AGEVOLAZIONI | Webinar Contratti di sviluppo “Sostenibilità dei processi produttivi” – 6 dicembre pv ore 11.30, link

In riferimento alle nostre precedenti news sull’apertura dello sportello dall’11 novembre dei contratti di sviluppo destinati alla sostenibilità dei processi produttivi (Missione 1, Componente 2, sotto-investimento 7.1 del PNRR), informiamo che Confindustria ha organizzato, in collaborazione con il MiMIT e Invitalia, un incontro di approfondimento sui contenuti della nuova misura.

Il webinar si terrà il prossimo venerdì 6 dicembre, alle ore 11.30, e potrà essere seguito registrandosi al link: https://events.teams.microsoft.com/event/afa3e405-1a7b-436f-bec3-f8b2ae5e7cf4@afd0a75c-8671-4cce-9061-2ca0d92e422f

In attesa del webinar, vi invitiamo ad esaminare la Circolare del MIMIT allegata insieme alla nota di sintesi predisposta da Confindustria e ad anticipare vostri quesiti a [email protected], in modo da trasferirli al MiMIT e a Invitalia e permettere di formulare risposte esaustive e complete.

MiMIT – Circolare 18 ottobre 2024 n. 42927 Nota Confindustria mini CdS e CdS ambientali (PNRR M1C2 – Inv. 7.1) – 25.11.2024




ENERGIA | Bando GSE “Energy Release 2.0”. Manifestazione di interesse entro il 13 gennaio 2025.

Ricordiamo che il Gestore Servizi Elettrici – GSE ha pubblicato il Bando per l’assegnazione dell’energia elettrica nella sua disponibilità, e le manifestazioni di interesse potranno essere inoltrate, fino alle ore 12.00, del 13 gennaio 2025 tramite il portale E-Release,

disponibile sul sito istituzionale del GSE

Il Bando contiene le seguenti informazioni:

•              il volume di energia elettrica, pari a 23 TWh/anno per ogni anno di validità del contratto di anticipazione, nella disponibilità del GSE nei limiti della produzione attesa, comprese le relative Garanzie di Origine.

•              il profilo di cessione contrattuale dell’energia oggetto di anticipazione da parte del GSE;

•              il prezzo di cessione, determinato tenendo conto del costo efficiente medio di produzione di energia rinnovabile da impianti di dimensione di scala efficiente che utilizzano tecnologie mature competitive, è pari a 65 €/MWh;

le modalità di accesso dei clienti finali energivori, anche in forma aggregata, ai fini della partecipazione alla procedura di assegnazione svolta in attuazione dell’art. 4 del Decreto. Ricordiamo, infatti, che possono partecipare alla procedura di assegnazione, singolarmente o tramite aggregazione, i soggetti energivori iscritti nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica istituito presso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA). Saranno ammesse a presentare richiesta anche le aziende che risultino in fase di istruttoria ai fini dell’iscrizione nell’elenco;

•              i criteri per la determinazione della nuova capacità di generazione da fonti rinnovabili che deve essere realizzata, anche tramite terzi, da parte dei clienti finali energivori, in funzione del volume di energia elettrica oggetto del contratto di anticipazione, sulla base dell’impegno assunto ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettera c) del Decreto;

gli schemi dei contratti di anticipazione e restituzione e le garanzie richieste, sulla base dei criteri di cui agli articoli 5 e 7 del Decreto. È previsto un sistema misto di garanzie: Garanzia autonoma – Garanzia crescente per il periodo di validità del contratto di anticipazione con importi aggiornabili annualmente rispetto all’energia anticipata.

Garanzia collettiva – Trattenuta di una parte del corrispettivo erogato dal GSE a garanzia della nuova capacità FER da realizzare.

Dopo la chiusura del portale per le richieste, avverrà la pubblicazione dei risultati per l’assegnazione dell’energia in febbraio, con l’apertura della finestra per la stipula dei contratti, e il primo pagamento il 30 marzo. Il 30 giugno la costituzione della garanzia autonoma per gli operatori ammessi.

Per il corretto svolgimento della procedura è possibile consultare la “Guida all’utilizzo del portale E-Release“.

 




AMBIENTE | report settimanale ambiente 25-29 novembre 2024

RENTRI – Pubblicato il “Vademecum digitale per imprese e associazioni”

Trasmettiamo, in allegato, il “Vademecum digitale per imprese e associazioni” elaborato dall’Albo nazionale gestori ambientali.

