Dalla Lombardia la spinta per il record dell’aerospazio
INTERNAZIONALIZZAZIONE | MALESIA: Missione Imprenditoriale – Kuala Lumpur, 29 – 30 giugno
ICE Agenzia, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Kuala Lumpur e Confindustria, organizza una missione imprenditoriale in Malesia (Kuala Lumpur, 29 e 30 giugno).
La missione intende rafforzare i rapporti economici e d’affari con un Paese che oggi costituisce la 3° economia dell’area ASEAN (34 milioni di abitanti e un PIL superiore a € 420 Mld nel 2025), la seconda in termini di reddito pro-capite, e il quarto mercato emergente più competitivo al mondo.
Il programma della missione prevede due giornate: la prima, 29 giugno, prevede una sessione plenaria dedicata alle opportunità di scambio, investimento e sostegno al partenariato economico tra i due Paesi, panel settoriali e sessioni di incontri B2B con operatori malesi in ottica export e import; la giornata del 30 giugno prevede l’organizzazione di Site Visits presso siti di interesse economico nel territorio malese.
La missione è incentrata su tre filiere focus, rispetto alle quali si registra una domanda estera crescente della Malesia:
- Infrastrutture e trasporti: infrastrutture civili e urbanistiche (sanità ed educazione), trasporto pubblico, ferroviario, aerospazio, riparazione e costruzione navi, logistica e intermodalità, tecnologie digitali applicate, elettronica e semiconduttori applicati.
- Energia: Oil & Gas, Power & Grid, rinnovabili, efficienza energetica, tecnologie digitali applicate, elettronica e semiconduttori applicati.
- Macchinari e industria avanzata: macchinari (packaging, carta, legno), manifattura di derivati da materiali (vetro, ceramica, cemento), industria chimica (di base, fertilizzanti, gomma), automazione e robotica, semiconduttori ed elettronica, tecnologie digitali/software industriali.
Save the Date: Webinar introduttivo
Si informa altresì che il prossimo 15 aprile alle ore 9.00 CEST si svolgerà su piattaforma Zoom un webinar introduttivo per presentare le opportunità del mercato e gli obiettivi della missione.
Maggiori dettagli verranno inviati con ulteriore apposita comunicazione e saranno pubblicati sul sito dell’Agenzia ICE, nella pagina dedicata all’evento: Programma missione
Perché partecipare: Snapshots Malesia
Tra i 10 paesi ASEAN, il mercato malese è la 4° destinazione del nostro export nel 2025 (assorbe il 14,8% del totale esportato nell’area) e 4° paese di provenienza del nostro import (12,3%). Come emerge dal portale ExPAnD di Confindustria, a questo quadro si aggiunge un potenziale export non ancora sfruttato verso la Malesia di oltre 400 mln di euro (il 24,5% sul totale esportato nel 2024), con una proiezione di crescita nel lungo periodo stimata in ulteriori 2 miliardi di euro.
Posizione strategica, forte apertura internazionale, infrastrutture solide, abbondanza di risorse naturali, un’economia dinamica e diversificata, rientrano tra gli elementi strategici che ampliano le opportunità di business e collaborazione nei settori prioritari identificati nei piani di sviluppo malesi, che includono la transizione digitale ed energetica, l’economia circolare, le infrastrutture fisiche e digitali, la meccanica avanzata, la robotica, i trasporti, l’aerospazio e i beni di alta qualità.
Per saperne di più: ExPaND Confindustria; Diplomazia della Crescita – Destinazione Malesia; Scheda Paese Malesia; Scheda Paese ASEAN;
Modalità di Adesione alla Missione
La partecipazione alla missione è gratuita, resteranno a carico delle aziende partecipanti le spese di viaggio e alloggio. Per aderire all’evento, è necessario compilare il MODULO online entro il 20 aprile 2026.
Si segnala che le richieste di adesione potranno non essere accolte se pervenute incomplete o oltre il termine.
