AMBIENTE | Regolamento UE Imballaggi – Aggiornamento in seguito al voto nella Commissione Ambiente del Parlamento Europeo

Durante il voto del Regolamento Imballaggi e rifiuti di imballaggio tenutosi il 24 ottobre u.s. nella Commissione Ambiente del Parlamento Europeo i compromessi della relatrice Frédérique Ries sono stati approvati, seppur con uno scarto minimo. Conseguentemente, i compromessi alternativi proposti da PPE ed ECR, e supportati da Confindustria, non sono stati votati.

In particolare, dai lavori della Commissione ENVI risultano confermate le disposizioni critiche riguardanti l’eliminazione immediata di diverse tipologie di imballaggi monouso, gli obiettivi obbligatori di riutilizzo e la disciplina unica della responsabilità estesa (per certi versi il testo della Commissione parlamentare introduce anche nuove criticità, come nel caso degli imballaggi per il trasporto).

I compromessi alternativi da noi supportati, invece, miravano a:

  • Introdurre un’esenzione mirata dagli obiettivi di riutilizzo relativi a bevande alcoliche e non alcoliche per i Paesi e i materiali che possono raggiungere risultati eccellenti nel riciclo degli imballaggi (art. 26(6a) nuovo). Formulazione che avrebbe garantito la coesistenza tra riutilizzo e riciclo nell’industria delle bevande, sulla base del sistema che funziona meglio nelle diverse circostanze.
  • Impedire alla Commissione Europea di adottare ulteriori obiettivi di riutilizzo (art. 26(16)) e ulteriori restrizioni (art. 22, par. 4) tramite atti delegati, richiedendo invece che ciò accada unicamente tramite un’eventuale ulteriore proposta legislativa e garantendo il controllo sul processo dei co-legislatori.
  • Introdurre un’esenzione orizzontale dagli obiettivi di riutilizzo basata sulla valutazione del ciclo di vita degli imballaggi e sul miglior risultato ambientale (art. 26(14)), criterio fondamentale per garantire che le decisioni sul tipo di imballaggio e sul materiale da utilizzare nelle diverse circostanze siano basate su una solida valutazione scientifica delle alternative esistenti.
  • Eliminare le restrizioni relative agli imballaggi per alimenti (punti 2, 3 e 4 dell’Allegato V), che servono a proteggere il prodotto e a migliorare la sicurezza dei consumatori.
  • Definire una data precisa per l’entrata in vigore (1° gennaio 2030) delle restrizioni sui formati di imballaggio monouso (art. 22(1)) per garantire la certezza del diritto per gli operatori economici e ridurre la frammentazione del mercato interno.

Pur non privi di elementi critici (ad esempio perché all’art. 26 si continuano a prevedere obiettivi di riutilizzo minimi ­o si includono ai punti 1 e 8 esenzioni per imballaggi in cartone; così come all’Allegato V si mantengono restrizioni su imballaggi monouso in plastica incompatibili con gli investimenti in corso), si trattava nel complesso di emendamenti puntuali e ragionevoli che rappresentavano un buon equilibrio tra la necessità di mantenere un’elevata ambizione in materia di riduzione dei rifiuti di imballaggio, la necessità di prendere decisioni basate su solide valutazioni scientifiche in circostanze diverse e la necessità di creare incentivi per promuovere ulteriormente lo sviluppo dell’economia circolare.

Dal punto di vista politico lo scarto minimo del voto in Commissione ENVI va considerato come positivo soprattutto in vista del voto in Plenaria (atteso per il 20-22 novembre). La linea della Relatrice Ries, e in generale del gruppo Renew, non è infatti passata a fronte unito, mentre il centrodestra, composto da EPP, ECR e ID si è dimostrato compatto. Il risultato del voto indica, dunque, una chiara spaccatura politica interna nei socialisti (S&D e Renew) in cui alcuni dei parlamentari si sono staccati dalla linea politica del gruppo per votare a favore delle posizioni da noi supportate.

