AMBIENTE | Restrizione REACH – PFAS – raccolta dati preliminari di settore in vista della consultazione pubblica
Ricordiamo che, il 7 febbraio u.s. è stato pubblicato il dossier di allegato XV sui PFAS. E’ possibile scaricare il dossier con i suoi allegati e appendici a questo link.
La proposta di restrizione riguarda i PFAS definiti come “Any substance that contains at least one fully fluorinated methyl (CF3-) or methylene (-CF2-) carbon atom (without any H/Cl/Br/I attached to it) e le condizioni proposte sono:
- viene messa al bando la produzione, l’uso e l’immissione del mercato dei PFAS come sostanze;
- i PFAS non possono essere immessi sul mercato in un’altra sostanza, come costituenti di altre sostanze, in miscela o in articoli al di sopra di determinate concentrazioni;
- ci sarà un periodo transitorio di 18 mesi per l’entrata in vigore;
- ci sono una serie di deroghe limitate nel tempo (da 5 a 12 anni);
- le uniche deroghe illimitate riguardano i principi attivi in prodotti biocidi, fitosanitari e medicinali umani e veterinari;
- tutto ciò che non rientra nei due precedenti casi sarà bandito alla fine del periodo transitorio (es. food contact material per uso consumatore, padelle antiaderenti, cosmetici, prodotti per la casa, ecc.).
Al riguardo, Fluoropolymer Product groups (FPG) ha incaricato il consulente ERM di preparare una valutazione dell’impatto socioeconomico (SEIA) sull’importanza dei fluoropolimeri per l’economia e la società dell’UE. Tale valutazione sarà presentata in risposta alla restrizione proposta. Per preparare questa SEIA, è essenziale che ERM riceva informazioni su sostanze, usi e prodotti, nonché sull’idoneità di potenziali alternative, nel modo più accurato e aggiornato possibile. Più solidi saranno i dati, maggiori sono le possibilità di ottenere deroghe. Pertanto, ERM ha preparato un questionario su misura per gli utilizzatori a valle dei produttori di fluoropolimeri.
Per tale ragione, invitiamo tutte le imprese associate interessate al tema dei fluoropolimeri a compilare il questionario predisposto da ERM (in allegato, “Downstream User Quesionnaire_FPG SEIA data collection_20230210”, disponibile per comodità sia in word che in excel) e a d inviarlo direttamente a ERM entro venerdì 10 marzo 2023, ai seguenti indirizzi: [email protected] e in cc [email protected].
Downstream User Questionnaire_SEIA data collection_20230210 Downstream User Quesionnaire_FPG SEIA data collection_20230210
AL VIA LA NUOVA CALL PER STARTUP DI VITA, L’ACCELERATORE DIGITAL HEALTH RETE NAZIONALE ACCELERATORI DI CDP VENTURE CAPITAL
Aperta la seconda call per startup di VITA, l’Acceleratore interamente dedicato al mercato della digital health, nato su iniziativa di CDP Venture Capital e realizzato insieme a Healthware Group, azienda associata a Confindustria Salerno, e Accelerace, che gestiscono operativamente il programma.
L’acceleratore vede inoltre il coinvolgimento di Zambon con il suo research venture Zcube, in qualità di Innovation Partner, di Petrone Group e SIFI Group come Corporate Partner, e di Orrick in qualità di Technical Partner.
Per il programma 2023, VITA selezionerà fino a 10 startup in fase early stage con soluzioni innovative in grado di trasformare il settore salute o interessate a collaborare con i partner dell’acceleratore nei seguenti ambiti: oftalmologia, disturbi neurologici del movimento, malattie respiratorie, malattie rare, salute delle donne, servizi di telemedicina e di telefarmacia, odontoiatria e igiene orale e distribuzione farmaceutica.
Le startup selezionate riceveranno un investimento di 110 mila euro e accederanno a un percorso di accelerazione di 5 mesi durante il quale saranno seguite da mentor ed esperti del settore per migliorare il proprio modello di business. I migliori team potranno accedere ad un follow up fino a 400 mila euro.
Il nuovo programma inizierà a giugno 2023 e avrà una durata di 5 mesi, alternando sessioni online e attività in presenza presso Palazzo Innovazione, sede italiana di Healthware Group e nuovo modello di coworking nel centro storico di Salerno, e OpenZone, il campus scientifico di Zambon alle porte di Milano interamente dedicato alla salute.
La call si rivolge a startup italiane e internazionali che intendano aprire una sede legale in Italia e sarà aperta fino al 17 aprile. Le candidature sono aperte qui: https://www.vitaaccelerator.it/apply
Il 3 febbraio scorso si è svolto online e negli spazi di Casa Angelini, l’headquarter di Angelini Industries, il Demo Day di VITA. Infatti, sostenere il programma d’accelerazione anche Angelini Ventures, venture capital arm di Angelini Industries, che si aggiunge all’ampio network di Ecosystem Partner istituzionali, scientifici e del mondo venture capital.
