Contro la sugar tax 15 associazioni in campo
AMBIENTE | Report settimanale ambiente 2-6 dicembre 2024
RENTRI – Pubblicata la documentazione per l’attestazione dei requisiti per i soggetti delegati
La Direzione Economia Circolare e Bonifiche del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il supporto dell’Albo nazionale gestori ambientali, ha definito la documentazione che i soggetti delegati ai sensi dell’art. 18 del D.M. 4 aprile 2023, n. 59 (c.d. Decreto RENTRI) devono allegare alla pratica di iscrizione per attestare il possesso di alcuni dei requisiti previsti dalle modalità operative allegate al decreto direttoriale n. 143 del 6 novembre 2023.
Come noto, l’art. 18 del D.M. 4 aprile 2023 n.59 prevede che i produttori iniziali di rifiuti possono adempiere agli obblighi di cui al Titolo III dello stesso D.M., anche con riferimento alle attività di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, delegando, al momento dell’iscrizione o successivamente ad essa, le rispettive associazioni imprenditoriali rappresentative sul piano nazionale o società di servizi di diretta emanazione delle stesse, ovvero il gestore del servizio di raccolta o del circuito organizzato di raccolta di cui all’articolo 183, comma 1, lettera pp), del decreto legislativo n. 152 del 2006.
A tal fine, i soggetti delegati ai sensi del citato art. 18 sono tenuti a iscriversi al RENTRI in apposita sezione, attestando il possesso dei requisiti descritti dalle modalità operative di cui all’articolo 21 del D.M. 4 aprile 2023 n.59.
Le modalità operative allegate al decreto direttoriale n. 143 del 6 novembre 2023 stabiliscono, al punto 3.5.2, i requisiti che i soggetti individuati dall’art. 18 devono indicare in sede di iscrizione.
In particolare:
- I soggetti che, in quanto gestori di una piattaforma di conferimento o imprese di trasporto, chiedono di operare in quanto gestori di un circuito organizzato di raccolta devono allegare una dichiarazione predisposta secondo il modello “ModelloRequisitiCircOrgRaccolta”.
- Le associazioni imprenditoriali o le loro società di servizi, laddove non facciano capo a forze sociali rappresentate all’interno del Consiglio Nazionale dell’economia e del lavoro, o non siano rappresentative dei settori economici titolati a partecipare ai Consigli delle Camere di commercio devono allegare, oltre alla copia di un contratto collettivo nazionale del lavoro da esse sottoscritto, una dichiarazione predisposta secondo il modello “ModelloRequisitiCoperturaTerritoriale”.
Le Sezioni regionali e provinciali dell’Albo nazionale gestori ambientali, nella cui circoscrizione territoriale è ubicata la sede legale del soggetto delegato, effettuano una verifica preliminare, anche avvalendosi della Camera di Commercio (CCIAA) competente per territorio e della Segreteria del Comitato nazionale dell’Albo Gestori ambientali, del possesso dei requisiti di cui all’art. 18 comma 2 del D.M. 4 aprile 2023, n. 59.
All’esito positivo di tale verifica il richiedente è abilitato ad operare in quanto soggetto delegato.
Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito del RENTRI.
RENTRI – Disponibili video tutorial gestione FIR
Nella sezione Supporto del portale RENTRI, alla voce “Procedure di Utilizzo”, sono disponibili due video tutorial dedicati ai seguenti argomenti:
I video forniscono indicazioni operative sull’utilizzo dei servizi di supporto messi a disposizione dal RENTRI, rivolgendosi in particolare a coloro che non dispongono o non intendono dotarsi di sistemi gestionali interoperabili per la vidimazione, la compilazione e l’emissione del FIR in formato cartaceo.
Maggiori dettagli sono disponibili al seguente link.
DL Ambiente – Approvazione Senato
Trasmettiamo, in allegato, il testo del DL n. 153 del 2024, c.d. DL “Ambiente”, nella versione licenziata dal Senato e all’esame della Camera, dove il 6 dicembre u.s. il Governo ha posto la questione di fiducia. Il voto di fiducia è previsto per martedì 10 dicembre; il voto finale dovrebbe arrivare nella stessa giornata, in serata.
Tra gli emendamenti approvati, segnaliamo le proposte di Confindustria sul Responsabile Tecnico e quello sulle autorizzazioni ambientali. Quest’ultimo, tuttavia, è stato riformulato in Commissione e nella nuova versione reca solo una modifica al comma 2 dell’art. 1, la quale dispone che per i progetti di produzione energetica da fonte fotovoltaica, solare termodinamica, a biomassa, a biogas, nonché di produzione di biometano il proponente del provvedimento di VIA debba allegare una dichiarazione attestante la legittima disponibilità, a qualunque titolo, della superficie su cui realizzare l’impianto, ferme restando la pubblica utilità e le procedure conseguenti per le opere connesse.