Dato il numero limitato di posti disponibili, si potrebbe rendere necessaria una selezione delle richieste di partecipazione, che avverrà sulla base dell’ordine cronologico di adesione e della corrispondenza dell’attività aziendale ai settori oggetto dell’iniziativa.
L’eventuale rinuncia alla partecipazione dovrà essere comunicata dal legale rappresentante dell’azienda via PEC all’indirizzo [email protected] non oltre il termine previsto di 5 gg di calendario dalla ricezione della lettera di ammissione. In caso di rinuncia tardiva potrà essere prevista una penale, si prega di leggere con attenzione la circolare disponibile su sito di ICE-Agenzia: Modalità di adesione e rinunce
FISCALE | AGEVOLAZIONI Nota DL Fiscale e aggiornamento su ripristino stanziamento risorse Transizione 5.0
In riferimento alle nostre precedenti comunicazioni sul decreto-legge recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica” (D.L. n. 38/2026, c.d. DL Fiscale), entrato in vigore lo scorso 28 marzo e ora all’esame del Senato per la conversione in legge, pubblichiamo il testo, le relazioni illustrativa e tecnica e una nota di primo commento redatta dall’area Politiche fiscali di Confindustria.
Nella nota, sono riassunti i principali contenuti del provvedimento, con un focus sulle misure fiscali di maggiore interesse per le imprese.
Lo scenario è mutevole, soprattutto alla luce delle modifiche annunciate ieri dal Governo al tavolo convocato con le imprese, con specifico riferimento ai cc.dd. esodati 5.0.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
DL 38 2026 prime osservazioni DL fiscale -relazione illustrativa 27.03 def DL fiscale -relazione tecnica 27.03.2026 – Bollinata DL n. 38_2026
LAVORO | Comunicazioni Obbligatorie anche sulla piattaforma SIISL: messaggio INPS n.1153/2026
In relazione agli adempimenti previsti dall’articolo 14 del D.L. n. 159/2025, convertito con modificazioni dalla legge n. 198/2025 (“Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile”) e in attesa della conclusione dell’iter di recepimento della Direttiva sulla Trasparenza Salariale, il Ministero del Lavoro informa che a partire dal 1° aprile 2026, le aziende e gli intermediari abilitati potranno accedere al portale SIISL per la trasmissione telematica, in via sperimentale, delle Comunicazioni Obbligatorie riguardanti l’instaurazione, la proroga, la trasformazione e la cessazione dei rapporti di lavoro.
La piattaforma consentirà inoltre la pubblicazione delle disponibilità per le posizioni lavorative, conformemente a quanto già previsto dal quadro normativo vigente.
Nelle more del completamento dell’iter procedurale necessario all’adozione del decreto ministeriale che definirà nel dettaglio le modalità attuative dei vari adempimenti, il Dicastero precisa che l’inserimento preventivo o contestuale delle vacancy non rappresenta una condizione essenziale per l’accesso ai benefici contributivi, per i quali restano confermate le disposizioni e le procedure attualmente in vigore.
I datori di lavoro e i loro delegati avranno la possibilità di continuare a effettuare le Comunicazioni Obbligatorie Telematiche avvalendosi dei sistemi informativi messi a disposizione dalle Regioni e dalle Province Autonome.
Con il messaggio numero 1153/2026, in allegato, l’INPS, sulla scia di quanto affermato dal Ministero, ha ribadito che in una prima fase, “in attesa del recepimento della direttiva (UE) 2023/970 in materia di trasparenza retributiva e parità retribuiva, nonché dell’adozione del decreto ministeriale di cui all’articolo 14, comma 5, del decreto legge 159/2025 (…)” le disposizioni normative si applicano solo in via sperimentale.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla lettura del messaggio in oggetto.
