Fondirigenti, nuovi fondi per formare competenze nella transizione
Sace, supporto fino a 1 miliardo Accordi di Mermec e Webuild
LAVORO | CCNL Gomma Plastica 26 gennaio 2023: prenotazione del volume stampato per le Direzioni aziendali
Come già comunicatoVi con nostra informativa dello scorso 28 marzo, ricordiamo che è in predisposizione la versione stampata riservata alle Direzioni aziendali del Contratto collettivo nazionale di lavoro rinnovato con Accordo del 26 gennaio 2023.
È possibile prenotare le copie che Vi necessitano, utilizzando la scheda allegata che dovrà essere restituita, entro venerdì 28 aprile 2023, al seguente indirizzo e-mail [email protected].
Tutte le aziende associate a Federazione Gomma Plastica che ordineranno almeno una copia del CCNL entro il termine sopraindicato, ne riceveranno un’altra in omaggio. In caso di ordini superiori alle 10 copie, agli associati alla Federazione saranno trasmesse due copie omaggio.
Si raccomanda di indicare chiaramente il luogo e la persona cui indirizzare il pacco contenente il materiale.
Saranno considerate le sole prenotazioni accompagnate dalla copia del bonifico bancario.
La spedizione delle copie prenotate entro il 28 aprile 2023 sarà a cura della Federazione e avrà luogo presumibilmente entro il prossimo mese di luglio.
Con riferimento agli ordini pervenuti dopo tale data, il ritiro o la spedizione sarà a carico dell’azienda che potrà concordarne le modalità con la signora Stefania Vicario al numero telefonico 02.43928250 o all’indirizzo e-mail [email protected].
All.to 34897_DISTRIBUZIONE-CCNL-26-1-2023-ALLE-DIREZIONI-AZIENDALI-MODULO
RELAZIONI INDUSTRIALI:
Giuseppe Baselice 089200829 [email protected]
Francesco Cotini 089200815 [email protected]
INTERNAZIONALIZZAZIONE | ARABIA SAUDITA: Italy Saudi Business Forum, 5 maggio h. 9.30 – 13.00, Milano
Nell’ambito delle iniziative promosse dal SIBC – Saudi-Italian Business Council presieduto da Confindustria e dalla Federation of Saudi Chambers of Commerce, il prossimo 5 maggio h. 9.30 – 13.00 si svolgerà a Milano (Palazzo delle Stelline – Corso Magenta 61) l’Italy-Saudi Business Forum.
Il Forum, organizzato da Assolombarda, in collaborazione con Confindustria Assafrica&Mediterraneo e la Joint Italian Arab Chamber -JIAC, sarà partecipato da una importante delegazione saudita, di cui si riporta in allegato la lista.
L’iniziativa sarà occasione per presentare alle imprese italiane le opportunità di business legate alla realizzazione dei progetti che rientrano nella Saudi Vision 2030, per rafforzare la collaborazione economico-commerciale e la partnership nella realizzazione di progetti di investimento in Arabia Saudita e in Italia.
Il Business Forum si articolerà in un primo momento plenario, nel corso del quale verrà fornito un inquadramento generale del Paese, seguito da tavoli settoriali paralleli, dedicati a:
- Scienze della Vita;
- Infrastrutture/costruzioni;
- Arredo e Moda;
- Energia/Oil&Gas;
Le aziende interessata a prendere parte alla giornata di lavoro, che si svolgerà in lingua inglese, potranno iscriversi tramite il seguente link: https://www.assolombarda.it/servizi/internazionalizzazione/appuntamenti/arabia-saudita-italy-saudi-business-forum/@@iscrizione-convegno
Si riporta di seguito la pagina dedicata all’intera iniziativa: https://www.assolombarda.it/servizi/internazionalizzazione/appuntamenti/arabia-saudita-italy-saudi-business-forum
INTERNAZIONALIZZAZIONE | SIMEST: Sostegno alle imprese colpite dal conflitto in Ucraina. Nuovi termini e condizioni.
Si segnala che Simest ha riprogrammato l’operatività a sostegno delle imprese colpite dal conflitto in Ucraina con nuovi termini e condizioni.
Destinatarie del finanziamento sono le imprese italiane esportatrici in Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia, con l’obiettivo di mantenere e salvaguardare la competitività sui mercati internazionali di tali aziende colpite dalla crisi a seguito della guerra in Ucraina.