Risultano approvati, tra l’altro, anche gli emendamenti di Governo e Relatori in tema di:
- accelerazione dello stoccaggio di gas naturale;
- Acquedotto pugliese;
- ripartizione dei costi tra Conai e sistemi autonomi;
- rafforzamento degli investimenti del Piano Mattei.
Inoltre, in materia di autorizzazioni ambientali, segnaliamo tra gli emendamenti approvati la modifica operata all’art.1, comma 1, che prevede la soppressione della lettera g), che interviene sulla disciplina dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Nello specifico, la lettera in esame modifica il comma 5 dell’art. 29-sexies, che disciplina il rilascio dell’AIA da parte dell’autorità competente, precisando che tale rilascio spetta al competente direttore generale del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.
Seguirà nei prossimi giorni una nota di aggiornamento che analizzerà nel dettaglio le modifiche apportate al provvedimento in sede parlamentare.
Regolamento UE sulla Deforestazione (EUDR) – Raggiunto l’accordo per il posticipo dell’entrata in vigore
Il 4 dicembre u.s.. il Consiglio UE ha raggiunto un accordo provvisorio con il Parlamento europeo sulla proposta di modifica mirata del Regolamento UE sulla Deforestazione (EUDR), posticipandone la data di applicazione di 12 mesi.
Durante il trilogo dello scorso 4 dicembre, la Commissione ha confermato di aver presentato, in attesa della finalizzazione di procedure interne, una dichiarazione per rispondere alle preoccupazioni in sospeso e facilitare l’accordo. Di seguito i tre elementi principali della dichiarazione:
- La Commissione si impegna a chiarire e semplificare ulteriormente l’attuazione dell’EUDR attraverso le domande più frequenti (FAQ) e il documento di orientamento, agendo entro i limiti legali della legislazione esistente.
- La Commissione si impegna a predisporre il sistema informatico e l’analisi comparativa il prima possibile, ma non più tardi di 6 mesi prima dell’entrata in vigore, cioè non più tardi di giugno 2025.
- La Commissione si impegna a valutare ulteriori semplificazioni e riduzioni degli oneri amministrativi, attraverso il riesame generale che si terrà nel 2028.
Inoltre, il 4 dicembre u.s., la Commissione ENVI del Parlamento ha quindi approvato l’accordo di trilogo raggiunto dai colegislatori. L’approvazione definitiva da parte della plenaria del Parlamento europeo dovrebbe avvenire il prossimo 17 dicembre a Strasburgo. Subito dopo il voto, il Consiglio avvierà una procedura scritta per l’adozione finale a livello ministeriale, in vista della firma dell’atto il 19 dicembre.
Con l’adozione della proposta della Commissione, gli operatori avranno 12 mesi in più per prepararsi agli obblighi del regolamento, la cui entrata in vigore passerà al 30 dicembre 2025. Per le micro e piccole imprese, l’entrata in vigore del regolamento sarà anticipata dal 30 al 20 giugno 2026.
In allegato, è disponibile il testo finale dell’accordo.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
EFRAG – Implementation Guidance relativa al Transition Plan for Climate Change Mitigation: Richiesta contributi
L’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) sta finalizzando il documento Implementation Guidance, relativo al Transition Plan for Climate Change Mitigation.
La bozza di guidance dovrebbe essere approvata dagli organi EFRAG entro la fine del 2024, con la successiva consultazione pubblica di 30 giorni agli inizi del 2025.
Segnaliamo, infine, che la richiamata bozza potrebbe subire modifiche.
SAVE THE DATE – ANGA: Webinar “La nuova gestione dei RAEE: istruzioni operative dall’Albo gestori al CDC RAEE”, 11 dicembre ore 15.00
L’Albo nazionale gestori ambientali informa che, per il giorno 11 dicembre 2024, alle ore 15.00, è previsto il webinar informativo “La nuova gestione dei RAEE: istruzioni operative dall’Albo gestori al CDC RAEE” durante il quale verranno fornite indicazioni sulle modalità d’iscrizione al portale del Centro di coordinamento RAEE per supportare tutte quelle imprese che risultavano iscritte all’Albo gestori ambientali in categoria 3bis al 14 novembre u.s.
