Più flessibilità nell’uso dei fondi da parte delle Its academy
Camere di commercio, i bandi per lo sviluppo innovativo e sostenibile
In appalti e subappalti privati vale il contratto più applicato
Reti di impresa a +7,4% Oltre 9mila contratti, agroalimentare in vetta
Formazione gratuita Confindustria Salerno – secondo appuntamento venerdì 22 marzo ore 14,30
Ricordiamo il 2° appuntamento del percorso formativo gratuito di Confindustria Salerni rivolto a tutte le aziende associate.
L’ incontro si terrà presso la nostra sede di Via Madonna di Fatima 194.
- Venerdì 22 marzo 2024 – ore 14.30 -17.30
Intelligenza artificiale come motore di innovazione industriale
L’incontro sarà finalizzato ad esplorare, anche attraverso interessanti casi pratici e con l’utilizzo di modelli dimostrativi, l’impatto dei sistemi di Intelligenza artificiale sulle imprese e sull’attività aziendale.
Vincenzo Carletti, Antonio Greco, Alessia Saggese – Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione ed Elettrica e Matematica applicata/DIEM dell’Università degli Studi di Salerno
Per partecipare è necessario inviare una mail al seguente indirizzo [email protected] indicando la data o le date del corso a cui si intende partecipare, specificando l’azienda e il nominativo del/dei partecipante/i
| . Seguirà la programmazione dei mesi successivi.
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INTERNAZIONALIZZAZIONE | Programma Internazionalizzazione CCIAA 2024_SERVIZI E MISSIONI per le PMI. Raccolta adesioni
La Camera di Commercio di Salerno ha approvato il Programma Internazionalizzazione 2024, con apposito Bando (che si allega), sviluppato in collaborazione con Promos Italia, Agenzia nazionale del sistema camerale per l’internazionalizzazione.
Il programma si struttura su una serie di SERVIZI gratuiti destinati alle PMI del territorio – che prevedono formazione, assistenza, consulenza specialistica – e su alcune MISSIONI all’estero.
In allegato è disponibile:
- una breve panoramica dei servizi generali, che sono fruibili ad accesso libero (previa registrazione ai link di volta in volta predisposti), dedicati soprattutto all’acquisizione di competenze e strumenti di base per operare sui mercati esteri;
- una descrizione più dettagliata dei servizi specifici, di approfondimento su digitale, e delle missioni, che – in quanto erogati in regime “de minimis” – richiedono l’invio di un’apposita istanza (format allegato DOMANDA DI PARTECIPAZIONE) da inviare a mezzo PEC a [email protected] ed in copia ai nostri uffici ([email protected]). Sarà poi richiesta inoltre la contemporanea registrazione al link relativo alla specifica iniziativa per la quale si manifesterà l’adesione.
L’ammissione ai servizi specifici prevede una pre-valutazione dell’impresa, in relazione alle attività da sviluppare, la sottoscrizione di un apposito contratto con Promos Italia e, per le missioni all’estero, il pagamento di un contributo di partecipazione, variabile a seconda dell’iniziativa, fra i 500 e i 1000 euro.
Tutti i dettagli sono disponibili nelle presentazioni allegate.
BANDO PER SERVIZI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI
Webinar “Crisi di Suez, conseguenze e rischi della guerra sulle rotte commerciali nel Mar Rosso” – lunedì 8 aprile pv, ore 15.00
Il prossimo lunedì 8 aprile, alle ore 15.00, si terrà il webinar “Crisi di Suez, conseguenze e rischi della guerra sulle rotte commerciali nel Mar Rosso”, organizzato dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Salerno, in collaborazione con il Gruppo Risorsa Mare, Trasporti e Logistica.