A questo proposito, è fondamentale evidenziare che, specialmente a seguito della votazione del 24 ottobre, vi è ancora la possibilità di incidere sull’esito attraverso il voto in Plenaria, nel quale sarà possibile continuare a sostenere e portare avanti le posizioni di Confindustria.

In previsione di quest’ultimo, infatti, l’industria italiana potrà contare sul supporto politico di numerosi socialisti del gruppo S&D, che, parte della Commissione per opinione del file, ITRE, hanno votato lo scorso luglio il progetto di relazione dell’On. Patrizia Toia, che si allinea pienamente con la posizione portata avanti da Confindustria. Gli emendamenti con competenza condivisa, approvati nel progetto di relazione di ITRE, relativi agli Articoli 22 e 26 (punti fondamentali per la posizione italiana) potranno infatti essere ripresentati e depositati per il voto in plenaria, andando a migliorare anche le posizioni alternative già presentate in ENVI.

Lato Consiglio, la Presidenza Svedese, insieme agli Stati membri, ha prodotto un primo testo di compromesso rivelatosi particolarmente critico e peggiorativo per l’industria, prima di cedere il posto alla Presidenza spagnola lo scorso luglio 2023. Quest’ultima non ha individuato il dossier imballaggi come prioritario, ma sembra determinata a far approvare un orientamento generale, il c.d. General Approach, al Consiglio ambiente di dicembre. La prima discussione del gruppo di lavoro ambiente si è tenuta in Consiglio nel mese di luglio.

Lo scorso 11 settembre la Presidenza spagnola ha presentato un primo testo di compromesso. Successivamente, il 25 dello stesso mese, la Presidenza spagnola ha presentato un secondo e nuovo testo, discusso dal Gruppo di Lavoro Ambiente il 6 ottobre, che ha coperto i seguenti punti: –Gestione dei rifiuti di imballaggio, – Obblighi restanti degli operatori economici, – Conformità, – Procedure di salvaguardia e – Capitoli finali, considerando e le definizioni relative a questi temi.

La prossima riunione del Gruppo di Lavoro ambiente è prevista per il 24 ottobre. Confindustria, sin dall’inizio dei lavori, ha operato e continua ad operare a stretto contatto con il Governo italiano, in particolare con il Ministero dell’Ambiente.

Inoltre, la Presidenza spagnola ha programmato ancora quattro riunioni a livello tecnico e ha annunciato che nel mese di novembre si terranno i COREPER (Comitato dei rappresentanti permanenti dei governi degli Stati membri dell’Unione europea). Il processo potrebbe subire un rallentamento se il Parlamento non dovesse riuscire ad adottare una posizione a novembre. La Commissione dovrebbe, infatti, adottare il suo rapporto il 24 ottobre e la plenaria potrebbe votare il provvedimento a novembre (la data programmata è il 20 novembre).

In linea generale, il testo in discussione in Parlamento è più mite rispetto al documento su cui si sta negoziando in Consiglio. A questo proposito, come detto, sono in corso tentativi per cercare di ridurne la portata, che anche l’Italia sta sostenendo.

Infine, dalle interlocuzioni che il nostro Governo sta avendo con gli altri Stati membri, emerge chiaramente come vi siano sensibilità diverse. In particolare, gli Stati membri che non sostengono apertamente il testo negoziale possono essere divisi in tre gruppi:

  1. Finlandia, Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Grecia e Polonia, che sostengono posizioni simili a livello tecnico. In particolare, per quanto riguarda i temi chiave dei divieti di commercializzazione per gli imballaggi monouso e degli obblighi di immissione sul mercato di imballaggi riutilizzabili, si sono orientati principalmente verso delle esenzioni, al posto della cancellazione di tali misure.
  2. Slovacchia, Ungheria, Lettonia, Slovenia e Cipro. In particolare, Slovacchia e Lettonia sostengono i soli obblighi sul riuso, e non anche i divieti per il monouso, mentre l’Ungheria propende più per le esenzioni più che per una cancellazione delle misure. La Slovenia è a favore di esenzioni dai market bans.
  3. Portogallo, Malta, Lituania ed Estonia, che non pongono particolari questioni, ma indicano delle esigenze specifiche (come, ad esempio, alcune esenzioni per il vino per quanto riguarda il Portogallo).