Come noto, infatti, le modalità di gestione dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) sono state modificate a seguito della pubblicazione in G.U. della Legge n.166 del 14 novembre 2024, che ha introdotto misure semplificate per la raccolta e il trasporto attraverso il portale del Centro di coordinamento RAEE cancellando l’obbligo di iscrizione all’Albo in categoria 3bis.
Il webinar è organizzato dalla Sezione Toscana in accordo con il Comitato nazionale dell’Albo gestori ambientali, il CDC RAEE e la Camera di Commercio di Firenze.
Al seguente link sono disponibili i dettagli dell’evento e il programma.
SAVE THE DATE – 16 dicembre, ore 09.00: Webinar EC sul Regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR)
La Commissione Europea ha organizzato per il prossimo 16 dicembre un webinar sul Regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR).
Per partecipare all’evento è necessario iscriversi al seguente link: https://ec.europa.eu/eusurvey/auth/login
Le informazioni di dettaglio sul webinar e le modalità di partecipazione sono disponibili qui.
ISPRA – Presentato il Rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” – Edizione 2024
Lo scorso 3 dicembre è stata presentata l’edizione 2024 del Rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” a cura del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), disponibile in allegato.
Ciò che emerge dal Rapporto è che, complessivamente, il consumo di suolo rimane ancora troppo elevato, anche se con una leggera diminuzione rispetto al 2022 e continua ad avanzare al ritmo di circa 20 ettari al giorno, ricoprendo nuovi 72,5 km2 (una superficie estesa come tutti gli edifici di Torino, Bologna e Firenze). Una crescita inferiore rispetto al dato del 2022, ma che risulta sempre al di sopra della media decennale di 68,7 km2 (2012-2022) e solo in piccola parte compensata dal ripristino di aree naturali (poco più di 8 km2, dovuti in gran parte al recupero di aree di cantiere).
Ulteriore documentazione e informazioni sono disponibili al seguente link.
Codice dei contratti pubblici – Memoria di Confindustria sullo schema di decreto correttivo
Confindustria ha veicolato alla Commissione Ambiente della Camera e del Senato il documento di posizione sullo schema di decreto legislativo recante integrazioni e correzioni al Codice dei contratti pubblici – approvato in esame preliminare lo scorso 21 ottobre – in vista dei pareri che sono chiamate ad esprimere.
Nel contemperare le esigenze espresse dai diversi settori, la memoria sottolinea i profili positivi del provvedimento e si sofferma sulle criticità, segnalando l’esigenza di intervenire su alcuni aspetti per favorire una maggiore apertura al mercato e alla concorrenza. Tra i profili negativi vengono evidenziati: l’interpretazione non condivisa del meccanismo di revisione dei prezzi; l’assenza di misure volte a valorizzare gli aspetti qualitativi dell’offerta nell’ambito del criterio dell’OEPV; la mancata riduzione delle soglie per l’affidamento diretto dei contratti di servizi e forniture; l’ampliamento delle cause di esclusione connesse all’illecito professionale.
Al documento sono allegate la nota tecnica sui criteri di maggiore rappresentatività comparata, citata nel paragrafo sulle tutele lavoristiche, e la lettera di accompagnamento.
Per vostra opportuna informazione, si allega altresì il parere reso dal Consiglio di Stato sullo schema di decreto correttivo.
_relddl 1272-a__440747 Criteri della maggiore rappresentatività comparata 26nov2024 EFRAG Transition Plan for CCM Implementation Guidance_DRAFT lettera di accompagno Memoria correttivo CCP_2_12_2024_def modellorequisiticircorgraccolta modellorequisiticoperturaterritoriale Rapporto_consumo_di_suolo_2024 ST-14579-2024-INIT_en
Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])
LAVORO | Fondo Nuove Competenze: approvato l’Avviso pubblico
Facendo seguito alla nostra informativa dello scorso 28 novembre, informiamo che con Decreto Direttoriale n. 439 del 5 dicembre u.s., in allegato, è stato approvato l’Avviso Fondo Nuove Competenze – Competenze per le innovazioni.
Il Fondo Nuove Competenze (FNC), in questa edizione anche denominato “Competenze per le innovazioni”, è finalizzato ad accompagnare i processi di transizione digitale ed ecologica dei datori di lavoro, nonché a favorire nuova occupazione, attraverso il riconoscimento di un contributo al costo del lavoro dei soggetti coinvolti in percorsi formativi di accrescimento delle competenze nei suddetti ambiti.
