riferimento alla quota fissa che alla quota variabile.
Questa interpretazione, da sempre sostenuta e difesa da Confindustria, trova fondamento sia nei dettami europei, sia nelle recenti modifiche al quadro normativo italiano. La nuova definizione di “rifiuto urbano”, infatti, introdotta dal DLGS n. 116 del 2020 – che recepisce le disposizioni dettate dalle Direttive europee n. 851/2018 e n. 852/2018 – esclude definitivamente le attività industriali dall’elenco delle attività economiche suscettibili di produrre rifiuti urbani.
Con specifico riguardo al tema dei “magazzini”, peraltro, merita sottolineare come la Corte di Cassazione, in talune pronunce, abbia fornito la corretta interpretazione del termine “collegamento funzionale ed esclusivo alle attività produttive”, precisando che il requisito della pertinenzialità, ossia la locazione del magazzino nella medesima area dello stabilimento industriale, fosse un elemento fondamentale per attestare l’accessorietà funzionale ai locali produttivi.
La citata modifica normativa – che Confindustria accogliere con favore – ha, quindi, di fatto, introdotto nel quadro normativo nazionale il principio, da sempre sostenuto da Confindustria, della summa divisio tra rifiuti urbani e rifiuti della produzione, ponendo fine ad una distorsione che ha investito la gestione dei rifiuti per molti anni, con ricadute sul sistema industriale di grande impatto in termini economici.
Tale principio, tra l’altro, è stato ribadito anche dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella Relazione per la predisposizione della Legge Annuale per il Mercato e la Concorrenza 2021, nella misura in cui censura la tendenza dei Comuni ad effettuare improprie estensioni della privativa, di natura verticale o orizzontale, del servizio di raccolta dei rifiuti urbani e, di conseguenza, anche del perimetro di assoggettabilità della TARI.
Ma l’Antitrust si spinge oltre, sottolineando come l’entrata in vigore del DLGS n. 116 del 2020 abbia riaffermato la piena libertà delle attività economiche che producono rifiuti c.d. “simili” merceologicamente a quelli domestici, di affidarne la raccolta e l’avvio a smaltimento e recupero al di fuori della gestione del servizio pubblico prevedendo, in questi casi, l’esclusione dalla corresponsione della parte variabile della tariffa e stabilendo la necessità di stipulare con il gestore pubblico o con l’operatore privato prescelto un accordo contrattuale con una durata minima quinquennale. A riguardo, l’Antitrust ravvisa disparità di trattamento tra operatori pubblici e privati, in quanto è possibile rientrare nella gestione pubblica in ogni momento, anche prima dei cinque anni, ma non è consentito il contrario. Questa durata minima rappresenta, anch’essa, un’estensione impropria della privativa della gestione pubblica, oltre che un ostacolo alla concorrenza tra i diversi operatori, pubblici e privati.
A tal proposito, si evidenzia che la Circolare in oggetto, andando nella direzione delle osservazioni suesposte, concorre a chiarire profili da sempre oggetto di interpretazioni divergenti che, come è noto, hanno generato non poche criticità applicative, oltre che un aggravarsi dei contenziosi in materia, svolgendo, pertanto, un ruolo di ausilio a beneficio di tutti i soggetti coinvolti a vario titolo dalla disciplina de quo.
Per tali motivi, segnaliamo che stiamo continuando a monitorare il dossier e vi invitiamo a segnalarci eventuali anomalie o criticità riscontrate sui territori che Confindustria rappresenterà al attenzione del Governo.
Semplificazione Amministrativa – Bozza DL MiTE e Proposte Confindustria
Segnaliamo che Confindustria ha elaborato alcune proposte in materia di semplificazione amministrativa, sulla base delle quali sta dialogando con il MiTE e con il Dipartimento per la funzione pubblica (DFP).
Le proposte sono state presentate per aree tematiche (permitting ambientale, economia circolare, bonifiche dei siti inquinati, e quella sull’interpello ambientale) e veicolate sia al MiTE che al Dipartimento della funzione pubblica, presso la Presidenza del Consiglio.
Nello specifico, in tema di permitting ambientale sono state definite una serie di misure volte a modificare la regolazione vigente con l’obiettivo di semplificare e accelerare le procedure amministrative degli impianti funzionali al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi climatici assunti dal Paese in sede Europea. In particolare, le proposte intervengono sulle procedure di VIA statale e regionale, sia ordinarie, sia “semplificate”, aventi ad oggetto le opere previste nell’ambito del PNRR e del PNIEC, e sugli iter autorizzativi per le AIA, le AUA e per gli impianti energetici da fonti rinnovabili.
In tema di economia circolare e rifiuti le misure sono finalizzate ad accelerare e semplificare lo sviluppo di processi di economia circolare e a razionalizzare la normativa in materia di gestione dei rifiuti. Misure specifiche riguardano l’agevolazione delle attività di ricerca ed innovazione nel campo dell’economia circolare e l’abolizione dei doppi controlli previsti dall’attuale normativa sull’end of waste.
