APPALTI PUBBLICI | Ciclo di incontri con i Soggetti Aggregatori regionali. Secondo focus su dispositivi medici: giovedì 5 novembre, ore 14.30, Confindustria, Roma.

Il prossimo giovedì 5 novembre, dalle ore 14:30, si svolgerà a Roma in Confindustria il secondo appuntamento del ciclo di incontri con i Soggetti Aggregatori regionali sugli appalti pubblici di servizi e forniture, organizzati nell’ambito di Monitor Legislativo e aperti alla partecipazione delle imprese associate al sistema di Confindustria.

Dopo il focus sui servizi, il percorso prosegue con l’approfondimento dedicato ai dispositivi medici.

I lavori saranno introdotti da Simona Dotti per Confindustria e da Guido Beccagutti, Direttore Generale di Confindustria Dispositivi Medici, e proseguiranno con l’illustrazione del contesto e delle sfide del procurement negli appalti pubblici del settore, attraverso gli interventi dei referenti di alcuni rilevanti Soggetti Aggregatori regionali:

·         Marco PANTERA, Aria S.p.A.

·         Sabrina AMERIO, Regione Emilia-Romagna

·         Elisa D’AUTILIA, Aria S.p.A.

·         Carmela GAMMA, Estar Toscana

·         Valentina ORSINI, Azienda Zero Veneto

Nella pagina di Monitor Legislativo sono pubblicate alcune informazioni sull’evento e le indicazioni utili per la registrazione, obbligatoria ai fini della partecipazione.

Per partecipare è obbligatoria la registrazione, da effettuarsi al link

https://monitorlegislativo.confindustria.it/evento/appalti-pubblici-2026-11-05/

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




INTERNAZIONALIZZAZIONE | LIBIA – Missione imprenditoriale italiana a Misurata, 31 ottobre – 4 novembre 2026

Dal prossimo 31 ottobre al 4 novembre 2026 è in programma una missione imprenditoriale italiana a Misurata (Libia), organizzata dalla Camera di Commercio Italo-Libica e l’Ambasciata d’Italia a Tripoli, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche e commerciali tra Italia e Libia e favorire nuove opportunità di collaborazione tra le imprese dei due Paesi.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo della Misurata Free Zone, una delle principali piattaforme portuali, industriali e logistiche della Libia, che rappresenta un importante punto di accesso al mercato libico e ai Paesi dell’Africa subsahariana. La missione offrirà alle imprese italiane l’opportunità di incontrare rappresentanti istituzionali, operatori economici e potenziali partner commerciali locali, attraverso sessioni B2B con circa 100 imprese libiche, con focus sui seguenti settori:

  • Costruzioni e infrastrutture, inclusi materiali per l’edilizia e impiantistica;
  • Meccanica e manifatturiero, inclusi macchinari e attrezzature industriali;
  • Agroalimentare;
  • Energia e servizi industriali;
  • Logistica e trasporti;
  • Sanità e apparecchiature medicali.

Il programma della missione prevede incontri istituzionali, sessioni B2B, visite aziendali e momenti di networking, con particolare attenzione alle opportunità di investimento e collaborazione industriale offerte dalla Misurata Free Zone. È inoltre prevista la partecipazione di rappresentanti istituzionali e diplomatici di alcuni Paesi del Sahel e dell’Africa subsahariana, per favorire lo sviluppo di ulteriori opportunità commerciali nell’area.

Le adesioni sono aperte fino al prossimo 23 ottobre 2026, secondo le modalità indicate al seguente link: Missione imprenditoriale italiana a Misurata – Informazioni e adesioni

Si riporta in allegato il programma preliminare della missione e la lista delle aziende libiche invitate.

programma-provvisorio-della-visita aziende-destinatarie-del-vertice




INTERNAZIONALIZZAZIONE | Italy-Azerbaijan – incontro con delegazione estera. 21 ottobre, Confindustria, Roma

Confindustria, in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano e il Ministero dell’Economia della Repubblica dell’Azerbaigian, organizza l’iniziativa «Italy-Azerbaijian: strenghtening economic and industrial cooperation», il prossimo 21 ottobre, a partire dalle ore 15:30, presso la sede di Confindustria (sala Pininfarina).

