Progetto Eccellenze Digitali Uniocamere: date webinar aprile 2024



Formazione RENTRI – Aggiornamento
Facendo seguito a quanto precedentemente comunicato in merito alla fase di test del RENTRI, informiamo che la convenzione tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Unioncamere è stata ufficialmente sottoscritta.
A partire dalla metà del mese di aprile, quindi, dovrebbero essere disponibili sul portale del RENTRI le sezioni relative all’interoperabilità e ai servizi di supporto.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati sugli sviluppi.
MASE – EoW: Programmazione attività 2024
Segnaliamo che, al fine di rispettare il cronoprogramma della strategia nazionale per l’economia circolare, il MASE – con il decreto direttoriale del 25 marzo 2024 (in allegato) – ha fissato la programmazione delle attività per il 2024 sul tema end of waste.
In particolare, oltre allo schema sullo spazzamento stradale, posto in consultazione lo scorso 22 marzo, avranno priorità di “end of waste” i seguenti materiali e le seguenti filiere produttive:
DdL Semplificazioni – Trasmissione bozza aggiornata al 26 marzo
Facendo seguito a quanto comunicato con il Resoconto della settimana precedente, trasmettiamo in allegato la bozza aggiornata del DdL Semplificazioni, approvato lo scorso 26 marzo dal Consiglio dei Ministri.
Per quanto riguarda le disposizioni in materia ambientale, segnaliamo che le semplificazioni introdotte in materia di rifiuti, sono ora introdotte all’articolo 10. Come precedentemente comunicato, la disposizione prevede di includere tra le attività che producono rifiuti, elencate nell’Allegato L-quinquies (Elenco delle attività che producono rifiuti di cui all’art. 183, comma 1, lettera b-ter, punto 2) del Testo Unico Ambientale anche le “Attività di cura e manutenzione del paesaggio e del verde pubblico e privato”.
Infine, ricordiamo che Confindustria sta preparando ulteriori proposte di semplificazione riguardanti le questioni ambientali. A questo proposito, vi invitiamo a trasmettere eventuali proposte di semplificazione al seguente indirizzo e-mail: [email protected], entro il prossimo 12 aprile.
PdL Legge quadro sul clima
Segnaliamo che la Commissione Ambiente del Senato ha avviato l’esame di due proposte di legge di iniziativa parlamentare (primi firmatari Floridia; M5S e Fina; PD) che puntano ad introdurre misure volte al raggiungimento dell’obiettivo della neutralità climatica.
In particolare, le PdL (in allegato) fissano l’obiettivo vincolante del raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 e individuano degli obiettivi intermedi consistenti nella riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 60% entro il 2030 e di almeno il 90% entro il 2040. Entrambi i provvedimenti prevedono poi l’istituzione, presso le due Camere, di un organismo indipendente di consulenza scientifica, con il compito di valutare e verificare l’attuazione delle politiche in materia di clima. Il Comitato dovrà comunicare al Presidente del Consiglio eventuali scostamenti e individuare azioni e meccanismi correttivi, le cui modalità e i termini saranno definiti dal Governo.
Le PdL prevedono poi forme di partecipazione dei cittadini al processo decisionale sul cambiamento climatico con l’istituzione rispettivamente del Consiglio nazionale dei cittadini per il contrasto alla crisi climatica e della Assemblea dei cittadini per la crisi climatica. La PdL del M5S introduce una delega al Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per la revisione del sistema fiscale finalizzata all’azzeramento delle emissioni di gas a effetto serra e istituisce un Fondo sociale per il clima con l’obiettivo di garantire una transizione ecologica inclusiva ed equa, sostenere i redditi più bassi e promuovere le imprese nel processo di riconversione industriale. La PdL del PD, invece, prevede che il Governo, d’intesa con il Consiglio, adotti appositi provvedimenti finalizzati a orientare il mercato verso modelli di consumo e di produzione sostenibili, tra cui misure in materia di revisione delle accise sui prodotti energetici e sull’energia elettrica. Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati sul proseguo dei lavori.