L’evento ha visto la partecipazione in presenza di oltre 100 ospiti tra investitori, startup, aziende life sciences e esperti e professionisti del settore. Tra i vari relatori, sono intervenuti: Sergio Marullo di Condojanni – CEO di Angelini Industries, Stefano Molino – Responsabile Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital, Roberto Ascione – CEO & Founder di Healthware Group.
Il Demo Day è stata un’occasione per conoscere le 5 startup, selezionate tra le oltre 120 candidature ricevute da 20 diverse nazioni, che hanno
completato con successo la prima edizione del programma di VITA, ricevendo un primo investimento di 110 mila euro e un potenziale follow-on sino a 400 mila euro.
Le soluzioni di digital health spaziano da tecnologie innovative per la riabilitazione visiva per pazienti ipovedenti cerebrolesi a dispositivi per il monitoraggio dello stato di salute dei bambini fino a sistemi innovativi per lo screening e il trattamento di disturbi cognitivi come la dislessia.
Le startup sono giunte al Demo Day dopo un percorso di 4 mesi durante il quale, grazie al supporto di oltre 50 esperti e professionisti del mondo digital health, sono state impegnate in momenti di mentorship e coaching, workshop di business training, eventi di networking e sessioni di lavoro con le aziende Corporate e Innovation partner per la realizzazione di progetti pilota da testare sul mercato.
Il programma ha alternato sessioni online con incontri in presenza a Palazzo Innovazione a Salerno.
Le startup del primo batch dell’acceleratore VITA che hanno presentato le proprie soluzioni al Demo Day sono:
• Evotion ha sviluppato uno smart wearable per il monitoraggio dello stato di salute dei bambini attraverso la rilevazione dei parametri biometrici principali e offrendo un monitoraggio costante anche durante il sonno.
• HuCare è una piattaforma sicura che consente la comunicazione tra pazienti e medici per semplificare i flussi di informazioni nominali e sensibili.
• InGeno è la prima piattaforma che, combinando test del DNA con algoritmi proprietari, elabora soluzioni personalizzate a problemi di salute ed esigenze di bellezza e benessere.
• Linari Medical sviluppa la tecnologia innovativa brevettata AvDesk per la riabilitazione visiva a distanza per pazienti ipovedenti cerebrolesi.
• Paperbox Health propone una soluzione “end-to-end” per rendere totalmente accessibile ed efficace l’identificazione precoce e l’intervento preventivo dei disturbi cognitivi infantili.
Per maggiori informazioni sul programma di accelerazione e sulle modalità di partecipazione alla nuova call, è possibile consultare il sito www.vitaaccelerator.it.
INVITO | “FORBES Small Giants – Il viaggio alla scoperta delle Eccellenze Italiane”
Ai Soci di Confindustria Salerno
Si trasmette in allegato l’invito all’evento organizzato da Forbes con il supporto della CCIAA di Salerno e il patrocinio morale di Confindustria Salerno.
L’iniziativa – che rientra in un ciclo di incontri sul territorio italiano – si svolgerà il prossimo 16 marzo alle ore 18.30 presso il Lloyd’s Baia Hotel di Vietri sul Mare.
Il format prevede un dibattito con la testimonianza delle imprese di vari settori e, al termine, un networking dinner.
Per partecipare all’evento bisogna registrarsi all’apposito link indicato nell’invito in allegato e, per motivi organizzativi, chiediamo di inviare la comunicazione di adesione anche via mail all’indirizzo [email protected]
all.to
LAVORO | Rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile: obbligo per le aziende con oltre 50 dipendenti
Da interlocuzioni del nostro Sistema con gli uffici della Consigliera Regionale di Parità è emerso che dai dati in loro possesso risulta che diverse aziende, che alla data del 31.12.2021 avevano in forza più di 50 dipendenti, non hanno provveduto a redigere ed inoltrare il Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile la cui scadenza era stata inizialmente fissata al 30 settembre u.s e successivamente prorogata al 14 ottobre 2022.
Come noto, la Legge 162/2021 ha introdotto novità al Codice per le pari opportunità ed in particolare l’estensione dell’obbligo di redigere il rapporto periodo alle aziende che occupano più di 50 dipendenti (cfr. nostre informative del 16.02.2022; 30.03.2022; 5.04.2022; 18.05.2022; 7.07.2022; 12.09.2022; 23.09.2022; 29.09.2022; 14.10.2022).
Al fine di non incorrere in sanzioni, si invitano le aziende che non avessero ancora provveduto, a compilare il suddetto rapporto accedendo al portale del Ministero del Lavoro, ancora attivo, utilizzando l’apposita modulistica ed a trasmetterlo in modalità telematica.