Il Fondo Nuove Competenze finanzia parte del costo orario dei lavoratori che, in coerenza con le intese di rimodulazione sottoscritte tra datori di lavoro e parti sindacali, sono coinvolti in percorsi formativi.
Possono accedere al FNC i datori di lavoro privati, incluse le società a partecipazione pubblica di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, che abbiano sottoscritto accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati a percorsi formativi di accrescimento delle competenze dei lavoratori (cfr. paragrafo 5 dell’Avviso allegato).
Il Fondo Nuove Competenze finanzia il 60% della retribuzione e il 100% dei contributi previdenziali e assistenziali delle ore destinate alla formazione (cfr. paragrafo 3 dell’Avviso allegato). Nei percorsi formativi presentati da sistemi formativi e filiere formative la quota retributiva finanziabile è dell’80%. Il finanziamento arriva al 100% della quota retributiva nel caso disoccupati da oltre 12 mesi assunti successivamente alla data di pubblicazione del decreto ministeriale e prima dell’avvio della formazione con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca. Nel caso in cui i richiesti accordi sindacali di rimodulazione dell’orario prevedano la partecipazione al progetto formativo di disoccupati preselezionati dall’azienda, assunti per almeno il 70% di loro con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato entro la presentazione del saldo, il datore di lavoro riceverà un contributo di 800 euro per ogni disoccupato assunto, da conguagliare fino al 100% della retribuzione degli altri lavoratori già assunti e informazione. Questo contributo è ridotto a 300 euro per i disoccupati assunti con contratto stagionale di almeno 120 giorni, nei settori turismo e agricoltura.
I datori di lavoro possono presentare una sola istanza di contributo scegliendo fra le seguenti linee di intervento:
- SISTEMI FORMATIVI: ossia i sistemi/ gruppi di imprese caratterizzati dalla presenza di grandi datori di lavoro di riferimento, cosiddetti Big Player. Il progetto formativo deve coinvolgere almeno una Big Player in qualità di capofila del Sistema Formativo classificata grande impresa secondo la definizione ai sensi della Direttiva UE 2023/2775 in vigore dal 1º gennaio 2024. Nell’ambito di ogni raggruppamento, solo una grande impresa potrà essere identificata come “capofila”.
Il progetto formativo deve coinvolgere al massimo il 60% dei lavoratori della capofila.
Il contributo massimo riconoscibile per ciascun raggruppamento di Sistema Formativo è fissato in 12 milioni di euro.
Il Sistema Formativo non dovrà necessariamente assumere la forma di raggruppamento temporaneo di imprese, associazione di scopo, partenariato o altro tipo di forme contrattuali.
- FILIERE FORMATIVE: ossia i sistemi organizzati e non organizzati di datori di lavoro di imprese di piccole e medie dimensioni che operano preferibilmente nell’ambito di distretti territoriali, specializzazioni produttive, reti o filiere con una vocazione produttiva ed economica.
Il progetto formativo deve coinvolgere datori di lavoro non classificati grande impresa secondo la definizione ai sensi della Direttiva UE 2023/2775 in vigore dal 1º gennaio 2024 e tale raggruppamento di imprese deve comunque prevedere una capofila.
Il contributo massimo riconoscibile per ciascun raggruppamento di Filiera Formativa è fissato in 8 milioni di euro.
La Filiera Formativa non dovrà necessariamente assumere la forma di raggruppamento temporaneo di imprese, associazione di scopo, partenariato o altro tipo di forme contrattuali. Ogni raggruppamento deve essere formato da almeno cinque datori di lavoro (sono ammesse anche società controllate).
- SINGOLI DATORI DI LAVORO: che soddisfino i requisiti richiesti dai contenuti, piani ed interventi formativi finanziabili. In questa terza linea di intervento il contributo massimo riconoscibile per ciascuna istanza è fissato in 2 milioni di euro per datore di lavoro e deve prevedere il coinvolgimento di almeno tre lavoratori.
I datori di lavoro interessati potranno presentare istanze di ammissione a contributo, ai sensi dell’Avviso in oggetto, dal 10 febbraio 2025 e fino al 10 aprile 2025, tramite il portale MyANPAL.
Ai fini dell’approvazione delle singole istanze di contributo, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali richiede alle Regioni e Province autonome territorialmente competenti di esprimere un parere sul progetto formativo, tenuto conto della programmazione dei suddetti enti.
Decorsi i 10 giorni di calendario dalla data di richiesta, il parere si intende acquisito positivamente per silenzio assenso. Si specifica che la richiesta è rivolta alla regione o provincia autonoma nella quale si trova ciascuna sede operativa presso cui prestano servizio i lavoratori coinvolti nel progetto formativo presentato dal soggetto richiedente.
