AGEVOLAZIONI | Credito d’imposta investimenti ZES Unica e Piano 5.0: aggiornamenti DL Omnibus

Lo scorso 3 ottobre, la Camera dei deputati ha approvato definitivamente e con modifiche il DDL di conversione del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113 (cd DL Omnibus),

sul quale il Governo, nel corso della prima lettura al Senato, aveva posto la questione di fiducia. Il Provvedimento presenta un ampio raggio d’azione, intervenendo su numerosi ambiti, tra cui il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES unica. In particolare, come anticipato con precedente nostra news, ne incrementa in modo significativo le risorse destinate all’agevolazione e ne modifica il funzionamento.

Partendo da quest’ultimo profilo, il Decreto incide sulla procedura di accesso al beneficio, prevedendo, al fine di ripartire le risorse disponibili, l’invio all’Agenzia delle Entrate di un’ulteriore comunicazione integrativa.

Nel merito, i potenziali beneficiari dell’agevolazione che abbiano inviato correttamente la comunicazione entro il 12 luglio scorso dovranno inviare, a pena di decadenza, dal 18 novembre al 2 dicembre 2024, una comunicazione integrativa che attesti l’avvenuta realizzazione entro il 15 novembre 2024 degli investimenti indicati nella comunicazione presentata originariamente, e che riporti l’indicazione dell’ammontare del credito maturato, in relazione agli investimenti effettivamente realizzati e delle relative fatture elettroniche.

Tale comunicazione integrativa dovrà riportare un ammontare di investimenti agevolabili non superiore a quanto originariamente comunicato ed essere inviata anche se gli investimenti siano stati realizzati già alla data della prima comunicazione.

Il modello di comunicazione integrativa, con relative istruzioni e definizione delle modalità di trasmissione telematica, è stato approvato dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n.350036 del 9 settembre u.s. https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/provvedimento-del-9-settembre-2024

Ai fini di quanto sopra, verrà adottato un nuovo decreto di riparto sulla base degli investimenti non più solo prenotati, ma realmente effettuati. Infatti, a seguito delle comunicazioni pervenute, l’Agenzia, con provvedimento da emanare entro il 12 dicembre 2024, provvederà a determinare la percentuale da applicare al credito d’imposta richiesto. Lo stesso provvedimento riporterà il numero delle comunicazioni inviate, la tipologia di investimenti realizzati entro il 15 novembre e l’ammontare complessivo del credito d’imposta richiesto.

Quanto alle risorse, e in linea con quanto richiesto e auspicato da Confindustria, il Provvedimento raddoppia l’iniziale stanziamento volto a finanziare il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES unica, dotando lo strumento di una portata finanziaria più adeguata alla platea delle imprese presenti nel territorio di riferimento.

In particolare, le risorse, pari a 1,6 miliardi, vengono individuate utilizzando 750 milioni di euro del Piano nazionale complementare al PNRR, 560 milioni del FSC 2021-27 (per le quote spettanti ad amministrazioni centrali) e 290 milioni a valere sul fondo opere indifferibili (dotazione complessiva di 1,5 miliardi, stanziati nel 2022, per rincari legati alle materie prime).

Inoltre, nel caso in cui il credito riconosciuto sia inferiore al massimo riconoscibile, il MIMIt e le regioni della ZES Unica potranno manifestare entro il 15 gennaio 2025 al Dipartimento per le politiche di coesione e il Sud della Presidenza del Consiglio, la volontà di agevolare gli investimenti a valere sulle risorse dei programmi (nazionali e regionali) della politica di coesione europea relativi al periodo 2021-2027.

Infine, il Provvedimento agisce sulla disciplina del credito Transizione 5.0, chiarendo che gli impianti fotovoltaici e le relative celle devono essere prodotti negli Stati membri dell’Unione europea, con un’efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5 per cento.




FORMAZIONE | Corso AEO Aggiornamento 30 ore

L’azienda DEAFORM propone la prima edizione del corso di Aggiornamento per Responsabile di questioni doganali AEO.

 

L’aggiornamento biennale, della durata di 30 ore, è necessario per il mantenimento della qualifica di Responsabili delle Questioni Doganali.

 

Il corso si terrà in modalità FAD e sarà articolato in 3 moduli + esame finale:

 

Modulo I, Normativa doganale generale e relativo impatto sui soggetti che intervengono nelle operazioni doganali;

Modulo II, Accordi e trattati internazionali – origine, classifica e valore delle merci;

Modulo III, – regimi e procedure doganali;

Esame finale

Modulo Iscrizione Aggiornamento AEO per gli Associati Scheda Informativa Aggiornamento AEO

Il costo da listino è pari a 1.200,00 € (MILLEDUECENTO EURO), per gli associati a Confindustria Salerno 800,00 € (OTTOCENTO EURO)

 

Per accedere al corso attraverso il prezzo agevolato riservato alle associate a Confindustria Salerno è possibile rivolgersi al nostro ufficio formazione




CREDITO | Finanza Sostenibile e disclosure ESG: servizi convenzione Confindustria – Deloitte Climate&Sustainability

Ricordiamo che Confindustria e Deloitte Climate&Sustainability hanno sottoscritto un’intesa in virtù della quale le aziende associate potranno fruire – a prezzi convenzionati – di servizi di accompagnamento nell’adeguamento alla normativa sostenibile, di seguito elencati in dettaglio:

Diagnostic Tool

Consulenza finalizzata a verificare lo stato dell’arte delle pratiche di sostenibilità dell’azienda (ESG diagnostic tool) rispetto a peer, competitor e aziende di interesse attraverso un tool digitale. Identificazione delle aree di miglioramento rispetto a quanto in essere.