Riportiamo in allegato il manuale messo a disposizione dal Dicastero per l’utilizzo dell’applicazione dedicata.
Si ricorda, infine, che copia del rapporto con la relativa ricevuta di trasmissione deve essere inviato in via telematica anche alla RSA o RSU di stabilimento.
All.to
Rapporto periodico – Manuale Utente
RELAZIONI INDUSTRIALI:
Giuseppe Baselice 089200829 [email protected]
Francesco Cotini 089200815 [email protected]
AMBIENTE | Resoconto settimanale Ambiente 27 febbraio – 3 marzo 2023
MUD 2023 – Aggiornamento Unioncamere
In allegato la comunicazione di Unioncamere relativa a Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD).
Unioncamere comunica, sentito il MASE, che non essendo stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro la data del 1° marzo un DPCM contenente modifiche ed integrazioni al modello unico di dichiarazione ambientale, il modello da utilizzare per le dichiarazioni da presentare con riferimento all’anno 2022 è ancora quello previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 dicembre 2021.
Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale che sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare nel 2023, con riferimento all’anno precedente, come disposto dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70 è articolato in Comunicazioni che devono essere presentate dai soggetti tenuti all’adempimento:
- Comunicazione Rifiuti;
- Comunicazione Veicoli Fuori Uso;
- Comunicazione Imballaggi, composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti
- di imballaggio;
- Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche;
- Comunicazione Rifiuti Urbani, assimilati e raccolti in convenzione;
- Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Unioncamere informa che nei prossimi giorni provvederà a pubblicare i prodotti informatici e i portali per la compilazione e trasmissione delle Comunicazioni, così come previsto dal punto 3.4 dell’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sopra citato.
Il termine per la presentazione del modello è fissato al 2 maggio 2023.
Regolamento UE Imballaggi – Documento Confindustria evidenze scientifiche del sistema di riutilizzo
In allegato, il documento di Confindustria contenente l’elaborazione di studi ed evidenze empirico-scientifiche del sistema di riutilizzo degli imballaggi su tre aspetti, vale a dire:
- impatto sulla salute (in termini di riduzione dei livelli di igiene e contrasto di fenomeni batteriologici, anche alla luce della recente esperienza maturata con la Pandemia da COVID 19);
- consumo di acqua ed energia e, in generale, i potenziali impatti ambientali negativi sull’ambiente;
- impatti in termini di sprechi alimentari.
Il documento – veicolato alle Istituzioni europee e nazionali – è stato elaborato dal Gruppo di Lavoro di Confindustria, di cui fanno parte i produttori e gli utilizzatori industriali di imballaggi, i produttori di macchine per imballaggi, nonché il CONAI.
Unitamente al documento, l’Allegato I che rinvia ai numerosi studi messi a disposizione dal CONAI su questi temi e gli studi integrali mandati dai vari settori, che sono citati all’interno del documento.
CONAI – In Italia contributi ambientali più bassi di tutt’Europa: 1/4 della Francia ed 1/10 della Germania
L’Osservatorio FEE Wuppertal aggiornato, dal quale emerge che i FEE CONAI pagati per i più comuni imballaggi sono i più bassi in Europa, grazie alle significative riduzioni del Contributo Ambientale CONAI operate.
Questo costituisce un importante vantaggio competitivo per l’Italia, se si pensa che in Francia e Germania gli stessi imballaggi pagano rispettivamente dalle 4 alle 10 volte tanto.
DL PNRR – Trasmissione in Senato e avvio esame
Il testo del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, c.d. DL “PNRR”, recante disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al PNRR (PNC), nonché per l’attuazione delle politiche di coesione e della politica agricola, è stato trasmesso al Senato per l’avvio dell’iter di conversione, la cui scadenza è prevista per il 25 aprile p.v.. Al seguente link è disponibile il provvedimento.
Sarà nostra cura tenervi aggiornati.
DL Milleproroghe – Testo GU
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, c.d. DL “Milleproroghe”.
Il testo del provvedimento è disponibile al seguente link.
Disciplina Etichettatura ambientale Francia – Aperta procedura di infrazione UE
Il 15 febbraio u.s. la Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti della Francia (INFR (2022)4028), responsabile di non aver riesaminato gli obblighi di etichettatura da essa imposti per quanto riguarda le istruzioni per la cernita dei rifiuti.
In particolare, come si legge sul sito UE: “La Commissione invita la FRANCIA a garantire che gli obblighi di etichettatura relativi alle istruzioni per la cernita dei rifiuti da essa imposti rispettino il principio della libera circolazione delle merci.
