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Evento “La plastica: problema o risorsa? Capire per scegliere” -Teatro Luigi De Lise, Sarno – 22 aprile 2026, ore 9:00

Il Gruppo Chimica, Gomma, Plastica di Confindustria Salerno organizza, il prossimo 22 aprile presso il Teatro Luigi De Lise – Sarno, l’iniziativa “La plastica: problema o risorsa? Capire per scegliere”, dedicata alla sensibilizzazione e all’educazione delle giovani generazioni sul tema della plastica.

L’evento mira a fornire strumenti concreti per comprendere, distinguere e fare scelte consapevoli, superando semplificazioni e luoghi comuni.

L’iniziativa è rivolta agli studenti delle classi seconde delle scuole medie e delle prime classi degli istituti superiori di Sarno, patrocinata dal Comune, con il coinvolgimento attivo e fattivo del Sindaco Francesco Squillante, e realizzata con il fondamentale supporto dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione.

La mattinata si articolerà in tre momenti principali:

  • Saluti istituzionali;
  • Spettacolo teatrale “Deus ex Plastica”, un format educativo che stimola curiosità e partecipazione;
  • Tavola rotonda con rappresentanti del mondo industriale, accademico e ambientale, per discutere in modo semplice e accessibile:
  • o cos’è la plastica e perché è così diffusa;
  • o confronto con altri materiali;
  • o uso corretto e abuso;
  • o cause reali dell’inquinamento;
  • o ruolo dell’innovazione e della sostenibilità.

 

Auspichiamo la più ampia partecipazione, che vi invitiamo a confermare (Segreteria Gruppo rif. Mariarosaria Zappile email: [email protected]) entro il 17 aprile p.v..

Cartolina Evento teatrale 2026-04-22 Sarno Plastica EVENTO – 22 Aprile 2026




Nuovi dazi USA su acciaio, alluminio, rame e derivati e sui farmaci: RACCOLTA SEGNALAZIONI

Come da nostra precedente news, lo scorso 2 aprile, l’amministrazione americana ha modificato l’entità, il metodo d’applicazione e le liste dei beni soggetti a dazio 232 su acciaio, alluminio, rame e loro derivati, e ha introdotto nuovi dazi 232 per determinati prodotti farmaceutici.

A tal proposito, la Commissione Europea sta raccogliendo le osservazioni dell’industria relativamente a problematiche e preoccupazioni suscitate dal nuovo assetto tariffario, per cui chiediamo alle imprese coinvolte per settore/comparto che vogliano contribuire di farci pervenire a mezzo mail ( [email protected] ) le proprie osservazioni entro e non oltre lunedì 27 aprile.




Rimborso dei dazi IEEPA – strumento CAPE

A seguito della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha dichiarato illegittimi i dazi IEEPA, la US Customs and Border Protection – USCBP ha predisposto un sistema di richiesta di rimborso di tali dazi: il 20 aprile 2026, lancerà la prima fase dello strumento Consolidated Administration and Processing of Entries – CAPE all’interno dell’Automated Commercial Environment Secure Data Portal – ACE Portal.

A tal proposito, trasmettiamo il link della comunicazione della USCBP, che contiene informazioni dettagliate per il corretto uso dello strumento: https://www.cbp.gov/sites/default/files/2026-04/trade_information_notice_cape_508c.pdf

 

 




TRASPORTI | Resoconto settimanale Rete Logistica, Trasporti e Infrastrutture.

Pubblichiamo il resoconto settimanale delle Rete Logistica, Trasporti e Infrastrutture di Confindustria, i cui allegati sono disponibili al seguente link, che ha una validità di tre giorni.

VEICOLI PESANTI – NUOVE NORME UE SULLA FLESSIBILITÀ PER IL RISPETTO DEGLI OBIETTIVI CO

Lo scorso 30 marzo, il Consiglio dell’Unione europea ha adottato in via definitiva una modifica mirata del regolamento sulle emissioni di CO dei veicoli pesanti, introducendo un meccanismo di flessibilità temporanea volto a facilitare il rispetto degli obiettivi di riduzione previsti al 2030.

La revisione interviene senza modificare i target climatici di lungo periodo – che prevedono una riduzione delle emissioni del 15% dal 2025, del 43% dal 2030 e fino al 90% al 2040 – ma introduce un aggiustamento nel sistema di calcolo dei crediti di emissione, riconoscendo le criticità che il settore sta affrontando, in particolare in relazione alla limitata diffusione delle infrastrutture di ricarica lungo le reti autostradali.

