In Confindustria lavori in corso
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Esportazioni extra Ue in crescita Usa, altalena dazi ma niente flop
Fincantieri, in portafoglio commesse per sessanta miliardi tra estero e Italia
Energia e infrastrutture il piano Bei per il Sud Sì a nuovi investimenti
INTERNAZIONALIZZAZIONE | MENA: Call imprese UE con interesse economico nei Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente.
Si informa che la Commissione Europea ha pubblicato l’invito a presentare le manifestazioni di interesse da parte delle imprese dell’UE che abbiano un interesse economico a operare nei Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente.
Le aree prioritarie riguardano in particolare i settori coerenti con le priorità strategiche del Patto per il Mediterraneo e del Global Gateway, ma l’invito raccoglierà anche ulteriori informazioni pertinenti.
La call for expressions of interest mira a identificare gli interessi economi dal settore privato dell’UE e individuare possibili ambiti di sostegno e collaborazione a livello europeo. I contributi raccolti consentiranno alla DG MENA (il dipartimento incaricato di gestire le relazioni strategiche della Commissione europea con i paesi del Nord Africa, del Medio Oriente e della regione del Golfo) di comprendere meglio i principali interessi del settore privato, i progetti già in corso e le misure abilitanti necessarie per rafforzare l’impegno nel Nord Africa e nel Medio Oriente.
Si segnala che il presente invito non costituisce un meccanismo di finanziamento formale e non comporta alcun impegno finanziario da parte della Commissione Europea o dei suoi partner. La partecipazione non determina la nascita di alcuna forma di partenariato, joint venture o altro rapporto giuridico tra il soggetto proponente e la Commissione Europea.
L’invito rimarrà aperto e non prevede, al momento, una data di chiusura.
Si condivide in allegato l’anteprima della Survey, mentre si riportano di seguito i riferimenti specifici per:
- Quadro informativo onnicomprensivo della Call: https://north-africa-middle-east-gulf.ec.europa.eu/what-we-do/global-gateway-mediterranean/publication-general-call-expressions-interest-mena-market-intelligence-mapping-eu-private-sector_en?prefLang=it
- Pagina specifica per la compilazione: https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/MENAGeneralCallforEoI
Si invitano le imprese associate interessate a condividere con i nostri uffici ([email protected]) le manifestazioni di interesse presentate.
AGEVOLAZIONI | Bando progetto SECURE: finanziamenti progetti sicurezza informatica PMI. Invio domande dal 28 gennaio al 29 marzo 2026
Informiamo che è stato avviato, con il lancio della prima open call dal budget di 5 milioni di euro, il progetto SECURE – Strengthening EU SMEs Cyber Resilience, volto a finanziare e sostenere micro, piccole e medie imprese europee impegnate nell’adeguamento al Cyber Resilience Act (CRA).
SECURE è un’iniziativa triennale finanziata dall’Unione Europea attraverso il Programma Digital Europe, coordinata dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e include diversi partner europei (per l’Italia partecipa l’Associazione Cyber 4.0).
Il progetto, attraverso un ciclo di call che distribuiranno finanziamenti a cascata (cascade funding) per supportare progetti concreti volti a migliorare pratiche di sicurezza digitale nelle imprese europee soggette al CRA, ha l’obiettivo di:
- favorire l’adeguamento delle PMI ai requisiti del Cyber Resilience Act,
- rafforzare competenze e buone prassi di cybersecurity,
- promuovere la consapevolezza e lo sviluppo di soluzioni sostenibili per la resilienza digitale.
A partire dal 28 gennaio 2026 e fino al 29 marzo 2026, le PMI interessate potranno presentare la domanda sulla piattaforma digitale Secure , sulla quale è anche disponibile la documentazione normativa di riferimento.
Destinatari e Obiettivi dei progetti ammissibili
Micro, piccole e medie imprese (mSME) europee soggette al CRA, con possibilità di una sola proposta per organizzazione.
I progetti ammissibili per questa call devono avere l’obiettivo chiaro di rafforzare la resilienza informatica dei processi, prodotti, tecnologie, infrastrutture o servizi dell’azienda richiedente, con l’obiettivo finale di conseguire la conformità al Cyber Resilience Act (CRA). Possono, quindi, presentare domanda i soggetti su cui ricadono i nuovi obblighi e, nello specifico, PMI quali produttori, importatori e distributori di prodotti con elementi digitali, nonché sviluppatori di software.
I richiedenti, infatti, devono dimostrare una rilevanza diretta e sostanziale con l’ambito del Cyber Resilience Act (CRA).
Requisiti di Ammissibilità
Per essere ammissibili alla presente call, i richiedenti non devono rientrare in nessuno dei criteri di esclusione e devono soddisfare cumulativamente i seguenti requisiti:
- Essere singole entità giuridiche.
- Qualificarsi come micro, piccola o media impresa (mSME).
- Essere legalmente costituite in uno dei Paesi ammissibili (UE + SEE).
- Rispettare tutti i requisiti legali ed etici rilevanti.
- Garantire che il progetto proposto non sia soggetto a doppio finanziamento.
Agevolazione
È prevista la concessione di un contributo massimo di 30.000 € per progetto (co-finanziamento al 50%).
