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AGEVOLAZIONI | Mini Contratti di Sviluppo filiera Automotive: stanziati 300 mln di euro

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto lo stanziamento di trecento milioni di euro a favore degli investimenti promossi da aziende della filiera dell’automotive.

Nello specifico, i programmi saranno finanziati attraverso lo strumento dei mini contratti di sviluppo; devono essere diretti allo sviluppo, all’ingegnerizzazione, al testing e alla produzione di nuovi veicoli e soluzioni di mobilità, nonché di sistemi di alimentazione e propulsione a basse emissioni; allo sviluppo di parti, componenti, sistemi e tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura; oppure alla diversificazione e riconversione industriale verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo.

Gli investimenti produttivi potranno essere accompagnati da progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, nonché da percorsi di formazione del personale, questi ultimi nel limite del 10% dell’investimento complessivo.

Per quanto attiene alla ripartizione delle risorse, un 60% delle stesse è riservato a iniziative proposte da PMIdi cui un quarto per le sole micro e piccole imprese – mentre un 40% è rivolto a programmi da realizzare in stabilimenti del Mezzogiorno, più specificatamente nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Infine, alle imprese in possesso del rating di legalità e della certificazione della parità di genere sono riservate due quote del 10%.

Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato e potranno coprire fino al 75% delle spese ammissibili.

Le aziende potranno, inoltre, proporre richieste anche in forma congiunta, fino a un massimo di cinque partecipanti. Le domande saranno valutate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione, attraverso un’istruttoria articolata in due fasi. La concessione delle agevolazioni verrà deliberata entro 120 giorni dal ricevimento della domanda.

Con successivo decreto direttoriale saranno dettagliate le modalità per le richieste e per la concessione degli incentivi.

Ricordiamo che il provvedimento in esame segue quanto previsto dal dpcm dello scorso 10 giugno che ha rifinanziato le risorse disponibili del Fondo Automotive, per favorire la transizione verde, lo sviluppo di tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura, in coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e di riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




AGEVOLAZIONI | Nuova sezione Simest “Investimenti IA & Quantum Computing”. Webinar di presentazione 17 settembre, ore 10.30

Informiamo che Confindustria, in collaborazione con Simest, ha organizzato per il prossimo 17 settembre, alle ore 10.30, un webinar per presentare la nuova Sezione “Investimenti IA & Quantum Computing”, attivata nell’ambito della misura Transizione digitale o ecologica e che prevede condizioni dedicate a sostegno delle imprese che intendono effettuare investimenti in intelligenza artificiale e quantum computing.

Per seguire i lavori è necessario confermare la partecipazione al link SIMEST | Webinar “La nuova misura di Simest – Investimenti IA & Quantum Computing” – Compila modulo è necessario.

Ai partecipanti registrati – in prossimità dell’incontro – sarà trasmesso il link per il collegamento.

Evidenziamo che questa nuova sezione sarà operativa a partire dal prossimo 21 settembre.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected]  Monica De Carluccio 089.200810 [email protected]

 




AMBIENTE | report settimanale 31 agosto – 4 settembre 2026

PPWR – Adeguamento Ordinamento nazionale: Aggiornamento

Come noto, con la legge 17 marzo 2026, n. 36 (Legge di delegazione europea 2025) è stata conferita al Governo, ai sensi dell’articolo 14, la delega per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2025/40 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, che modifica il regolamento (UE) 2019/1020 e la direttiva (UE) 2019/904 e abroga la direttiva 94/62/CE (PPWR).

In attuazione della predetta delega, il Ministero dell’Ambiente ha elaborato lo schema di decreto legislativo volto ad adeguare la normativa nazionale — con particolare riferimento alla parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, al decreto legislativo 12 ottobre 2022, n. 157 e al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 196 — alle disposizioni del regolamento (UE) 2025/40. Lo schema reca, inoltre, il relativo apparato sanzionatorio, nonché le disposizioni transitorie e finali necessarie a garantire la continuità operativa dei sistemi di responsabilità estesa del produttore già in essere.