Oggi la Commissione ha deciso di avviare una procedura di infrazione, inviando una lettera di costituzione in mora alla Francia (INFR(2022)4028), che non ha riesaminato gli obblighi di etichettatura da essa imposti per quanto riguarda le istruzioni per la cernita dei rifiuti. Per poter essere immessi sul mercato francese, i prodotti per uso domestico che rientrano in un regime di responsabilità estesa del produttore devono essere etichettati materialmente con il “logo Triman”, una segnaletica indicante che il prodotto è oggetto di norme in materia di cernita, e con gli “infotri”, informazioni che specificano i metodi di cernita.
La fornitura di istruzioni per la cernita dei rifiuti ai consumatori non è attualmente disciplinata da norme dell’UE armonizzate. Le leggi nazionali adottate in questo ambito non devono creare oneri inutili per gli scambi nel mercato interno. In tale contesto l’imposizione di prescrizioni nazionali specifiche in materia di etichettatura rischia di compromettere il principio della libera circolazione delle merci e può comportare effetti controproducenti sull’ambiente. Tali misure possono anche determinare un aumento del fabbisogno di materiali per l’etichettatura supplementare e la produzione di ulteriori rifiuti per via di dimensioni degli imballaggi più grandi del necessario.
Le autorità francesi non sembrano aver effettuato un’analisi sufficiente della proporzionalità della loro scelta politica sono disponibili altre opzioni adeguate e meno restrittive per gli scambi tra Stati membri. La Francia viola inoltre gli obblighi di notifica previsti dalla direttiva sulla trasparenza del mercato unico (direttiva (UE) 2015/1535) nella misura in cui la legge non è stata notificata alla Commissione in fase di progetto, prima dell’adozione. La Francia dispone ora di 2 mesi per rispondere ai rilievi espressi dalla Commissione, trascorsi i quali quest’ultima potrà decidere di inviarle un parere motivato
A questo proposito, ricordando che la procedura di infrazione è un procedimento che si articola in più tappe, di cui la lettera di costituzione in mora rappresenta la prima fase, rammentiamo che fino all’esito della stessa la normativa francese in materia di etichettatura ambientale degli imballaggi resta in vigore e con essa i rischi derivanti dalla non conformità alla relativa disciplina.
Sarà, in ogni caso, nostra cura continuare a tenervi informati sugli sviluppi della stessa.
Wuppertal 1° Report_PROs FEE Observatory – January 23_ed February The Environmental Impacts of Reuse A Review. Daniel R. Cooper and Timothy G. Gutowski Single use vs reuse paper. Report 2272 Reusable packaging in Europe Relazione conclusiva ricerca stoviglie monouso Hilbert & Henderson 1985 Gallego-Schimd et al, 2018 – Fetner and Miller, 2018 Food & Health Risks of SUP Proposal_Prof. McDowell Report Elaborazione Confindustria di studi ed evidenze empirico-scientifiche del sistema di riutilizzo Allegato I_Studi CONAI A microbiological study of disposables and reusables 20230812_Ramboll_LCA_Updated_Executive_Summary_EPPA_FINAL
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RICERCA | dottorati innovativi PNRR. Aggiornamenti
Informiamo che il MUR sta per pubblicare il Decreto sui dottorati innovativi – finanziati con investimenti previsti dal PNRR – destinati ai fabbisogni di innovazione delle imprese ed a sostenere l’assunzione dei ricercatori da parte delle imprese.
Il Decreto – che si collega a quello relativo al primo ciclo di dottorati dello scorso anno – è rivolto al potenziamento delle competenze di alto profilo, in modo particolare nelle aree delle Key Enabling Technologies, attraverso l’istituzione di programmi di dottorato dedicati, con il contributo e il coinvolgimento delle imprese ed incentivi all’assunzione di ricercatori precari junior.
In questi mesi Confindustria ha ulteriormente rafforzato l’interlocuzione e la collaborazione con il MUR, l’Anvur, la CRUI e il Cineca con l’obiettivo prioritario di facilitare le procedure, permettendo la più ampia partecipazione delle imprese, anche piccole e medie.
Il testo del Decreto recepisce alcune osservazioni e proposte particolarmente sostenute da Confindustria, in particolare rispetto ai seguenti aspetti:
- la realizzazione di una piattaforma informatica per facilitare il meccanismo di presentazione del bisogno/progetto di ricerca da parte delle imprese nonché per favorire il matching con il dottorato e l’università, la diffusione delle informazioni per i giovani interessati ed il monitoraggio dei risultati;
- l’inserimento tra i soggetti partner – oltre alle imprese – anche delle associazioni industriali e delle reti di imprese;
- la previsione di tempi più ampi per la definizione che si aprirà nei prossimi giorni di marzo per chiudersi a dicembre, con una prima presentazione della bozza di accordo ai primi di giugno.
Confindustria ha, inoltre, programmato, di definire con il MUR un format tipo di accordo sulla proprietà intellettuale, con l’obiettivo di facilitare la partecipazione delle PMI che potrebbero avere meno esperienza su questi temi.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