L’iniziativa si tiene in occasione della visita in Italia del Ministro dell’Economia della Repubblica dell’Azerbaigian, Mikayil Jabbarov, e in vista del Forum imprenditoriale Italia-Azerbaigian, che si terrà a Baku entro la fine dell’anno, offrendo l’opportunità di fare il punto sulle potenzialità della cooperazione economica e industriale bilaterale, con particolare riferimento a possibili partnership di investimento e progetti congiunti nei seguenti settori: energia; materie prime critiche, attività minerarie e metallurgia; intelligenza artificiale e digitale; data center, infrastrutture cloud e servizi IT; ospitalità e turismo.

In allegato, è disponibile il Programma e la lista delle controparti azere attese.

Si riporta di seguito il link per iscriversi all’evento: https://eventi.confindustria.it/app/event-180

Si invitano le aziende dei settori focus potenzialmente interessate ad incontrare le aziende azere in elenco a registrarsi per prendere parte ai lavori.
Program Italy-Azerbaijan _ 21 oct Possible Azerbaijani Business delegation – short companies profile




AGEVOLAZIONI | Nuova sezione Simest “Investimenti IA & Quantum Computing” operativa dal 21 settembre 2026. Slide di approfondimento.

Ricordiamo che, dal 21 settembre u.s., è operativa la nuova Sezione Simest “Investimenti IA & Quantum Computing”, attivata nell’ambito della misura Transizione digitale o ecologica e che prevede condizioni dedicate a sostegno delle imprese esportatrici (fatturato export ≥3%) e non esportatrici (fatturato vs esportatrici ≥10%), che intendono effettuare investimenti in intelligenza artificiale e quantum computing.

Pubblichiamo la presentazione dedicata alla sezione AI e Quantum Computing, approfondita nel corso di un recente webinar svoltosi sulla misura e le relative Q&A.

Q&A_Webinar Sezione AI e Quantum Computing Presentazione_Sezione AI e Quantum Computing

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INTERNAZIONALIZZAZIONE | Banca Interamericana di Sviluppo: ciclo di webinar su opportunità di business in America Latina e Caraibi

La Banca Interamericana di Sviluppo (BID) ha indetto la terza edizione di “Connect+ Europe-LAC“, un ciclo di formazione online gratuito, ideato per aiutare le imprese europee a comprendere meglio la regione, esplorare i mercati chiave e rafforzare le proprie strategie per fare affari in America Latina e nei Caraibi.

Nel corso del programma, esperti condivideranno approfondimenti e strumenti pratici per aiutare le imprese a: 1) comprendere il mercato LAC e le sue opportunità di business; 2) individuare strategie efficaci per l’ingresso nel mercato e modalità per entrare in contatto con potenziali partner; 3) orientarsi tra gli accordi commerciali e le condizioni di accesso al mercato tra l’Europa e la regione.

Il ciclo di webinar si terrà nei giorni 27, 28 e 29 ottobre a partire dalle ore 14:00 (CET).

Per ulteriori info: https://connectamericas.com/connectplus/europelac/europeancompanies

Per registrarsi: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_-nUfrArLQbudK2fh3mqzYw#/registration

 




ENERGIA | Modifiche TU Rinnovabili

L’emendamento 2.0.18 (testo 2) al DL 157/2026 (DL Carburanti), approvato il 13 ottobre dalla Commissione Ambiente del Senato e presentato dai senatori del Pd Nicola Irto e Daniele Manca, interviene – con due modifiche distinte – sul Testo unico delle rinnovabili (d. lgs. 190/2024).

La prima amplia, a determinate condizioni, gli interventi realizzabili nelle zone di protezione dei siti Unesco. La seconda chiarisce che le Regioni non possono rimettere in discussione le aree già riconosciute come idonee dalla legge statale.

Rinnovabili nelle zone di protezione dei siti Unesco

La prima modifica riguarda l’articolo 11-quinquies del Testo unico Fer, che disciplina la realizzazione degli impianti rinnovabili nelle zone di protezione dei siti Unesco, le cosiddette buffer zone.

Oggi in queste aree sono consentiti esclusivamente gli interventi compresi nell’Allegato A, cioè quelli realizzabili in regime di attività libera.