PNRR – MEF: Pubblicata la “Raccolta normativa del PNRR”
Segnaliamo che sul portale Area RGS del MEF – Dipartimento della Ragioneria dello Stato, è stata pubblicata una raccolta normativa sul Piano di Ripresa e Resilienza italiano.
Il documento racchiude, in ordine cronologico dal 2021 a marzo 2024, la normativa europea e nazionale (primaria e secondaria) recante la disciplina relativa all’architettura del PNRR, alla governance, agli strumenti di attuazione e alle relative procedure finanziarie.
Inoltre, la raccolta è corredata da un’appendice con l’elenco di tutte le circolari MEF-RGS aventi ad oggetto il PNRR. Non include, invece, la normativa direttamente attuativa di Milestone e Target, ovvero Riforme e Investimenti previsti dal Piano, ad eccezione delle norme attuative contenute nei cd. “decreti PNRR”.
Il documento, che verrà periodicamente aggiornato, è disponibile al seguente link: https://area.rgs.mef.gov.it/canali/527/bacheca/news/1326736/la-raccolta-normativa-pnrr.
Aggiornamento dossier Europei: Regolamento relativo alle spedizioni dei rifiuti (Waste Shipments Regulation, WSR); Ripristino della natura (Nature Restoration Law)
Forniamo, di seguito, un aggiornamento in merito ai seguenti dossier europei.
Lo scorso 25 marzo il Consiglio Europeo ha approvato la riforma del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere di rifiuti, di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Europea. Obiettivo del regolamento è quello di facilitare lo scambio, tra Paesi UE, di rifiuti diretti a recupero ma, soprattutto, di limitare le esportazioni – include quelle illegali – verso Paesi terzi, che nel 2020 hanno raggiunto i 32,7 milioni di tonnellate, pari a circa il 16% del commercio mondiale dei rifiuti. Inoltre, il regolamento mira anche a disincentivare lo smaltimento in discariche fuori confine.
Il regolamento entrerà in vigore in tutti gli Stati membri dopo 2 anni dalla sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale EU. A partire dal 2026, saranno vietate le esportazioni di plastica verso paesi non OCSE. Tale divieto durerà almeno 5 anni, dopodiché i Paesi di destinazione potranno fare richiesta di riprendere le importazioni, a patto di dimostrare di poter gestire i rifiuti in ingresso nel rispetto dei migliori standard di sostenibilità ambientale e sociale. La stretta sulle esportazioni di plastiche non pericolose riguarderà anche quelle dirette verso i Paesi EFTA e OCSE, (incluse le principali mete per i rifiuti in uscita dall’UE, vale a dire Turchia e India), che dovranno essere sempre soggette alla procedura di notifica e approvazione.
Per tutte le altre tipologie di rifiuti diretti a recupero continuerà a valere un regime autorizzativo meno stringente, anche se per i carichi diretti verso destinazioni fuori dall’UE l’autorizzazione sarà rilasciata solo se l’impianto di destinazione ha superato audit ambientali indipendenti: l’onere di questa attestazione spetterà all’impresa esportatrice. Inoltre, il nuovo regolamento non si applicherà alle esportazioni di “End of Waste” e di beni usati, a patto però che in entrambi i casi gli Stati membri si assicurino che il regime giuridico dei materiali esportati sia stato determinato nel rispetto della disciplina europea in materia.
Altro aspetto di rilievo è la completa digitalizzazione delle movimentazioni transfrontaliere di rifiuti. Entro il 2026, infatti, tutti gli adempimenti verranno fatti confluire in un sistema centralizzato in capo alla Commissione europea, con tempi scadenzati per la richiesta di informazioni e il rilascio delle autorizzazioni da parte degli enti competenti dei vari Stati membri.
A livello nazionale, tale aspetto dovrà essere preso in considerazione nell’implementazione del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (R.E.N.T.Ri).