Tipologia e durata del finanziamento:
- finanziamento con rimborso a tasso zero con un’eventuale quota di cofinanziamento a fondo perduto, fino al 40% dell’intervento agevolativo complessivo, nei limiti di € 2.000.000 di agevolazione, con durata 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.
Imprese destinatarie:
- le PMI e Mid Cap italiane iscritte nel registro delle imprese e in stato di attività, con una sede legale o residenza fiscale e una sede operativa in Italia, che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi, con un rapporto tra fatturato medio export verso Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia su fatturato medio export complessivo di almeno il 10%, e che abbiano subito una flessione dei ricavi da tali aree a seguito del conflitto di almeno il 20%.
Spese ammissibili (a titolo di esempio, per l’elenco completo si rimanda alla comunicazione “FONDO 394/81 – Circolare n. 1/394/2023 – Sostegno alle imprese italiane esportatrici in Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia”):
- spese per la realizzazione di investimenti produttivi, anche in Italia;
- spese di investimento per la realizzazione di una nuova struttura, anche temporanea, o per il potenziamento di una struttura esistente in un Paese estero alternativo a Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia.
- spese per consulenze e studi volti all’individuazione di mercati esteri alternativi a Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia o al potenziamento della presenza su mercati esteri alternativi;
- spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero finalizzati all’individuazione di mercati esteri alternativi a Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia o al potenziamento della presenza su mercati esteri alternativi;
Modalità di presentazione della domanda:
- sul Portale a partire dalle ore 09:00 del 3 maggio 2023 fino alle ore 18:00 del 31 ottobre 2023, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.
Link al sito SIMEST per approfondimenti in merito a:
- Misura di sostegno alle imprese italiane esportatrici in Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia: https://www.simest.it/per-le-imprese/finanziamenti-agevolati-imprese-esportatrici-ucraina/sostegno-imprese-italiane-ucraina/
- Misura di sostegno alle imprese italiane esportatrici con approvvigionamenti da Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia: https://www.simest.it/per-le-imprese/finanziamenti-agevolati-imprese-esportatrici-ucraina/sostegno-imprese-esportatrici-ucraina/
In allegato le due circolari SIMEST per il quadro completo delle prerogative della misura.
Servizi alle imprese: Agevolazioni – Internazionalizzazione
Marcella Villano [email protected]
Monica De Carluccio [email protected]
AMBIENTE | REPORT SETTIMANALE 17-21 APRILE 2023
Si riporta di seguito aggiornamenti sulla proposta di Regolamento UE in materia di imballaggi e rifiuti da imballaggio, su cui Confindustria ha lavorato attraverso azioni trasversali di natura tecnica e di advocacy.
- Proposta di Regolamento UE Imballaggi – Trasmissione Position Paper e proposte emendative puntuali Confindustria
In allegato il Position Paper e il pacchetto di proposte emendative puntuali di Confindustria sulla proposta di Regolamento UE in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio, predisposti insieme ai settori industriali e gli operatori maggiormente interessati dalla disciplina de quo (produttori di materiali, trasformatori, utilizzatori industriali, produttori di macchine, CONAI).
La documentazione è già stata trasmessa agli Uffici del MASE e del MIMIT.
- Proposta di Regolamento UE Imballaggi – Business Europe: Joint Statement
In allegato, il Joint Statement firmato da Business Europe e altre 120 associazioni in cui si esorta il Parlamento e il Coniglio UE a preservare integralmente la base giuridica del marcato interno relativamente alla proposta di regolamento della in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio.
In particolare, il documento esprime la forte preoccupazione che le associazioni industriali hanno evidenziato riguardo a una potenziale “erosione” o divisione della base giuridica del Regolamento durante il processo di co-decisione per l’adozione.
Per tale ragione, con tale documento, le associazioni industriali chiedono di preservare integralmente la base giuridica del mercato interno, in quanto più adatta al raggiungimento degli obiettivi ambientali ed economici del Regolamento.
- Proposta di regolamento UE Imballaggi – Parere motivato Commissione Politiche UE sulla proposta di regolamento sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio
In allegato, il parere motivato approvato il 18 aprile u.s. dalla XIV Commissione (Politiche dell’UE) sulla proposta di regolamento sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio.
