Mezzogiorno, export al palo: da undici anni fermo al 10% per il deficit di infrastrutture

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Decreto aiuti, Draghi accelera – bollette a rate e soldi alle imprese

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Caro bollette, la Regione alle aziende e agli artigiani “Pronti 50 milioni di euro per autoprodurre energia”

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Caro energia, l’Asl detta regole ai dirigenti e pure alle imprese

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Zero soluzioni per il rilancio dell’area Pip

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Progetto Fonderie, i Pisano a Buccino

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Trasloco delle fonderie – Buccino invita i Pisano ad illustrare il progetto

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CREDITO | Finanza Sostenibile – Risposta di Confindustria alla Consultazione EFRAG sugli standard di sostenibilità.

Lo scorso 8 agosto si è conclusa la consultazione lanciata dall’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) sulle bozze di standard per la redazione – da parte delle imprese soggette alla normativa sulla rendicontazione non finanziaria e, in via volontaria, da tutte le altredi report di sostenibilità con cui comunicare al mercato informazioni su fattori ambientali, sociali e di governance (ESG).

In proposito, ricordiamo che il lavoro dell’EFRAG si colloca nell’ambito della nuova strategia europea sulla Finanza Sostenibile e trae origine da uno specifico mandato previsto dalla proposta di Direttiva sul Corporate Sustainability Reporting (CSRD) di cui abbiamo dato notizie con news dedicate (disponibili nella sezione CREDITO del sito www.confindustria.sa.it), che – al fine di favorire la transizione sostenibile – si pone l’obiettivo di ampliare l’ambito di applicazione della normativa sulla rendicontazione non finanziaria (una volta adottata, gli obblighi saranno estesi a tutte le imprese con più di 250 dipendenti e alle PMI quotate) e migliorarne alcuni aspetti.

Confindustria ha risposto alla consultazione dell’EFRAG, sia direttamente, sia congiuntamente con BusinessEurope e con l’Organismo Italiano di Contabilità (OIC). Data la trasversalità dei temi oggetto di consultazione, alla definizione della posizione hanno contribuito le Aree Affari Legislativi, Politiche Industriali e della Sostenibilità, Lavoro Welfare e Capitale Umano, Credito e Finanza di Confindustria.

Nel proprio documento, Confindustria ha in linea generale condiviso l’esigenza di determinare standard di base comuni a livello europeo che consentano alle imprese di poter fare affidamento su regole certe, in modo da limitare la proliferazione di richieste di informazioni di sostenibilità diverse da parte di soggetti diversi e, in particolare, da banche e operatori del mercato finanziario. Tuttavia, è stata sottolineata la necessità che gli standard proposti dall’EFRAG siano semplificati, resi più flessibili e coerenti con le normative vigenti e con analoghe iniziative internazionali (come lo standard internazionale su cui sta lavorando la IFRS Foundation), in modo da contenere gli oneri di rendicontazione per le imprese, nonché evitare duplicazioni per quelle che operano nei mercati globali.

A seguito della consultazione, l’EFRAG ha avviato l’analisi delle risposte, con l’obiettivo di presentare i progetti di standard alla Commissione europea entro novembre prossimo. La Commissione dovrebbe adottare formalmente gli atti delegati sugli standard di rendicontazione entro il 30 giugno 2023. Il testo della CSRD prevede poi l’adozione di norme settoriali specifiche e per le PMI quotate entro il 30 giugno 2024. La pianificazione dello standard semplificato per le PMI non è ancora iniziata, invece, per quanto riguarda gli standard specifici di settore, EFRAG prevede di distribuire il lavoro su tre anni, presentando una prima proposta entro novembre 2023, per l’adozione entro giugno 2024.

Pubblichiamo un documento generale di osservazioni sugli standard proposti dall’EFRAG e la nota già resa disponibile a luglio scorso sul testo della CSRD.

 

Riflessioni generali standard EFRAG

Nota COPRE – Proposta Direttiva CSRD




INTERNAZIONALIZZAZIONE | Export negli USA

Lo studio legale internazionale EXP Legal in collaborazione con la Camera di Commercio italiana del Sud-Est degli USA con sede a Miami, sta promuovendo un progetto di internazionalizzazione per il mercato americano, che svilupperà in Florida.

Il piano prevede una serie di step:

  1. Colloquio di orientamento con l’azienda interessata ed export check-up;
  2. Analisi/revisione del materiale di marketing analogico/digitale;
  3. Ricerca e selezione di controparti commerciali (es. buyer, importatori, distributori o altro) durante la presenza dei consulenti export che curano il progetto a Miami dal 18/11 all’11/12 2022.

Terminata la missione in Florida nel periodo indicato, lo staff degli specialisti riporteranno il risultato alle aziende per analizzare singolarmente con ciascuna ogni successiva strategia di approccio al mercato e/o agli eventuali partner americani che abbiano già manifestato un interesse a collaborare con l’azienda italiana.

Il costo di adesione è pari a € 900,00, a copertura delle fasi richiamate, mentre eventuali prosiegui di attività saranno declinati singolarmente con le aziende coinvolte.

In allegato è disponibile un flyer generale informativo delle citate attività nel mercato USA.

EXP Legal per il mercato USA_flyer_def