Commerci, clima e IA Il mondo a blocchi non sa più cooperare
Imprese al Sud, con lo stop alla decontribuzione i costo del lavoro cresce del 30%
Regioni, chi produce più rinnovabili potrà pagare di meno
CREDITO – AMBIENTE | Assicurazione obbligatoria a copertura dei rischi catastrofali: proroga al 31 marzo 2025
Assicurazione Obbligatoria per rischi catastrofali e calamitosi – Nota di approfondimentoIn riferimento alla nostra precedente su quanto in oggetto, informiamo che l’art. 13 del Decreto Legge n. 202 del 27 dicembre 2024 c.d. decreto “Milleproroghe” (Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2024),
proroga al 31 marzo 2025 il termine entro il quale le imprese, con sede legale in Italia o aventi sede legale all’estero, ma stabile organizzazione in Italia, sono tenute a stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni di terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale.
Nell’attesa del Decreto che il Ministero Economia e Finanza e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy stanno elaborando, con il contributo dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni – IVASS, dell’Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici – ANIA e SACE), pubblichiamo la nota che contiene una descrizione delle principali modalità operative della misura, così come emergono dalle bozze dei testi normativi circolate finora.
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected])
Mariarosaria Zappile 089.200842 [email protected]
AGEVOLAZIONI | Contratti di sviluppo ZES Unica: assegnazione risorse
Sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stata pubblicata la direttiva direttoriale 25 ottobre 2024 che, in attuazione di quanto stabilito dall’articolo 37, comma 2, del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, aggiornato alle modifiche apportate dal decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124, e dalla deliberazione CIPESS n. 34 del 2 agosto 2022,
definisce le aree tematiche e gli indirizzi operativi per l’utilizzo delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 per la sottoscrizione di contratti di sviluppo nella zona economica speciale per il mezzogiorno (ZES unica), nonché le modalità di monitoraggio sull’utilizzo delle risorse e sull’attuazione degli interventi finanziati.
La direttiva definisce la modalità di utilizzo della dotazione finanziaria aggiuntiva, risorse che ammontano a 250 milioni di euro: di questi, 200 milioni di euro sono destinati al finanziamento di programmi di sviluppo industriale e di programmi per la tutela ambientale, secondo le modalità previste dagli articoli 5 e 6 del decreto 9 dicembre 2014, che disciplina i Contratti di sviluppo. I restanti 50 milioni di euro sono allocati per programmi di sviluppo di attività turistiche, in base a quanto stabilito dall’articolo 7 dello stesso decreto (all.to slide aggiornate a dicembre 2024).
Le domande dovranno riguardare la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, di programmi di sviluppo che richiedano uno o più progetti di investimento e, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente connessi e funzionali tra loro.
Potranno essere finanziate con le predette risorse le domande di Contratto di sviluppo presentate successivamente al 26 ottobre 2022.
L’istruttoria per l’ammissione alle agevolazioni sarà svolta da Invitalia.
Direttiva_CDS_ZES presentazione contratti di sviluppo ver 28 12 24
AGEVOLAZIONI | Mini Contratti di Sviluppo: apertura sportello dal 5 febbraio 2025
Con decreto direttoriale 20 dicembre 2024 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sono stati fissati modalità e termini per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni dei Mini Contratti di Sviluppo, il nuovo strumento introdotto nell’ambito del DL Coesione, con una dotazione iniziale di 300 milioni di euro, volto a sostenere gli investimenti produttivi per lo sviluppo o la produzione di tecnologie critiche negli ambiti individuati dal Regolamento europeo STEP, ossia tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, biotecnologie.
Il mini contratto di sviluppo finanzia progetti tra 5 e 20 milioni di euro e si rivolge alle imprese di tutte le dimensioni nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Le richieste dovranno essere presentate esclusivamente in via telematica, dalle ore 12:00 del 5 febbraio fino alle ore 12:00 dell’8 aprile 2025, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia (www.invitalia.it) che, per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, curerà l’istruttoria per l’ammissione alle agevolazioni. È necessario:
- essere in possesso di un’identità digitale (SPID, CNS, CIE);
- registrarsi sulla nuova piattaforma incentivi di Invitalia, compilare direttamente online la domanda, caricare il business plan e gli allegati.
Per concludere la procedura di presentazione della domanda è necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
La modulistica sarà disponibile a breve. Al termine della compilazione del piano di impresa e dell’invio telematico della domanda e dei relativi allegati, verrà assegnato un protocollo elettronico.
Nell’attesa della pubblicazione della modulistica, ricordiamo le caratteristiche di questo nuovo regime di aiuto e le disposizioni del Regolamento STEP, in vigore da marzo 2024.