- Proposta di regolamento UE Imballaggi – pareri Commissioni Politiche UE di Camera e Senato
Le Commissioni Politiche Ue di Camera e Senato hanno concluso l’esame della proposta di regolamento sugli imballaggi, esprimendosi in senso contrario al rispetto dei requisiti di sussidiarietà e di proporzionalità.
In particolare, alla Camera la Commissione ha espresso un parere di semplice contrarietà rispetto alla sussistenza dei requisiti di sussidiarietà, dal momento che non risultano adeguatamente dimostrati né la necessità né il valore aggiunto dell’intervento legislativo, e di proporzionalità dal momento che si introducono oneri significativi per il sistema produttivo, senza che sia previsto un periodo transitorio sufficiente per l’adeguamento delle imprese alle nuove misure. A tale riguardo, la Commissione ha sottolineato l’esigenza di svolgere, nel corso del prosieguo dell’esame della proposta a livello europeo, un’analisi approfondita dei numerosi profili di criticità, aggiornando le valutazioni di impatto svolte dalla Commissione europea.
Al Senato, invece, è stata approvata una corposa risoluzione che tiene conto delle osservazioni espresse dal Governo nella relazione anticipata nella precedente comunicazione, nella quale viene posto in evidenza il mancato rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità sulla base delle seguenti considerazioni:
- la scelta di un regolamento, in sostituzione della direttiva, non appare necessaria per il raggiungimento dell’obiettivo di armonizzazione delle normative nazionali in materia di imballaggi. Appare quindi opportuno intraprendere un’azione efficace in sede europea, finalizzata a una modifica della proposta di regolamento, che la ponga in linea con le direttive vigenti in materia di rifiuti e di rifiuti di imballaggi
- si ritiene necessario introdurre una seconda base giuridica oltre a quella del mercato interno, relativa alla politica ambientale dell’Ue. Tale base giuridica consentirebbe agli Stati membri di applicare requisiti più ambiziosi e di beneficiare di una maggior flessibilità nella definizione delle misure di attuazione
- si ritiene che la proposta sia carente nella sua valutazione d’impatto, sia sul piano dell’impatto ambientale sia su quello dell’impatto socio-economico. La valutazione d’impatto svolta dalla Commissione europea appare infatti non sufficientemente basata su dati scientifici e non in grado di dimostrare che l’armonizzazione prospettata nella proposta possa garantire la just transition verso modelli più sostenibili di produzione e gestione degli imballaggi e rifiuti di imballaggi
- la gradualità prevista dalla proposta non sembra essere sufficiente a garantire il rispetto del principio di proporzionalità, tenuto conto dei termini molto stringenti e vincolanti imposti per l’entrata in vigore della nuova disciplina e del livello di ambizione degli obiettivi fissati dalla proposta di regolamento, sia in termini economici sia in termini ambientali
- vi è un eccessivo sbilanciamento in favore delle soluzioni di riutilizzo, a discapito delle attività di riciclo, senza fornire un’adeguata evidenza scientifica a sostegno del riutilizzo rispetto al riciclo.
Con particolare riguardo alla sproporzione in favore del riutilizzo, vengono valutate in senso fortemente critico le seguenti previsioni:
- l’obbligo di istituire sistemi di deposito cauzionale per alcune tipologie di rifiuto di imballaggi, nonché l’impegno ad adoperarsi per la costituzione di analoghi sistemi di deposito cauzionale per il riutilizzo di imballaggi
- la previsione di elevati obiettivi di riutilizzo senza concedere alternative per gli Stati membri che – come l’Italia – hanno elevati tassi di riciclo. Gli obblighi di riutilizzo andrebbero resi infatti flessibili e comunque complementari rispetto alle modalità di riciclo già funzionanti negli Stati membri
- la previsione di restrizioni di mercato per determinati formati di imballaggio monouso
- le restrizioni imposte all’utilizzo di imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile in alternativa ad alcuni imballaggi monouso in plastica tradizionale
La risoluzione prevede, inoltre, l’opportunità di sostituire alcuni obblighi con forme di incentivazione e di introdurre una clausola di esclusione, per consentire agli Stati membri di rispettare gli eventuali divieti o obblighi imposti a livello nazionale, per esempio in materia sanitaria e sottolinea l’opportunità di prevedere incentivi al riciclo chimico. Inoltre, mette in evidenza le perplessità relative all’introduzione della riciclabilità degli imballaggi primari a contatto con i farmaci.
