Webinar MiTE – Schema decreto RENTRI e consultazione pubblica tracciabilità dei rifiuti
Vi inviamo, in allegato, le slide illustrate nel corso del webinar dello scorso 5 maggio organizzato dal MiTE in collaborazione con l’Albo Nazionale Gestori Ambientali sul nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, che si compone delle procedure e degli strumenti che devono essere integrati nel nuovo sistema informativo R.E.N.T.Ri (Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti – art. 188-bis del D.lgs. 152/2006).
La registrazione dell’evento è disponibile al seguente link.
Vi ricordiamo, infine, che Confindustria sta lavorando insieme con il GdL RENTRI alla documentazione di risposta alla consultazione pubblica avviata sullo schema di decreto regolamentare ex art. 188-bis trasmesso dal MiTE.
DL “Aiuti” – Proposte urgenti Confindustria trasmesse al Governo
In vista dell’imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL c.d. “Aiuti” (cfr. news successiva), Confindustria ha elaborato delle proposte urgenti che ha già portato all’attenzione del Governo. Ulteriori proposte saranno elaborate anche nel corso dell’iter di conversione in legge del provvedimento.
Nel merito, le proposte già veicolate vertono su tre aspetti:
- Combustibili alternativi per la sicurezza e continuità del manifatturiero – si propone di applicare la stessa procedura semplificata prevista per le centrali a carbone e per gli impianti che producono energia, anche con utilizzo di combustili alternativi al gas, per gli impianti del manifatturiero dotati di tecnologie funzionali al soddisfacimento del proprio fabbisogno energetico. La proposta infatti consente l’utilizzo di altri combustibili (come gli olii combustibili, combustibili da biomassa e il combustibile solido secondario) da parte degli impianti industriali, per garantirne la continuità, evitare il blocco delle attività produttive e risparmiare gas utile agli stoccaggi nazionali. La misura si applica anche alla sostituzione del coke con il CSS per i cementifici, con i notevoli vantaggi anche sul piano ambientale per il consistente abbattimento delle emissioni climalteranti. La misura peraltro attua gli indirizzi europei per affrontare la crisi energetica legata all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, il tutto nel rispetto degli obiettivi di tutela ambientale.
- Discariche/Inerti – con cui si propone la proroga del termine del 1° luglio 2022 per continuare a consentire l’applicabilità dello strumento delle “deroghe” in attesa dei decreti correttivi della disciplina delle discariche, come previste dal diritto UE (la proposta mira a correggere l’inserimento di limiti non previsti dalla normativa UE introdotti nel 2020 con il recepimento delle Direttive in materia di economia circolare del 2018). Il termine, se non prorogato, provocherebbe infatti un incremento insostenibile dei costi – stimabile fino a cinque volte – che si aggiungerebbe ai costi di smaltimento già lievitati negli ultimi anni, o addirittura a blocchi nella produzione in assenza di alternative economicamente o tecnicamente praticabili.
- Bonifiche e investimenti sui territori – con cui si propone semplificazioni per la bonifica dei siti contaminati, in modo da consentire investimenti sui territori oggi bloccati da norme e procedure non al passo con i tempi, che rischiano solo di vanificare gli strumenti di supporto agli investimenti sui territori (es. bandi PNRR, contratti di sviluppo, accordi di innovazione, misure per aree di crisi complessa, ecc.).
DL PNRR – Testo in Gazzetta Ufficiale
Al seguente link il testo del decreto-legge Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza del 30 aprile 2022 n.36, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.
Il testo è stato trasmesso al Senato per l’avvio dell’iter di conversione in legge.
Il provvedimento non risulta ancora assegnato in Commissione.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
IED – Draft BDI sulla proposta di revisione della Direttiva sulle emissioni industriali
La proposta della Commissione UE per la revisione della Direttiva sulle emissioni industriali presenta notevoli criticità.
