Dal Messico all’India il governo si muove per sostituire le vendite Usa

SELEZIONE-ARTICOLI-12-FEB-2025 19




AMBIENTE | Report settimanale ambiente 3-7 febbraio 2025   

RENTRI – Pubblicato il vademecum digitale per imprese e associazioni aggiornato a febbraio 2025

L’Albo Nazionale Gestori Ambientali informa che è stato aggiornato al 4 febbraio il Vademecum sul RENTRI, che costituisce una guida di agile consultazione agli strumenti online messi a disposizione dei soggetti obbligati in previsione dell’imminente entrata in vigore del RENTRI.

La versione aggiornata del Vademecum è scaricabile dal sito web dell’Albo all’indirizzo:  RENTRI-VADEMECUM-2025.pdf

MIMIT – Tavolo Moda

Lo scorso 24 gennaio si è riunito presso il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy)  il Tavolo permanente della Moda, presieduto dal Ministro Adolfo Urso. Nel corso della riunione è stato annunciato che per il 2025 il MIMIT ha destinato al settore moda 250 milioni di euro, così ripartiti:

 

  • 100 milioni per i Contratti di sviluppo;
  • 100 milioni ai Mini contratti di sviluppo;
  • 15 milioni per accompagnare la transizione ecologica e digitale;
  • 30,5 milioni per promuovere la sostenibilità nel settore moda.

In allegato, sono disponibili le slide illustrate dal Ministro Urso nell’ambito del tavolo in oggetto.

MIMIT – Decreto interministeriale 10 dicembre 2024: Misure a favore della valorizzazione della filiera delle fibre tessili naturali e provenienti da processi di riciclo e dei processi di concia della pelle

 

In allegato, è disponibile il Decreto interministeriale del 10 dicembre 2024, recante misure a favore della valorizzazione della filiera delle fibre tessili naturali e provenienti da processi di riciclo e dei processi di concia della pelle.

Come riportato nella news del MIMIT, il decreto interministeriale individua le modalità di attuazione dell’intervento volto a promuovere e sostenere gli investimenti, la ricerca e l’innovazione dei processi di produzione nella filiera primaria di trasformazione delle fibre tessili naturali, di quelle provenienti da processi di riciclo e da quelli di concia della pelle, con particolare attenzione alla certificazione della loro sostenibilità per quanto concerne il riciclo, la lunghezza di vita, il loro riutilizzo, la biologicità e l’impatto ambientale.

La misura, rivolta alle micro, piccole e medie imprese operanti nei settori del tessile (codice ATECO 13) e della concia del cuoio (codice ATECO 15.11), ha una dotazione finanziaria iniziale di 15 milioni di euro, di cui 10 milioni per la concessione di contributi a fondo perduto e 5 milioni per la concessione di finanziamenti agevolati, nei limiti del Regolamento de minimis.

La misura è stata rifinanziata dalla Legge di Bilancio per l’anno 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207) per un ammontare pari a 15,5 milioni di euro per il triennio 2025-2027.

Le linee di intervento della misura riguardano i seguenti programmi:

  • crescita e innovazione” con investimenti finalizzati all’aumento della capacità produttiva, nel rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale e riduzione degli sprechi e certificati da soggetti qualificati;
  • sostenibilità ambientale” con l’acquisizione di beni strumentali, certificazioni ambientali di prodotto e di processo, utilizzo di fibre tessili di origine naturale e di materiali provenienti da processi di riciclo e di scarto di lavorazioni.

Per i programmi di investimento comportanti spese di importo non superiore a 100mila euro, il contributo a fondo perduto concesso sarà pari al 60% delle spese.

Per i programmi di investimento comportanti spese tra 100mila e 200mila euro, il contributo a fondo perduto sarà pari al 60% delle spese fino a 100.000 euro e con finanziamento agevolato all’80% per la quota restante.

Le spese dovranno riguardare: l’acquisto e l’installazione di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica; la formazione del personale dedicata all’uso dei nuovi macchinari; l’acquisto di brevetti, licenze d’uso, certificazioni di sostenibilità di prodotto o di processo, nuove licenze software per la tracciabilità della filiera; attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

Proposte Platform sulla finanza sostenibile per la semplificazione della Tassonomia

 

Ricordiamo che, lo scorso 5 febbraio è stato pubblicato un report della Platform sulla Finanza Sostenibile, che propone alla Commissione europea 4 direttrici su cui agire per semplificare la Tassonomia ambientale:

Di seguito una sintesi delle proposte.

