Decreto EoW inerti – Pubblicato in GU
L’11 settembre u.s. è stato pubblicato in GU il Decreto 28 giugno 2024, n. 127, Regolamento recante la disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione, altri rifiuti inerti di origine minerale, ai sensi dell’art. 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152/2006. Il nuovo decreto entrerà in vigore il 26 settembre 2024.
Formazione RENTRI – Calendario eventi formativi territoriali
Come noto, il nuovo Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) entrerà in vigore dal prossimo 15 dicembre 2024. Così come previsto dall’art. 188-bis del Decreto Legislativo 152 del 2006, infatti, il RENTRI è inserito nella Strategia nazionale per l’economia circolare (SEC, e quindi obiettivo PNRR).
Ricordiamo che sul portale RENTRI è disponibile un’area demo dove è possibile simulare le procedure di iscrizione, registrazione e compilazione dei registri di carico e scarico e dei formulari. Nella sezione Supporto del portale, sono disponibili un’assistente virtuale, un’area con le risposte alle FAQ degli utenti e una sezione con le istruzioni per coloro che sviluppano software interoperabili con il RENTRI.
Ciò premesso, l’Albo informa che il progetto formativo – già avviato – sul tema RENTRI proseguirà da settembre fino a dicembre 2024, con ulteriori 50 interventi formativi territoriali organizzati e gestiti dalle Sezioni Regionali e Provinciali dell’Albo con il supporto di Unioncamere ed Ecocerved, sotto il coordinamento della Segreteria del Comitato nazionale.
A questo proposito, trasmettiamo in allegato il calendario degli eventi formativi territoriali.
RENTRI – Chiarimenti sui termini per la fruizione del servizio di stampa del format di registro di carico e scarico e vidimazione dei FIR e registri digitali
Sul portale RENTRI è stata pubblicata una la notizia relativa ai tempi di vidimazione del nuovo registro di carico e scarico cartaceo e del formulario di identificazione, disponibile al seguente link. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha fissato al 4 novembre 2024 l’avvio del servizio di stampa su supporto cartaceo del format di registro cronologico di carico e scarico, da vidimare presso le Camere di Commercio (CCIAA). Il servizio sarà accessibile attraverso il portale RENTRI, senza la necessità di alcune iscrizione o registrazione.
Gli operatori non tenuti ad iscriversi al RENTRI entro il 13 febbraio 2025 dovranno vidimare presso la CCIAA il format di registro cronologico di carico e scarico stampato su supporto cartaceo attraverso il servizio disponibile sul portale RENTRI, prima di procedere alla prima annotazione su tale registro e quindi anche dopo la scadenza del 13 febbraio 2025.
Per quanto riguarda la vidimazione digitale dei FIR e dei registri di carico e scarico, gli operatori potranno effettuare la vidimazione tramite i servizi forniti dal RENTRI a partire dal 23 gennaio 2025.
I nuovi modelli potranno essere utilizzati a partire dal 13 febbraio 2025.
Sentenza Consiglio di Stato sui tempi di riesame AIA per adeguamento alle nuove BAT
Segnaliamo la Sentenza di Consiglio di Stato del 13 settembre 2024 (Consiglio di Stato Sez. IV n. 7208 del 22 agosto 2024) relativa alle procedure di riesame dell’AIA, che stabilisce che le procedure di riesame devono essere avviate e concluse, con l’adeguamento degli impianti, entro il quadriennio decorrente dalla pubblicazione delle nuove BAT.
Gli impianti, prima di essere assoggettati a riesame, possono continuare a funzionare nell’assetto determinato dall’autorizzazione in essere prima della pubblicazione delle nuove BAT ma, qualora i gestori chiedano di apportare modifiche (siano esse sostanziali o meno), la clausola di salvaguardia perde efficacia e l’autorità competente, prima di rilasciare qualsiasi nuova autorizzazione, deve avviare e concludere il procedimento di riesame. Al riguardo, non è in alcun modo sostenibile l’assunto secondo cui l’Amministrazione possa ritenersi libera di avviare il procedimento di riesame in qualsiasi momento (anche l’ultimo giorno) del quadriennio. Tale conclusione è infatti contraddetta dall’art. 21, § 3, direttiva 2010/75/UE, secondo cui: “3. Entro quattro anni dalla data di pubblicazione delle decisioni sulle conclusioni sulle BAT ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 5, relative all’attività principale di un’installazione, l’autorità competente garantisce che: a) tutte le condizioni di autorizzazione per l’installazione interessata siano riesaminate e, se necessario, aggiornate per assicurare il rispetto della presente direttiva, in particolare, se applicabile, dell’articolo 15, paragrafi 3 e 4; b) l’installazione sia conforme a tali condizioni di autorizzazione”. Dalla necessità di rispettare il principio del raggiungimento del risultato entro il quadriennio discende, infatti, la necessità dell’avvio immediato della procedura.