In base alle nuove disposizioni, i costruttori potranno accumulare crediti di emissione nel periodo 2025-2029 qualora le emissioni dei veicoli risultino inferiori ai rispettivi obiettivi annuali, e non più rispetto alla traiettoria lineare di riduzione. Tale meccanismo consente di generare un maggiore volume di crediti nei primi anni e di utilizzarli per facilitare il rispetto degli obiettivi a partire dal 2030, incentivando al contempo una diffusione anticipata dei veicoli a zero emissioni.

La flessibilità si applica agli autocarri pesanti (oltre 16 tonnellate) e ad alcune categorie di autobus (oltre 7,5 tonnellate), mentre restano esclusi gli autobus urbani, per i quali il processo di elettrificazione risulta già più avanzato.

Il regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore entro 20 giorni, con applicazione diretta in tutti gli Stati membri. È inoltre prevista una revisione complessiva delle norme nel 2027.

L’intervento si inserisce nel quadro del pacchetto per il settore automobilistico presentato dalla Commissione a fine 2025.

La documentazione di riferimento è disponibile in allegato.

TRASPORTO MARITTIMO E CONTINUITÀ TERRITORIALE – NUOVE GARE EUROPEE

Desideriamo informarvi che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato tre procedure di gara a livello europeo per l’affidamento in concessione dei servizi pubblici di trasporto marittimo di passeggeri, veicoli e merci da e per la Regione Sardegna, al fine di garantire la continuità territoriale sulle rotte di interesse nazionale.

Le procedure riguardano i collegamenti Genova–Porto Torres, Napoli–Cagliari–Palermo e Civitavecchia–Arbatax–Cagliari, che rappresentano assi strategici per la mobilità di persone e merci tra la Sardegna e la penisola, nonché per i collegamenti interinsulari.

Le concessioni avranno una durata di 60 mesi, con possibilità di proroga fino a ulteriori 36 mesi, e sono finalizzate ad assicurare la regolare operatività dei servizi sulle tratte interessate.

Gli operatori economici interessati potranno presentare le proprie offerte entro il 1° luglio 2026 (ore 14:00). La documentazione di gara è disponibile ai collegamenti sopraindicati e sul portale appalti del MIT, con riferimento alle singole tratte.

REVISIONE REGOLAMENTO AFIR – CONSULTAZIONE PUBBLICA COMMISSIONE EUROPEA

La Commissione europea (DG MOVE) ha avviato una consultazione pubblica sulla revisione del Regolamento AFIR (infrastrutture per i carburanti alternativi), aperta fino al 20 aprile.

Si tratta di una consultazione nell’ambito dell’impact assessment che accompagnerà la revisione del regolamento, con l’obiettivo di raccogliere contributi su problemi, possibili opzioni di intervento e relativi impatti, in vista della proposta legislativa attesa per l’ultimo trimestre del 2026.

Il questionario è costituito unicamente da un box in cui inserire il proprio feedback per un massimo di 4.000 caratteri, ed è possibile allegare un documento a supporto della posizione espressa (vedi screenshot).

Maggiori dettagli sono disponibili nel bando della Commissione al seguente link: https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/16672-Review-of-EU-rules-on-alternative-fuels-infrastructure_en .

TRASPORTO STRADALE – AUSTRIA: NUOVI DIVIETI DI CIRCOLAZIONE SULL’ASSE DEL BRENNERO

A seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale austriaca del Regolamento n. 70 del 27 marzo, sono stati introdotti ulteriori divieti di circolazione per i veicoli di massa superiore a 7,5 tonnellate lungo le autostrade A12, A13 e A14, in relazione ai lavori sul Ponte Lueg. Tali misure si aggiungono al calendario generale dei divieti già vigente, definito dal Regolamento n. 338 del 30 dicembre 2025.

Nel dettaglio, lungo l’asse del Brennero, i divieti si applicano:

  • in direzione nord (dal Brennero allo svincolo di Nößlach sulla A13):
    il 4 aprile (7:00–15:00), il 10 aprile (7:00–22:00) e tutti i sabati dal 4 luglio al 29 agosto 2026 (7:00–15:00);
  • in direzione sud (dallo svincolo di Nößlach a Brenner Nord):
    il 28 marzo (7:00–15:00), tutti i sabati dal 23 maggio al 6 giugno (7:00–15:00), tutti i sabati dal 27 giugno al 26 settembre (7:00–15:00) e il 3 ottobre 2026 (7:00–15:00).