Regolamento STEP
Il Regolamento istituisce la Strategic Technologies for Europe Platform – STEP, diretta a sostenere lo sviluppo e la produzione in tre ambiti strategici:
- tecnologie digitali e innovazione deep-tech;
- tecnologie pulite ed efficienti;
STEP raccoglie e indirizza i finanziamenti in 11 programmi dell’UE verso queste tre priorità. L’obiettivo generale è quello di favorire progetti che contribuiscano a rafforzare la competitività dell’industria europea e ridurre le dipendenze strategiche in settori critici. Inoltre, per massimizzare gli investimenti pubblici e privati, STEP prevede l’assegnazione di un ‘marchio di sovranità STEP’ ai progetti di alta qualità, che fungerà da riconoscimento di eccellenza, aiutando i relativi progetti ad accedere ai finanziamenti dell’UE e ad attirare altri investimenti.
L’implementazione del Regolamento è affidata ad una task force ad hoc, istituita presso la Direzione Generale Bilancio della Commissione europea. Una pagina STEP continuamente aggiornata fornisce tutte le informazioni necessarie sulle opportunità per i promotori di progetti, gli investitori e le autorità di gestione. La Commissione dialoga costantemente con le autorità di gestione nazionali e regionali e con i Focal Points previsti dal Regolamento e nominati dagli Stati membri (per l’Italia: Federica Busillo, Direttore generale Dipartimento per le politiche di coesione, [email protected]) sulle possibili modifiche da apportare ai programmi operativi nazionali per inserire gli opportuni riferimenti a STEP e permettere l’accesso ai fondi di coesione. Il 2 maggio u.s., la Commissione ha adottato una Guidance Note per chiarire il campo di applicazione del Regolamento, fornendo esempi di tecnologie e progetti che potranno essere inclusi. Il 10 settembre la Commissione ha lanciato il Portale STEP (Get funding – European Union (europa.eu), sportello unico online che racchiude tutti i bandi e gli strumenti di finanziamento accessibili. Confindustria ha presidiato l’intero iter legislativo ed ha accolto con favore il raggiungimento di un accordo sul Regolamento STEP, che considera come uno strumento per rafforzare la sovranità e la competitività a lungo termine dell’UE. Continua a monitorare sia l’implementazione del Regolamento sia le attività della Piattaforma.
Mini Contratti di Sviluppo
Il decreto ministeriale 12 agosto 2024 introduce lo strumento dei mini contratti di sviluppo a supporto della realizzazione di investimenti negli ambiti individuati dal Regolamento STEP, ossia: tecnologie digitali e innovazione delle tecnologie deeptech; tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, incluse le tecnologie a zero emissioni nette; biotecnologie, compresi i medicinali inclusi nell’elenco dell’Unione dei medicinali critici.
Investimenti ammissibili
Sono ammissibili alle agevolazioni i piani di investimento proposti dalle imprese, di tutte le dimensioni, aventi ad oggetti di seguenti ambiti produttivi:
a.1) tecnologie riportate nell’allegato I al decreto;
a.2) medicinali riportati nell’allegato II al presente decreto;
a.3) materie prime critiche riportate nell’allegato III al presente decreto;
a.4) componenti e i macchinari specifici utilizzati primariamente per la produzione delle tecnologie di cui alla lettera a.1) o delle biotecnologie, compresi i medicinali critici, di cui alla lettera a.2).
a.5) servizi essenziali e specifici per la fabbricazione dei prodotti di cui alle lettere a.1) e a.2), come individuati nell’allegato IV al presente decreto.
- b) conformemente al Regolamento STEP, gli investimenti devono contribuire a ridurre o a prevenire le dipendenze strategiche dell’Unione negli ambiti di cui alla lettera a) e/o garantire l’apporto di elementi innovativi, emergenti e all’avanguardia con un notevole potenziale economico negli ambiti di cui alla medesima lettera a).
I piani di sviluppo possono riguardare la creazione di una nuova unità produttiva; l’ampliamento della capacità di produzione di un’unità produttiva esistente; la riconversione di un’unità produttiva esistente, intesa quale diversificazione della produzione per ottenere prodotti che non rientrano nella stessa classe della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 dei prodotti fabbricati in precedenza; la ristrutturazione di un’unità produttiva esistente, intesa quale cambiamento fondamentale del processo produttivo esistente attuato attraverso l’introduzione di elementi innovativi, e
Spese ammissibili
Le spese ammissibili devono riferirsi all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, e sono: il suolo aziendale e sue sistemazioni; le opere murarie e assimilate; macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica. Rientrano in tale categoria le spese per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili o di impianti di cogenerazione (ad eccezione delle connesse opere murarie) destinati a soddisfare i fabbisogni dell’unità produttiva oggetto di intervento e dimensionati alle esigenze della medesima; programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi.
