ENERGIA | Webinar GSE “ENERGY RELEASE: modalità di accreditamento e informazioni sul bando” – venerdì 25 novembre pv, ore 10.30

venerdì 25 novembre, dalle ore 10:30 alle 11:30, si terrà il webinar ENERGY RELEASE: MODALITÀ DI ACCREDITAMENTO E INFORMAZIONI SUL BANDO, organizzato dal Gestore Servizi Energetici – GSE con l’obiettivo di presentare l’Avviso che definisce le modalità di accreditamento dei clienti finali, anche in forma aggregata, per partecipare alla procedura di assegnazione dell’energia elettrica nella disponibilità del GSE, ai sensi del decreto 16 settembre 2022, cosiddetto Energy Release.

La data di apertura del portale informatico per la presentazione delle richieste di accreditamento è il 22 novembre c.a., mentre il termine ultimo per la l’inoltro delle istanze di accreditamento è fissato alle ore 9.00 del 5 dicembre 2022.

L’iniziativa, di cui pubblichiamo il programma comprensivo del link per l’iscrizione, si terrà su piattaforma WEBEX.

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webinar 25 novembre




AGEVOLAZIONI | Riserva di adeguamento Brexit – Il fondo destinato alle PMI, le iniziative finanziabili e le modalità di richiesta di rimborso. Seminario di approfondimento 1° dicembre pv, ore 11.00

L’Unione Europea ha varato un fondo per contrastare l’impatto economico, sociale, territoriale e ambientale del recesso del Regno Unito dalla UE, il c.d. Brexit Adjustment Reserve-BAR, previsto dal Reg. 2021/1755.

I fondi destinati all’Italia sono gestiti dall’Agenzia per la Coesione Territoriale e l’importo assegnato ammonta a circa 146 milioni di euro, dei quali sono stati già erogati due prime tranche per un totale di circa 80 milioni di euro. I destinatari di tali fondi sono le PMI e la Pubblica Amministrazione che abbiano sostenuto – nell’arco di tempo dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2023 – qualsiasi costo aggiuntivo direttamente collegato alla Brexit (alcuni esempi: spese relative al reinserimento di lavoratori espulsi da UK; spese determinate da controlli frontalieri e controlli sanitari e fitosanitari; implementazione di nuovi software gestionali; consulenze in campo doganale etc.).

L’Agenzia pubblicherà – a partire dalle prossime settimane e con finestre bimestrali, su piattaforma informatica – i bandi per le PMI che potranno presentare, a partire dal 9 gennaio 2023, le richieste di rimborso dei costi sostenuti inizialmente con autodichiarazione e poi con rendicontazione.

Al riguardo, Piccola Industria Confindustria, assieme agli Affari Internazionali e il Centro Studi Confindustria, in collaborazione con l’Agenzia per la Coesione Territoriale, ha organizzato un momento informativo – di cui alleghiamo il programma – con l’obiettivo di illustrare dettagli e meccanismi di accesso al fondo da parte delle PMI.

L’incontro, si terrà a Roma, presso la sede di Confindustria (sala A. Pininfarina), giovedì 1° dicembre dalle ore 11.00 alle ore 13.00. La registrazione rimarrà aperta fino al 25 novembre p.v. e conterà l’ordine di iscrizione. È prevista anche la possibilità di partecipare da remoto.

E’ possibile registrarsi al seguente link:

https://www.confindustria.it/home/appuntamenti/eventi-confindustria/dettaglio-evento/riserva-di-adeguamento-alla-brexit

 Programma_RiservadiAdeguamentoBrexitConfindustria

Area Servizi alle Imprese  (Marcella Villano    089.200841     [email protected]; Monica De Carluccio 089.200810 [email protected])




AGEVOLAZIONI | Contributi a fondo perduto per PMI danneggiate dalla crisi ucraina. Domande entro il 30 novembre 2022

Nella Gazzetta ufficiale n. 255 del 31 ottobre scorso è stato pubblicato il decreto ministeriale 9 settembre 2022 recante “Modalità attuative del Fondo per il sostegno alle imprese danneggiate dalla crisi ucraina”. Il provvedimento stabilisce le modalità e le tempistiche di presentazione della domanda per l’accesso ai contributi a fondo perduto, previsti per le imprese danneggiate economicamente dalla guerra in Ucraina, che hanno registrato mancati ricavi dovuti alla contrazione della domanda, all’interruzione di contratti e progetti già in essere, e che hanno subìto gli effetti determinati sulle catene di approvvigionamento in termini di aumento dei costi delle materie prime.