Tutto ciò premesso, segnaliamo che seguirà un approfondimento puntuale sui contenuti del nuovo Regolamento.
Durante l’incontro dello scorso 25 marzo del gruppo di lavoro ambiente del Consiglio è continuata la discussione sulla legge sul ripristino della natura, che fissa per i Paesi dell’Unione europea l’obiettivo di ripristinare entro il 2030 almeno il 30% degli habitat terrestri, marini e di acqua dolce che si trovano in cattive condizioni, percentuale che sale al 60% entro il 2040 e al 90% entro il 2050.
La Commissione si è profondamente rammaricata del fatto che l’accordo provvisorio non abbia potuto essere definitivamente siglato dal Consiglio (come inizialmente previsto) e ha messo in guardia i Ministri sul segnale negativo che ciò invierebbe in termini di credibilità delle istituzioni dell’UE. Peraltro, la COP 16, che si terrà entro la fine dell’anno, dove si discuterà la Convenzione sulla diversità biologica, sarà la prima conferenza delle parti sulla biodiversità dopo l’adozione, nel dicembre 2022 a Montreal, dell’innovativo quadro globale sulla biodiversità di Kunming-Montreal. L’aspettativa della Presidenza Belga, dunque, era che le parti della Convenzione dimostrassero l’allineamento delle loro politiche in materia di biodiversità con i diversi obiettivi del quadro. Come sottolineato dalla Commissione, senza la legge sul ripristino della natura, l’UE perderebbe lo strumento più importante per rispettare gli impegni che ha sostenuto nell’ambito del quadro globale sulla biodiversità, così come gli obiettivi vincolanti sottoscritti nella Legge dell’UE sul clima e scarterebbe uno strumento indispensabile che aiuterebbe gli Stati membri a diventare più resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici. Il Commissario Sinkevicius durante l’incontro ha esortato gli Stati membri ad assumersi pienamente le proprie responsabilità e a portare a termine questa proposta, la prima nuova legge sulla natura negli ultimi 30 anni.
La posizione e le preoccupazioni della Commissione sono state riprese da 14 Stati membri (DE, SI, IE, CZ, ES, EE, FR, DK, PT, LU, LT, HR, CY e BG). La Germania ha ricordato di aver presentato una dichiarazione sull’importanza dell’agricoltura e ha suggerito che le dichiarazioni verbali potrebbero essere una possibilità per altri Stati membri di chiarire questo importante punto e di sostenere comunque il testo.
Quattro Stati membri (AT, IT, FI e HU) hanno ricordato i motivi per cui non potevano sostenere il testo. L’Austria ha spiegato che, a causa della sua struttura federale, i Bundesländer risultino gli organi competenti in materia. Ha ribadito le sue obiezioni al testo, sottolineando di non poter accettare ulteriori oneri per gli agricoltori, segnalando la necessità di riflettere e non agire frettolosamente per capire come evitare impatti negativi per il settore agricolo. L’Italia, nel manifestare la propria insoddisfazione nei confronti del testo di compromesso, ha sottolineato la necessità di ulteriori riflessioni su come evitare impatti negativi nel settore agricolo, date le potenziali ripercussioni sull’economia e la sicurezza alimentare del Paese. La Finlandia ha ricordato di aver costantemente sollevato le sue preoccupazioni durante tutto il processo legislativo e di non aver sostenuto l’orientamento generale del Consiglio, in quanto la valutazione d’impatto della Commissione aveva dimostrato che i costi di ripristino previsti per prodotto interno lordo sarebbero stati i più elevati nel Paese, il che ha indotto il Parlamento finlandese a votare contro l’orientamento generale. L’ Ungheria ha dichiarato che il regolamento non offre sufficiente flessibilità e ha ricordato che la posizione del Consiglio è stata fragile e ha espresso dubbi sulla conformità del testo al principio di sussidiarietà.
