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AGEVOLAZIONI | Crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0: avviso MIMIT su modalità di opzione. Prenotazioni aperte fino al 27 novembre 2025

Informiamo che sul sito del Ministero delle imprese e del made in Italy è stato pubblicato l’avviso relativo alle modalità di opzione per i crediti d’imposta 4.0 e 5.0 in caso di cumulo, ai sensi del DL 175/2025 (G.U. n. 271 del 21/11/2025).

Quest’ultimo provvedimento è entrato in vigore il 22 novembre ed interviene sul Piano Transizione 5.0 dopo settimane di tensione tra imprese e Governo. Com’è noto, infatti, lo scorso 7 novembre il MIMIT ha annunciato la riduzione delle risorse per il credito d’imposta Transizione 5.0 da 6,3 a 2,5 miliardi di euro, con conseguente chiusura anticipata della misura e inserimento in lista d’attesa delle domande presentate a partire da quella data.

Questa decisione ha suscitato forti proteste da parte di Confindustria e delle altre associazioni imprenditoriali, che hanno chiesto la riapertura dei termini ordinari per l’accesso all’agevolazione e un suo rifinanziamento. Dopo il vertice del 20 novembre tra MIMIT, MEF, Ministero per gli Affari Europei e le associazioni imprenditoriali, il Governo – con il succitato DL 175 – ha fissato al 27 novembre 2025 il termine ultimo per effettuare le prenotazioni e ha introdotto nuove regole, tra cui l’obbligo di scegliere tra credito 5.0 e credito 4.0 per le imprese che hanno prenotato entrambi. Con l’avviso del 25 novembre, il MIMIT ha reso note le modalità operative con cui le imprese dovranno effettuare tale scelta.

La procedura prevede che il GSE invierà una PEC alle imprese che hanno presentato richieste per entrambe le agevolazioni, contenente il modello di Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio (DSAN), che l’impresa dovrà compilare, firmare digitalmente e inviare tramite PEC all’indirizzo indicato dal GSE nella comunicazione.

La stessa comunicazione deve essere effettuata dalle imprese che hanno già inviato comunicazione di completamento dell’investimento, entro cinque giorni dalla comunicazione del GSE, a pena di decadenza, indicando la rinuncia alle risorse prenotate sul credito non fruito.

Le domande inviate dal 7 al 27 novembre possono essere integrate fino al 6 dicembre, ma non sono sanabili le certificazioni energetiche.

La dotazione finanziaria autorizzata dal Decreto ammonta a 250 milioni di euro per l’anno 2025.




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