La crisi nel Mar Rosso rischia di incidere in modo significativo sugli scambi commerciali e gli approvvigionamenti energetici occidentali. Le offensive in atto in queste settimane da parte degli Houthi, protagonisti della guerra civile yemenita e rientrati in scena a seguito del riaccendersi del conflitto israelo-palestinese, hanno avuto impatti importanti sul commercio globale, diminuito dell’1,3%, e influenzato gravemente i flussi commerciali internazionali e le catene di approvvigionamento. Inoltre, tra gennaio e febbraio il 90% delle navi portacontainer della rotta Asia-Europa, principalmente di grandi dimensioni, è stato dirottato verso il Capo di Buona Speranza, cambio che ha creato un aumento di circa il 30% di container su questa rotta commerciale. Un’altra conseguenza riguarda i tempi di transito, che oggi prevedono circa 10 giorni in più per le rotte Asia-Nord Europa, e 15-20 giorni per le rotte che entrano nel Mediterraneo, con effetti significativi sull’economia.
Di tutti questi aspetti e dei possibili scenari che potranno venire a configurarsi nelle prossime settimane, si discuterà durante il webinar, di cui alleghiamo il programma completo del link per la registrazione.
SICUREZZA INFORMATICA | Webinar “Il contesto IT/UE in ambito Cybersecurity. Il mercato e le opportunità per le aziende sulla certificazione dei prodotti ICT”, 26 marzo pv, ore 15.00
Informiamo che il prossimo martedì 26 marzo, alle ore 15.00, si terrà il webinar “Il contesto IT/UE in ambito Cybersecurity. Il mercato e le opportunità per le aziende sulla certificazione dei prodotti ICT“, il terzo appuntamento del ciclo di webinar 2023-2024 del progetto “PMI e Cyber Security Readiness” promosso da Unindustria e Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e patrocinato dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, di cui abbiamo dato notizia con precedenti news.
Questa sessione offrirà una panoramica del quadro normativo vigente a livello europeo relativo alla cybersecurity, delineando al contempo quelli che sono i possibili sviluppi futuri che l’Europa si attende e a cui lavora. Un’attenzione particolare sarà rivolta alle evoluzioni nel panorama italiano, con un approfondimento sulle possibilità che il mercato della certificazione dei prodotti ICT apre alle nostre imprese, non tralasciando gli aggiornamenti relativi al settore pubblico e le opportunità di finanziamento a disposizione.
Pubblichiamo il Save the Date completo del link per l’iscrizione.
AMBIENTE | report settimanale Ambiente 11-15 marzo 2024
Aggiornamento dossier europei: Regolamento UE Imballaggi; Direttiva Green Claims; Direttiva CS3D
Di seguito gli aggiornamenti in merito ai seguenti dossier europei:
- Regolamento UE Imballaggi (PPWR)
Lo scorso 15 marzo i rappresentati dei 27 Stati membri riuniti nel COREPER hanno votato l’accordo di trilogo raggiunto lo scorso 4 marzo sul Regolamento sugli Imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR). Il testo votato comprendeva alcune modifiche richieste a seguito del trilogo dalla Presidenza Belga e supportate dal Parlamento.
Il Regolamento è passato all’unanimità, al netto di una riserva di scrutinio da parte di Malta e Austria. Anche la Germania si è espressa a favore, presentando una dichiarazione nazionale critica rispetto alla “mirror clause” (inserita nel testo dalla Francia), volta a precisare che tale clausola non debba costituire un precedente per futuri atti legislativi o accordi commerciali. Precedentemente, anche la Commissione, in particolare DG Trade, si era espressa negativamente rispetto alla clausola, al punto di non accettare l’accordo di trilogo. Tuttavia, in seguito alle modifiche effettuate dalla Presidenza Belga a ridosso del voto in COREPER, anche la Commissione ha espresso ampio sostegno al testo di compromesso, pur rilevando che sarebbe stata disponibile a lavorare ulteriormente per migliorare il testo relativo all’articolo 7 (mirror clause). Accenti critici sulla “mirror clause” sono emersi negli interventi di Spagna, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Svezia, Finlandia e Lettonia.