Tuttavia, la Presidenza Belga ha confermato che il suo obiettivo rimane quello di portare a termine questo fascicolo durante il suo mandato e ha esortato i Ministri a fare tutto il possibile affinché ciò possa essere realizzato. Continueremo a tenervi aggiornati sugli sviluppi.
SAVE THE DATE – Roma, 10 maggio 2024: 6° Conferenza Nazionale sull’economia circolare
Il prossimo 10 maggio a Roma, presso l’Acquario Romano, Piazza Manfredi Fanti 47, dalle ore 10.00 alle ore 16.00, si terrà la sesta edizione della Conferenza Nazionale sull’economia circolare. Nel corso della Conferenza verrà presentato il Rapporto sull’Economia Circolare in Italia 2024, elaborato dal Circular Economy Network in collaborazione con ENEA.
Tutte le informazioni sono disponibili al seguente link.
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Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])

Il prossimo venerdì 12 aprile 2024 dalle ore 10:00 alle ore 11:00, si terrà il webinar “Cyber Resilience Act: le nuove regole di cybersicurezza per i prodotti con elementi digitali”, organizzato da Confindustria.
Obiettivo dell’incontro è illustrare gli aspetti principali del nuovo Regolamento e le prossime tappe riguardanti la sua implementazione e applicazione. Il testo di legge, votato in Plenaria lo scorso 12 marzo, introduce requisiti di sicurezza informatica obbligatori per i prodotti contenenti elementi digitali, definiti come prodotti software e hardware con le relative soluzioni di elaborazione dati da remoto, la cui finalità include una connessione fisica diretta o indiretta a un dispositivo o a una rete. Finalità del Regolamento è garantire che questi prodotti contenenti elementi digitali siano sicuri, resilienti contro le minacce informatiche e forniscano informazioni sufficienti sulle loro proprietà di sicurezza.
Interverranno all’incontro:
· Agostino Santoni, Vice Presidente per il Digitale, Confindustria;
· Maika Fohrenbach, Policy Officer, Unità per la cybersicurezza e la privacy digitale, DG CONNECT, Commissione Europea.
Al termine degli interventi, ci sarà una sessione di Q&A aperta a tutti i partecipanti.
Per partecipare è necessario compilare il form di iscrizione al seguente link:
https://confindustria.zoom.us/webinar/register/WN_CMV8U2C8RCCZbcv6Qat-Cw
Il link di partecipazione all’evento verrà generato al momento dell’iscrizione nella pagina del form e arriverà una mail qualche secondo dopo.
In allegato, l’informativa sul trattamento dei dati personali dei soggetti che parteciperanno al Webinar.

La Federazione Gomma Plastica comunica il positivo andamento delle iscrizioni al Fondo sanitario (FasG&P).
Ad oggi le aziende registrate sono 2.527 e i lavoratori iscritti 131.497.
Si ricorda che dal 1° aprile 2024 è attiva la copertura assicurativa del Nuovo Piano sanitario per i lavoratori iscritti a partire dal 1° gennaio 2024 in base alle disposizioni del CCNL. Si trasmette in allegato la presentazione del Fondo che riepiloga le informazioni essenziali (allegato 1).
Sul sito del FasG&P sono state pubblicate alcune comunicazioni di aggiornamento.
La prima comunicazione è relativa alla attivazione del Piano sanitario, alle modalità di utilizzo delle garanzie e di registrazione e utilizzo del sito e dell’app di Unisalute a partire dal 1° aprile, disponibile alla seguente pagina: https://www.fondo-gomma-plastica.it/news/8-news/130-attivazione-unisalute.html. Tra i Documenti, nella sezione Materiale informativo – file è presente anche la Guida “Dettaglio servizi online e app Unisalute”, che vi trasmettiamo in allegato (allegato 2).