Reporting di sostenibilità

Supporto nella predisposizione dei report di sostenibilità come previsto dagli standard internazionali di rendicontazione (es. GRI, TCFD, SASB, etc..) e secondo quanto previsto dalla normativa Europea di riferimento (CSRD), per comunicare agli stakeholder d’interesse i risultati raggiunti e gli obiettivi prefissati in ambito ESG, mettendo a disposizione dei soggetti interessati, tra cui clienti e investitori, informazioni rilevanti, comparabili e trasparenti.

Tool Tassonomia

Strumenti informatici per calcolare, ai sensi di quanto richiesto dall’articolo 8 del Regolamento Tassonomia, la quota di fatturato, Capex e Opexallineata alla Tassonomia, in linea con quanto richiesto dalla CSRD in merito ai 6 obiettivi ambientali.

Gap Analysis Corporate Sustainability Due Diligence

Servizi relativi all’analisi preliminare e valutazione di un piano di sviluppo e d’azione relativamente alla Direttiva CSDD (DueDiligence), con particolare riferimento alla tutela dei diritti umani e dell’ambiente lungo tutta la catena del valore.

Governance & Value Chain

BCorpassessment

Supporto alla compilazione del questionario per la certificazione B-Corp.

Costituzione società benefit secondo la normativa italiana

Supporto alla definizione del piano di attività per la trasformazione in Società Benefit, includendo l’identificazione degli obiettivi di beneficio comune da perseguire, la modifica allo statuto e l’identificazione delle attività aziendali allineate agli obiettivi, con indicatori per il monitoraggio nel tempo.

Supporto alla definizione di politiche di sostenibilità (es. Codice etico, politica sulla diversità e inclusione, manifesto sostenibilità)

Sulla base dei temi più rilevanti per la società e delle esigenze aziendali, supporto nella redazione di politiche che declininoi principi e i valori perseguiti dall’azienda nelle proprie attività quotidiane, su temi quali l’etica comportamentale, la tutela della biodiversità, la diversità e l’inclusione.

Definizione/aggiornamento del codice di condotta fornitori sulla base di criteri ESG

Supporto all’aggiornamento del Codice di condotta fornitori per integrazione di criteri ESG che consentano di valutare e monitorare il fornitore in relazione ai principi cardine della sostenibilità, tra cui in particolare il rispetto dell’ambiente e dei diritti umani.

Supporto allo sviluppo di un piano di Stakeholder Engagement

Supporto alla definizione di un piano di coinvolgimento degli stakeholder al fine di definire i temi rilevanti per il reporting di sostenibilità e per le strategie aziendali, nonché per recepire spunti utili a comprendere i reali bisogni ed aspettative del mercato e del contesto di riferimento, riducendo l’autoreferenzialità nelle attività ESG.

Informazione e sensibilizzazione personalizzata sulla base delle esigenze della singola impresa associata

Servizi relativi a climate change, circularitye finanza sostenibile

Consulenza specialistica sui temi di decarbonizzazione, Energy Transition e net zero (Carbon footprint, Life Cycle Assessment)

Supporto consulenziale relativo alle opportunità e agli strumenti presenti sul mercato della Finanza Sostenibile (ESG linkedloans, PNRR, Green Deal Industrial Plan –GDIP)

Informazioni su costi e modalità operative di erogazione dei servizi, possono essere richieste via mail a [email protected]




SCARICA LA SELEZIONE COMPLETA DEGLI ARTICOLI

https://www.confindustria.sa.it/wp-content/uploads/2024/10/selezione-articoli-11-ott-2024.pdf




Iennaco / La nostra delegazione conta su una sessantina di colleghi

selezione articoli 11 ott 2024 1




Il Comune di Salerno al Ttg di Rimini

selezione articoli 11 ott 2024 4




Zes unica e Mezzogiorno tra gli attori chiave della maggiore crescita

selezione articoli 11 ott 2024 12




«II nostro sguardo gira verso l’Africa grazie ai partenariati del piano Mattei»

selezione articoli 11 ott 2024 14




Stellantis, rivoluzione nel top management Tavares oggi in Parlamento

selezione articoli 11 ott 2024 19




Gas, idrogeno e rinnovabili autorizzazioni più veloci

selezione articoli 11 ott 2024 21