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected]
LAVORO | Accordo interistituzionale tra l’Inail e il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro – Inserimento del codice alfanumerico Cnel nelle comunicazioni e nelle denunce di infortunio e malattia professionale
L’Inail, con la circolare n. 4/2026, in allegato, comunica la sottoscrizione dell’accordo con il CNEL per l’inserimento del codice alfanumerico unico, attribuito ai CCNL, nelle comunicazioni e nelle denunce di infortunio e malattia professionale.
L’Accordo di collaborazione si inserisce in un quadro più ampio di sinergie già attive tra l’Inail e il Cnel, comprendente la partecipazione dell’Istituto all’Osservatorio permanente sulle tematiche di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, istituito dal Cnel nel 2024, nonché la realizzazione di specifiche indagini e analisi statistiche sulle criticità e sulle prospettive future della prevenzione degli infortuni.
L’obiettivo comune è valorizzare le rispettive competenze e promuovere progettualità condivise nei settori considerati prioritari, anche in raccordo con i protocolli d’intesa e gli accordi interistituzionali già sottoscritti con ministeri, amministrazioni centrali, enti pubblici e parti sociali.
In tale contesto, l’Accordo ha lo scopo di sviluppare e condividere flussi informativi, funzionali al miglioramento dell’analisi statistica, qualitativa e quantitativa degli eventi lesivi connessi al lavoro.
La strutturazione dei flussi informativi collegati all’Archivio nazionale dei contratti collettivi nazionali di lavoro (nel seguito, Ccnl) viene riconosciuta come elemento strategico per il consolidamento delle attività di conoscenza, monitoraggio e prevenzione dei rischi lavorativi e consentirà, sulla base di quanto previsto dall’Accordo, l’invio periodico al Cnel dei flussi informativi relativi agli eventi infortunistici e tecnopatici suddivisi per categoria contrattuale.
Per tali finalità, L’Accordo ha previsto l’inserimento, nelle comunicazioni di infortunio e nelle denunce di infortunio e malattia professionale, del codice alfanumerico unico attribuito ai Ccnl.
Il suddetto codice consente l’identificazione univoca dei Ccnl depositati nell’Archivio nazionale, tenuto presso il Cnel, e permette di correlare ciascun evento lesivo alla specifica categoria contrattuale di riferimento, favorendo la costruzione di indicatori di rischio più precisi e l’adozione di una nomenclatura uniforme da parte delle diverse amministrazioni pubbliche.
In tale ottica, l’Istituto ha aggiornato i servizi online e gli applicativi istituzionali per adeguare la raccolta dati alla nuova codificazione, sulla base dell’elenco dei contratti trasmesso dal Cnel, elenco che verrà aggiornato periodicamente dallo stesso Consiglio.
Adempimenti dei datori di lavoro
Dal 12 gennaio 2026, i datori di lavoro e gli intermediari che compilano e trasmettono in modalità telematica la comunicazione di infortunio e le denunce di infortunio/malattia professionale devono obbligatoriamente inserire il codice alfanumerico Cnel.
A tale scopo, nei servizi online di Comunicazione di infortunio, Denuncia/comunicazione di infortunio, Denuncia di malattia professionale e Denuncia silicosi/asbestosi è presente il nuovo campo obbligatorio denominato CCNL – Codice CNEL.
La compilazione del nuovo campo, che sostituisce i precedenti campi obbligatori CCNL – Settore lavorativo CNEL e CCNL – Categoria CNEL, consente la visualizzazione delle informazioni di dettaglio relative al Ccnl, nonché dei firmatari datoriali e sindacali sulla base dell’elenco fornito dal Cnel.
Per i dettagli sulla compilazione della comunicazione di infortunio e delle denunce di infortunio/malattia professionale, l’Istituto rinvia ai relativi manuali, consultabili sul sito INAIL.
All.to
RELAZIONI INDUSTRIALI:
Giuseppe Baselice 089200829 [email protected]
Francesco Cotini 089200815 [email protected]
LAVORO | Importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale anno 2026: circolare INPS n. 4/2026
L’INPS ha pubblicato la circolare n. 4/2026, riportata in allegato, con la quale comunica la misura, in vigore dal 1° gennaio 2026, dell’importo massimo dei trattamenti di integrazione salariale, dell’assegno di integrazione salariale del FIS, dei Fondi di solidarietà bilaterali, dell’assegno emergenziale per il Fondo di solidarietà del Credito, dell’assegno emergenziale per il Fondo di solidarietà del Credito Cooperativo, dell’assegno di integrazione salariale del Fondo di solidarietà riscossione tributi erariali, delle indennità di disoccupazione NASpI, DIS-COLL, dell’indennità di disoccupazione agricola, dell’indennità di discontinuità a favore dei lavoratori dello spettacolo (IDIS), dell’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO), nonché la misura dell’importo mensile dell’assegno per le attività socialmente utili.
In particolare si segnala che per la CIGO, la CIGS ed il FIS l’importo del massimale, al netto della ritenuta del 5,84%, è pari ad € 1.340,56.
Per il settore edile e lapideo per intemperie stagionali il massimale netto è pari ad € 1.608,66.
Per quanto riguarda le indennità di NASpI e DIS-COLL l’importo massimo è pari ad € 1.584,70.
Per ulteriori approfondimenti si trasmette in allegato la circolare di cui in oggetto.
All.to
Circolare-numero-4-del-28-01-2026
RELAZIONI INDUSTRIALI:
Giuseppe Baselice 089200829 [email protected]
Francesco Cotini 089200815 [email protected]