Pnrr, il record dei Comuni completati 9 progetti su 10 <>

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LAVORO | Previdenza complementare – draft pubblicato dal Ministero del Lavoro

Facciamo seguito alle precedenti comunicazioni e da ultimo alla nostra informativa dello scorso 29 giugno per rappresentare che il Ministero del Lavoro ha pubblicato nel Portale sulla previdenza Complementare un draft, in allegato, riconducibile a quanto sembra all’emanando Modulo TFR3, invitando ad utilizzarlo ai fini dell’applicazione delle nuove regole per l’adesione automatica alla previdenza complementare da parte dei lavoratori dipendenti neoassunti, in vigore dal 1° luglio 2026, in attesa del modello ufficiale che sarà adottato con decreto interministeriale, auspicabilmente a breve.

La comunicazione è raggiungibile al seguente link:

https://lavoro.gov.it/previdenza-complementare/comunicazione/notizie/dal-1deg-luglio-2026-entra-vigore-ladesione-automatica-alla-previdenza-complementare

 All.to

MODULO TFR3_draft (1)

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815  [email protected]

 




Dazi e consumi in calo Le Langhe tagliano il vino ma salvano il Barolo

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CONVENZIONI RETINDUSTRIA | I Partner di Luglio: Culligan, Elis, Europcar, Europ Assistance, IP Plus e TeamSystem

Nell’ambito delle Convenzioni Nazionali di Confindustria, presentiamo le offerte RetIndustria per il mese di luglio, riservate alle Aziende Associate, dei Partner: Culligan, Elis, Europcar, Europ Assistance, IP Plus e TeamSystem.

 

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AMBIENTE | Resoconto settimanale Ambiente 22-26 giugno 2026

Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) – Aggiornamento

Trasmettiamo, in allegato, una sintesi del confronto svoltosi in occasione del Consiglio Ambiente del 25 giugno u.s. sullo stato di attuazione del Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), con evidenza degli interventi degli Stati membri – compresa l’Italia – e della Commissione europea.

In particolare, l’Italia, in linea con le criticità espresse anche da Confindustria, ha manifestato forte preoccupazione per l’imminente entrata in applicazione del regolamento, evidenziando la presenza di numerosi aspetti ancora irrisolti. La mancanza degli atti attuativi necessari rischia infatti di generare incertezza e confusione per imprese, PMI e operatori economici. L’Italia ha inoltre segnalato il pericolo di una frammentazione del mercato interno e di un aumento degli oneri a carico delle imprese, senza corrispondenti benefici ambientali concreti. Per questo ha chiesto maggiore chiarezza, una riduzione della complessità normativa e un calendario definito per l’adozione degli atti di esecuzione, con priorità ai temi del riuso, dell’etichettatura, dei sistemi EPR e della gestione delle sostanze critiche.

Da parte sua, la Commissaria europea per l’Ambiente, la resilienza idrica e l’economia circolare competitiva, Jessika Roswall, ha ricordato che le nuove norme entreranno in applicazione il 12 agosto, mentre alcune misure si applicheranno dal 2030. Ha sottolineato che il PPWR mira a creare un vero mercato unico degli imballaggi, sostituendo 27 normative nazionali e favorendo investimenti nel packaging, nel riciclo e nell’economia circolare.

La Commissaria ha riconosciuto che l’attuazione del regolamento rappresenta una trasformazione rilevante per Stati membri e industria, e che sono ancora necessari chiarimenti per garantire un’applicazione coerente ed evitare frammentazioni del mercato interno. In questo senso, ha richiamato i chiarimenti già forniti dalla Commissione nel marzo 2026 e confermato che il confronto con stakeholder, imprese, ONG e Stati membri proseguirà attraverso FAQ aggiornate, consultazioni, gruppi di esperti e incontri bilaterali.

Roswall ha inoltre annunciato una riunione ad alto livello del Waste Expert Group il 1º luglio per affrontare le questioni ancora aperte. Sui PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti, ha riconosciuto la complessità del tema e invitato gli Stati membri ad applicare in modo coerente le indicazioni della Commissione, così da garantire un’applicazione armonizzata a livello europeo.