Tutto ciò premesso, si riportano di seguito alcuni dei punti prioritari per il nostro Paese che sono stati approvati lo scorso 15 marzo:
- Sostanze che destano preoccupazione: il testo di compromesso finale contiene una nuova restrizione all’immissione sul mercato di sostanze alchiliche per- e polifluorurate (PFAS) negli imballaggi a contatto con gli alimenti e una clausola di revisione per evitare duplicazioni con il Regolamento REACH (concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche).
- Rifiuti di plastica post-consumo: è stata introdotta una clausola di equivalenza nella definizione di “post consumer plastic waste” per garantire che la plastica riciclata proveniente da Paesi terzi soddisfi le norme dell’UE. La Presidenza ha sottolineato che la conformità della clausola ai requisiti dell’OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio) è stata confermata dai servizi giuridici del Parlamento e del Consiglio.
- Sistemi di deposito cauzionale (DRS): l’accordo include una clausola di revisione per l’interoperabilità dei DRS, con l’obbligo di disporre di punti di raccolta.
A seguito delle discussioni tecniche dopo il trilogo, sono state introdotte diverse modifiche supplementari: modifica del considerando 30 e del considerando 93 bis, eccezioni per le microimprese, modifica della definizione di “distributore finale“.
- Riutilizzo, ricarica e limitazione dei formati: il testo stabilisce nuovi obiettivi vincolanti di riutilizzo per il 2030 e obiettivi indicativi per il 2040. Gli obiettivi variano a seconda del tipo di imballaggio utilizzato dagli operatori: bevande alcoliche e analcoliche (esclusi vino e vini aromatizzati, latte e altre bevande altamente deperibili), imballaggi per il trasporto e la vendita (esclusi gli imballaggi utilizzati per merci pericolose o attrezzature di grandi dimensioni e gli imballaggi flessibili a diretto contatto con gli alimenti) e imballaggi raggruppati. Anche gli imballaggi in cartone sono generalmente esenti da tali requisiti. L’accordo introduce una deroga generale di cinque anni, rinnovabile, al raggiungimento degli obiettivi di riutilizzo in presenza di condizioni specifiche, tra cui:
- Lo Stato membro esonerato superi di 5 punti percentuali gli obiettivi di riciclaggio da raggiungere entro il 2025 e si prevede che superi di 5 punti percentuali gli obiettivi di riciclaggio per il 2030;
- lo Stato membro esonerato sia sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi di prevenzione dei rifiuti.
Le nuove norme esentano anche le microimprese dal raggiungimento di tali obiettivi e introducono la possibilità per gli operatori economici di formare pool di cinque distributori finali per raggiungere gli obiettivi di riutilizzo delle bevande. Inoltre, entro il 2030, le attività di take-away dovranno offrire il 10% dei prodotti in formati di imballaggio adatti al riutilizzo.
- Restrizioni degli imballaggi monouso: il compromesso ha mantenuto il principio dei divieti di cui all’Allegato V, anche per gli imballaggi utilizzati nella ristorazione, per gli imballaggi in miniatura negli alberghi, per i prodotti ortofrutticoli (per gli imballaggi di peso inferiore a 1,5 kg, gli Stati membri possono stabilire delle esenzioni se ne è dimostrata la necessità) e per gli imballaggi monouso utilizzati nei settori Horeca, limitandoli agli imballaggi in plastica e aggiungendo alcune modifiche tecniche per tenere conto delle realtà settoriali. Inoltre, è stata aggiunta una clausola di revisione dopo 7 anni per rivedere i divieti e le deroghe.