Il Documento è una guida pratica agli strumenti online disponibili per supportare e agevolare i soggetti obbligati all’iscrizione, in previsione dell’entrata in vigore del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti RENTRI.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

 

MASE – Istituito il Tavolo Ecodesign

Con decreto dipartimentale n. 324 del 26/11/2024, disponibile in allegato, è stato istituito presso il Dipartimento Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il Tavolo Ecodesign, cui partecipa anche Confindustria.

Il Tavolo Ecodesign avrà il compito di supportare le Amministrazioni competenti nell’attuazione del Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR), che stabilisce il quadro per la definizione dei requisiti di progettazione ecocompatibile per i prodotti sostenibili, e nel partecipare alle consultazioni degli esperti degli Stati membri per definire tali requisiti per i diversi gruppi di prodotti regolamentati nell’ambito del Regolamento.

Inoltre, il Tavolo favorirà il confronto tra le parti interessate per proporre requisiti da sottoporre a livello europeo per la definizione degli atti delegati previsti dal Regolamento. Tra le altre attività, analizzerà i requisiti di eco-progettazione previsti dalle norme di settore, proponendo misure per facilitarne l’adozione, e promuoverà iniziative per estendere la circolarità lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti (ecodesign, estensione della durata dei prodotti, riparabilità e riuso).

Infine, il Tavolo fornirà relazioni, approfondimenti su temi specifici e proposte all’Osservatorio per l’Economia Circolare, contribuendo all’integrazione e all’aggiornamento annuale del cronoprogramma della Strategia, in funzione del raggiungimento degli obiettivi previsti.

 

Comunicazione della Commissione UE – FAQ sul report di sostenibilità per le imprese

È stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea del 13 novembre 2024 la Comunicazione della Commissione sull’interpretazione di talune disposizioni giuridiche relative alla rendicontazione di sostenibilità sotto forma di FAQ, disponibile in allegato.

L’obiettivo del documento è quello di facilitare l’adozione delle norme, risolvendo i principali dubbi operativi e garantendo uniformità interpretativa tra gli Stati membri.

Il testo si compone di otto sezioni, di cui le prime due forniscono una panoramica sulla normativa e sugli obblighi di rendicontazione di sostenibilità introdotti dalla CSRD (recepiti nel nostro ordinamento dal D.lgs.125/2024), mentre le successive sei (dalla III all’VIII) sono una raccolta di domande frequenti e rispettive risposte riguardanti l’applicazione di alcune disposizioni giuridiche riferite a:

  • Direttiva relativa alla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD – Direttiva (UE) 2022/2464), che introduce obblighi per le imprese in materia di sostenibilità con l’obiettivo di garantire trasparenza e comparabilità delle informazioni ESG;
  • Direttiva contabile (Direttiva 2013/34/UE), che regola la preparazione e pubblicazione dei bilanci delle imprese;
  • Direttiva sulla revisione contabile (Direttiva 2006/43/CE), che regola le attività di revisione contabile delle imprese con l’obiettivo di garantire l’affidabilità delle informazioni riportate circa le dichiarazioni finanziarie e non finanziarie;
  • Direttiva sulla trasparenza (Direttiva 2004/109/CE), che include obblighi di trasparenza sulle informazioni finanziarie e non finanziarie rilasciate dalle società quotate agli investitori;
  • Regolamento sulla revisione contabile (Regolamento (UE) n. 537/2014), che stabilisce i requisiti per la revisione contabile degli enti di interesse pubblico, anche in relazione alla certificazione delle informazioni non finanziarie;
  • Regolamento SFDR (Regolamento (UE) 2019/2088), sulla trasparenza in materia di sostenibilità nel settore dei servizi finanziari, che impone agli operatori di divulgare le informazioni sui rischi ESG legati ai loro investimenti;
  • Regolamento delegato ESRS (Regolamento delegato (UE) 2023/2772), che stabilisce la prima serie di principi europei di rendicontazione di sostenibilità.

 

Criteri UE per la cessazione della qualifica di rifiuto per i rifiuti di plastica – Proposte tecniche del JRC

È stata pubblicata la relazione del JCR sulle proposte tecniche per i criteri di cessazione della qualifica di rifiuto nell’UE per i rifiuti di plastica. L’Unione Europea sta infatti sviluppando criteri uniformi per il “fine del ciclo dei rifiuti” a livello europeo, iniziando dai rifiuti plastici, considerati prioritari. Le raccomandazioni includono criteri riguardanti i materiali in ingresso, i processi di trattamento e la qualità del prodotto, con l’obiettivo di facilitare il riciclo e l’uso delle materie prime secondarie nella produzione.

