MUD 2023 – Aggiornamento Unioncamere
In allegato la comunicazione di Unioncamere relativa a Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD).
Unioncamere comunica, sentito il MASE, che non essendo stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro la data del 1° marzo un DPCM contenente modifiche ed integrazioni al modello unico di dichiarazione ambientale, il modello da utilizzare per le dichiarazioni da presentare con riferimento all’anno 2022 è ancora quello previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 dicembre 2021.
Nota Associazioni_MUD 2023
Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale che sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare nel 2023, con riferimento all’anno precedente, come disposto dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70 è articolato in Comunicazioni che devono essere presentate dai soggetti tenuti all’adempimento:
- Comunicazione Rifiuti;
- Comunicazione Veicoli Fuori Uso;
- Comunicazione Imballaggi, composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti
- di imballaggio;
- Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche;
- Comunicazione Rifiuti Urbani, assimilati e raccolti in convenzione;
- Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Unioncamere informa che nei prossimi giorni provvederà a pubblicare i prodotti informatici e i portali per la compilazione e trasmissione delle Comunicazioni, così come previsto dal punto 3.4 dell’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sopra citato.
Il termine per la presentazione del modello è fissato al 2 maggio 2023.
Regolamento UE Imballaggi – Documento Confindustria evidenze scientifiche del sistema di riutilizzo
In allegato, il documento di Confindustria contenente l’elaborazione di studi ed evidenze empirico-scientifiche del sistema di riutilizzo degli imballaggi su tre aspetti, vale a dire:
- impatto sulla salute (in termini di riduzione dei livelli di igiene e contrasto di fenomeni batteriologici, anche alla luce della recente esperienza maturata con la Pandemia da COVID 19);
- consumo di acqua ed energia e, in generale, i potenziali impatti ambientali negativi sull’ambiente;
- impatti in termini di sprechi alimentari.
Il documento – veicolato alle Istituzioni europee e nazionali – è stato elaborato dal Gruppo di Lavoro di Confindustria, di cui fanno parte i produttori e gli utilizzatori industriali di imballaggi, i produttori di macchine per imballaggi, nonché il CONAI.
Unitamente al documento, l’Allegato I che rinvia ai numerosi studi messi a disposizione dal CONAI su questi temi e gli studi integrali mandati dai vari settori, che sono citati all’interno del documento.
CONAI – In Italia contributi ambientali più bassi di tutt’Europa: 1/4 della Francia ed 1/10 della Germania
L’Osservatorio FEE Wuppertal aggiornato, dal quale emerge che i FEE CONAI pagati per i più comuni imballaggi sono i più bassi in Europa, grazie alle significative riduzioni del Contributo Ambientale CONAI operate.
Questo costituisce un importante vantaggio competitivo per l’Italia, se si pensa che in Francia e Germania gli stessi imballaggi pagano rispettivamente dalle 4 alle 10 volte tanto.
DL PNRR – Trasmissione in Senato e avvio esame
Il testo del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, c.d. DL “PNRR”, recante disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al PNRR (PNC), nonché per l’attuazione delle politiche di coesione e della politica agricola, è stato trasmesso al Senato per l’avvio dell’iter di conversione, la cui scadenza è prevista per il 25 aprile p.v.. Al seguente link è disponibile il provvedimento.
Sarà nostra cura tenervi aggiornati.
DL Milleproroghe – Testo GU
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, c.d. DL “Milleproroghe”.
Il testo del provvedimento è disponibile al seguente link.
Disciplina Etichettatura ambientale Francia – Aperta procedura di infrazione UE
Il 15 febbraio u.s. la Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti della Francia (INFR (2022)4028), responsabile di non aver riesaminato gli obblighi di etichettatura da essa imposti per quanto riguarda le istruzioni per la cernita dei rifiuti.
In particolare, come si legge sul sito UE: “La Commissione invita la FRANCIA a garantire che gli obblighi di etichettatura relativi alle istruzioni per la cernita dei rifiuti da essa imposti rispettino il principio della libera circolazione delle merci.
Oggi la Commissione ha deciso di avviare una procedura di infrazione, inviando una lettera di costituzione in mora alla Francia (INFR(2022)4028), che non ha riesaminato gli obblighi di etichettatura da essa imposti per quanto riguarda le istruzioni per la cernita dei rifiuti. Per poter essere immessi sul mercato francese, i prodotti per uso domestico che rientrano in un regime di responsabilità estesa del produttore devono essere etichettati materialmente con il “logo Triman”, una segnaletica indicante che il prodotto è oggetto di norme in materia di cernita, e con gli “infotri”, informazioni che specificano i metodi di cernita.
La fornitura di istruzioni per la cernita dei rifiuti ai consumatori non è attualmente disciplinata da norme dell’UE armonizzate. Le leggi nazionali adottate in questo ambito non devono creare oneri inutili per gli scambi nel mercato interno. In tale contesto l’imposizione di prescrizioni nazionali specifiche in materia di etichettatura rischia di compromettere il principio della libera circolazione delle merci e può comportare effetti controproducenti sull’ambiente. Tali misure possono anche determinare un aumento del fabbisogno di materiali per l’etichettatura supplementare e la produzione di ulteriori rifiuti per via di dimensioni degli imballaggi più grandi del necessario.
Le autorità francesi non sembrano aver effettuato un’analisi sufficiente della proporzionalità della loro scelta politica sono disponibili altre opzioni adeguate e meno restrittive per gli scambi tra Stati membri. La Francia viola inoltre gli obblighi di notifica previsti dalla direttiva sulla trasparenza del mercato unico (direttiva (UE) 2015/1535) nella misura in cui la legge non è stata notificata alla Commissione in fase di progetto, prima dell’adozione. La Francia dispone ora di 2 mesi per rispondere ai rilievi espressi dalla Commissione, trascorsi i quali quest’ultima potrà decidere di inviarle un parere motivato
A questo proposito, ricordando che la procedura di infrazione è un procedimento che si articola in più tappe, di cui la lettera di costituzione in mora rappresenta la prima fase, rammentiamo che fino all’esito della stessa la normativa francese in materia di etichettatura ambientale degli imballaggi resta in vigore e con essa i rischi derivanti dalla non conformità alla relativa disciplina.
Sarà, in ogni caso, nostra cura continuare a tenervi informati sugli sviluppi della stessa.
Wuppertal 1° Report_PROs FEE Observatory – January 23_ed February The Environmental Impacts of Reuse A Review. Daniel R. Cooper and Timothy G. Gutowski Single use vs reuse paper. Report 2272 Reusable packaging in Europe Relazione conclusiva ricerca stoviglie monouso Hilbert & Henderson 1985 Gallego-Schimd et al, 2018 – Fetner and Miller, 2018 Food & Health Risks of SUP Proposal_Prof. McDowell Report Elaborazione Confindustria di studi ed evidenze empirico-scientifiche del sistema di riutilizzo Allegato I_Studi CONAI A microbiological study of disposables and reusables 20230812_Ramboll_LCA_Updated_Executive_Summary_EPPA_FINAL