Infine, la Commissione ha ribadito il proprio impegno per un’adozione trasparente e tempestiva delle misure attuative, ricordando però il ruolo essenziale delle autorità nazionali, anche per l’attivazione di eventuali deroghe agli obiettivi di riuso. Il coinvolgimento continuo degli Stati membri è stato quindi indicato come fondamentale per assicurare un’applicazione chiara, armonizzata e pragmatica del PPWR.

Ciò premesso, segnaliamo che il MASE ha rappresentato l’intenzione di procedere all’adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni del PPWR attraverso la delega legislativa, contenuta nella legge di delegazione UE (art. 14, legge n. 36 del 2026).

Secondo quanto emerso dalle interlocuzioni con il MASE, il conferimento della delega dovrebbe avvenire entro l’anno. Conseguentemente, appare verosimile che il decreto delegato non possa essere adottato prima del 12 agosto 2026.

In ogni caso, Confindustria continuerà il confronto con il Ministero, al fine di rappresentare le istanze e le esigenze di chiarimento finora pervenute, tra cui, a titolo esemplificativo, la necessità di prevedere un adeguato regime transitorio per la gestione delle scorte in relazione al tema delle restrizioni sui PFAS negli imballaggi destinati al contatto con alimenti.

Parallelamente, attraverso il supporto del CONAI proseguirà l’attività di accompagnamento per imprese e associazioni verso i primi obblighi del Regolamento.

 

 

 

Direttiva Green Claim – Orientamenti della Rete CPC per la gestione delle scorte

Nell’ambito della nuova disciplina sui green claim, è stata pubblicata la posizione comune della Rete di cooperazione per la tutela dei consumatori (CPC) relativa alla gestione delle scorte.

In particolare, il documento riguarda i prodotti e gli imballaggi recanti asserzioni ambientali o etichette di sostenibilità che risultino già fabbricati, ordinati, distribuiti o collocati presso i punti vendita prima del 27 settembre 2026, data di applicazione della nuova disciplina.

Le Autorità europee riconoscono espressamente la rilevanza del problema e individuano un insieme non esaustivo di principi volti a orientare l’applicazione delle nuove regole in modo pragmatico e aderente alle esigenze della fase transitoria.

Nel complesso, i principi rispondono ad alcune delle preoccupazioni rappresentate da Confindustria e valorizzano un approccio:

  • orientato alla conformità, piuttosto che alla sanzione, soprattutto nella prima fase applicativa;
  • graduale, in presenza di difficoltà transitorie e vincoli pratici connessi, ad esempio, ai cicli di confezionamento, ai volumi disponibili, all’esistenza di ordini di produzione o di acquisto già effettuati, alle dipendenze della catena di fornitura, nonché alla fattibilità tecnica delle misure correttive;
  • ragionevole e proporzionato, con particolare riguardo ai costi per le imprese e all’impatto ambientale degli interventi sulle scorte, ivi compresi la rietichettatura, il ritiro o la sostituzione di prodotti e imballaggi già esistenti.

Resta fermo che la posizione comune non introduce una deroga generalizzata, ma fornisce un quadro interpretativo per la valutazione caso per caso, alla luce delle circostanze concrete del professionista, del prodotto interessato e delle scorte coinvolte.

Si tratta, in ogni caso, di un passaggio utile per rendere più equilibrata e gestibile la fase di transizione verso il nuovo regime.

Confindustria continuerà a seguire gli sviluppi della questione e a interloquire con i Ministeri competenti, anche per rafforzare ulteriormente il quadro di riferimento in vista del 27 settembre 2026.

 

Environmental Omnibus – Aggiornamento

Lo scorso 24 giugno il Consiglio ha concordato la propria posizione su una proposta volta a semplificare le norme e le procedure nei settori delle emissioni industriali, dell’economia circolare e dei dati geospaziali. Tale proposta fa parte del cosiddetto pacchetto di semplificazione Omnibus VIII, che mira a ridurre i costi e gli oneri amministrativi superflui, mantenendo al contempo gli elevati standard dell’UE in materia di protezione ambientale.