Le domande di accesso alle agevolazioni devono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 10 novembre 2022 e sino alle 12:00 del 30 novembre 2022, esclusivamente tramite la piattaforma online di Invitalia (https://appfcu.invitalia.it/home). Per accedere è necessario essere in possesso di una identità digitale (SPID, CNS, CIE).

A chi si rivolge

Possono accedere al contributo le piccole e medie imprese, diverse da quelle agricole, come definite dalla raccomandazione n. 2003/ 361/CE della Commissione europea, del 6 maggio 2003, che presentano, congiuntamente, i seguenti requisiti:

  1. hanno realizzato negli ultimi due anni operazioni di vendita di beni o servizi, ivi compreso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati, con l’Ucraina, la Federazione russa e la Repubblica di Bielorussia, pari almeno al 20 per cento del fatturato aziendale totale;
  2. hanno sostenuto un costo di acquisto medio per materie prime e semilavorati nel corso dell’ultimo trimestre antecedente al 18 maggio 2022, data di entrata in vigore del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, incrementato almeno del 30 per cento rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2019 ovvero, per le imprese costituite dal 1° gennaio 2020, rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2021;
  3. hanno subìto nel corso del trimestre antecedente al 18 maggio 2022, data di entrata in vigore del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, un calo di fatturato di almeno il 30 per cento rispetto all’analogo periodo del 2019.

Ai fini della quantificazione della riduzione del fatturato rilevano i ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), del Testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Le medesime imprese, inoltre, devono possedere i seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:

  1. avere sede legale od operativa nel territorio italiano e risultare regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese;
  2. non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  3. non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

Agevolazione

L’agevolazione è riconosciuta sotto forma di contributo a fondo perduto, nei limiti delle risorse finanziarie stanziate per l’intervento agevolativo, ai sensi e nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalla comunicazione della Commissione europea 2022/C131 I/01 e successive modificazioni, recante “Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina”.

Nello specifico, le risorse finanziarie destinate all’intervento agevolativo sono ripartite tra i soggetti aventi diritto, riconoscendo a ciascuno di essi un importo determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio dei ricavi relativi all’ultimo trimestre anteriore al 18 maggio 2022, data di entrata in vigore del decreto-legge n. 50/2022, e l’ammontare dei medesimi ricavi riferiti al corrispondente trimestre del 2019, come segue:

  • 60 per cento, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a euro 5.000.000,00 (cinque milioni/00);
  • 40 per cento, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a euro 5.000.000,00 (cinque milioni/00) e fino a euro 50.000.000,00 (cinquanta milioni/00).

Per le imprese costituite dal 1° gennaio 2020, il periodo di imposta di riferimento è quello relativo all’anno 2021.

L’agevolazione non può, comunque, superare l’ammontare massimo di Euro 400.000,00 (quattrocentomila/00) per singolo beneficiario.

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INDUSTRIA 4.0 – Webinar “Digital Innovation Hub, Motore di Innovazione”, mercoledì 23 novembre pv, ore 10.30

Il prossimo mercoledì 23 novembre, alle ore 10.30, si terrà il webinar “Digital Innovation Hub, Motore di Innovazione”, organizzato da Piccola Industria Confindustria in collaborazione con l’Area Politiche Industriali, con l’obiettivo di avvicinare le nostre PMI alla rete dei DIH di Confindustria, evidenziando le attività svolte a favore delle imprese, le opportunità offerte dalla digitalizzazione e stimolare la domanda di innovazione.

Il programma prevede anche una sessione di Q&A per approfondire i temi affrontati e di più interesse per i partecipanti.

Per collegarsi al webinar è necessario iscriversi al seguente link: https://confindustria.zoom.us/meeting/register/tZIkd-isrTwvHdBXuFeCxwv4RPAgG5A8YnAj

Ad integrazione, pubblichiamo – per opportuna visione – l’informativa per la privacy, una nota complessiva sui DIH e le slide aggiornate relative alle attività e iniziative del Campania DIH, di cui Confindustria Salerno è socio.