- Altri accordi riguardanti la gestione dei rifiuti e la sostenibilità: le nuove norme ridurranno gli imballaggi inutili fissando una percentuale massima di spazio vuoto del 50% negli imballaggi raggruppati, per il trasporto e per il commercio elettronico, e richiedendo ai produttori e agli importatori di garantire che il peso e il volume degli imballaggi siano ridotti al minimo, ad eccezione dei modelli di imballaggio protetti (a condizione che tale protezione fosse già in vigore alla data di entrata in vigore del regolamento).
- Sulle bioplastiche: l’accordo mantiene gli obiettivi principali del 2030 e del 2040 per il contenuto minimo di materiale riciclato negli imballaggi in plastica. I colegislatori hanno deciso di esentare da tali obiettivi gli imballaggi in plastica compostabili e quelli la cui componente in plastica rappresenta meno del 5% del peso totale dell’imballaggio.
L’accordo prevede, inoltre, che la Commissione valuti, tre anni dopo l’entrata in vigore del regolamento, lo stato dello sviluppo tecnologico degli imballaggi in plastica a base biologica e, sulla base di tale valutazione, stabilisca i requisiti di sostenibilità per il contenuto a base biologica negli imballaggi in plastica.
Inoltre, in seguito alle proposte fatte dalla Presidenza Belga, e sottoposte all’approvazione del Parlamento Europeo (ed integrate e votate nel COREPER il 15/03) sono stati modificati i seguenti punti:
- 6 (Imballaggi riciclabili) (10), punti b & c, è stata introdotta l’esenzione totale per i dispositivi medici e in vitro a contatto con imballaggi sensibili (prima erano esentati solo quelli a contatto con la plastica, vale a dire circa il 40% del settore);
- 22 (Restrizioni all’uso di determinati formati di imballaggio) paragrafo 1a, è stato inserito il riferimento alla data chiara del 1° Gennaio 2025, senza il quale si sarebbe consentito a ciascuno Stato membro dell’UE di introdurre divieti di imballaggio a livello nazionale per altri 18 mesi dopo la data di entrata in vigore del PPWR, prolungando così l’incertezza del mercato, costringendo a rinviare gli investimenti e creando conseguentemente una frammentazione del mercato unico.
- Modifica costi di “littering” a carico del sistema di EPR all’ Articolo 40 (Responsabilità estesa del produttore) (1a) punto(c), è stato eliminato il punto c, ora diventato un considerando (Recital 93a), che rende facoltativa la responsabilità estesa del produttore per quanto riguarda i costi per le attività di pulizia e trattamento dei rifiuti di scarto degli imballaggi. Imputare ai “produttori” i costi di relativi alla gestione del “littering” e, di conseguenza, alle organizzazioni EPR che operano per conto dei “produttori”, sarebbe stata un’applicazione distorta del principio “chi inquina paga” che invece dovrebbe computare tali costi nelle tariffe del servizio pubblico. Inoltre, devolvere una quota significativa dei fee EPR per coprire tali costi, andrebbe a detrimento dei finanziamenti a copertura dei costi di raccolta differenziata, e contestualmente disincentiverebbe le autorità locali a predisporre le necessarie infrastrutture di raccolta differenziata. La raccolta differenziata, o comunque le raccolte finalizzate al riciclo, sono il criterio base per la conformità al requisito di riciclabilità degli imballi che determina la possibilità o meno di immettere al consumo un imballaggio.
- Direttiva Green Claims
Lo scorso 12 marzo il Parlamento Europeo, in seduta plenaria, ha approvato le modifiche apportate alla Direttiva sulle asserzioni ambientali esplicite (Direttiva Green Claims) con 467 voti a favore. I principali provvedimenti riguardano l’obbligo di ottenere una verifica prima di utilizzare indicazioni di marketing ambientale come “biodegradabile” o “meno inquinante”. I claims più semplici e comuni potranno essere soggetti a una verifica più rapida.