Come noto, il pacchetto comprende misure mirate che modificano sei atti legislativi:

  • un regolamento sull’accelerazione delle valutazioni ambientali (Rsea);
  • un regolamento e una direttiva sulla semplificazione e la riduzione degli oneri amministrativi;
  • una modifica alla direttiva sull’infrastruttura per l’informazione territoriale (Inspire);
  • un regolamento e una direttiva che sospendono l’applicazione delle norme sulla nomina di un rappresentante autorizzato per la responsabilità estesa del produttore (EPR).

Date le forti riserve espresse dalla maggioranza degli Stati membri e in vista della prossima revisione globale dei quadri normativi in materia di EPR nell’ambito della legge sull’economia circolare, prevista per l’autunno 2026, i negoziati in seno al Consiglio sulle ultime due proposte relative all’EPR sono stati sospesi. Proseguiranno, invece, i lavori sul regolamento relativo alle valutazioni ambientali, con l’obiettivo di raggiungere una posizione negoziale anche su tale proposta.

Nella sua posizione, il Consiglio ha mantenuto la linea di fondo delle proposte della Commissione.

  • Regolamento e direttiva sulla semplificazione e la riduzione degli oneri amministrativi

Il regolamento proposto modifica il regolamento sulle batterie, in particolare riducendo gli obblighi di rendicontazione ridondanti e semplificando i requisiti di rimovibilità e sostituibilità per i pacchi batteria dei mezzi di trasporto leggeri. Nell’ambito del regolamento sul portale delle emissioni industriali, la proposta è volta a semplificare gli obblighi di rendicontazione per gli operatori del settore zootecnico e dell’acquacoltura.

Il concetto di “sostanza che desta preoccupazione” previsto dal regolamento sulle batterie è stato modificato per evitare duplicazioni con altre definizioni presenti in atti giuridici e, al contempo, ridurre il numero di sostanze che gli operatori devono prendere in considerazione nell’indicare la loro presenza nelle batterie. È stato inoltre introdotto un rinvio mirato di 18 mesi dei requisiti di rimovibilità e sostituibilità previsti dal regolamento sulle batterie per determinate categorie di prodotti.

La direttiva proposta mira ad alleggerire gli oneri a carico degli operatori di impianti industriali e di allevamento e a semplificare gli obblighi di rendicontazione previsti dalla normativa sui rifiuti. L’inventario delle sostanze chimiche è stato reintrodotto come strumento chiave per il monitoraggio delle sostanze chimiche pericolose ai sensi della direttiva sulle emissioni industriali. Tuttavia, al fine di ottenere una semplificazione, l’inventario proposto è stato separato dal sistema di gestione ambientale (Ems) e consente agli operatori di fare semplicemente riferimento agli inventari elaborati nell’ambito di altri quadri normativi dell’Unione, nazionali o internazionali. L’Ems proposto include inoltre una chiara scadenza di conformità fissata a luglio 2030.

La prossima presidenza irlandese proseguirà le discussioni sugli elementi rimanenti del pacchetto e avvierà i negoziati con il Parlamento europeo su questo dossier una volta che entrambi i colegislatori avranno adottato le rispettive posizioni, al fine di raggiungere un accordo provvisorio sul pacchetto complessivo.

Ciò premesso, come anticipato con precedenti aggiornamenti, Confindustria ha lavorato alla predisposizione di un pacchetto di emendamenti sull’intero file, con l’obiettivo di contribuire in maniera costruttiva al dibattito istituzionale e di rappresentare le principali istanze del sistema

produttivo. Il pacchetto di emendamenti di Confindustria è attualmente in via di finalizzazione e sarà trasmesso nelle prossime ore ai nostri interlocutori istituzionali, anche in vista delle prossime fasi del confronto parlamentare.

 

ANGA – Aggiornamento sezione FAQ

Segnaliamo che, dal 22 giugno u.s., è stata pubblicata la seguente FAQ nell’area dedicata del sito istituzionale dell’Albo Nazionale gestori ambientali:

  • Sezione “Quesiti di carattere generale”: Come si calcola il requisito della portata dei mezzi se un’impresa è iscritta in più categorie di trasporto?