Al di fuori di questi tre blocchi principali vi è l’Irlanda, che sembra orientata ad approvare l’orientamento generale senza resistenze evidenti.

Infine, per l’importante questione relativa al deposito cauzionale, Francia e Belgio sono in linea con la posizione dell’Italia, a differenza di Lettonia e Romania.

Particolarmente preoccupante risulta anche la posizione tedesca sulle plastiche compostabili.

Infine, trasmettiamo in allegato il testo con gli emendamenti di compromesso approvati lo scorso 24 ottobre (ad esclusione degli emendamenti 3A, 10A e 12A), unitamente agli ulteriori emendamenti “singoli” approvati in ENVI.

Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.

 

Proposta di Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) – Aggiornamento attività di Confindustria

A novembre 2022, la CE ha pubblicato una proposta di Regolamento volta a riformare la gestione degli imballaggi e dei relativi rifiuti, in un’ottica di promozione dell’economia circolare. Sebbene Confindustria condivida lo spirito della proposta, sono molti gli aspetti critici, sia in relazione al rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, sia ai contenuti puntuali del provvedimento, che stanno creando enorme preoccupazione per le gravi ricadute economiche, ambientali e sociali che ne potrebbero derivare. Confindustria ha portato avanti numerose azioni di advocacy, volte a promuovere una normativa equilibrata e a preservare l’eccellenza nel riciclo degli imballaggi dell’Italia, leader nell’economia circolare a livello mondiale. In allegato, la nota di dettaglio.

 

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile, 089.200842([email protected]) Nota di aggiornamento – Regolamento UE imballaggi PPWR_FINAL CAs 19.10




INTERNAZIONALIZZAZIONE | RICORDO: CONTRIBUTI camerali per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche in ITALIA e all’ESTERO annualità 2024. DOMANDE ENTRO IL 15 DICEMBRE 2023

Vi ricordiamo che il prossimo 15 DICEMBRE 2023 scadranno i termini per la presentazione alla Camera di Commercio di Salerno dell’istanza di CONTRIBUTI PER LA PARTECIPAZIONE ALLE MANIFESTAZIONI FIERISTICHE IN ITALIA E ALL’ESTERO relative all’annualità 2024.

Le imprese interessate a beneficiare della misura, al fine di prenotare le risorse per le manifestazioni fieristiche cui hanno in programma di partecipare nell’annualità 2024, dovranno presentare alla Camera di Commercio di Salerno apposita domanda, in base alle modalità contenute nel NUOVORegolamento per l’ammissione ai contributi per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche in Italia e all’estero” (approvato con deliberazione di Giunta n. 17 del 28 marzo 2023 n), che ha incrementato il contributo massimo a € 5.000,00 (art. 3, comma I, del Regolamento).

 

COME PROCEDERE PER LA DOMANDA DI PRENOTAZIONE FONDI per FIERE 2024:

Le imprese, entro il 15 dicembre 2023, potranno presentare in PEC domanda di prenotazione del contributo di € 5.000 per n.1 manifestazione fieristica programmata per il 2024 a parziale concorso delle spese che si prevedono di sostenere per la locazione, la progettazione e l’allestimento dell’area espositiva.

 

Si sintetizzano, di seguito, gli elementi sostanziali del provvedimento:

