Sud, hub mediterraneo cruciale per Pechino
Poste, rete nei piccoli centri per ridurre i divari digitali
COMUNICAZIONI | Orario estivo e chiusura per ferie
Si comunica che da lunedì 29 luglio a venerdì 30 agosto 2024 i nostri uffici effettueranno orario continuato dalle ore 8.30 alle ore 16.30, salvo diverse esigenze.
Gli uffici di Confindustria Salerno resteranno chiusi per ferie estive da lunedì 12 agosto a venerdì 23 agosto.
AGEVOLAZIONI | Voucher per consulenza in innovazione e finanza: avvio rendicontazione progetti e ulteriore elenco imprese ammesse.
Sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato pubblicato l’avviso relativo all’apertura della procedura informatica per la rendicontazione dei progetti presentati dalle imprese beneficiarie del voucher per consulenza in innovazione e finanza.
A partire dalle ore 12:00 del 16 luglio 2024, è possibile accedere alla piattaforma informatica – disponibile al seguente link https://padigitale.invitalia.it/ – per la presentazione delle richieste di erogazione del primo SAL delle agevolazioni.
Segnaliamo inoltre che, con decreto direttoriale 11 luglio 2024 del MIMIT, è stato definito, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze, dell’ammontare delle risorse finanziarie disponibili e dell’applicazione delle riserve previste nell’ambito dell’intervento, un ulteriore elenco delle domande di agevolazione che risultano finanziabili.
AGEVOLAZIONI | Credito d’imposta investimenti ZES Unica: provvedimento di riparto e codice tributo.
L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento n. 305765 del 22 luglio 2024, sulla base di quanto previsto della norma istitutiva del credito d’imposta ZES unica (art. 16, co. 6, DL n. 124/2023), che riconosce l’agevolazione nel limite di spesa complessivo di 1,8 miliardi di euro,
ha determinato la percentuale del credito d’imposta ZES Unica effettivamente fruibile sulla base dell’ammontare totale dei crediti d’imposta comunicati.
La percentuale è pari al 17,6668% ed è il risultato del rapporto tra le risorse disponibili (1,67 miliardi di euro e non 1,8 miliardi) e l’ammontare dei crediti comunicati (pari a 9,45 miliardi euro).
Tra le possibili ragioni di un così elevato ammontare di crediti comunicati rispetto allo stanziamento individuato è possibile riscontrare:
- l’orizzonte temporale per effettuare gli investimenti, molto ristretto (1° gennaio 2024-15 novembre 2024), potrebbe aver generato una “corsa” alla prenotazione di risorse;
- il credito d’imposta ZES Unica, a differenza del previgente credito d’imposta Mezzogiorno, ammette anche gli investimenti in immobili strumentali, il cui valore, generalmente, è di elevata entità;
- il credito d’imposta ZES Unica prevede un’intensità di aiuto maggiore rispetto a quanto previsto con il credito d’imposta Mezzogiorno, anche in conseguenza della maggior estensione territoriale della Zona economica speciale che, come noto, riguarda tutte le regioni del Sud Italia.
Merita comunque ricordare che gli investimenti che non saranno effettuati entro il 15 novembre prossimo non daranno diritto alla fruizione del relativo credito d’imposta. Infatti, tra il 3 febbraio e il 14 marzo 2025 i soggetti che hanno presentato la comunicazione ma hanno realizzato investimenti per un ammontare inferiore a quello comunicato, dovranno inviare all’Agenzia l’effettivo ammontare degli investimenti realizzati e il relativo credito maturato. Sebbene ciò probabilmente libererà risorse disponibili per un ulteriore riparto, ci si attende che gli importi fruiti/fruibili continueranno ad essere esigui.
Rispetto alla previgente agevolazione fiscale (credito d’imposta Mezzogiorno, art. 1, co. 98-108, L. n. 208/2015) merita osservare che, benché le intensità di aiuto fossero inferiori rispetto a quelle previste per il credito d’imposta ZES unica, non si era mai posto un problema di riparto delle risorse, poiché non era previsto un limite di spesa complessivo, al contrario del credito in commento.