  • Riduzione di oltre un terzo dell’onere di rendicontazione per le imprese, attraverso:
  • L’adeguamento dell’indicatore KPI OpEx come divulgazione volontaria, ad eccezione della R&S.
  • L’introduzione di una soglia di materialità per la rendicontazione dei KPI relativi a Fatturato, OpEx, CapEx e ai KPI combinati delle società finanziarie, in linea con la Direttiva Contabile.
  • Il miglioramento dell’allineamento con la rendicontazione finanziaria.
  • La semplificazione dei modelli di rendicontazione, con una chiara riduzione dei punti dati, limitando la segnalazione alle sole informazioni rilevanti per le decisioni aziendali.
  • Un GAR semplificato che favorisca i finanziamenti verdi e di transizione, attraverso:
  • L’assicurazione di un GAR simmetrico con una composizione simile tra numeratore e denominatore.
  • La semplificazione della rendicontazione delle esposizioni retail, concentrandosi sul contributo sostanziale.
  • L’autorizzazione all’uso di stime e proxy per la rendicontazione, in combinazione con meccanismi di protezione per evitare accuse di greenwashing.
  • L’applicazione del principio di materialità al KPI combinato per le imprese finanziarie, escludendo i segmenti di business non rilevanti e non consolidati ai sensi della Direttiva Contabile.
  • Un approccio pratico ai criteri DNSH:
  1. Introduzione di un processo di valutazione della conformità più snello (in merito alle prove di conformità, alla documentazione e/o alle normative dell’UE).
  2. Tutti i criteri DNSH dovrebbero essere riesaminati nell’ambito delle revisioni programmate dei vari atti delegati, dando priorità alla loro usabilità e praticità per le aziende finanziarie e non finanziarie.
  3. Introduzione di un approccio “comply or explain” per la valutazione DNSH del KPI relativo al Fatturato, come misura temporanea.
  4. Facilitare l’accesso delle PMI alla finanza sostenibile:
  • Adozione di un approccio semplificato e volontario per le esposizioni di banche e investitori nei confronti delle PMI non quotate.
  • Adozione di un approccio semplificato alla Tassonomia per le PMI quotate.

La Piattaforma stima che le quattro proposte sopra descritte contribuiranno a ridurre l’onere di rendicontazione per le aziende non finanziarie di oltre un terzo rispetto alla situazione attuale. L’uso di stime e proxy, combinato con un processo semplificato di valutazione DNSH, è essenziale per ridurre rapidamente e in modo significativo l’onere di rendicontazione per le società finanziarie. Inoltre, sia le aziende finanziarie che quelle non finanziarie trarranno vantaggio dall’introduzione di un approccio basato sulla materialità, migliorando ulteriormente la proporzionalità e l’efficienza della rendicontazione.

In allegato il documento.

 

DdL Delegazione europea – emendamenti Governo e Relatori

 

Trasmettiamo, in allegato, il fascicolo degli emendamenti di Relatore e Governo depositati al DdL Delegazione europea, in esame in prima lettura presso la Commissione Politiche Ue del Senato.

Per le proposte relative ai temi ambientali segnaliamo, in particolare:

  • principi e criteri direttivi per l’esercizio della delega per il recepimento della direttiva relativa alle emissioni industriali e alle discariche dei rifiuti (6.0.100 Relatore);
  • delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento relativo alla comunicazione dei dati ambientali delle installazioni industriali e alla creazione di un portale sulle emissioni industriali (6.0.200 Relatore);
  • princìpi e criteri direttivi per l’esercizio della delega per il recepimento della direttiva relativa alla qualità dell’aria (6.0.400 Governo);
  • delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento sul ripristino della natura (6.0.500 Governo).

Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati sugli ulteriori sviluppi.

SAVE THE DATE – Webinar “Regolamento UE sulla Deforestazione: Cosa Cambia per le Imprese e la Filiera Produttiva”, 20 febbraio 2025

 

Confindustria organizza il webinar “Regolamento UE sulla Deforestazione: Cosa Cambia per le Imprese e la Filiera Produttiva”, che si terrà il 20 febbraio 2025, dalle ore 14:30 alle ore 16:30.