In vista della finalizzazione del provvedimento, il Ministero ha avviato un confronto con i portatori di interesse, tra cui anche Confindustria, richiedendo contributi e osservazioni.

A questo proposito, segnaliamo che Confindustria ha coinvolto i Gruppi di Lavoro dedicati, per la raccolta dei contributi da condividere con il Ministero.

Sarà nostra cura tenervi aggiornati.

Aggiornamento principali dossier europei

Di seguito, inviamo alcuni aggiornamenti in merito a:

  • Regolamento Deforestazione – EUDR

La Commissione europea ha aggiornato il Sistema Informativo EUDR che le imprese dovranno utilizzare per presentare le proprie dichiarazioni di dovuta diligenza. In particolare, la versione 8.2.1 è stata distribuita sul Sistema Informativo EUDR sia sui server ACCEPTANCE che PRODUCTION. La nota dettagliata di rilascio per l’aggiornamento 8.2.1 è disponibile al seguente link.

Le funzioni chiave introdotte con questo aggiornamento includono:

  • La funzione di raggruppamento volontario nell’interfaccia utente e tramite API;
  • L’inserimento delle Dichiarazioni Semplificate (DS) dei micro e piccoli operatori primari, supportata nell’interfaccia utente e tramite API;
  • Nuove funzionalità per tutti i ruoli del sistema;
  • Autenticazione multioperatore migliorata tramite API.

Tutte le informazioni sono disponibili al seguente link.

  • Economia Circolare, resilienza idrica e semplificazione tra le priorità ambientali

Lo scorso 1° settembre, nel corso della riunione della Commissione per l’ambiente, il clima e la sicurezza alimentare (ENVI) del Parlamento europeo, si è svolto uno scambio di vedute con Darragh O’Brien, Ministro irlandese per il Clima, l’Energia e l’Ambiente, sulle priorità della Presidenza irlandese del Consiglio dell’UE. Nel suo intervento, il Ministro ha indicato tra le principali priorità della Presidenza la resilienza idrica, l’economia circolare e il pacchetto di semplificazione della normativa ambientale (Environmental Omnibus), oltre ai principali dossier in materia di clima ed energia.

In termini generali, la Presidenza intende portare avanti un’agenda ambientale orientata a coniugare competitività e tutela dell’ambiente, proseguendo al contempo i lavori sulla semplificazione normativa. Sul fronte più strettamente ambientale, il Ministro ha richiamato in particolare la transizione verso un’economia circolare, attraverso politiche definite pragmatiche, nonché la protezione e il ripristino degli ecosistemi marini e delle acque dolci, accogliendo favorevolmente anche le future proposte relative all’Oceans Act.

Particolare rilievo è stato attribuito al futuro Circular Economy Act, che il Ministro O’Brien ha definito una priorità legislativa di punta per la Presidenza irlandese. La Presidenza intende pertanto accompagnare i lavori sul futuro atto della Commissione e, più in generale, promuovere politiche pragmatiche volte ad accelerare la transizione verso un’economia circolare.

Ampio spazio è stato inoltre dedicato alla resilienza idrica. Diversi deputati hanno richiamato gli effetti delle recenti siccità e la necessità di accelerare l’attuazione della Strategia europea per la resilienza idrica. In risposta, il Ministro O’Brien ha confermato che la resilienza idrica rappresenta una questione prioritaria per numerosi Stati membri e che il Consiglio è impegnato nell’attuazione della Strategia europea. In tale contesto, ha sottolineato la necessità di individuare un equilibrio tra l’utilizzo dell’acqua da parte dell’industria e il fabbisogno dei cittadini.