La seconda comunicazione è relativa alla attivazione di specifiche garanzie incluse nel piano base dei lavoratori in caso di (i) figli con invalidità superiore al 66% e (ii) figli con sindrome di down, autismo e dislessia, nel rispetto della normativa sulla privacy. La comunicazione, di cui si riportano di seguito brevemente i contenuti, è disponibile alla seguente pagina: http://www.fondo-gomma-plastica.it/news/8-news/131-attivazione-copertura-per-figli-di-lavoratori-iscritti-con-invalidita-permanente-e-totale-superiore-al-66-e-garanzia-specifica-per-figli-di-lavoratori-con-sindorme-di-down-autismo-o-dislessia.html.
2. Ai figli di un iscritto con sindrome di Down, dislessia o autismo può essere assegnata una garanzia a titolo gratuito che prevede, con un massimale di €500:
La garanzia può essere adottata contattando il Fondo [email protected] per le istruzioni specifiche con causale “richiesta adesione figlio con condizioni specifiche”: la segreteria del Fondo fornirà le credenziali di accesso a un’area riservata per il lavoratore in cui lo stesso potrà completare la registrazione, assistendolo nella procedura. La garanzia può essere associata anche alla garanzia dei familiari (Nucleo 1 e Nucleo 2), è necessario sempre scrivere al Fondo.
All.ti
RELAZIONI INDUSTRIALI:
Giuseppe Baselice 089200829[email protected]
Francesco Cotini 089200815[email protected]

Il prossimo martedì 9 aprile, alle ore 9.30, a Napoli, presso la sede dell’Unione Industriali, si terrà un incontro con i Parlamentari europei della Circoscrizione Sud e i Segretari/Coordinatori regionali, organizzato da Confindustria Campania, insieme alla Delegazione di Confindustria presso l’Unione europea e al Consiglio delle Rappresentanze Regionali di Confindustria.
Obiettivo dell’evento è illustrare e dibattere “Fabbrica Europa”, il documento programmatico di Confindustria (di cui abbiamo dato notizia con news dello scorso 6 marzo) in vista delle elezioni europee del prossimo giugno, favorendo così il confronto sui temi strategici per lo sviluppo dell’economia e del territorio della nostra regione.
All’incontro saranno presenti i rappresentanti per i temi europei e regionali di Confindustria e della Delegazione di Confindustria presso l’Unione europea.
Per esigenze organizzative, vi invitiamo ad anticipare la partecipazione inviando una mail a [email protected]

Come anticipato con nota inoltrata di Pasqua, ricordiamo che il decreto-legge 29 marzo 2024, n. 39 (allegato), recante alcune misure urgenti in materia di agevolazioni fiscali, all’articolo 6 detta nuove indicazioni ai fini del monitoraggio dei crediti d’imposta per:
· investimenti in beni strumentali 4.0, di cui all’articolo 1, commi 1057-bis e ss della L. n. 178/2020 e
· investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e design e ideazione estetica di cui all’articolo 1, commi 200 e ss, della L. n. 160/2019.
L’articolo 6 citato introduce, infatti, nuovi obblighi formali necessari per poter fruire dei crediti.
Finora, l’accesso a tali crediti era stato di fatto automatico; con la norma in commento, invece, si impone un obbligo comunicativo ex ante (e ex post) in mancanza del quale viene preclusa la possibilità di utilizzare il credito.
Ai sensi della nuova norma, ai fini della fruizione dei crediti, le imprese sono tenute a comunicare preventivamente, in via telematica, l’ammontare complessivo degli investimenti che si intendono effettuare a decorrere dal 30 marzo 2024, la presunta ripartizione negli anni del credito e la relativa fruizione.
La comunicazione deve essere altresì aggiornata al completamento degli investimenti. Tale comunicazione di completamento riguarderà anche gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2024 fino al giorno antecedente l’entrata in vigore del decreto-legge (quindi, fino al 29 marzo 2024).
