LAVORO | Welfare: rimborso delle spese sostenute dai dipendenti per l’attività sportiva praticata dai figli – interpello Agenzia delle Entrate

Con la risposta n. 144/E del 3 luglio 2024, in allegato, l’Agenzia delle Entrate si è pronunciata sulla possibilità di erogare ai dipendenti, sotto la veste del welfare, il rimborso delle spese sostenute per attività sportive svolte dai figli all’interno di circoli sportivi e palestre o anche all’interno di istituti scolastici.

In particolare, è stato richiesto all’Agenzia delle Entrate di chiarire se tale erogazione possa rientrare nell’ambito applicativo delle iniziative di welfare aziendale escluse da imposizione fiscale ai sensi dell’articolo 51, comma 2, lettera f-bis), del TUIR, quale prestazione di educazione e istruzione oppure se, diversamente, tale dazione debba intendersi ricompresa nella nozione di “retribuzione” e, dunque, assoggettata a tassazione e contribuzione previdenziale.

La risposta a interpello richiama un incontro svolto dall’Agenzia in occasione di ”Telefisco” del 30 gennaio 2020, durante il quale è stato chiarito che i rimborsi per le spese sostenute per l’attività sportiva praticata dai familiari non rientrano nell’ambito di applicazione dell’articolo 51, comma 2, lettera f­bis), del Tuir in quanto tale disposizione, come precisato anche dalla circolare n. 28/E del 2016, condiziona la non concorrenza al reddito di lavoro dipendente delle somme e dei servizi per la fruizione di prestazioni aventi finalità di «educazione e istruzione, ludoteche, centri estivi e invernali da parte dei familiari dei dipendenti, e per borse di studio a favore dei medesimi familiari».

In altri termini, tale disposizione riguarda i servizi di educazione e istruzione resi nell’ambito scolastico e formativo, compresi i relativi “servizi integrativi”.

Ne consegue che – secondo l’Agenzia delle Entrate – le spese per l’attività sportiva praticata dai familiari possono rientrare nell’esclusione prevista dell’articolo 51, comma 2, lettera f­-bis), del Tuir, solo se svolte nell’ambito di “iniziative incluse nei piani di offerta formativa scolastica”.
Diversamente, le spese per attività sportive svolte dai figli dei dipendenti all’interno di circoli sportivi e palestre o anche all’interno di istituti scolastici non rientrano in tale fattispecie in quanto il soggetto erogatore del servizio sarebbe sempre l’associazione sportiva che eroga corsi annuali.

In tale ipotesi, dunque, l’attività sportiva non risulta essere svolta nell’ambito di “iniziative incluse nei piani di offerta formativa scolastica” e, pertanto, sulla base di quanto sopra esposto, le somme rimborsate dal datore di lavoro devono essere assoggettate a tassazione ai sensi dell’articolo 51, comma 1, del Tuir.

All.to

Risposta n. 144_2024

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