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SCARICA LA SELEZIONE COMPLETA DEGLI ARTICOLI

https://www.confindustria.sa.it/wp-content/uploads/2022/11/selezione-articoli-21_11_2022.pdf




DIRITTO D’IMPRESA | Convegno “La costruzione degli adeguati assetti ed il controllo giudiziale” venerdì 25 novembre pv, ore 15.00

Il prossimo venerdì 25 novembre, alle ore 15.00, in sede, avrà luogo il seminario “La costruzione degli adeguati assetti ed il controllo giudiziale”, organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Salerno, con il patrocinio di Confindustria Salerno.

In allegato il programma dei lavori.

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AGEVOLAZIONI | Autodichiarazione aiuti Covid: FAQ Agenzia delle Entrate su compilazione modello

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’elenco di FAQ relative alla sugli aiuti oggetto del “regime ombrello”, concessi ai sensi del Quadro temporaneo per gli aiuti di stato nell’emergenza Covid-19.

Com’è noto, il modello dovrà essere compilato entro il prossimo 30 novembre.

Area Servizi alle Imprese – Marcella Villano    089.200841     [email protected]



TRASPORTI | Incentivi danni Covid-19: invio domande entro il 31 dicembre 2022

Con Decreto del MIMS, di concerto con il MEF, del 13 settembre 2022 (GU n. 257 del 04.11.2022), sono stati stabiliti i criteri e le modalità con cui le imprese beneficiarie procedono a rendicontare gli effetti economici subiti direttamente dall’emergenza COVID-19 registrati durante il periodo di contribuzione.

L’accesso ai contributi è consentito alle imprese nella misura della perdita di fatturato (maggiori costi/minori ricavi) relativa alle prestazioni rese nel periodo compreso dal 12 marzo 2020 al 31 maggio 2020 rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2019, limitatamente all’attività relativa ai trasporti ferroviario effettuata nel territorio nazionale.

Beneficiari della misura sono le imprese comunitarie detentrici e noleggiatrici di carri ferroviari merci, nonché gli spedizionieri e gli operatori del trasporto multimodale, limitatamente alle attività svolte integralmente o in parte sul territorio italiano.

Ai fini del riconoscimento del contributo, nei limiti delle risorse pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2034, le imprese devono presentare un’istanza corredata da una dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante della impresa che attesti:

– che i minori ricavi nel periodo non siano derivanti da eventi indipendenti e non connessi all’emergenza epidemiologica;

– che non siano stati percepiti eventuali altri contributi europei, statali o regionali aventi finalità analoghe a quelle del presente decreto che possano determinare sovracompensazioni.

L’istanza va trasmessa, con PEC, al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili – Dipartimento per la programmazione strategica, i sistemi infrastrutturali, di trasporto a rete, informativi e statistici – Direzione generale per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie, entro il 31 dicembre 2022.

Le risorse verranno assegnate con DM del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ai sensi dell’art. 1, comma 671, della legge 178/2020, che determina altresì per ogni singola annualità, la quota di contributo assegnata a ciascuna impresa beneficiaria, a seguito di un’istruttoria condotta sulla base delle informazioni trasmesse nell’ambito della rendicontazione, a valere sulle risorse effettivamente disponibili.

La somma complessivamente riconosciuta ad ogni singola impresa beneficiaria è erogata per singola annualità. Il contributo può essere riconosciuto fino al 100% del costo ammissibile.

La misura non è cumulabile con altri aiuti per gli stessi costi ammissibili ed è soggetta a recupero in qualsiasi momento nel caso in cui l’entità della stessa risulti superiore al danno subito.

Sono esclusi dal beneficio i richiedenti che siano responsabili del danno subito e/o non abbiano condotto le proprie attività con la dovuta diligenza o nel rispetto della normativa applicabile o non abbiano adottato alcuna misura per mitigare il danno subito.

Decreto MIMS-MEF 13.09.2022-misura effetti economici COVID-19

 




AGEVOLAZIONI | Accordi per l’Innovazione. Apertura secondo sportello dal 31 gennaio 2023

Informiamo che alle ore 10.00 del 31 gennaio 2023, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aprirà il secondo sportello di accesso per gli accordi per l’innovazione, che finanziano progetti di R&S.