Il dato sulle richieste del credito d’imposta ZES Unica, che è di oltre 5 volte superiore rispetto alla dotazione prevista, mostra che il sistema produttivo meridionale vive una fase di cambiamento, legato a una maggiore propensione ai nuovi investimenti e annessi insediamenti produttivi, in più settori economici e a valere su diverse filiere. Una domanda di investimenti che, per lunghi anni, è risultata sottodimensionata ma che comincia a mostrare segnali di cambiamento strutturale.
In più occasioni Confindustria, sin dall’adozione della norma, ha segnalato la criticità data dal rapporto tra l’ammontare delle risorse stanziate, l’estensione territoriale del beneficio e l’intensità rafforzata dello stesso, specie in una fase congiunturale caratterizzata da una forte ripresa degli investimenti nel Mezzogiorno. Per non vanificare gli effetti della misura e, più in generale, dell’intera “operazione ZES Unica”, è dunque necessario prevedere, come da nota allegata:
- un ammontare complessivo di risorse adeguato alla forte domanda di agevolazioni collegate a uno strumento, come il credito di imposta automatico, ritenuto dal sistema imprenditoriale tra i più efficaci.
- un orizzonte temporale dell’agevolazione fiscale almeno triennale.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
Infine, informiamo che è stata pubblicata la risoluzione n. 39/E con cui l’Agenzia istituisce il codice tributo (7034) per l’utilizzo, tramite modello F24, in compensazione del credito.
Credito di imposta ZES Unica_aggiornamento riparto risorse Provvedimento_del_22_07_2024_percentuale_credito_ZES_UNICA (003)-1 Risoluzione n. 39 del 22 luglio 2024
AGEVOLAZIONI | Nuova Sabatini capitalizzazione: pubblicata circolare direttoriale disposizioni operative. Applicazione a partire dal 1° ottobre 2024.
Sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stata pubblicata la circolare direttoriale n. 1115, che aggiorna e integra la circolare n. 410823, del 6 dicembre 2022 con l’introduzione della disciplina sulla “Nuova Sabatini Capitalizzazione”.
Come anticipato con nostra news del 24 maggio scorso, questa misura è stata prevista dal decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno, n. 58), che all’articolo 21 ha introdotto misure di supporto alla capitalizzazione. Tra queste, è stata inserita anche la “Nuova Sabatini Capitalizzazione” che prevede un contributo rafforzato per le micro, piccole e medie imprese, costituite in forma societaria, impegnate in processi di capitalizzazione, che intendono realizzare un programma di investimento in macchinari e software utilizzando la Nuova Sabatini. Condizione necessaria per accedere all’incentivo è aver deliberato, entro la data di presentazione della domanda, un aumento del capitale sociale in misura non inferiore al 30% dell’importo del finanziamento.
Il provvedimento prevede la concessione di un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento ad un tasso d’interesse annuo pari al 5 per cento per le micro e piccole imprese e 3,575 per cento per le medie imprese.
Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione del settore inerente alle attività finanziarie e assicurative.
La nuova circolare segue il decreto interministeriale 19 gennaio 2024, n. 43, recante il Regolamento per l’attuazione della misura (caratteristiche dell’aumento di capitale sociale, modalità e termini di presentazione delle domande, ecc.).
Le nuove disposizioni si applicano alle domande presentate a partire dal 1° ottobre 2024.
AGEVOLAZIONI | Documentazione webinar “Il nuovo Piano Transizione 5.0. Progetti di innovazione digitale e green per la competitività delle imprese” del 22 luglio 2024
Informiamo che al link
https://www.confindustria.it/home/appuntamenti/eventi-confindustria/dettaglio-evento/webinar-nuovo-piano-transizione-5.0 sono disponibili le presentazioni illustrate nel corso del webinar del 22 luglio u.s. e il link alla registrazione dei lavori.