Nota su utilizzatore a valle e distributore ai sensi del Regolamento REACH
Trasmettiamo, in allegato, la nota interpretativa trasmessa dall’Autorità competente nazionale REACH, in accordo con il MIMIT e con il MASE, relativa alla definizione di “utilizzatore a valle” e di “distributore” ai sensi del regolamento (CE) n. 1907/2006 (Regolamento REACH).
MIMIT – Nuovo sostegno per la transizione green e tech dell’industria della moda, del tessile e degli accessori
Si ricorda la news del Mimit, con cui si informa che il Ministero, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, in attuazione della Legge “Made in Italy” (206/2023), ha disposto, con apposito decreto interministeriale, le modalità di attuazione dell’intervento volto a sostenere la realizzazione di investimenti per la transizione ecologica e digitale delle imprese del settore tessile, della moda e degli accessori, sull’intero territorio nazionale.
Si ricorda che alla misura sono destinati 15 milioni di euro.
Le agevolazioni alle imprese beneficiarie (identificate con gli specifici codici ATECO) saranno concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo di 60mila euro, per l’acquisizione di determinate prestazioni specialistiche.
La misura sarà gestita da Invitalia e con successivo provvedimento del Mimit saranno fissati i termini per la presentazione delle domande di agevolazione e fornite eventuali ulteriori specificazioni per la corretta attuazione dell’intervento.
Codice dei Contratti Pubblici – Audizione Confindustria su risoluzioni parlamentari
Lo scorso 10 settembre Confindustria ha partecipato all’Audizione convocata dalla Commissione VIII (Ambiente, territorio e lavori pubblici) della Camera dei Deputati per la discussione congiunta di alcune risoluzioni che propongono modifiche al Codice dei contratti pubblici.
Confindustria ha rappresentato le esigenze del sistema associativo, definite sulla base dei contributi pervenuti dalle Associazioni. In particolare, dopo aver espresso alcune valutazioni sulle misure oggetto delle risoluzioni, Confindustria ha segnalato ulteriori correttivi considerati prioritari per migliorare il quadro regolatorio attuale e per valorizzare pienamente il potenziale del mercato degli appalti pubblici.
In stretto coordinamento con il Gruppo di Lavoro Appalti pubblici, Confindustria sta lavorando in questa direzione per definire un secondo pacchetto di emendamenti al Codice, che fa seguito a quello già inoltrato alle Istituzioni prima della pausa estiva.
In allegato, il testo del documento di posizione confederale.
Regolamento UE sulla deforestazione – Richiesta Germania sospensione provvedimento
Con riguardo al Regolamento in oggetto, segnaliamo quanto riportato dalla testata “POLITICO”, secondo cui, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha rappresentato l’esigenza di rinviare l’entrata in vigore della nuova normativa (che dovrebbe essere applicata dal 30 dicembre p.v.) che, tra le altre cose, intende impedire la vendita sul mercato dell’UE di prodotti che causano la deforestazione.
In particolare, è stata sostenuta l’esigenza di sospendere il Regolamento fintanto che non saranno chiariti alcuni aspetti e questioni ritenuti problematici sotto il profilo della fattibilità e degli oneri burocratici.
OECD – Indicatori per misurare l’economia circolare
Segnaliamo che l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) ha presentato una lista di indicatori per misurare l’economia circolare di una nazione.
Al seguente link è disponibile il rapporto “Monitoring Progress towards a Resource-Efficient and Circular Economy” dell’OECD.
Recepimento CSRD – Pubblicazione Decreto legislativo 125/2024 sulla rendicontazione di sostenibilità
Ricordiamo che, il Decreto legislativo 125/2024, che recepisce la Direttiva (UE) 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD), è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 settembre u.s., ed entrerà in vigore il 25 settembre p.v..
In allegato è disponibile il testo del decreto e una nota che riepiloga i nuovi obblighi di reportistica di maggior impatto per le imprese.
Confindustria – Audizione parlamentare Codice contratti pubblici 10.09.2024 – testo lungo_def
Dlgs rendicontazione societaria sostenibilità-GU
Nota aggiornamento – Decreto recepimento CSRD
NOTA INTERPRETATIVA_signed
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