ENERGIA | Analisi mercati energetici e ambientali – Gennaio 2026
Nel mese di gennaio 2026 i mercati energetici europei hanno mantenuto un profilo di forte tensione, con prezzi elevati sostenuti dal freddo persistente, dall’aumento dei consumi di gas e dal conseguente accelerato svuotamento degli stoccaggi.
Sul fronte elettrico, gennaio 2026 si è chiuso con prezzi medi in rialzo rispetto al mese precedente, ma inferiori ai livelli di inizio 2025. In particolare, il PUN italiano si è attestato a 132,66 €/MWh, confermando un differenziale strutturale rispetto ai principali mercati europei: Germania 115,49 €/MWh, Francia 100,65 €/MWh e Spagna 71,67 €/MWh. Il divario di prezzo dell’Italia rispetto ai partner europei resta quindi un elemento critico per la competitività del sistema industriale, riflettendo la maggiore dipendenza dal gas e fattori strutturali di sistema.
Anche il mercato del gas ha registrato valori elevati nel mese: il TTF ha segnato una media di 34,08 €/MWh, mentre il PSV italiano si è attestato a 37,93 €/MWh, con uno spread PSV–TTF che ha raggiunto un massimo del periodo di circa +4 €/MWh.
Dal lato dei mercati ambientali, le quotazioni della CO₂ (EUA) si sono mantenute su livelli elevati, chiudendo gennaio 2026 in area 86 €/tonnellata. Tale dinamica ha contribuito ad aumentare i costi marginali di generazione termoelettrica e, di conseguenza, la pressione sui prezzi elettrici nei Paesi maggiormente dipendenti dalla generazione a gas, in particolare Italia e Germania.
Per maggiori dettagli, invitiamo alla consultazione della nota “Mercati Energetici e Ambientali” allegata, predisposta dall’Area Energia di Confindustria.
Nota di aggiornamento Mercati Energetici e Ambientali – gennaio 2026
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected]; Mariarosaria Zappile 089.200842 [email protected])