  • Possono accedere al contributo le imprese individuali o societarie, nonché i loro consorzi, di produzione beni e servizi a carattere industriale, artigiane, agricole e turistiche, aventi unità produttiva nella provincia di Salerno;
  • la medesima impresa può richiedere solo n°1 contributo per ciascun anno solare, per UNA SOLA manifestazione fieristica di rilevante importanza che si svolga o in Italia – esclusa la provincia di Salerno – oppure all’estero;
  • l’importo complessivo massimo erogabile è pari a € 5.000 – a fondo perduto, in de minimis – nel limite del 50% per i costi di locazione, progettazione e allestimento dell’area espositiva;
  • al fine di “prenotare” le risorse per la manifestazione che si terrà nell’annualità 2024, le imprese dovranno inviare apposita istanza entro e non oltre il 15 dicembre 2023;
  • L’istanza va prodotta utilizzando il format allegato al regolamento [Domanda di ammissione, modulo A, con pagamento di imposta di bollo pari a € 16,00, che deve essere versata unicamente utilizzando il modulo F23 dell’Agenzia delle Entrate/codice tributo 456T (Codice Ufficio TE3/identifica l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate della Provincia di residenza). Sono escluse altre tipologie di pagamento] che, completo dei documenti richiesti, va inviato ai competenti uffici Camerali esclusivamente a mezzo PEC a [email protected], , pena la decadenza dell’istanza;
  • Le domande saranno valutate in base all’applicazione di una serie di parametri dettagliati nel regolamento e saranno ammesse fino ad esaurimento delle risorse disponibili, con una lista d’attesa per quelle non finanziabili per incapienza di fondi; solo in caso di parità di punteggio, si terrà conto dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze;
  • La graduatoria verrà pubblicata con valore di notifica sul sito della Camera di Commercio;
  • Le imprese ammesse avranno la facoltà di modificare la manifestazione fieristica indicata, a condizione che inviino una richiesta di “cambio fiera”, sempre solo tramite PEC e secondo le seguenti modalità:
  • se la nuova fiera si svolge prima di quella ammessa a contributo, l’impresa deve inviare la richiesta entro il termine perentorio di 7 giorni prima dell’inizio della nuova fiera alla quale intende partecipare, pena la decadenza dal beneficio;
  • se la nuova fiera si svolge dopo quella ammessa a contributo, l’impresa deve inviare la richiesta rispettando il termine dei 60 giorni dalla fine della manifestazione fieristica per la quale è stata ammessa al contributo e comunque entro il termine perentorio di 7 giorni prima dell’inizio della nuova fiera alla quale intende partecipare, pena la decadenza dal beneficio.
  • Il contributo sarà liquidato a rimborso, dietro presentazione – a mezzo PEC, entro il termine perentorio 60 giorni dal termine della manifestazione fieristica (pena la decadenza del contributo) – di apposita istanza (domanda di liquidazione, modulo C, unitamente al modello di trasmissione delle coordinate bancarie), completa di fatture quietanzate e tutta la documentazione richiesta attestante l’effettiva partecipazione alla fiera.

 regolamento_fiere NEW_2023

Per ogni ulteriore dettaglio, si rimanda al regolamento, allegato alla presente unitamente a tutta la modulistica richiamata.

COORDINATRICE ATTIVITA’ ASSOCIATIVE (Monica De Carluccio 089200810 – [email protected])

 




SICUREZZA INFORMATICA – Save the Date: PMI e Cyber Security – Evento lancio 21 novembre 2023e successivo percorso formativo per le aziende associate

Informiamo che il Gruppo Tecnico Cyber Security di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici ha avviato il Progetto “PMI e Cyber Security” per aumentare, attraverso un nuovo percorso di approfondimento sul tema della sicurezza informatica, cultura e consapevolezza delle imprese e contrastare il rischio di attacchi cyber.

La prima tappa si terrà martedì 21 novembre alle ore 15.00, con l’evento di presentazione del progetto, presso la sede di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici a Roma in via Barberini 3. Sarà possibile partecipare in presenza – dandone conferma alla segreteria della Federazione ([email protected]) e fino ad esaurimento dei posti – oppure in collegamento remoto.

In questa occasione sarà presentato anche l’intero programma che include incontri tematici successivi e approfondimenti utili a disposizione delle imprese. Seminari di formazione sulle tematiche relative alla Cyber readiness, complessivamente sei webinar, ognuno dei quali approfondirà una tematica di grande attualità e connessione alla sicurezza informatica: dalla certificazione al livello di adeguatezza della sicurezza delle terze parti; dai modelli di co-operazione e lavoro sempre più flessibili ai modelli organizzativi alle tecniche di protezione; agli strumenti della certificazione accreditata per la protezione dei dati; agli scenari futuri e cosa l’Europa chiede alle organizzazioni per proteggere le informazioni.