All.to
RELAZIONI INDUSTRIALI:
Giuseppe Baselice 089200829 [email protected]
Francesco Cotini 089200815 [email protected]
LAVORO | Cigs in deroga: chiarimenti ministeriali – circolare n.5/2026
Come noto, la Legge di Bilancio 2026 ha prorogato e rifinanziato la possibilità di ricorrere alla CIGS per cessazione di attività, prevedendo per l’anno in corso la possibilità di autorizzare, previo accordo in sede governativa presso il Ministero del Lavoro (con la partecipazione del MIMIT), un ulteriore periodo di integrazione salariale straordinaria fino a sei mesi, non ulteriormente prorogabile, qualora l’azienda abbia cessato o cessi l’attività produttiva e sussistano concrete prospettive di un significativo riassorbimento occupazionale
La recente circolare allegata n.5/2026 del Ministero del Lavoro fornisce chiarimenti importanti sull’ambito applicativo della misura, rendendo più chiari i presupposti per l’accesso.
Dalla lettura delle vigenti disposizioni normative, il Dicastero individua due possibili ipotesi alternative tra loro, in cui sia possibile ricorrere alla proroga semestrale della CIGS per cessazione di attività e precisamente:
– Situazioni in cui è posto in primo piano il valore della continuità dell’attività aziendale, laddove siano rappresentate in sede di accordo governativo “concrete ed attuali prospettive di rapida cessione, anche parziale, dell’azienda, con conseguente riassorbimento occupazionale”.
-Una seconda ipotesi in cui “sussistano concrete prospettive di un significativo riassorbimento occupazionale”, atteso che il legislatore, nel secondo periodo del primo capoverso della disposizione normativa in parola (art. 1, comma 172, l. n. 199/2025) ha previsto la possibilità di autorizzare, previo accordo stipulato in sede governativa presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, anche in presenza del Ministero delle imprese e del made in Italy, un ulteriore intervento di integrazione salariale straordinaria per un massimo di sei mesi, qualora l’azienda abbia cessato o cessi la propria l’attività produttiva e rappresenti che vi siano concrete prospettive di un significativo riassorbimento del personale in esubero, ponendo così in rilievo il valore della salvaguardia occupazionale “consistente”, indipendentemente dalla continuità dell’attività aziendale.
Pertanto, in sede di istruttoria delle istanze di CIGS, dovranno valutarsi alternativamente:
– la presenza di un piano che preveda prospettive concrete di cessione dell’azienda secondo le modalità già applicate nel 2025, per cui, in presenza di documentate prospettive di cessione totale o parziale dell’azienda, si prescinde dalla valutazione di una quota di reinserimento dei lavoratori nel ciclo produttivo e/o lavorativo, valutazione non richiesta dall’art. 44, comma 1-ter, d.l. n. 109/2018, che non risulta abrogato;
– la presenza di un piano che prospetti il concreto e significativo riassorbimento occupazionale, ovvero un piano che sia in linea con quanto previsto dal DM 13 gennaio 2016, n. 94033, recante “Criteri per l’approvazione dei programmi di cassa integrazione straordinaria ai sensi del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015” e precisamente nell’art. 1, comma 1, lett. f), che, allo stato attuale, costituisce l’unica regolamentazione del concetto di “recupero occupazionale” in ambito CIGS.
Pertanto, alla luce di quanto sopra indicato, l’azienda dovrà presentare un piano che preveda ipotesi di recupero dei lavoratori, nella misura del 70% degli esuberi dichiarati, anche attraverso un articolato programma di politiche attive predisposto dalle Regioni interessate, coordinato con le esigenze del territorio ovvero offerte di incentivi all’esodo, prospettazione di percorsi formativi, corsi professionalizzanti e ogni azione che possa agevolare l’occupabilità dei lavoratori in esubero.
All.to
RELAZIONI INDUSTRIALI:
Giuseppe Baselice 089200829 [email protected]
Francesco Cotini 089200815 [email protected]