 

CONAI – Disponibile il Rapporto di Sostenibilità 2024

È stato presentato il Rapporto di Sostenibilità CONAI 2024, che analizza i benefici economici e ambientali del riciclo degli imballaggi in Italia.

Nel dettaglio, il report annuale sui benefici del riciclo mostra come nel 2023, sul fronte ambientale, sono stati raggiunti risultati significativi: grazie al riciclo, è stato evitato l’utilizzo di oltre 11 milioni di tonnellate di materia vergine (pari al peso di 800 torri di Pisa) e risparmiata energia primaria per 50 terawattora, pari al consumo domestico annuo di metà delle famiglie italiane. Inoltre, il Rapporto di Sostenibilità CONAI mostra come nel 2023, grazie al riciclo, è stata evitata l’emissione di oltre 10 milioni di tonnellate di CO2eq, equivalenti a quelle generate da più di 8.000 voli intorno al mondo.

Tutte le informazioni di dettaglio sono disponibili al seguente link.

 

REMINDER – SAVE THE DATE – Webinar 6 dicembre ore 11.30 – Contratti di sviluppo “Sostenibilità dei processi produttivi”

Vi informiamo che dall’11 novembre scorso è aperto un nuovo sportello per l’accesso a contratti di sviluppo destinati alla sostenibilità dei processi produttivi.

Per approfondire i contenuti della nuova misura, Confindustria sta organizzando, in collaborazione con il MIMIT e Invitalia, un webinar che si terrà il 6 dicembre alle ore 11.30.

Di seguito è disponibile il link per poter accedere:

https://events.teams.microsoft.com/event/afa3e405-1a7b-436f-bec3-f8b2ae5e7cf4@afd0a75c-8671-4cce-9061-2ca0d92e422f.

 

26_11_24_Decreto_ecodesign_SPC-24266_2024-0008 2024-304_SAEC-EUR_FA_Allegato_C_2024_6792_chiarimenti-UE-ESG Circolare MIMIT contratti di sviluppo sostenibilità CONAI_Report_Sostenibilita_2024_Abstract_IT (1) CONAI_Report_Sostenibilita_2024_IT-1 vademecum_rentri




ENERGIA | Consultazione MASE sui Certificati Bianchi (TEE): risposta Confindustria

Confindustria ha risposto alla recente (Risposta Confindustria consultazione Mase sui TEE) effettuata nell’ambito dell’aggiornamento degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere conseguiti negli anni dal 2025 al 2028, e che propone una revisione della normativa nazionale vigente.

Il meccanismo dei certificati bianchi negli ultimi anni aveva mostrato difficoltà applicative e di funzionamento, connesse alle dinamiche di mercato con uno squilibrio fra domanda e offerta. Al fine di attuare misure volte a superare le criticità del mercato e i conseguenti forti aumenti dei prezzi dei titoli verificatisi, nonché garantire flessibilità nel raggiungimento degli obiettivi prefissati, nel 2018, è stato stabilito un limite al prezzo di rimborso per i titoli (cap) e la possibilità, per i soggetti obbligati, di adempiere al completo soddisfacimento degli obblighi annuali di risparmio energetico attraverso i cd TEE virtuali emessi dal GSE, cioè titoli non derivanti dalla realizzazione di progetti di efficienza energetica.

Il Mase, con la consultazione, parte dalla considerazione che la fase congiunturale che ha portato alla necessità di introduzione del cap e dei certificati bianchi virtuali sia ormai superata e ne propone l’eliminazione. Confindustria ritiene, in linea di principio, condivisibili le proposte di eliminazione dei TEE virtuali e del cap, da realizzare in modo graduale inquadrando le proposte di aggiornamento del meccanismo dei TEE riportate nel documento di consultazione, alla luce del più ampio sviluppo della normativa vigente relativa al meccanismo stesso. Infatti, Confindustria ha sottolineato l’importanza, richiamando l’approfondimento sul meccanismo delle aste TEE fatto nel 2022, di procedere ad una più generale riforma del meccanismo, integrando il nuovo meccanismo ad aste in modo da riversare la nuova liquidità generata all’interno del mercato e definendo le regole attuative del meccanismo di stabilità. La combinazione dei due strumenti permetterebbe da un lato di aumentare gli scambi in borsa e dunque la sua liquidità, e dall’altro di garantire la sostenibilità dell’incentivo per la collettività e un suo sufficiente stimolo agli investimenti in efficienza energetica.