Il Parlamento ha adottato una posizione sull’istituzione di un sistema di verifica e pre-approvazione delle dichiarazioni di marketing ambientale per proteggere i cittadini da annunci ingannevoli. La direttiva sulle indicazioni ecologiche richiederebbe prove delle dichiarazioni di marketing ambientale prima di pubblicizzare prodotti come “biodegradabili”, “meno inquinanti”, “a risparmio idrico” o “a base biologica”. I paesi dell’UE dovrebbero incaricare i verificatori di approvare preventivamente tali indicazioni per proteggere gli acquirenti da pubblicità ingannevole.
Il Parlamento ha decretato che le indicazioni e le relative prove siano poi valutate entro 30 giorni, anche se i tipi più semplici e comuni di indicazioni potrebbero essere soggetti a una verifica più rapida o più semplice. Le microimprese non sarebbero soggette alle nuove norme e le PMI avrebbero un anno in più per conformarsi rispetto alle imprese più grandi. Come accennato, le imprese che violano le norme potranno subire sanzioni, come l’esclusione temporanea dalle gare d’appalto pubbliche, la perdita dei ricavi e ammende pari almeno al 4% del loro fatturato annuo.
Le dichiarazioni ambientali basate solo su sistemi di compensazione delle emissioni di carbonio resteranno vietate. Tuttavia, le imprese potrebbero menzionare sistemi di compensazione e di assorbimento del carbonio nei loro annunci se hanno ridotto al minimo le loro emissioni e utilizzano tali sistemi solo per le emissioni residue.
Il Parlamento ha, inoltre, deciso che le indicazioni ecologiche relative ai prodotti contenenti sostanze pericolose potrebbero rimanere per il momento, ma la Commissione dovrebbe valutare se vietarle completamente in futuro.
Per quanto riguarda l’iter legislativo, il Parlamento ha ora adottato la sua posizione in prima lettura, ma viste le tempistiche, il dossier sarà seguito dal nuovo Parlamento dopo le elezioni europee del giugno 2024. In sede di Consiglio è prevista una discussione sul file il prossimo 14 marzo nel gruppo di lavoro Ambiente; la Presidenza belga ha previsto l’adozione del General Approach al Consiglio Ambiente di giugno.
- Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CS3D)
Lo scorso 15 marzo il COREPER ha approvato l’accordo sulla proposta di direttiva sulla Corporate Sustainability Due Diligence (CS3D). Numerosi Stati membri si sono astenuti, ma questo non è bastato per formare una minoranza di blocco.
Si riportano di seguito le principali modifiche che sono state apportate al testo:
- La soglia di applicazione è stata alzata a 1000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato, con l’eliminazione dei settori a rischio;
- È stata leggermente ristretta la definizione di catena di attività, che oltre alla vendita ora esclude anche lo smaltimento;
- È stato eliminato il wording del paragrafo 15.3, che collegava la remunerazione variabile degli amministratori all’adozione e implementazione del piano climatico;
- È stato modificato l’articolo 22 (Civil liability of companies and a right to full compensation) per quanto riguarda l’accesso alla giustizia, introducendo l’autorizzazione della vittima come precondizione essenziale.
- È stato introdotto un approccio graduale per quanto riguarda l’applicazione:
- a 3 anni per le imprese con più di 5000 dipendenti e 1,5 miliardi di fatturato;
- a 4 anni per le aziende con più di 3000 dipendenti e 900 milioni di fatturato;
- a 5 anni per le aziende con più di 1000 dipendenti e 450 milioni di fatturato.
- La dichiarazione politica congiunta sulla necessità di definire requisiti giuridici adeguati alle imprese finanziarie regolamentate è stata ritirata.
Il testo verrà ora trasmesso al Parlamento, con l’obiettivo di approvarlo entro l’ultima sessione del 2 aprile.