In materia di bonifiche le proposte sono mirate ad accelerare gli interventi di bonifica ed a garantirne un migliore allineamento con i procedimenti necessari per la realizzazione di opere strategiche nei siti oggetto di risanamento, come le opere previste nell’ambito del PNRR, del PNIEC, del programma nazionale per la gestione dei rifiuti e dei progetti di rigenerazione urbana.
Infine, la proposta sull’interpello ambientale finalizzata ad introdurre un meccanismo simile a quello in materia fiscale ed in materia di SSL per assicurare agli operatori, attraverso le Associazioni datoriali, un confronto con l’Amministrazione sulla corretta interpretazione della normativa ambientale.
Sarà nostra cura tenervi aggiornati sui prossimi sviluppi.
Proroghe ambientali – aggiornamento DL “Proroghe di primavera”
Vi trasmettiamo una bozza del DL recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, approvato dal Consiglio dei Ministri di ieri.
La bozza, che si compone di 11 articoli, reca tra l’altro misure in tema di proroga dei termini per l’approvazione in tema di controlli radiometrici.
Rispetto al tema della radioprotezione, l’art. 9 dispone che nelle more dell’approvazione del decreto di cui all’art. 72 comma 3, del d.lgs. n. 101 del 2020 e non oltre il 30 settembre 2021, continua ad applicarsi l’articolo 2 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 100, e si applica l’articolo 7 dell’Allegato XIX al medesimo provvedimento. L’inclusione della proroga de quo nel provvedimento in oggetto fa seguito alle ultime interlocuzioni avute con il MiTE, laddove Confindustria ha rappresentato con forza l’urgenza di provvedere a risolvere tale criticità nel primo provvedimento utile.
Con specifico riguardo al tema dell’obbligo di etichettatura degli imballaggi, Confindustria sta continuando a sollecitare il Governo ad intervenire con estrema urgenza sul tema, per provvedere alla sospensione dell’efficacia dell’intero obbligo, alle relative esclusioni e, contestualmente, fornire indicazioni certe alle Imprese, nel primo provvedimento utile.
Sarà nostra cura tenervi aggiornati sui prossimi sviluppi.
Approvazione PNRR
Vi segnaliamo che, dopo il passaggio finale in Consiglio dei ministri, entro oggi sarà inviato alla Commissione europea il pacchetto di investimenti e riforme previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il Piano prevede investimenti pari a 191,5 miliardi di euro. Ulteriori 30,6 miliardi sono parte di un Fondo complementare, finanziato attraverso lo scostamento pluriennale di bilancio approvato nel Consiglio dei ministri del 15 aprile. Il totale degli investimenti previsti è pertanto di 222,1 miliardi di euro, con l’ammontare maggiore di risorse destinato alla Missione Rivoluzione verde e transizione ecologica (considerando anche il Fondo complementare, 68,7 miliardi, il 30% del totale).
Confindustria ha lavorato molto alla redazione del PNRR, confrontandosi con il Governo sulla missione Rivoluzione verde e transizione ecologica.
Seguirà una nota dettagliata di approfondimento e sarà nostra cura tenervi aggiornati sui prossimi sviluppi.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link, dal quale è possibile scaricare il documento ufficiale: https://www.governo.it/it/articolo/pnrr/16718.
Presentazione Rapporto COTEC-BEI “The Digitalisation of SMEs in Italy” – 5 maggio ore 10.30
Vi comunichiamo che mercoledì 5 maggio, alle ore 10.30, la Fondazione per l’innovazione COTEC presenterà in un evento on line i risultati del Rapporto realizzato dalla Banca Europea per gli investimenti sulla digitalizzazione delle PMI in Italia.
Nel corso dell’incontro, di cui si allega il programma, si esporranno i risultati del Rapporto e si confronteranno alcuni modelli alternativi per finanziare i loro progetti, con i rappresentanti delle imprese, del sistema bancario, della finanza privata e della ricerca.
Oltre ad autorevoli esponenti della BEI, vi parteciperanno la Ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa e il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale Vittorio Colao. Ai lavori prenderà parte anche il Vicepresidente di Confindustria Luigi Gubitosi.
Per poter seguire la diretta streaming è necessario iscriversi al seguente indirizzo:
https://cotec.it/eventi-cotec/ .
DL Riordino Ministeri – Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
Vi segnaliamo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo del DL Ministeri coordinato con la legge di conversione 22 aprile 2021, n. 55. In allegato il provvedimento.
DdL Delegazione Ue – Approvazione definitiva
Vi segnaliamo che l’Assemblea del Senato, con 215 voti favorevoli, 19 contrari e una astensione, ha approvato definitivamente il DdL Delegazione europea.
In allegato una nota di sintesi contenente l’illustrazione delle misure di maggiore interesse.
In allegato il provvedimento approvato.
DL Ministeri-testo coordinato Nota DdL Delegazione EU_rev SCHEMA DL TERMINI LEGISLATIVI 29 aprile (3)