Confindustria ha poi espresso parere positivo circa la necessità di intervenire per incrementare i progetti presentati, sia aumentando le tipologie di progetti ammissibili, sia semplificando l’accesso diretto da parte dei beneficiari agli incentivi concessi che le procedure di valutazione.

Altre considerazioni favorevoli sono state espresse in relazione alla possibilità di incrementare la vita utile degli interventi ammissibili, in particolare incentivando gli interventi più costosi e complessi; aggregare più interventi con soggetti titolari differenti e in generale tutte le misure volte a semplificare l’utilizzo dello strumento.




ENERGIA | Testo Unico per le autorizzazioni degli impianti rinnovabili: aggiornamenti

Informiamo che lo scorso 25 novembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo che riordina la Disciplina sulle autorizzazioni, in attuazione dell’articolo 26, comma 4, della legge Concorrenza 2021 (n. 118/2022) ed è una delle riforme indicate da REPowerEU, il capitolo aggiuntivo al PNRR diventato la settima missione del Piano.

Il provvedimento, la cui entrata in vigore è prevista per il 30 dicembre, chiede a Regioni ed Enti locali di adeguarsi entro 180 giorni dall’entrata in vigore del D.Lgs, dando allo stesso tempo la possibilità di prevedere regole per un’ulteriore semplificazione dei regimi amministrativi, anche tramite un innalzamento delle soglie di potenza previste per gli interventi in attività libera e in regime di Procedura Abilitati Semplificata (PAS).

Il D.Lgs prevede l’applicazione di un regime transitorio (all’art.1) per le procedure in corso, vale a dire quelle abilitative o autorizzatorie per le quali la verifica di completezza della documentazione presentata a corredo del progetto risulti compiuta all’entrata in vigore del decreto legislativo. Una previsione che va incontro alle richieste avanzate da Confindustria e prevista anche nei pareri delle Commissioni parlamentari.

Il provvedimento introduce (all’art. 12) anche un capitolo dedicato alle zone di accelerazione prevedendo che, entro il 21 maggio 2025, il GSE pubblichi una mappatura del territorio nazionale individuando il potenziale nazionale e le aree disponibili per l’installazione di impianti FER. Mappatura sulla base della quale, entro il 21 febbraio 2026, ciascuna Regione e Provincia autonoma è chiamata ad adottare un piano di individuazione delle zone di accelerazione terrestri per gli impianti a fonti rinnovabili e di stoccaggio, le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all’esercizio degli stessi.

Complessivo apprezzamento, inoltre, è stato espresso da Confindustria anche in merito:

  • all’eliminazione del parere dell’autorità preposta alla tutela del vincolo paesaggistico e della soprintendenza per il repowering e il revamping degli impianti sottoposti al regime dell’attività libera e della Pas, “considerato che le aree oggetto degli interventi risultano già occupate da impianti e che gli interventi previsti in tali regimi comportano, al massimo, modifiche contenute in termini di volumi o spazi occupati” e di conseguenza, la richiesta di coordinare le “previsioni” degli allegati A, B e C che limiterebbero gli interventi di repowering su impianti utility scale.
  • alla previsione, sempre in merito agli interventi di repowering e revamping, di prevedere il regime di edilizia libera per gli impianti FV ed eolici a terra, i pannelli sui tetti, ma anche per le modifiche alle opere di connessione dovute a interventi su impianti esistenti che non comportano l’occupazione di nuove aree e le modifiche non sostanziali.
  • alla possibilità di richiedere, in sede di presentazione dell’istanza autorizzativa per impianti e opere di connessione diversi da quelli alimentati a biomassa e fotovoltaici, l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio delle aree interessate dalla realizzazione degli interventi, ridefinendo contestualmente la qualifica di “soggetto proponente”, nel senso di ritenersi legittima la disponibilità della superficie anche a seguito dell’avvio del procedimento di apposizione del predetto vincolo;
  • alla previsione di inserire misure per rendere meno stringenti i regimi di decadenza del titolo abilitativo/autorizzatorio previsti dagli articoli 8, 9 e 10, ritenuti eccessivamente onerosi per il soggetto proponente.
  • alle modifiche agli allegati dello schema di D.Lgs: soprattutto gli allegati A e B con indicazioni anche sulle soglie di potenza per alcune tipologie di impianti, ma anche all’allegato C dove viene richiesto di includere gli interventi a impianti solari termodinamici e di accumulo elettrochimico “stand-alone”.SCHEMA D.LGS. pulito per bollinatura



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