PNRR – Partenariato Esteso Made in Italy Circolare e sostenibile (MICS): “La Chimica & l’Industria”
Il Partenariato Made-in-Italy Circolare e Sostenibile (MICS) è uno dei progetti finanziati dal PNRR a supporto della ricerca scientifica italiana. Il MICS prevede 8 aree tematiche, complementari e trasversali ai principali settori manifatturieri nazionali. In particolare, l’area 3 riguarda lo sviluppo di prodotti da materie prime non-critiche e di scarto, per favorire una transizione ad economia circolare all’insegna della sostenibilità ambientale ed economica (Spoke 3 “Green and sustainable products & materials from non-critical and secondary raw sources”). Le attività di ricerca dello Spoke 3 sono focalizzate sullo sviluppo di prodotti e materiali da impiegare nei settori strategici del Made in Italy utilizzando fonti alternative quali rifiuti post-consumo e materie prime residuali non critiche. Tali attività includono il riciclo chimico delle plastiche, l’utilizzo della biomassa vegetale residua non-edibile, la valorizzazione di materiali inorganici abbonanti, il recupero e riciclo di metalli critici, la funzionalizzazione di materiali di scarto in nuovi materiali intelligenti.
REMINDER – “Dall’emergenza all’efficienza idrica”, Roma, 22 marzo 2024
Ricordiamo che, in occasione della Giornata Mondiale dell’acqua, Confindustria organizza l’evento “Dall’emergenza all’efficienza idrica”, che si terrà il prossimo 22 marzo a Roma, a partire dalle ore 09.00, presso la sede di Confindustria, Viale dell’Astronomia 30.
L’evento sarà l’occasione per un confronto sulla gestione della risorsa idrica, per analizzarne le sfide – attuali e future – individuare le opportunità, le criticità e le risposte adeguate ad assicurare a tutti, cittadini, agricoltura e industria, un accesso equo e sostenibile all’acqua.
Il tema sarà affrontato sotto molteplici punti di vista, grazie alla partecipazione qualificata di numerosi relatori, provenienti dal mondo delle imprese, delle istituzioni nazionali e locali e dal mondo accademico.
Inoltre, durante l’evento sarà presentato il paper di Confindustria “Dall’emergenza all’efficienza idrica”, realizzato con la collaborazione del Sistema associativo.
Tutte le informazioni sono disponibili al seguente link.

ISPRA – Pubblicato Rapporto Qualità dell’aria – Edizione 2023
Segnaliamo che il 15 marzo scorso ISPRA ha presentato a Torino il Rapporto sulla Qualità dell’aria, Edizione 2023, che descrive lo stato e il trend dell’inquinamento atmosferico in Italia e che contiene diverse monografie afferenti a vari ambiti tematici quali elementi di approfondimento utili alla comprensione dei fenomeni e delle tendenze in atto.
In generale, i dati del 2023 delineano un miglioramento rispetto al recente passato. Nel dettaglio, dal Rapporto emerge che per l’anno 2023 sono stati rispettati i valori limite annuali del particolato atmosferico PM10 in tutti i punti di misura, come anche quelli del PM2,5 (311 su 312), con una riduzione media per quest’ultimo di circa il 13% rispetto alla media del decennio 2013-2022.
SAVE THE DATE – Sogin: Open Gate 2024, 10 e 11 maggio 2024
Segnaliamo che sabato 11 e domenica 12 maggio p.v. si terrà “Open Gate 2024”: Sogin riapre le porte al pubblico delle centrali di Trino (Vercelli), Caorso (Piacenza), Latina e Garigliano (Caserta) e, per la prima volta, dell’impianto Itrec di Trisaia Rotondella (Matera).
Con questa iniziativa Sogin vuole raccontare il lavoro che svolge quotidianamente, nel rispetto dei criteri di massima sicurezza, per lo smantellamento degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi. Un evento che coniuga tutte e tre le dimensioni della sostenibilità: quella ambientale, quella sociale e quella di governance.
Per partecipare è possibile iscriversi fino al 22 aprile 2024 su www.sogin.it, seguendo le indicazioni per la registrazione all’evento.
Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])