L’approvazione del decreto direttoriale consente di presentare manifestazione di interesse per la sottoscrizione di un accordo quadro con il Ministero, volto a cofinanziare le iniziative presentate dai soggetti beneficiari. Questa seconda finestra è caratterizzata da un’importane novità: le domande presentate nello stesso giorno sono considerate come pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’ora e dal minuto di presentazione.

Nel caso in cui le risorse a disposizione non consentano l’accoglimento integrale delle domande presentate nello stesso giorno, quest’ultime sono ammesse in istruttoria, in base alla posizione assunta in una specifica graduatoria di merito, predisposta tenendo conto del punteggio determinato dalla somma dei punteggi degli indicatori, riportati in appendice “A” al provvedimento direttoriale.

Come sopra anticipato, dalle ore 10.00 del giorno 31 gennaio 2023 le imprese possono presentare, anche in forma congiunta, le domande di agevolazione per progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale d’importo superiore a 5 milioni di euro.

La procedura di compilazione della domanda di agevolazione e della ulteriore documentazione allegata sarà resa disponibile nel sito internet del Soggetto gestore a partire dal 17 gennaio 2023.

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria nonché attività di ricerca.

Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. Possono essere soggetti co-proponenti di un progetto congiunto anche gli Organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti afferenti alle linee di intervento “Sistemi alimentari”, “Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione” e “Sistemi circolari”, anche le imprese agricole.

Un soggetto proponente può presentare una sola domanda di agevolazione in qualità di singolo proponente o in qualità di soggetto capofila di un progetto congiunto.

 Cosa finanzia

Progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) nell’ambito delle seguenti aree di intervento riconducibili al secondo Pilastro del Programma quadro di ricerca e innovazione “Orizzonte Europa”, di cui al Regolamento (UE) 2021/695 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 aprile 2021:

  • Tecnologie di fabbricazione
  • Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche
  • Tecnologie abilitanti emergenti
  • Materiali avanzati
  • Intelligenza artificiale e robotica
  • Industrie circolari
  • Industria pulita a basse emissioni di carbonio
  • Malattie rare e non trasmissibili
  • Impianti industriali nella transizione energetica
  • Competitività industriale nel settore dei trasporti
  • Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili
  • Mobilità intelligente
  • Stoccaggio dell’energia
  • Sistemi alimentari
  • Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione
  • Sistemi circolari

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni al Ministero.

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, eventualmente, del finanziamento agevolato a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione, nel rispetto dei seguenti limiti e criteri:

  • il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
  • il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.

Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra almeno una impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto stabilita dall’articolo 25, paragrafo 6, del regolamento (UE) 651/2014, una maggiorazione del contributo diretto fino a 10 punti percentuali per le piccole e medie imprese e gli Organismi di ricerca e fino a 5 punti percentuali per le grandi imprese.

Fermo restando l’ammontare massimo delle agevolazioni, le regioni e le altre amministrazioni pubbliche possono cofinanziare l’Accordo per l’innovazione mettendo a disposizione le risorse finanziarie necessarie alla concessione di un contributo diretto alla spesa ovvero, in alternativa, di un finanziamento agevolato, per una percentuale almeno pari al 5% dei costi e delle spese ammissibili complessivi.

 Come funziona

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dal decreto ministeriale 31 dicembre 2021 è necessario che sia definito l’Accordo per l’innovazione tra il Ministero dello sviluppo economico, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento dell’iniziativa.

Per l’attivazione della procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo per l’innovazione i soggetti proponenti devono presentare al Ministero dello sviluppo economico la domanda di agevolazioni corredata della scheda tecnica, del piano di sviluppo del progetto e, nel caso di progetto proposto congiuntamente da più soggetti, del contratto di collaborazione.

Il Ministero, ricevuta la domanda di agevolazione, verifica la disponibilità delle risorse finanziarie e provvede all’istruttoria amministrativa, finanziaria e tecnica, sulla base della documentazione presentata. In tale ambito, in particolare, valuta:

  • le caratteristiche tecnico-economico-finanziarie e di ammissibilità del soggetto proponente;
  • la coerenza del progetto con le finalità dichiarate e con quelle di cui al presente decreto;
  • la conformità del progetto alle disposizioni nazionali ed europee di riferimento;
  • la fattibilità tecnica, la sostenibilità economico-finanziaria, la qualità tecnica e l’impatto del progetto di ricerca e sviluppo e la sussistenza delle condizioni di ammissibilità dello stesso;
  • la pertinenza e la congruità delle spese e dei costi previsti dal progetto di ricerca e sviluppo.

