Previmoda – attività informative in favore dei lavoratori non iscritti al fondo
Nell’ambito dell’ultimo rinnovo contrattuale, CCNL 4 febbraio 2014, al fine di agevolare ed estendere l’adesione dei lavoratori del settore tessile abbigliamento moda alla previdenza complementare ed in particolare al Fondo di settore Previmoda, le Parti hanno previsto la realizzazione di alcune attività informative in favore dei lavoratori non ancora iscritti al Fondo stesso, da svolgere in collaborazione tra Previmoda e le aziende.
Le attività individuate sono:
1. In occasione del rinnovo contrattuale e della consegna del testo del contratto nazionale ad ogni dipendente, la messa a disposizione di ciascun lavoratore di apposito materiale informativo sul fondo. Tale materiale è stato direttamente inserito nell’edizione del CCNL pubblicata da SMI (Sistema Moda Italia) ed è ancora disponibile per le aziende che non hanno ancora provveduto alla distribuzione del contratto.
2. La consegna a ciascun lavoratore neo-assunto del materiale informativo predisposto da Previmoda con la proposta e la modulistica per l’iscrizione al fondo. La brochure per i neo-assunti è disponibile all’indirizzo www.previmoda.it.
3. L’impegno per le aziende di proporre ai lavoratori non iscritti alla previdenza complementare, con periodicità triennale, l’opportunità di associarsi a Previmoda, nelle forme stabilite dalle Parti contraenti.
Per adempiere all’obbligo indicato al punto 3, d’intesa con le Parti firmatarie del CCNL, Previmoda ha predisposto una serie di strumenti informativi, indicando anche una modalità operativa che agevola la collaborazione tra Fondo e aziende. Le indicazioni operative sono presenti sul sito di Previmoda.
Le aziende che non avessero ancora provveduto a realizzare la “campagna informativa”, costituente anche un obbligo contrattuale, possono provvedere entro il corrente anno 2015, così da giungere al completo adempimento entro la scadenza contrattuale fissata al 31 marzo 2016.
Sintesi delle modalità operative:
le aziende, tramite l’area dedicata, richiedono il quantitativo di materiale a Previmoda che provvederà all’invio. In alternativa, le aziende possono stampare autonomamente il materiale direttamente dal portale internet del Fondo o inviare una e-mail di richiesta del materiale all’indirizzo: [email protected] indicando i riferimenti a cui far recapitare il materiale. Tutte le spese sono a carico del Fondo.
Le aziende consegnano il materiale ai dipendenti con iscritti, con la prima busta paga utile (ad es. novembre o dicembre 2015).
I lavoratori dovranno effettuare la scelta compilando:
• Il modulo di scelta attiva;
• In caso di adesione, il modulo d’iscrizione.
La raccolta delle espressioni di volontà dei lavoratori sarà effettuata dall’ufficio del personale delle aziende, che invierà alla RSU ed a Previmoda apposito verbale con l’indicazione delle scelte effettuate dai lavoratori. I moduli di scelta attiva restano in azienda. Nelle aziende dove non è presente RSU, il verbale verrà inviato alle OO.SS. territoriali.
Nel BURC n. 65 del 9 novembre scorso è stata pubblicata la delibera di Giunta regionale n. 529 di approvazione del programma regionale diretto a sostenere la realizzazione 
In allegato inviamo un primo commento sugli aspetti giuslavoristici del Decreto Legislativo 14 settembre 2015, elaborato da Confindustria, con particolare riferimento alla nuova disciplina dei contratti a distanza.
In riferimento alle nostre precedenti comunicazioni sul bando in oggetto, informiamo che al 15 novembre u.s. sono state effettuate 605 registrazioni per la partecipazione all’Avviso. Al fine di favorire la compilazione dei formulari, sono stati pubblicati, in formato pdf draft, consultabili al link sotto riportato, lo schema di domanda ed i relativi allegati che, come previsto dall’art. 13.1 del bando, saranno editabili a partire dal prossimo 19 novembre.
Informiamo che Technapoli/Apre Campania, su mandato di Sviluppo Campania SpA, ha attivato un Avviso per la realizzazione di un servizio di supporto alla progettazione europea in favore di 10 soggetti (tra imprese, università, centri di ricerca pubblici e privati, distretti tecnologici, aggregazioni pubblico-private, enti pubblici orientati ai temi della ricerca e innovazione e sviluppo d’impresa) con almeno una sede operativa in Campania.