Lo scorso 17 dicembre 2024 è stato approvato, dai rappresentati dei 27 Stati membri che siedono nel Consiglio ambiente, l’accordo politico provvisorio per ritardare l’applicazione delle nuove norme sulla deforestazione relative al Regolamento inerente alla messa a disposizione sul mercato dell’Unione e all’esportazione dall’UE di determinate materie prime e specifici prodotti associati alla deforestazione e al degrado forestale (c.d. EUDR), (UE) 2023/1115 già approvato lo scorso 31 maggio 2023.

Il Regolamento mira a ridurre al minimo il rischio di deforestazione e degrado forestale associato ai prodotti immessi sul mercato dell’UE o da essa esportati. L’obiettivo principale del Regolamento è garantire che i prodotti e le rispettive catene di approvvigionamento siano a “deforestazione zero”.

La proroga concederà, quindi, alle imprese un periodo di introduzione graduale aggiuntivo di 12 mesi, spostando l’entrata in vigore delle disposizioni al 30 dicembre 2025 per le medie e grandi imprese, e al 30 giugno 2026 per le micro e piccole imprese, in modo da assicurare certezza del diritto, prevedibilità e tempo sufficiente per un’agevole ed effettiva attuazione delle norme, compresa la piena istituzione di sistemi di dovuta diligenza riguardanti tutte le materie prime e i prodotti interessati.

L’obiettivo dell’incontro è quello di approfondire i principali aspetti del Regolamento e della sua attuazione, con particolare riguardo agli obblighi e alle tempistiche di attuazione per ciascun settore e per la relativa legislazione secondaria che ne deriverà.

Interverrà all’incontro:

Alessio Cartosio, Policy Officer, DG Ambiente, Unità F1 – Planetary Common Goods, Universal Values, and Environmental Security.

Al termine degli interventi, ci sarà una sessione di Q&A aperta a tutti i partecipanti.

Per partecipare è necessario compilare il form di iscrizione al seguente link:

https://confindustria.zoom.us/webinar/register/WN_8isPRtmCQeCVJilfjCHdNQ

Il link di partecipazione all’evento verrà generato al momento dell’iscrizione nella pagina del form e vi arriverà una mail qualche secondo dopo. Suggeriamo di controllare anche la casella posta indesiderata.

In allegato, troverete l’informativa sul trattamento dei dati personali.

Comunicazione Commissione Europea su e-commerce

 

Segnaliamo che, la Commissione ha pubblicato lo scorso 5 febbraio una Comunicazione sull’e-commerce. La Comunicazione si concentra sull’applicazione e l’attuazione delle normative esistenti, senza proporre una nuova legislazione ad hoc. Questo implica che la Commissione non riconosce l’esistenza di un “vuoto normativo” che non possa essere colmato con gli strumenti già disponibili.

Questa visione risulta abbastanza in linea con la posizione di BusinessEurope, secondo cui il problema riguarda principalmente la sorveglianza del mercato e l’applicazione delle normative doganali, sfruttando il quadro normativo già esistente.

In generale, la Comunicazione appare più come una spiegazione degli strumenti già a disposizione della Commissione, con riferimento a circa sette aree di intervento in corso. Tra le azioni coordinate che sono state annunciate, anche quella in materia di tutela ambientale, con l’adozione del primo piano d’azione nell’ambito dell’Ecodesign for Sustainable Products Regulation e la richiesta di un’adozione rapida della modifica mirata alla Waste Framework Directive.

_ddl 1258__439715 250205-sustainable-finance-platform-simplifying-taxonomy_en aggiornato_RENTRI_VADEMECUM F_4330_bis_-DM_fibre_tessili_corretto_Firmato_MEF_signed Fascicolo_emdti_Relatore_Governo_Gruppi (4) Informativa sul trattamento dei dati personali Webinar TAVOLO MODA

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842 [email protected])




ENERGIA | Seminario “Lancio del rapporto dell’AIE: il cammino verso una nuova era per l’energia nucleare” 20 febbraio pv, ore 9.30, Confindustria.

Il prossimo 20 febbraio, alle ore 9.30 avrà luogo a Roma, presso la sede di Confindustria, viale dell’Astronomia n° 30, il seminario Lancio del rapporto dell’AIE: il cammino verso una nuova era per l’energia nucleare.