Nel caso in cui le valutazioni istruttorie si concludano con esito positivo si procede alla definizione dell’Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al sostegno del progetto di ricerca e sviluppo.

Successivamente alla stipula dell’Accordo, i soggetti proponenti sono tenuti a presentare la documentazione utile alla definizione del decreto di concessione.

Per ulteriori approfondimenti

https://www.mise.gov.it/it/incentivi/accordi-per-linnovazione-secondo-sportello

DD_Accordi_secondo_sportello_-_14_novembre_2022_signed




RICERCA | Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA) – Avviso per la presentazione di proposte progettuali ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Webinar di approfondimento su requisiti proposte, criteri di valutazione e risorse dedicate – 22 novembre pv, ore 10.00

Informiamo che è stato pubblicato l’Avviso che prevede la possibilità di presentare proposte progettuali per accedere alle risorse 2022 del Fondo Italiano per le scienze applicate (FISA), istituito con la legge di bilancio 2022 (con uno stanziamento di 50 milioni di euro per il 2022, di 150 milioni di euro per il 2023, di 200 milioni di euro per il 2024 e di 250 milioni a decorrere dal 2025) al fine di promuovere la competitività del sistema produttivo nazionale attraverso la valorizzazione della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale.

Il FISA si affianca al Fondo Italiano per la Scienza dedicato, invece, alla ricerca fondamentale.

Questo strumento intende valorizzare le più rilevanti idee innovative proposte da singoli ricercatori (Principal Investigator) appartenenti al settore pubblico o privato della ricerca nazionale, mettendole in condizione di sviluppare innovativi progetti presso l’istituzione di appartenenza o presso una diversa istituzione ospitante, di natura giuridica pubblico o privata, avente sede operativa nel territorio dello Stato italiano, altamente qualificata nel settore della ricerca scientifica e tecnologica, presso cui il Principal Investigator dichiara di svolgere le attività progettuali.

Le proposte devono chiaramente evidenziare le ricadute e gli impatti dei risultati perseguiti, in termini di nuovi prodotti o servizi in grado di contribuire alla risoluzione di importanti problematiche sociali e di introdurre, nel contesto socio-economico e/o industriale di riferimento, significative e competitive innovazioni di prodotto e/o di processo servizio.

I progetti presentati da ricercatori operanti all’interno di un’impresa vanno presentati in modo congiunto con l’impresa stessa. Il ricercatore mantiene nel progetto un ruolo centrale ma l’impresa, che copre i costi, riceve un finanziamento per i costi sostenuti all’interno dei massimali previsti dalla normativa sugli aiuti di Stato. Nel decreto allegato è disponibile il dettaglio dei costi ammissibili.

I progetti devono durare da 2 a 5 anni e prevedere un costo tra 1 e 5 milioni di euro. Possono inoltre anche prevedere una collaborazione con un centro di ricerca / università pubblica.

Le proposte progettuali debbono essere presentate, esclusivamente, tramite i servizi dello sportello telematico https://fisa-submission.mur.gov.it entro e non oltre le ore 12:00 del 13 dicembre 2022

Con l’obiettivo di chiarire i requisiti delle proposte, i criteri di valutazione e le risorse dedicate, Confindustria ha organizzato un incontro con il MUR in programma domani martedì 22 novembre, dalle ore 10 alle 12

Per partecipare è necessario compilare il form di iscrizione al seguente link: https://confindustria.zoom.us/meeting/register/tZUkceusrT4sE9MuOzqJmLlXVa5pV4V8yjm0

Il link di partecipazione all’incontro verrà generato al momento dell’iscrizione e vi arriverà, subito dopo, con una mail.

Decreto Direttoriale n. 1405 – Allegato – HE EIC taxonomy Decreto Direttoriale n. 1405 del 13-09-2022 Decreto interministeriale n.327 del 29-03-2022