Infine, nel documento, di cui il Governo dovrà tener conto dinnanzi alle Istituzioni europee, viene sottolinea l’opportunità di prevedere che gli oneri sull’industria, connessi con le norme sulla responsabilità estesa del produttore, siano accompagnati da forme di promozione e incentivazione ai consumatori volte a evitare la dispersione dei rifiuti di imballaggio nell’ambiente.
Infine, segnaliamo che le Commissioni di merito Ambiente e Attività produttive della Camera devono ancora avviare l’attività istruttoria con lo svolgimento del ciclo di audizioni deliberato nelle scorse settimane.
In allegato i testi approvati.
- Proposta di Regolamento UE Imballaggi – Proposta di risoluzione Senato francese sulla conformità al principio di sussidiarietà
Al seguente link è disponibile la proposta di risoluzione europea che esprime un parere motivato sulla conformità al principio di sussidiarietà della proposta di regolamento sugli Imballaggi, formulata dal Senato francese.
Il Senato francese, tra le altre, formula le seguenti osservazioni:
- la scelta di uno strumento direttamente applicabile, vale a dire un regolamento, in sostituzione di una direttiva, destinato ad armonizzare i quadri normativi nazionali per la gestione dei rifiuti di imballaggio al fine di raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione europea, priva gli Stati membri di qualsiasi margine di manovra nella determinazione dei mezzi scelti per raggiungere il risultato atteso; a causa della sua necessaria trasposizione nel diritto nazionale, una direttiva consentirebbe agli Stati membri, pur stabilendo gli stessi obblighi di risultato, di adattare i mezzi utilizzati per raggiungerli alle realtà nazionali, o addirittura di adottare standard più elevati senza imporli a tutti i Paesi dell’UE;
- la proposta di regolamento rischierebbe di compromettere una legislazione nazionale più ambiziosa sull’economia circolare; Inoltre, le misure relative alla gestione dei rifiuti rientrano nell’ambito della politica ambientale (articolo 192 del TFUE), che mira a preservare, proteggere e migliorare la qualità dell’ambiente, a proteggere la salute umana e a utilizzare le risorse naturali in modo prudente e razionale; A questo proposito, una doppia base giuridica basata sugli articoli 114 e 192 del TFUE appare giustificata alla luce delle questioni in gioco e del contenuto del testo, in quanto mira sia a garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente sia ad assicurare lo sviluppo di un mercato interno degli imballaggi;
- l’articolo 44 della proposta di regolamento impone agli Stati membri, ad eccezione di quelli che raggiungeranno gli obiettivi di raccolta del 90% con altri mezzi nel 2026 e 2027, di introdurre un sistema di deposito per le bottiglie di plastica monouso e le lattine di alluminio; Tuttavia, per tenere conto delle specificità nazionali e in virtù del principio di neutralità tecnologica, la decisione di istituire sistemi di deposito deve rimanere una prerogativa degli Stati membri, anche se può naturalmente essere incoraggiata dalla Commissione europea. In questo senso, l’obbligo previsto da questo articolo di istituire tale sistema di raccolta in tutti gli Stati membri appare contrario al principio di sussidiarietà;
Il Senato francese ritiene, pertanto, che la proposta di regolamento, nella sua forma attuale, non sia conforme al principio di sussidiarietà di cui all’articolo 5 del Trattato sull’Unione europea e al Protocollo n. 2 allegato a tale Trattato.
Aggiornamento dossier Europei
Di seguito, un aggiornamento sui dossier europei in materia ambientale:
- Revisione delle norme UE sui gas fluorurati ad effetto serra:
Si segnala l’adozione, il 5 aprile, della posizione del Consiglio dell’UE sulla revisione del regolamento UE sui gas fluorurati. A seguito dell’ambizioso voto del Parlamento europeo sul regolamento il 30 marzo, si dà inizio alla fase dei triloghi per finalizzare la revisione del regolamento UE con l’obiettivo di raggiungere un accordo entro l’estate.