Di seguito le DATE DEL PROGRAMMA che vi invitiamo a mettere in agenda da subito:

Workshop di lancio

21 Novembre

Webinar

30 Novembre – 25 Gennaio – 29 Febbraio – ·28 Marzo – 23 Maggio – ·20 Giugno

Invieremo nei prossimi giorni il programma dell’evento e le modalità di registrazione.

Savethedate CyberSecurity




FORMAZIONE per INTERNAZIONALIZZAZIONE | Webinar Export Kit Dogane 3° Edizione/ novembre-dicembre 2023

Confindustria ed ICE Agenzia organizzano la terza edizione del ciclo di webinar “Export Kit Dogana” a favore di imprese che stanno avviando o intendono avviare un processo di internazionalizzazione della propria attività.

Di seguito, una scheda di sintesi e in allegato la circolare di dettaglio.

CONTENUTI

I webinar, da remoto, sono impostati su nozioni tecniche e soluzioni pratiche ed analisi di business case, attraverso dialoghi di approfondimento con doganalisti e professionisti esperti del settore.

Ogni webinar sarà strutturato in due moduli distinti e interconnessi tra loro (vedi calendario).

 

CALENDARIO:

15 novembre 2023 dalle h. 14,00 alle 17,30

  • Classificazione doganale dei prodotti
  • Origine non preferenziale e Made in Italy

 

23 novembre 2023 dalle h. 14,00 alle 17,30

  • Origine preferenziale
  • Cessioni immateriali

 

5 dicembre 2023 dalle h. 14,00 alle 17,30

  • Digitalizzazione dell’export
  • Il commercio internazionale ristretto e la sua evoluzione

 

12 dicembre 2023 dalle h. 14,00 alle 17,30

  • Sostenibilità: CBAM, strumenti e soluzioni
  • Sostenibilità: deforestation e direttiva Waste

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE: gratuita.

Gli interessati dovranno compilare la scheda di adesione al seguente LINK

Invitiamo quanti aderiranno a darcene cortese evidenza ([email protected]).

CIRCOLARE EXPORT KIT 3^ EDIZIONE

 




INTERNAZIONALIZZAZIONE | Invito per il GCC FORUM QATAR 25 – 26 febbraio 2024

Si allega l’invito, destinato alle imprese campane, per la partecipazione al GCC FORUM QATAR che si terrà a Doha i prossimi 25 e 26 febbraio.

L’opportunità è rivolta alle aziende di tutte le dimensioni interessate ai Paesi del CCG- Consiglio di Cooperazione del Golfo.
Il Forum offrirà la traduzione simultanea in italiano.

La scadenza per l’adesione è fissata per il 10 novembre p.v. tramite il seguente LINK.

 GCC_FORUM_ITA




COMUNICAZIONI | Confindustria e Il Sole 24 Ore lanciano la Certificazione Made in Italy

Confindustria e Il Sole 24 Ore hanno siglato un accordo per sviluppare un sistema di certificazioni che intercetti l’italianità, intesa come insieme di valori associati alla nostra cultura imprenditoriale.

La certificazione – che sarà affidata a primari enti accreditati e poggerà su una serie di parametri identificati da Il Sole 24 Ore – permetterà alle imprese di fregiarsi di un marchio d’eccellenza e di fruire di azioni di comunicazione e altre iniziative di visibilità promosse sia a livello italiano che internazionale.

Si tratterà dunque di un riconoscimento prestigioso per tutte le aziende che intendono sottolineare la propria italianità e al tempo stesso di un’opportunità preziosa per i Capi-Filiera che potranno, grazie alla certificazione delle aziende appartenenti alle proprie catene di fornitura, valorizzare gli elementi immateriali caratteristici della nostra cultura d’impresa.

 

Obiettivo del programma è quello di potenziare la visibilità delle imprese che incarnano l’eccellenza ed i tratti distintivi della tradizione industriale italiana, tra i più importanti asset del nostro sistema industriale, nonché fattore di crescita e sviluppo nei mercati internazionali.