Per quanto riguarda la semplificazione della legislazione ambientale, il Ministro ha confermato che l’Environmental Omnibus costituisce un’altra priorità della Presidenza, che punta a raggiungere un mandato negoziale del Consiglio già nei primi mesi del semestre.

  • Batterie e tessili – Annunciate due future consultazioni

Vi informiamo che la Commissione europea ha aperto sul portale Have your say le pagine relative a due future consultazioni in materia di economia circolare e sostenibilità dei prodotti.

In particolare:

  • una consultazione sull’introduzione di requisiti minimi di prestazione e durabilità per le batterie portatili di uso generale, nell’ambito del Regolamento europeo sulle batterie. L’iniziativa è finalizzata alla predisposizione di un Regolamento delegato che stabilirà valori minimi obbligatori di prestazione elettrochimica e durabilità, con l’obiettivo di evitare l’immissione sul mercato europeo di batterie con prestazioni insufficienti. Sono escluse dall’iniziativa le batterie a bottone. L’adozione dell’atto è prevista per il secondo trimestre del 2027;
  • una consultazione sui criteri di sostenibilità per gli appalti pubblici nel settore tessile, nell’ambito del Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR). La Commissione intende predisporre un Regolamento di esecuzione volto a definire requisiti armonizzati di sostenibilità per gli acquisti pubblici di prodotti tessili, favorendo appalti maggiormente sostenibili e circolari e contribuendo alla creazione di mercati di riferimento per i prodotti tessili sostenibili. L’adozione dell’atto è prevista per il quarto trimestre del 2027.

Al momento, le pagine pubblicate dalla Commissione non forniscono informazioni di dettaglio sul contenuto delle future consultazioni, né sulle relative tempistiche di apertura. Sarà nostra cura aggiornarvi sugli sviluppi.

MIMIT – Investimenti sostenibili 4.0

Segnaliamo la news del MIMIT, che informa che, con il Decreto direttoriale 5 agosto 2026, sono stati definiti i termini e le modalità operative per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni previste dalla misura “Investimenti sostenibili 4.0”, destinata a sostenere programmi di investimento innovativi, sostenibili e ad elevato contenuto tecnologico, in coerenza con gli obiettivi del Piano Transizione 4.0.

La misura mette a disposizione 448 milioni di euro per rafforzare la competitività, l’innovazione e la sostenibilità ambientale delle micro, piccole e medie imprese operanti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Una quota pari al 25% delle risorse è riservata alle micro e piccole imprese.

Le domande potranno essere precompilate a partire dal 10 settembre 2026 attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, che gestisce la misura per conto del MIMIT. Lo sportello per la presentazione delle istanze aprirà il 6 ottobre 2026.

Le agevolazioni sostengono programmi di investimento finalizzati alla trasformazione digitale e tecnologica dei processi produttivi attraverso l’impiego delle principali tecnologie abilitanti del Piano Transizione 4.0, con particolare attenzione ai progetti ad elevata sostenibilità ambientale.

Saranno premiati gli interventi orientati all’economia circolare, al miglioramento dell’efficienza energetica, con una riduzione dei consumi di almeno il 5%, e all’innovazione dei processi produttivi, in linea con gli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea e del Programma nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027.

Sono ammissibili le spese per macchinari, impianti, attrezzature, software, licenze, certificazioni ambientali, opere murarie entro i limiti previsti e servizi di consulenza specialistica ed energetica. I programmi dovranno prevedere investimenti compresi tra 750 mila e 5 milioni di euro.

Le agevolazioni coprono fino al 75% delle spese ammissibili, attraverso un contributo a fondo perduto del 35% e un finanziamento agevolato a tasso zero del 40%, con rimborso fino a sette anni. Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e, in caso di insufficienza delle risorse disponibili, sulla base di una graduatoria di merito.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

allegati Decreto_Direttoriale_Investimenti_sostenibili_4.0_2026_signed-nf EUDR_Release_Notes_821_596uh5f79EC8oA3TmKzHOQwcP8_132197

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])