I gas fluorurati rappresentano circa il 2,5% delle emissioni di gas serra dell’UE e sono utilizzati in apparecchi come frigoriferi, condizionatori d’aria, pompe di calore e protezione antincendio. Le parti puntano a far entrare in vigore il nuovo Regolamento UE sui gas fluorurati a partire da gennaio 2024.
A questo proposito, Confindustria ha trasmesso agli Uffici del MASE il position paper (allegato) elaborato insieme ai settori industriali maggiormente impattati dalla disciplina. In particolare, il documento evidenzia i rischi che potrebbero derivare da tale revisione, vale a dire l’aumento delle importazioni illegali di HFC (gas refrigeranti, idrofluorocarburi), la riduzione degli investimenti nel settore manifatturiero dell’UE, e, cosa più preoccupante, il rischio di continuare a dipendere dai combustibili fossili a causa della mancanza di soluzioni alternative diversificate e a prezzi accessibili.
- Direttiva sulle emissioni industriali (IED):
Confindustria sta attivamente contribuendo ad una risposta in concerto con Business Europe per fornire commenti al testo per la revisione della Direttiva sulle Emissioni Industriali, fornendo commenti in vista di una lettera ai responsabili politici che evidenzi le questioni più allarmanti che emergono al momento nel processo di codecisione per il settore industriale.
Punti cardine della posizione italiana riguardano le informazioni commerciali riservate, che svolgono spesso un ruolo fondamentale nella determinazione delle migliori tecniche disponibili (Best Available Techniques) e nella derivazione del loro livello di prestazione ambientale. Per garantire l’alta qualità dello scambio di informazioni tecniche è quindi essenziale che tutti i membri siano in condizioni di parità.
Inoltre, per quanto riguarda i valori limite di prestazione ambientale (ad esempio il consumo di energia, acqua o materie prime) questi dovrebbero rimanere indicativi. L’obbligo di fissare valori di prestazione vincolanti porterebbe a normative incoerenti, comprometterebbe la trasformazione industriale e ostacolerebbe l’innovazione (ad esempio, a volte è necessaria più acqua o energia per produrre un prodotto più sostenibile). Questo requisito dovrebbe essere lasciato alla discrezione delle autorità competenti e degli operatori.
- Regolamento europeo sul ripristino della natura
Per possibile interesse ed eventuali commenti, il regolamento relativo al ripristino della natura per la quale, tutti gli Stati membri sono chiamati ad attuare misure di ripristino negli habitat terrestri e d’acqua dolce oggetto d’interesse (il testo segue la Direttiva Habitat del 1992 e la Rete Natura 2000) per migliorarne le condizioni, intervenendo almeno sul 30% delle aree entro il 2030, almeno sul 60% entro il 2040 e almeno sul 90% entro il 2050.
Queste stesse misure di ripristino dovranno essere attuate, entro gli stessi termini, anche sulle aree degradate che non rientrano nella lista degli habitat protetti. Gli stessi obiettivi di ripristino sono applicati agli ecosistemi marini, sia protetti che non protetti, con una particolare attenzione alle praterie marine e ad alcune specie iconiche, come delfini, squali, uccelli marini.
Visto l’avanzato stato del processo legislativo con voto previsto il prossimo 15 giugno p.v. vi invitiamo a fornirci eventuali osservazioni e contributi il prima possibile.
Potete trovare il regolamento completo al seguente link:
La prossima strategia europea in materia di sostanze chimiche – articolo Mauro Sabetta Unione Industriali Torino
Segnaliamo che al seguente link è disponibile l’articolo del Collega dell’Unione Industriali Torino, Mauro Sabetta, che fa il punto sui temi inerenti l’evoluzione delle normative circa la produzione, la gestione e l’uso delle sostanze chimiche nel contesto della strategia UE in materia di sostanze chimiche, derivante dal Green Deal Europeo.
Fondo per il sostegno alla transizione industriali – Osservazioni Confindustria
In allegato il contributo di Confindustria in relazione ai requisiti della misura “Fondo per il sostegno alla transizione industriale”, con particolare riferimento al capitolo economia circolare.