La proposta, infatti, prevede la fissazione di limiti di emissivi all’estremo inferiore del range dei livelli associati alle BAT (BAT-AEL) come definiti nelle Conclusioni BAT settoriali, con limitate possibilità di deroga. Questo comporterà in prospettiva un deciso inasprimento dei limiti, una riduzione della flessibilità nella interlocuzione con l’autorità competente e una ridotta possibilità di valutare condizioni tecniche specifiche nella scelta delle BAT da applicare.
Si prevede anche la definizione di livelli di performance ambientale associati alle BAT (BAT-AEPL) e fissazione di relativi limiti in autorizzazione: le autorità competenti saranno tenute a fissare in autorizzazione limiti vincolanti non solo per le emissioni, ma anche per le prestazioni ambientali riferite all’uso efficiente delle risorse (es. consumi energetici e idrici, consumi di materia, produzione di rifiuti, ecc.). Le Conclusioni BAT settoriali dovranno pertanto obbligatoriamente prevedere anche BAT-AEPL (BAT-Associated Enviromental Performance Levels) in forma di range, che costituiranno il riferimento vincolante per la fissazione di prescrizioni in autorizzazione. Con riferimento alle emissioni di gas serra e interazione con ETS, in generale, la revisione della Direttiva punta a realizzare maggiori sinergie tra “disinquinamento” e decarbonizzazione. Per gli impianti soggetti ad ETS viene opportunamente mantenuta l’esclusione dall’applicazione di limiti di emissione di CO2 in autorizzazione. Tuttavia, anche per gli impianti ETS potranno essere previste prescrizioni vincolanti in materia di efficienza energetica.
Inoltre, si prevede la cd Transformation plan: entro il 30 giugno 2030 i gestori degli impianti saranno tenuti ad includere nel sistema di gestione ambientale un “Piano di trasformazione” che dovrà contenere informazioni su come l’impianto si trasformerà nel periodo 2030-2050 per contribuire ad un’economia sostenibile, pulita, circolare e neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. Il formato e i contenuti specifici del piano saranno definiti con atto delegato della Commissione da emanarsi entro il 30 giugno 2028.
Confindustria – che condivide le forti preoccupazioni su questo provvedimento – sta lavorando anche con Business Europe in vista di un posizionamento comune sul dossier, rappresentando che la nuova disciplina rischia di avere un forte impatto negativo sulla competitività delle imprese. Abbiamo attenzionato le nostre forti preoccupazioni anche al MITE.
Sarà nostra cura continuare a tenervi informati sui prossimi passaggi e sulle prossime azioni che porteremo avanti su questo dossier.
UNI – aggiornamenti
Vi inviamo di seguito le news di maggiore interesse in materia di normazione tecnica, predisposte e selezionate dall’UNI.
- UNI presenta il Rendiconto di Sostenibilità 2021
Mercoledì, 04 Maggio 2022
Disponibile e liberamente scaricabile dal sito.
https://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=11570:uni-presenta-il-rendiconto-di-sostenibilita-2021&catid=170&Itemid=2612
- La valutazione della sostenibilità degli edifici, un Workshop UNI
Giovedì, 05 Maggio 2022
La valutazione della sostenibilità degli edifici: su questo tema il workshop organizzato da UNI che si terrà a Bari il 12 maggio prossimo.
https://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=11570:uni-presenta-il-rendiconto-di-sostenibilita-2021&catid=170&Itemid=2612
- Accessibilità del costruito: disponibili in italiano due Technical Report
Mercoledì, 04 Maggio 2022
Sono gli UNI CEI CEN/TR 17621 e 17622.
https://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=11573:accessibilita-dell-ambiente-costruito-disponibili-in-italiano-i-due-rapporti-tecnici&catid=170&Itemid=2612
- Città e comunità sostenibili
Lunedì, 02 Maggio 2022
Interazioni fra infrastrutture … intelligenti!
https://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=11565:infrastrutture-intelligenti&catid=170&Itemid=2612
- UNI presenta il Rendiconto di Sostenibilità 2021
Mercoledì, 04 Maggio 2022
Disponibile e liberamente scaricabile dal sito.
https://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=11570:uni-presenta-il-rendiconto-di-sostenibilita-2021&catid=170&Itemid=2612