 

PdL Delega al Governo per la revisione del Testo unico sulle acque e sugli impianti elettrici – Aggiornamento

E’ in discussione, presso la Commissione Ambiente del Senato, una PdL a prima firma della sen. Petrucci (FdI), che reca una delega al Governo per la revisione del Testo unico sulle acque e sugli impianti elettrici.

In particolare, il provvedimento conferisce al Governo una delega per aggiornare, coordinare e unificare la normativa statale in materia di acque pubbliche, con particolare riguardo alle concessioni di derivazione e utilizzazione delle acque, ai riconoscimenti di utenza e alla disciplina delle acque sotterranee. I decreti legislativi attuativi dovranno:

  • definire indirizzi per regioni e province autonome al fine di garantire, in modo uniforme sul territorio nazionale, la disponibilità e la tutela qualitativa della risorsa idrica per usi potabili, produttivi ed ecosistemici;
  • introdurre una nuova disciplina della gestione della risorsa idrica, semplificando i procedimenti per il rilascio delle concessioni e uniformando, ove possibile, le procedure adottate dagli enti concedenti;
  • ridefinire i soggetti legittimati alla derivazione di acqua pubblica e aggiornare i limiti delle portate di prelievo;
  • ridurre la durata delle concessioni e dei relativi rinnovi, tenendo conto degli effetti dei cambiamenti climatici, nonché rivedere i casi di decadenza e revoca delle concessioni;
  • subordinare l’autorizzazione alla ricerca idrica a una verifica preventiva di compatibilità ambientale delle opere di captazione e favorire l’acquisizione, da parte dell’ISPRA, di dati sulla struttura geologica e geofisica del sottosuolo nazionale;
  • introdurre, per gli usi irrigui, l’obbligo per i consorzi di bonifica di individuare e pubblicare le particelle servibili dagli impianti irrigui consortili;
  • riformare il sistema sanzionatorio, prevedendo attenuazioni o esenzioni per ritardi procedimentali non imputabili ai richiedenti, ma inasprendo le sanzioni per prelievi abusivi e per utilizzi eccedenti le quantità autorizzate.
  • è inoltre previsto che, entro dodici mesi dall’entrata in vigore del primo decreto legislativo attuativo, venga aggiornato e completato il catasto delle utenze idriche regolarmente assentite o legittimamente esistenti

Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.

 

SAVE THE DATE – 9 luglio 2026: PPWR, verso i primi obblighi per le imprese

Il prossimo 9 luglio, dalle ore 11.00, si terrà il webinar promosso da CONAI “PPWR: verso i primi obblighi per le imprese”.

In vista della scadenza del 12 agosto 2026, il webinar si propone di accompagnare le imprese verso i primi obblighi previsti dal nuovo Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio 2025/40 (PPWR), in un quadro normativo in evoluzione e ancora oggetto di chiarimenti applicativi.

L’incontro offrirà un inquadramento generale sui seguenti temi:

  • definizione di imballaggio e adempimenti sull’applicazione e dichiarazione del contributo ambientale CONAI;
  • definizione e obblighi dei principali operatori economici;
  • approfondimento sui contenuti informativi della dichiarazione di conformità che i fabbricanti dovranno redigere a partire dal 12 agosto 2026.

Il webinar sarà inoltre l’occasione per presentare il pacchetto di strumenti sviluppati da CONAI sul PPWR, a supporto delle imprese.

Una volta confermata la presenza, i partecipanti riceveranno in prossimità dell’evento all’indirizzo e-mail indicato nel form, un link di accesso da utilizzare per partecipare all’incontro.

Il webinar sarà fruibile ESCLUSIVAMENTE IN STREAMING e la partecipazione è gratuita, previa registrazione tramite il seguente link: https://www.eventbrite.com/e/ppwr-tickets-1992647223486?aff=oddtdtcreator

Tutte le informazioni sono disponibili anche sul sito del CONAI.

_ddl 1404__442147 Summary Council meeting PPWR 25 June