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CREDITO | Progetto “Finanza Sostenibile e disclosure ESG”. Seminario 17 aprile 2024, ore 09.30 – 13.00, Confindustria Salerno

Informiamo che il prossimo 17 aprile, dalle ore 09.30 alle ore 13.00, si terrà in Confindustria Salerno – in presenza – il primo seminario formativo del progetto Finanza Sostenibile e disclosure ESG durante il quale saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • ESG: contesto di riferimento e trend;
  • Il contesto europeo: SFDR, Tassonomia e Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD);
  • Principi e standard di reporting di sostenibilità: dai GRI Standards agli ESRS;
  • Metodologie di calcolo e rating ESG;
  • Piattaforme di condivisione ESG, Value Chain e Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDD).

 

Come anticipato con precedenti comunicazioni, l’attività rientra nella convenzione che Confindustria e Deloitte Climate&Sustainability hanno sottoscritto in tema di finanza sostenibile e disclosure ESG, in virtù della quale le aziende associate potranno fruire – a prezzi convenzionati – di servizi di accompagnamento nell’adeguamento alla normativa sostenibile.

Il costo di partecipazione sarà definito sulla base delle conferme che perverranno; orientativamente, l’importo per ciascuna impresa, si potrebbe attestare tra i 100 – 300 euro e sarà possibile partecipare alla formazione con più figure aziendali.

Pertanto, per esigenze organizzative, Vi invitiamo a comunicare l’adesione inviando una mail a [email protected]

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




DIFESA COMMERCIALE PASSIVA (PAESI TERZI vs UE) – Stati Uniti; Marocco

Si segnala quanto comunicato dall’Ufficio Difesa Commerciale del Ministero Affari Esteri (DGUE – Uff. X) in relazione ai seguenti procedimenti attivati da Paesi terzi nei confronti dell’Unione Europea o di singoli Stati membri (difesa commerciale passiva), invitando le Associazioni a veicolare le informazioni alle aziende potenzialmente interessate:

1) STATI UNITI – nell’ambito del procedimento antidumping sull’import di materassi che coinvolge 12 paesi, tra cui l’Italia, il Dipartimento del Commercio statunitense ha stabilito in via preliminare la sussistenza delle pratiche di dumping durante il periodo di indagine (1° luglio 2022 – 30 giugno 2023) ed annunciato l’entità dei dazi attribuibili alle aziende che esportano verso il paese, con applicazione della cd. clausola Adverse Facts Available-AFA per omessa collaborazione (per l’Italia valori pari a 257.06%). Le parti interessate avranno la possibilità di commentare tali esiti preliminari entro il 31 marzo 2024 (30 giorni successivi alla data di pubblicazione nel Registro federale). Ulteriori dettagli sono consultabili al link che segue: https://www.trade.gov/preliminary-determinations-ad-investigations-mattresses-12-countries

Contatti UE di riferimento: email – [email protected]webpage “Actions against exports from the EU” – https://tron.trade.ec.europa.eu/investigations/cases

Case handler DG Trade: Sandra Nebe (Unit G.5 – Investigations IV, Relations with third countries for Trade Defence matters) – [email protected]

 

2) STATI UNITI – aperta indagine di salvaguardia erga omnes sull’import nel paese di fibra di poliestere in fiocco (Fine denier polyester staple fiber-PSF – HTSUS subheading 5503.20.0025). È possibile registrare l’interesse a prendere parte al procedimento entro 21 giorni dalla pubblicazione dell’avviso nel Federal Register. Ulteriori dettagli sono consultabili ai seguenti link:

https://www.wto.org/english/news_e/news24_e/safe_usa_03mar24_e.htm

https://docs.wto.org/dol2fe/Pages/SS/directdoc.aspx?filename=q:/G/SG/N6USA14.pdf&Open=True

Case handler DG Trade: Sandra Nebe (Unit G.5 – Investigations IV, Relations with third countries for Trade Defence matters) – [email protected]

 

3) MAROCCO – il 20 febbraio scorso il Ministero dell’Industria e del Commercio marocchino ha aperto un’indagine di salvaguardia erga omnes sull’import nel paese di pannelli in fibra di legno (Coated wood fibre boards). Ulteriori dettagli sono consultabili ai seguenti link:

https://www.mcinet.gov.ma/sites/default/files/documents/Avis%20pubblic%20nDDC-02-2024.pdf

https://docs.wto.org/dol2fe/Pages/SS/directdoc.aspx?filename=r:/G/SG/N6MAR15.pdf&Open=True

Case handler DG Trade: Alberto Martelli (Unit G.5 Investigations, Relations with third countries for Trade Defence matters) – [email protected]




AMBIENTE/SOSTENIBILITA’ | Pubblicata la direttiva europea contro il greenwashing e l’obsolescenza precoce

Segnaliamo che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Europea la Direttiva (UE) 2024/825 del 28 febbraio 2024, che introduce nuove disposizioni a tutela dei consumatori per contrastare il greenwashing (ambientalismo di facciata) e l’obsolescenza precoce dei beni.

Obiettivo della direttiva è proteggere i consumatori da pratiche commerciali ingannevoli e aiutarli a compiere scelte di acquisto più informate e sostenibili.

Le nuove regole prevedono in sintesi:

  1. Divieto di pratiche commerciali sleali legate al greenwashing:
  • Esibire marchi di sostenibilità non basati su sistemi di certificazione o non stabiliti da autorità pubbliche.
  • Formulare asserzioni ambientali generiche senza prove scientifiche (es. “eco-friendly”, “biodegradabile”, “green”).
  • Attribuire ad un prodotto o servizio caratteristiche ambientali che riguardano solo un determinato aspetto (es. prodotto “riciclato” solo in parte).
  • Dichiarare la neutralità climatica di un prodotto basandosi solo sulla compensazione delle emissioni di gas serra.
  • Presentare requisiti legali come se fossero un vantaggio distintivo (es. “non testato sugli animali” per cosmetici).
  1. Divieto di pratiche commerciali sleali legate all’obsolescenza precoce:
  • Fornire indicazioni infondate sulla durata dei prodotti.
  • Invitare i consumatori a sostituire i beni di consumo prima del necessario.
  • Dichiarare falsamente la riparabilità di un prodotto.
  1. Targhettizzazione specifica sull’etichettatura dei prodotti:
  • Vietato l’uso di indicazioni ambientali generiche senza prove scientifiche, limitando così, oltre ai claims pubblicitari generici, anche quelli in etichetta.
  • Ogni green claim relativo a benefici ambientali futuri dovrà essere supportato da impegni di sostenibilità chiari, concreti e verificati da enti indipendenti.
  • I marchi di sostenibilità autorizzati saranno solo quelli basati su sistemi di certificazione approvati o creati da autorità pubbliche.

 

L’entrata in vigore della direttiva è data al 26 marzo 2024, con recepimento da parte degli Stati membri entro il 27 marzo 2026 e applicazione delle disposizioni dal 27 settembre 2026.

La Direttiva 2024/825 rappresenta un passo avanti importante su due fronti fondamentali: la transizione verde e la tutela dei diritti dei consumatori.

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])

 




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