Relativamente alle sole Pmi: per le spese legate a consulenze funzionali alla realizzazione del piano di investimenti, le agevolazioni sono concesse nella misura del 50% delle spese ammissibili.
Tipologia agevolazione concedibile
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto a copertura delle spese ammissibili, secondo le seguenti percentuali:
- piccole imprese: 55%;
- medie imprese: 45%;
- imprese di grandi dimensioni: 35%
L’applicazione di tali percentuali di contribuzione è subordinata all’approvazione, entro la data di concessione delle agevolazioni, della modifica alla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale prevista dalla comunicazione della Commissione C (2024) 3570 final del 31 maggio 2024. In caso di mancata approvazione della richiamata modifica, le percentuali sono ridotte di cinque punti percentuali.
Le risorse destinate all’attuazione dei mini contratti di sviluppo sono, come sopra detto, pari 300 milioni di euro a valere sui fondi del Programma nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale FESR 2021-2027”.
20-12-2024_Decreto_Direttoriale_MINI_CDS Decreto_12_agosto_2024_firmato
INTERNAZIONALIZZAZIONE | DIFESA COMMERCIALE UE – Nuovi procedimenti e dazi antidumping (indagini su carbonato di bario, candele, valina, resine ABS; rinnovo dazi tubi senza saldature; riesame stoviglie in ceramica; preavviso provvisori lisina; registrazione compensato di legno)
Segnaliamo le ultime pubblicazioni in Gazzetta Ufficiale dell’UE relative all’avvio di nuovi procedimenti e/o a misure di difesa commerciale (dazi anti-dumping-AD, dazi anti-sussidi-AS, salvaguardia).
– avvio indagine AD sull’import di carbonato di bario originario della Cina e dell’India. In base alla calendarizzazione, i dazi provvisori sono attesi indicativamente nel mese di agosto 2025, quelli definitivi a febbraio 2026. Per maggiori dettagli: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ:C_202407461; Caso AD723: https://tron.trade.ec.europa.eu/investigations/case-view?caseId=2765
– rinnovo dazi AD sull’import di tubi senza saldature originari della Russia, a seguito di riesame in previsione della scadenza (conferma aliquote tra 24,1% e 35,8%). Per maggiori dettagli: Reg. di esecuzione (UE) 2024/3193 – https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ:L_202403193; Caso R801: https://tron.trade.ec.europa.eu/investigations/case-history?caseId=316
– apertura riesame intermedio parziale dei dazi AD applicabili alle importazioni di stoviglieria in ceramica originaria della Cina. Per maggiori dettagli: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ:C_202407456; Caso R831: https://tron.trade.ec.europa.eu/investigations/case-view?caseId=2767
– avvio indagine AD sull’import di candele ed articoli simili originari della Cina. In base alla calendarizzazione, i dazi provvisori sono attesi indicativamente nel mese di agosto 2025, quelli definitivi a febbraio 2026. Per maggiori dettagli: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ:C_202407459; Caso AD726: https://tron.trade.ec.europa.eu/investigations/case-view?caseId=2771
– avvio indagine AD sull’import di valina (amminoacido impiegato, tra l’altro, negli integratori alimentari o come additivo per mangimi) originaria della Cina. Per maggiori dettagli: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ:C_202407460; Caso AD722: https://tron.trade.ec.europa.eu/investigations/case-view?caseId=2764
– avvio indagine AD sull’import di resine di acrilonitrile-butadiene-stirene ABS (polimero termoplastico con impiego, tra l‘altro, per la produzione di giocattoli o diversi articoli di consumo o in settori quali ad es. automotive o arredo ufficio) originarie della Repubblica di Corea e di Taiwan. Per maggiori dettagli: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ:C_202407490; Caso AD725: https://tron.trade.ec.europa.eu/investigations/case-view?caseId=2768
– pubblicazione preavviso dazi AD provvisori (pre-disclosure) sull’import di lisina (additivo per mangimi) originaria della Cina. Per maggiori dettagli: Caso AD706 – https://tron.trade.ec.europa.eu/investigations/case-history?caseId=2727#:~:text=20%20December%202024-,Information%20at%20provisional%20stage%20(pre%2Ddisclosure),-Last%20update%3A%203
– pubblicazione regolamento che dispone la registrazione delle importazioni di compensato di legno duro (Hardwood plywood) originario della Cina, ai fini dell’eventuale riscossione a titolo retroattivo dei dazi. Per maggiori dettagli: Reg. di esecuzione (UE) 2024/3140 – https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ:L_202403140; Caso AD717: https://tron.trade.ec.europa.eu/investigations/case-view?caseId=2753