 

Ulteriori informazioni sul progetto verranno fornite nelle prossime settimane. È in programmazione, inoltre, un roadshow riservato alle imprese associate, di cui sarà nostra cura fornire dettagli.

 




INTERNAZIONALIZZAZIONE | BRASILE: incontri B2B a San Paolo per le PMI dei settori energia, minerario-siderurgico e chimico-petrolchimico (30 novembre, 2023)

ll prossimo 30 novembre, SACE, in collaborazione con Confindustria e ITALCAM – Camera di Commercio Italiana a San Paolo, organizza a San Paolo, in Brasile, degli incontri di business matching con i procurement team di grandi aziende brasiliane.

L’iniziativa rientra nell’ambito del Programma di Push Strategy di SACE, volto a facilitare il contatto tra aziende italiane fornitrici e top player internazionali, e che ha già visto la realizzazione di 30 iniziative di business matching con buyer dell’America Latina ed oltre 1.000 PMI partecipanti.

Gli incontri B2B, che si terranno in presenza a San Paolo, prevedono il coinvolgimento di 5 importanti gruppi – BraskemCSN GroupEnel do BrasilPetrobas e Raizen – interessati ad ampliare il loro portafoglio di fornitori italiani, con particolare focus sulle tecnologie a supporto dei piani di transizione ecologica.

Sede degli incontri è il CIEE-Centro de Integração Empresa-Escola (Rua Tabapuã, 540 – Itaim Bibi, San Paolo, Brasile) dove è prevista la registrazione alle ore 11.00, una introduzione ai lavori e alle imprese alle ore 11:30 e, a partire dalle ore 13:30, una sessione interamente dedicata ai B2B.

L’appuntamento fornirà anche l’occasione per degli incontri a latere e per approfondire tematiche legate al doing business nel Paese con gli esperti di ITALCAM.

 

Si invitano le aziende operanti nei settori e a registrarsi all’evento entro il 20 novembre p.v. attraverso il seguente link.   

La partecipazione è gratuita.

 

Si allega il programma dei lavori e una breve descrizione delle grandi aziende brasiliane.

Programma BM – Brasile VD Top Player incontri a San Paolo




CREDITO FINANZA SOSTENIBILE | Seminario “L’impresa del futuro è rigenerativa. Modelli di evoluzione, finanza e formazione per la transizione”, lunedì 13 novembre, ore 15.00, presso FMTS Hub Pontecagnano Faiano

Informiamo che il prossimo lunedì 13 novembre, alle ore 15.00, si terrà presso la sede di FMTS Hub, via Leonardo da Vinci n° 15, Pontecagnano Faiano, il seminario L’impresa del futuro è rigenerativa. Modelli di evoluzione, finanza e formazione per la transizione, organizzato da FMTS Group in collaborazione con Intesa Sanpaolo e NATIVA.

Durante gli interventi, i relatori affronteranno i diversi aspetti afferenti al macro tema sostenibilità e alle opportunità di formazione finanziata a supporto delle imprese. Grazie a NATIVA, le aziende che hanno intrapreso il percorso di certificazione come società benefit o b corp racconteranno la loro esperienza, mentre Intesa Sanpaolo illustrerà i finanziamenti legati al tema della sostenibilità.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])

 




AGEVOLAZIONI | Credito di imposta Ricerca e Sviluppo – raccolta dati in materia di criticità registrate con Agenzia delle Entrate e formalizzazione verbali di contestazione.

In riferimento all’azione intrapresa da Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, diretta a risolvere le criticità afferenti all’operatività dei crediti di imposta in Ricerca e Sviluppo, e grazie alla quale è stato istituito l’albo dei certificatori dei progetti di R&S, informiamo che – per una maggiore efficacia dell’attività – si è reso necessario un monitoraggio per acquisire determinati dati.

Nello specifico, invitiamo le aziende interessate a comunicare entro il prossimo 3 novembre, alla mail [email protected], se hanno ricevuto

  • Richiesta di documentazione inerente al credito di imposta R&S da parte dell’Agenzia delle Entrate (AdE);
  • Accertamento formalizzato dall’AdE;
  • Formalizzazione del Processo Verbale di Constatazione (PVC).