Rientrano in questa categoria, al ricorrere delle condizioni previste dalla normativa, alcune installazioni fotovoltaiche sugli edifici e determinati interventi di modifica degli impianti esistenti.

L’attività libera non esclude comunque il rispetto degli eventuali vincoli paesaggistici, culturali e ambientali applicabili.

Sono invece esclusi gli interventi degli Allegati B e C, soggetti rispettivamente a procedura abilitativa semplificata (Pas) e ad autorizzazione unica (Au), anche quando riguardano terreni che possiedono le caratteristiche delle aree idonee.

L’apertura a Pas e autorizzazione unica

L’emendamento supera questo limite, consentendo nelle buffer zone anche gli interventi degli Allegati B e C.

L’apertura non è però generalizzata. Per poter realizzare l’intervento devono ricorrere due condizioni: l’impianto deve essere collocato interamente all’interno della buffer zone e l’area deve risultare idonea ai sensi dell’articolo 11-bis, commi 1 e 3, del Testo unico.

Il riferimento comprende sia le aree considerate idonee direttamente dalla normativa statale, sia quelle ulteriori individuate dalle Regioni. Tra le aree riconosciute idonee dalla legge nazionale figurano, a determinate condizioni, cave e miniere dismesse, discariche chiuse, siti da bonificare e alcune superfici industriali.

La modifica consentirebbe quindi di realizzare nelle zone di protezione Unesco anche impianti oggi esclusi perché soggetti a Pas o autorizzazione unica, purché siano rispettati i requisiti previsti.

Nelle buffer zone restano tutele più stringenti

L’ampliamento degli interventi ammessi non comporta però l’applicazione delle semplificazioni normalmente previste per le aree idonee.

L’emendamento stabilisce infatti che agli interventi degli Allegati B e C realizzati nelle buffer zone non si applichi l’articolo 11-quater del Testo unico.

La disposizione prevede, nelle aree idonee, che l’autorità paesaggistica esprima un parere obbligatorio ma non vincolante. Per gli interventi sottoposti ad autorizzazione unica stabilisce inoltre una riduzione di un terzo dei termini del procedimento.

Queste agevolazioni non opererebbero per gli impianti situati nelle zone di protezione Unesco.

Gli interventi resterebbero quindi soggetti alla Pas o all’autorizzazione unica prevista per la rispettiva tipologia, senza beneficiare delle semplificazioni dell’articolo 11-quater. Resterebbero inoltre ferme le valutazioni ambientali eventualmente necessarie e le altre disposizioni poste a tutela del patrimonio culturale e paesaggistico.

Aree idonee, il vincolo per le Regioni

Separatamente dalla disciplina delle buffer zone Unesco, l’emendamento interviene sull’articolo 11-bis, comma 4, del Testo unico delle rinnovabili.

La modifica riguarda il potere delle Regioni di individuare ulteriori aree idonee per la realizzazione degli impianti Fer.

Il testo precisa che tale individuazione deve avvenire “ferma restando l’idoneità delle aree di cui al comma 1”.

La formulazione chiarisce quindi che le Regioni possono continuare a individuare nuove aree idonee, ma non possono escludere o rimettere in discussione quelle che la legge statale ha già qualificato come tali.

La modifica rafforza, dunque, la classificazione prevista direttamente dalla normativa nazionale e limita la possibilità che la successiva disciplina regionale incida sulle aree già riconosciute idonee per legge.

Rimangono comunque applicabili i criteri che le Regioni devono rispettare nell’individuazione delle ulteriori aree, compresa la salvaguardia delle specificità delle zone di protezione Unesco.

Le modifiche devono ancora completare l’iter parlamentare

Le due novità non sono ancora in vigore.

L’emendamento 2.0.18 (testo 2) è stato approvato dalla Commissione Ambiente del Senato, ma dovrà essere confermato nelle successive fasi dell’iter parlamentare di conversione del DL Carburanti.

Se il testo sarà approvato definitivamente, da un lato si allargheranno le possibilità di realizzare impianti rinnovabili nelle buffer zone Unesco, ammettendo anche interventi soggetti a Pas e autorizzazione unica alle condizioni previste; dall’altro verrà chiarito che le Regioni, nell’individuazione delle ulteriori aree idonee, dovranno rispettare quelle già qualificate come tali dalla legge statale.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089200841 [email protected])




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