Come noto, il 6 aprile 2021 è stato sottoscritto tra Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Ministero della salute, Ministero dello sviluppo economico, Commissario Straordinario emergenza Covid, INAIL e le Parti Sociali il Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro.
La Conferenza delle Regioni e Province Autonome in data 8 aprile 2021 ha approvato le “Indicazioni ad interim per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 nei luoghi di lavoro” che allegate al citato Protocollo del 6 aprile scorso ne costituiscono parte integrante. Il documento ha tra l’altro definito i requisiti preliminari di cui l’azienda deve essere in possesso per l’avvio dell’attività di vaccinazione, ovvero:
- popolazione lavorativa interessata alla vaccinazione sufficientemente numerosa;
- sede nel territorio dell’Azienda Sanitaria che fornisce i vaccini;
- struttura organizzativa e risorse strumentali e di personale adeguate al volume di attività previsto, in grado di garantire il regolare svolgimento dell’attività ed evitare gli assembramenti;
- dotazione informatica idonea a garantire la corretta e tempestiva registrazione delle vaccinazioni;
- ambienti idonei per l’attività, commisurati al volume di vaccinazioni da eseguire, sia per le fasi preparatorie (accettazione), sia per la vera e propria seduta vaccinale (ambulatorio/infermeria), sia per le fasi successive (osservazione post-vaccinazione). Gli ambienti dedicati all’attività, purché adeguatamente attrezzati, possono essere interni, esterni o mobili.
Lo scorso 26 aprile, è stato poi sottoscritto tra Confindustria Campania, Regione Campania, ASL campane e Sindacati CGIL, CISL, UIL e UGL Campania il Protocollo di Intesa “per l’estensione della campagna vaccinale anti-COVID-19 alle attività economiche e produttive“. La suddetta Intesa, recependo il Protocollo siglato il 6 aprile 2021 disciplina il rapporto di collaborazione tra le Parti sottoscrittrici per l’estensione della campagna vaccinale anti-COVID-19 alle Aziende campane.
L’iniziativa che forma oggetto del Protocollo nazionale costituisce un’attività di sanità pubblica che si colloca nell’ambito del Piano strategico nazionale per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/Covid-19 predisposto dal Commissario Straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica.
Come previsto dal Piano strategico nazionale, declinato da ultimo con Ordinanza del Commissario per l’emergenza (n.6 del 9/04/2021) la vaccinazione rispetta un ordine di priorità che vede interessate, in prima battuta, le persone di età superiore agli 80 anni, poi le persone con elevata fragilità e dei familiari conviventi, caregiver, genitori/tutori/affidatari; quindi le persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni e, a seguire, di quelle di età compresa tra i 60 e i 69 anni.
Parallelamente alle suddette categorie è completata la vaccinazione di tutto il personale sanitario e sociosanitario.
A seguire, sono vaccinate le altre categorie considerate prioritarie dal Piano nazionale, parallelamente alle fasce anagrafiche secondo l’ordine indicato.
Già il Piano nazionale del 12 marzo 2021 indicava un ordine di priorità, nel quale non rientrano i lavoratori, per i quali si prevede la possibilità di vaccinazione in azienda ma senza farli rientrare in alcuna delle categorie prioritarie.
Occorrerà dunque seguire le indicazioni delle Autorità per conoscere il momento dal quale, in presenza di una adeguata disponibilità di vaccini, potrà avere inizio la campagna vaccinale nei luoghi di lavoro.
Al fine di consentire alle Imprese di valutare la fattibilità di avviare un percorso vaccinale in azienda, trasmettiamo in allegato le seguenti PROPOSTE DI indicazioni operative redatte dal nostro Sistema centrale:
-l fase organizzativa, individuazione del ruolo del medico, vera e propria fase vaccinale;
-requisiti minimi che gli ambienti devono possedere per essere idonei alle attività di vaccinazione (All.to 1), sul presupposto che nessuna disposizione definisce puntualmente i requisiti degli ambienti ma si tratta di una PROPOSTA da rimettere alla valutazione del medico competente;
-ipotesi di Piano aziendale dei soggetti che scelgono la vaccinazione in azienda e partecipano singolarmente (All.to 2);
-ipotesi del Piano aziendale della Associazione o della azienda che fungono da Hub interaziendale (All.to 3).
In riferimento all’ipotesi di Piano aziendale per la vaccinazione in azienda (All.to 2), precisiamo che si tratta di un MODELLO PROPOSTO dal nostro Sistema centrale, da sottoporre a livello territoriale agli uffici competenti delle Asl di riferimento.
A tal proposito informiamo che abbiamo già avviato l’interlocuzione operativa con l’Asl di Salerno per la definizione degli aspetti di merito, che trasferiremo prontamente.
Si allega inoltre un questionario volto a valutare sul piano logistico l’eventuale organizzazione della vaccinazione nell’ambito territoriale e contribuire alla successiva gestione della relazione con le ASL o i centri medici privati di vaccinazione. Il questionario compilato dalle aziende interessate dovrà essere trasmesso a [email protected] entro il prossimo 7 maggio.
Ipotesi di Piano aziendale di vaccinazione (All.to 2)
Ipotesi di Piano Hub interaziendale (All.to 3)
La fase organizzativa ruolo del medico e procedura vaccinale
Questionario
Requisiti minimi degli ambienti per la vaccinazione (All.to 1)