Al fine della presentazione dell’istanza di contributo, i datori di lavoro identificano, in sede di intesa con le parti sindacali, i fabbisogni di interventi di accrescimento delle competenze dei lavoratori nel contesto dei processi di innovazione organizzativa, di processo e di prodotto che intervengono nei seguenti ambiti:
- sistemi tecnologici e digitali;
- introduzione e sviluppo dell’intelligenza artificiale;
- sostenibilità ed impatto ambientale;
- economia circolare;
- transizione ecologica;
- efficientamento energetico;
- welfare aziendale e benessere organizzativo.
Per ulteriori approfondimenti, si rimanda alla lettura dell’Avviso allegato.
All.to avviso_fnc3 m_lps44registro_decretir000043905122024
RELAZIONI INDUSTRIALI:
Giuseppe Baselice 089200829 [email protected]
Francesco Cotini 089200815 [email protected]
INTERNAZIONALIZZAZIONE | DIFESA COMMERCIALE PASSIVA – STATI UNITI: antidumping estrusi alluminio (Italia); antisussidi pasta (Italia)
Segnaliamo gli aggiornamenti trasmessi dall’Ufficio Difesa Commerciale Passiva del Ministero Affari Esteri (DGUE – Uff. X) in relazione a misure e procedimenti attivati da Paesi terzi nei confronti delle produzioni/esportazioni UE o di singoli Stati membri.
1) STATI UNITI – antidumping estrusi alluminio (Italia): si segnala la conclusione del procedimento per l’Italia (vd. news del 02.10.2024) a seguito della determinazione negativa (negative injury determination) da parte della Commissione commercio Internazionale statunitense-USITC, dopo aver stabilito che l’industria domestica non è materialmente danneggiata o minacciata dalle importazioni dei prodotti in questione. Tale circostanza comporta che l’indagine è interrotta e che il Dipartimento del Commercio non emetterà alcuna ordinanza antidumping. La procedura AD statunitense è, infatti, condotta su un doppio livello da parte delle due agenzie governative, Department of Commerce-DoC e International Trade Commission-ITC, e l’applicazione dei dazi è subordinata ad una determinazione finale affermativa da parte di entrambe. Ulteriori informazioni sono disponibili nel press release dell’amministrazione USA. La relazione finale con le conclusioni raccolte durante l’indagine sarà disponibile dal 10 dicembre p.v.
2) STATI UNITI – antisussidi pasta (Italia): pubblicate le decisioni finali e il memorandum relativi alla revisione amministrativa antisussidi sulle importazioni di certi tipi di pasta dall’Italia relativamente al 2022. Le Autorità statunitensi hanno confermato l’esistenza di sussidi contro daziabili per alcune aziende italiane (con valori pari a 0,94% e 2,29%). https://www.federalregister.gov/documents/2024/11/29/2024-27882/certain-pasta-from-italy-final-results-of-countervailing-duty-administrative-review-2022
Case handler DG Trade: Sandra Nebe (Unit G.5 – Investigations IV, Relations with third countries for Trade Defence matters) – [email protected]
Ulteriori contatti UE di riferimento: webpage “Actions against exports from the EU” – https://tron.trade.ec.europa.eu/investigations/cases; email – [email protected]
“HUB DEL FREDDO: Opportunità di Sviluppo per il Territorio”: Conferenza Stampa di presentazione. ASI, 16 dicembre, h 11.00
Il prossimo lunedì 16 dicembre, alle ore 11.00, presso la sede del Consorzio ASI di Salerno è in programma la presentazione del progetto “HUB DEL FREDDO: Opportunità di Sviluppo per il Territorio.
L’iniziativa prevede la creazione di un polo di grandi dimensioni, destinato a segnare il futuro della commercializzazione di prodotti ortofrutticoli, della pesca e del food, grazie allo stoccaggio delle merci e la gestione di annessi servizi logistici integrati.
Il bando di gara per l’alienazione di lotti nell’area ex Interporto di Battipaglia, indetto dal Consorzio ASI, destina aree all’insediamento di attività imprenditoriali volte alla realizzazione di una struttura di supporto per la conservazione di prodotti agricoli ed agroalimentari, favorendo, grazie alla catena del freddo, maggiori opportunità per le produzioni locali.
La partecipazione all’iniziativa è aperta a quanti interessati.
In allegato la locandina con il programma dell’evento.