L’obiettivo, in attesa che non solo entrino in vigore, ma che producano effetti operativi le previsioni del Dpcm istitutivo dell’albo dei certificatori dei progetti di Ricerca e Sviluppo, è quello di poter disporre di dati di base per una valutazione più compiuta sulla dimensione della problematica.

Considerata la valenza dell’azione avviata, invitiamo le associate interessate da tale problematica a partecipare al monitoraggio.




LAVORO | Nuova disciplina Whistleblowing: save the date webinar informativo 22 novembre 2023 ore 15.00 – trasmissione guida operativa

Con il decreto legislativo 10 marzo 2023, n. 24 (di seguito anche “Decreto”), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 2023, è stata recepita nell’ordinamento italiano la direttiva UE 2019/1937 riguardante “la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione” (cd. disciplina whistleblowing).

L’obiettivo della direttiva europea è stabilire norme minime comuni per garantire un elevato livello di protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione, creando canali di comunicazione sicuri, sia all’interno di un’organizzazione, sia all’esterno. In casi specifici, è prevista la possibilità di effettuare la segnalazione mediante la divulgazione pubblica attraverso i media.

Si tratta di una disciplina che persegue, come fine ultimo, il contrasto e la prevenzione dei fenomeni illeciti nelle organizzazioni pubbliche e private, incentivando l’emersione di condotte pregiudizievoli – di cui il segnalante sia venuto a conoscenza nell’ambito del suo contesto lavorativo – in danno dell’ente di appartenenza e, di riflesso, per l’interesse pubblico collettivo.

Il Decreto abroga e modifica la disciplina nazionale previgente, racchiudendo in un unico testo normativo – per il settore pubblico e per il settore privato – il regime di protezione dei soggetti che segnalano condotte illecite poste in essere in violazione non solo di disposizioni europee, ma anche nazionali, purché basate su fondati motivi e lesive dell’interesse pubblico o dell’integrità dell’ente, al fine di garantire il recepimento della direttiva senza arretrare nelle tutele già riconosciute nel nostro ordinamento.

Il quadro regolatorio di riferimento è stato infine completato con le Linee Guida ANAC, adottate con delibera del 12 luglio 2023, recanti procedure per la presentazione e gestione delle segnalazioni esterne, nonché indicazioni e principi di cui enti pubblici e privati possono tener conto per i canali interni.

Il Decreto prevede che la nuova disciplina si applichi, in via generale, a decorrere dallo scorso 15 luglio 2023 (art. 24). Invece, per i soggetti del settore privato che, nell’ultimo anno, hanno impiegato una media di lavoratori subordinati fino a 249 unità, l’obbligo di istituire un canale interno di segnalazione ha effetto a decorrere dal 17 dicembre 2023; fino a quel giorno, continua ad applicarsi la disciplina previgente (art. 6, co. 2-bis del Decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, di seguito anche “Decreto 231”).

Con la Guida operativa allegata, redatta dal nostro Sistema centrale, si intende offrire alle imprese destinatarie della nuova disciplina whistleblowing una serie di indicazioni e misure operative, anche alla luce delle Linee Guida ANAC, ritenute idonee a rispondere alle esigenze delineate dal Decreto.  

Il presente lavoro, pertanto, mira a orientare le imprese nell’applicazione della nuova disciplina e, in particolare, nell’istituzione e gestione del canale interno di segnalazione, ferma restando la libertà degli enti di adottare, nel rispetto del quadro regolatorio di riferimento, le soluzioni organizzative più adeguate in base alla propria struttura e governance.

Vi anticipiamo inoltre che il prossimo 22 novembre alle ore 15.00 terremo un webinar di approfondimento sul tema del whistleblowing. Sarà nostra cura fornirVi, con successiva informativa, dettagli in merto al programma e alle modalità di partecipazione all’evento.

All.to Guida Operativa Whistleblowing

 

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815  [email protected]