A tali limitazioni si aggiungono i consueti divieti del fine settimana validi su tutto il territorio austriaco, in vigore dalle ore 15:00 del sabato alle ore 22:00 della domenica.

Restano ferme le deroghe previste dal Regolamento n. 338/2025, in particolare per il trasporto di merci da e verso aeroporti e per i servizi di trasporto combinato ferrovia-strada, a condizione che sia disponibile la relativa documentazione.

Le nuove restrizioni rappresentano un ulteriore elemento di attenzione per la circolazione lungo il corridoio del Brennero, con possibili impatti sui tempi di attraversamento e sull’organizzazione delle catene logistiche tra Italia ed Europa centrale.

I riferimenti per la documentazione ufficiale sono disponibili al seguente link.

MERCATO AUTOMOTIVE – ANDAMENTO IMMATRICOLAZIONI MARZO 2026

Come ogni mese, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato i dati relativi al mercato automobilistico del mese di marzo 2026, che evidenziano un andamento positivo sia per le immatricolazioni sia per i passaggi di proprietà.

Nel mese sono state immatricolate 185.367 autovetture, in aumento del 7,6% rispetto alle 172.271 registrate a marzo 2025. Parallelamente, i trasferimenti di proprietà hanno raggiunto quota 559.286, segnando una crescita del 9,1% rispetto ai 512.698 passaggi dello stesso periodo dell’anno precedente.

Complessivamente, il volume globale delle vendite mensili si attesta a 744.653 unità, con una netta prevalenza del mercato dell’usato, che rappresenta il 75,1% del totale, a fronte del 24,9% delle vetture nuove.

I dati sulle immatricolazioni si basano sulle risultanze dell’Archivio Nazionale dei Veicoli aggiornate al 31 marzo 2026, mentre quelli relativi ai trasferimenti di proprietà fanno riferimento alle certificazioni rilasciate dagli Uffici della Motorizzazione nel corso del mese.

La documentazione completa è disponibile in allegato e al seguente link.

EMISSIONI DI GAS SERRA E INQUINANTI ATMOSFERICI – AGGIORNAMENTO ISPRA

Secondo le più recenti elaborazioni di ISPRA nell’ambito dell’Inventario nazionale delle emissioni, nel 2024 le emissioni italiane di gas a effetto serra si sono attestate a poco più di 360 milioni di tonnellate di CO equivalente, registrando una riduzione del 30% rispetto al 1990 e del 3,6% rispetto al 2023.

Il risultato è riconducibile principalmente alla crescente diffusione delle fonti rinnovabili, in particolare idroelettrico ed eolico, al miglioramento dell’efficienza energetica e alla progressiva sostituzione dei combustibili più emissivi con alternative a minor contenuto di carbonio. Per il 2025 si prevede tuttavia un lieve aumento delle emissioni (+0,3%), legato soprattutto a un maggiore ricorso al gas naturale nella produzione elettrica, anche a fronte di una riduzione della produzione idroelettrica.

Permangono tuttavia criticità settoriali: le emissioni dei trasporti, che rappresentano circa il 31% del totale nazionale (per oltre il 90% imputabili al trasporto stradale), risultano in crescita e superiori di oltre il 10% rispetto ai livelli del 1990. Insieme ai trasporti, i settori della produzione di energia (18%), del residenziale (18%) e dell’industria manifatturiera (13%) contribuiscono complessivamente a circa l’80% delle emissioni nazionali.

Si conferma inoltre il progressivo disaccoppiamento tra crescita economica ed emissioni, con una riduzione delle emissioni a fronte di un PIL in aumento, dopo la fase di rimbalzo post-pandemico.

Sul fronte degli inquinanti atmosferici, si registrano riduzioni molto significative nel periodo 1990–2024, grazie a efficienza energetica, innovazione tecnologica, limiti emissivi più stringenti e utilizzo di combustibili più puliti. In particolare:

ossidi di zolfo: −96%

ossidi di azoto: −75%

monossido di carbonio: −77%

black carbon: −67%

cadmio: −64%

mercurio: −65%

piombo: −96%.

Il settore energetico resta la principale fonte emissiva per molti inquinanti (oltre l’80%), mentre i processi industriali incidono in misura rilevante su particolato, metalli pesanti e inquinanti organici persistenti. Le emissioni di ammoniaca (NH) derivano invece quasi esclusivamente dal settore agricolo (oltre il 90%), mentre il comparto dei rifiuti, in particolare l’incenerimento, contribuisce in modo significativo ad alcune emissioni specifiche.