In risposta ai temi di sicurezza energetica, competitività e progressi tecnologici, in molti Paesi europei, si è tornato a parlare di energia nucleare. Per approfondire le misure di politica indispensabili allo sviluppo del nucleare, i processi di innovazione e le necessarie forme di finanziamento, Confindustria ha organizzato un evento, in sinergia con il MASE e con la partecipazione dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), che presenterà il suo nuovo Rapporto “The Path to a New Era for Nuclear Energy“. Il nucleare rappresenta ancora la maggior parte della produzione di energia elettrica nell’Unione Europea, ma la sua quota è in calo e negli ultimi anni la tecnologia ha dovuto affrontare delle sfide negli ultimi anni. Tuttavia, l’energia nucleare sta tornando in auge, grazie in risposta ai temi di sicurezza energetica, competitività e progressi tecnologici, anche in molti Paesi europei.

Questo avviene in un momento in cui il mondo sta entrando rapidamente nell’era dell’elettricità: le economie digitali vedono nell’elettricità l’opzione energetica pulita preferita per alimentare la crescita. Il ruolo potenziale dell’energia nucleare è sottolineato dalla rapida crescita della domanda mondiale di elettricità, anche da parte dei centri dati e dalla rapida espansione dell’intelligenza artificiale, che sottolinea ulteriormente l’importanza di disporre di nuove fonti sufficienti di elettricità stabile e a basse emissioni.

L’energia nucleare può aumentare la sicurezza energetica e – tra le preoccupazioni per gli alti prezzi dell’energia – può anche svolgere un ruolo nell’aumentare la competitività dei costi, soprattutto se si riduce il rischio di sforamento dei costi e di ritardi. Una nuova generazione di tecnologie nucleari può aiutare, sostenendo anche lo sviluppo di una catena di approvvigionamento tecnologico competitiva. Lo dimostra il crescente interesse per i reattori modulari di piccole dimensioni (Small Modular Reactors, SMR) da parte delle aziende di tutto il mondo, anche in Europa, con oltre 80 progetti di reattori attualmente in fase di sviluppo. Per consentire una nuova era dell’energia nucleare, il governo svolgerà un ruolo fondamentale fornendo una visione strategica e un sostegno politico.

L’evento vedrà la partecipazione di Fatih Birol, Direttore Agenzia Internazionale per l’energia e Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica

Per le iscrizioni è necessario utilizzare il seguente link: https://www.confindustria.it/home/appuntamenti/eventi-confindustria/dettaglio-evento/lancio-rapporto-AIE-nucleare

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Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




LAVORO | Rinnovo CCNL per le aziende cartotecniche e cartarie – apertura negoziato

Assografici, con propria circolare, informa che lo scorso 4 febbraio si è svolto in modalità mista il primo incontro per il rinnovo del CCNL in oggetto.

A seguito della ricezione della piattaforma sindacale, gli organi direttivi e le commissioni tecniche di Assografici e Assocarta hanno condiviso l’opportunità di avviare la trattativa, nonostante la difficile congiuntura che i settori stanno attraversando e la grande incertezza sugli andamenti dei prossimi mesi.

L’incontro di apertura ha visto l’illustrazione da parte dei due Presidenti delle delegazioni degli andamenti dei comparti cartotecnico e cartario interessati al rinnovo.

Le OO.SS. nazionali hanno preso atto di quanto esposto e hanno evidenziato l’importanza dell’apertura delle trattative per il rinnovo del CCNL anche come segnale per tutte le maestranze, attesa anche la perdita di potere d’acquisto dei salari.

Sono stati illustrati alcuni punti della piattaforma congiunta.

In particolare, le parti hanno dato atto del grande lavoro svolto in questi 3 anni in merito alla riforma degli inquadramenti ed hanno convenuto sull’opportunità di condividerne i frutti mediante l’esposizione in plenaria.

Anche in merito alla necessità di condividere azioni congiunte a sostegno del settore, le parti hanno rinnovato il proprio impegno, ricordando quello già profuso.

Si è infine deciso di riaggiornare il tavolo al prossimo 27 febbraio, affrontando proprio il tema delle declaratorie contrattuali.

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815 [email protected]

 




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