Le comunicazioni dovranno essere effettuate sulla base del modello già adottato con DM 6 ottobre 2021 e saranno, quindi, destinate al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT); modello che, tuttavia, dovrà essere opportunamente aggiornato con un apposito decreto del MIMIT che dovrà definire il contenuto, le modalità e i termini di invio delle comunicazioni, ma le cui tempistiche di emanazione non vengono specificate nella bozza di decreto.
In sostanza, quindi, rispetto al passato per cui il mancato invio del modello di cui al DM 6 ottobre 2021 non determinava comunque effetti in sede di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria circa la corretta applicazione della disciplina agevolativa, l’articolo 6 introduce un obbligo comunicativo che, al contrario, costituisce condizione per poter accedere all’agevolazione.
Per quanto concerne, invece, il solo credito per investimenti in beni 4.0 relativi all’anno 2023, diventa obbligatoria, ai fini della compensazione dei crediti maturati (e, ovviamente, non ancora utilizzati), l’invio della comunicazione effettuata sulla base del decreto MIMIT che dovrà essere emanato.
Infine, il MIMIT comunica mensilmente al Ministero dell’Economia e delle Finanze i dati acquisiti con tali comunicazioni e necessari ai fini del monitoraggio.

L’azienda DEAFORM propone il “Corso per il conseguimento della qualifica professionale di Responsabile delle questioni doganali ai fini AEO”.
Il percorso di 220 ore, rientra nell’elenco dei corsi approvati dall’Agenzia delle Dogane, forniti dai training providers, che concorrono al soddisfacimento della condizione relativa alla “qualifica professionale ai fini AEO” di cui all’art. 27, par 1, lett b) del regolamento di esecuzione (ue) n. 2447/2015
Per gli iscritti a Confindustria Salerno è previsto uno sconto di 1.000,00 euro sulla quota di partecipazione.
Pertanto, a fronte di un costo del Corso completo pari a 3.500,00 € (TREMILACINQUECENTO EURO), alle aziende iscritte a Confindustria Salerno sarà riservato il prezzo di 2.500,00 € (DUEMILACIQUECENTO EURO).
OBIETTIVI
Per ottenere lo status di AEO, l’operatore economico deve dimostrare di rispettare una serie di criteri che possono essere soddisfatti con la partecipazione al corso di formazione di 220 ore proposto da
Deaform s.r.l.
Il corso, infatti, consentirà ai partecipanti di acquisire le conoscenze specialistiche del diritto e della pratica doganale attraverso lo svolgimento di più moduli formativi.
DESTINATARI
Il corso è rivolto a qualunque operatore economico stabilito nell’Unione Europea e che svolge un’attività contemplata dalla normativa doganale:
TITOLI E MODALITA’ DI AMMISSIONE
Sono ammessi al corso professionalizzante laureati e diplomati esperti del settore doganale.
DURATA, ORGANIZZAZIONE DIDATTICA, PROVA FINALE
Il corso professionalizzante ha durata pari a 220 ore, erogate in lezioni con modalità elearning e training on the job.
Il percorso formativo è articolato in 5 (cinque) moduli:
L’esame finale avrà una durata complessiva di 4 (quattro) ore e si svolgerà online.
La commissione di esame sarà nominata da Deaform s.r.l. e sarà composta da 2 (due) esaminatori designati (due dei docenti del corso) e da un funzionario dell’Agenzie delle Dogane e dei Monopoli. Le modalità di verifica di apprendimento conseguito sono costituite dalla valutazione di un test a risposta multipla compilato dagli allievi che sarà preventivamente valutato.
L’attestato rilasciato al discente farà menzione, oltre che dei contenuti dell’attività formativa e delle modalità di accertamento delle competenze, anche del rispetto delle disposizioni degli artt. 39, lett. d), del CDU e 27, par 1, lett. b), del Reg. Ue n. 2446.15, come declinate nella Determinazione Direttoriale n. 99766.2018.
Per accedere al corso attraverso il prezzo agevolato riservato alle associate a Confindustria Salerno è possibile rivolgersi al nostro ufficio formazione