Albo Gestori Ambientali – Webinar sulla dematerializzazione dei provvedimenti di iscrizione, 3 maggio 2023 ore 11.00
L’Albo informa che dal 15 giugno 2023 entreranno in vigore nuove modalità digitali di attestazione dell’iscrizione all’Albo gestori ambientali, che potranno essere adottate in alternativa all’esibizione del provvedimento di iscrizione su supporto cartaceo. Sarà quindi possibile, per le imprese che lo sceglieranno, eliminare i documenti cartacei da mettere a disposizione degli enti di contro sui mezzi utilizzati per l’attività. La Segreteria dell’Albo nazionale gestori ambientali propone un webinar pubblico dedicato alle imprese per illustrare le nuove modalità digitali introdotte dalle recenti delibere (Delibera n. 1 del 13/02/2023 e n. 3 del 7 febbraio 2022). Tutti i dettagli e le informazioni necessarie per registrarsi e partecipare sono disponibili ai seguenti link:
Sito istituzionale: Webinar 03/05/2023 ore 11.00 – 12.30 – La dematerializzazione dei provvedimenti dell’Albo nazionale gestori ambientali
Profilo Linkedin: Post webinar 3 maggio 2023 ore 11:00
ISPRA: Online l’Inventario Nazionale ISPRA delle emissioni di gas serra e di altri inquinanti
Segnaliamo che è online l’Inventario Nazionale ISPRA con i dati relativi alle emissioni annuali dei principali inquinanti atmosferici. Tutti i dati e gli scenari dell’inventario italiano delle emissioni sono disponibili al seguente link.
APULIAN SUSTAINABLE INNOVATION AWARD 2023: Termine chiusura iscrizioni
Segnaliamo il premio Apulian Sustainable Innovation Award, promosso da Confindustria Puglia, con il patrocinio di Confindustria e con la collaborazione tecnica di Lega Ambiente Puglia, Università di Bari Dipartimento di Chimica, Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo della Puglia, Consiglio Nazionale delle Ricerche, ARPA Puglia, Federchimica, Confindustria Puglia.
Si tratta di un riconoscimento annuale destinato a tutte quelle innovazioni di prodotto, di processo, servizio, tecnologiche, gestionali e sociali, che dimostrano di contribuire a significative riduzioni degli impatti ambientali e che si segnalano per originalità, replicabilità e potenzialità del progetto. Potranno partecipare tutte le micro, piccole, grandi aziende e start-up con sede produttiva nel territorio Nazionale, che nel corso della loro regolare attività, impiegano sostanze o processi chimici suscettibili di miglioramenti volti a ridurne l’impatto ambientale. Non vi è alcun obbligo di appartenenza Associativa.
Il termine per le iscrizioni al Premio per l’innovazione ambientale è fissato per il 28 aprile p.v. Tutte le informazioni per inviare la candidatura sono disponibili al seguente link.
Segnaliamo, infine, che la serata finale di premiazione sarà il 30 giugno p.v. a Bari.
allegati:
F-GAS_Osservazioni Confindustria
Joint Industry Statement on PPWR Single Market Legal Basis leg.19.pdl.camera.1089.19PDL0032650 (1)
Osservazioni Confindustria a elementi Fondo per il sostegno alla transizione Industriale
Osservazioni puntuali alla proposta di Regolamento Imballaggi Confindustria 19 aprile
Proposte prioritarie per il Regolamento imballaggi CONFINDUSTRIA
LAVORO | Prestazioni economiche di malattia, di maternità/paternità e di tubercolosi per l’anno 2023 – salari medi e convenzionali
Con la circolare n. 43/2023, riportata in allegato, l’INPS, sulla base della variazione percentuale comunicata dall’ISTAT dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati per l’anno 2022, indica gli importi da prendere a riferimento per il calcolo delle prestazioni economiche di malattia, di maternità/paternità e di tubercolosi per l’anno 2023.
L’Istituto inoltre indica gli importi da prendere a riferimento nel 2023 anche per: congedo parentale, assegni per il nucleo familiare, malattia e degenza ospedaliera, assegno di maternità dei Comuni, assegno di maternità dello Stato, indennità economica e accredito figurativo per i periodi di congedo riconosciuti in favore dei familiari di disabili in situazione di gravità.
All.to14155_Circolare-numero-43-del-21-04-2023
RELAZIONI INDUSTRIALI:
Giuseppe Baselice 089200829 [email protected]
Francesco Cotini 089200815 [email protected]