La documentazione di riferimento è disponibile in allegato e sul sito di ISPRA.

VALORE DEI NOLI CONTAINER – AGGIORNAMENTO

L’ultimo indice composito Drewry World Container Index (WCI) segna un aumento dell’1% rispetto alla settimana precedente, portandosi a 2309 dollari per container da 40 piedi nella rilevazione del 9 aprile 2026.

Relativamente alle singole rotte, riportiamo in allegato la tabella riepilogativa.

INVITO “CAPITALI DELL’ECONOMIA DEL MARE” – “GENOVA E LIGURIA CAPITALI DEL MARE 2026” – 16-17 APRILE 2026, GENOVA

Un metodo, una visione, una rotta comune

Con l’edizione inaugurale del 2026 a Genova prende avvio “Capitali dell’Economia del Mare”, il nuovo percorso pluriennale promosso da Confindustria per valorizzare i territori che costituiscono l’architrave della blue economy italiana in una prospettiva europea.

L’iniziativa – realizzata in collaborazione con Regione Liguria e Comune di Genova – si terrà il 16 e 17 aprile 2026 e rappresenta l’evoluzione naturale del cammino avviato il 15 luglio 2025 a Roma e consolidato nel successivo appuntamento del 22 settembre al Salone Nautico. Un percorso che ha sancito il pieno riconoscimento dell’Economia del Mare come politica industriale di filiera, fondata su un metodo condiviso e su una visione capace di integrare imprese, istituzioni, enti territoriali, centri di ricerca e mondo accademico.

L’Economia del Mare costituisce oggi una delle infrastrutture strategiche dello sviluppo nazionale: oltre un milione di occupati, più di 200.000 imprese, un valore diretto che supera l’11% del PIL e un effetto moltiplicatore che attraversa trasversalmente l’intero sistema produttivo. Un contributo essenziale anche alla competitività europea, al funzionamento del mercato unico, alla resilienza delle catene logistiche e alla proiezione dell’Europa nel Mediterraneo.

Confindustria – unica realtà associativa che rappresenta ogni settore industriale dell’Economia del Mare e, pertanto, capace di interpretare l’intero ecosistema della blue economy – orienta questo percorso affinchè il mare diventi un generatore stabile di valore, competitività e lavoro per il Paese. Un impegno che mira a rafforzare il ruolo dell’Italia come attore industriale centrale nella costruzione della politica marittima europea.

16 aprile 2026 – Cerimonia di apertura: il lancio di “Capitali dell’Economia del Mare”

La giornata inaugurale segnerà l’avvio ufficiale di “Capitali dell’Economia del Mare – Genova e Liguria 2026”, prima tappa di un percorso itinerante che avrà il compito di portare in tutta Italia il valore della blue economy. In questa tappa, il confronto tra istituzioni, realtà confindustriali locali e imprese sarà l’occasione per sottolineare l’importanza del modello integrato ligure, che unisce sostenibilità e innovazione per favorire la crescita del settore marittimo.

La cerimonia di apertura si concentrerà sull’identità territoriale e sulle opportunità che la collaborazione tra pubblico e privato può offrire, con il mare come risorsa fondamentale per lo sviluppo economico e occupazionale.

17 aprile 2026 – Il cuore dell’evento: la dimensione nazionale e di filiera

Il 17 aprile, l’iniziativa assumerà una dimensione nazionale, con la partecipazione di esponenti istituzionali nazionali ed europei, per esplorare il ruolo centrale dell’Economia del Mare nella crescita economica e occupazionale del Paese. La giornata si concentrerà su come la semplificazione normativa, l’innovazione tecnologica e la formazione possano rappresentare leve decisive per migliorare la competitività del settore, stimolare nuovi investimenti, e creare occupazione qualificata, rispondendo così alle sfide globali e promuovendo una crescita sostenibile per l’intera economia del Paese.

Il confronto tra istituzioni e sistema produttivo sarà fondamentale per tradurre queste priorità in politiche concrete, con l’obiettivo di favorire la crescita dell’Economia del Mare come settore centrale per il futuro industriale del Paese. La giornata si concluderà con il passaggio di testimone alla Regione Campania e alla Città di Napoli, Capitali dell’Economia del Mare 2027, consolidando un percorso che mira a rafforzare la centralità del mare nello sviluppo industriale italiano.

Lavoriamo insieme. Per lo sviluppo economico e sociale. Per l’occupazione. Per il nostro Paese.

 

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    0




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