Fs, piano Rfi da 5,4 miliardi per rigenerare 600 stazioni
Mattarella a Scampia: «La cultura supera la paura»
AGEVOLAZIONI | Monitoraggio Contratti di Sviluppo
Informiamo che a breve il Presidente ff di Confindustria Campania, Costanzo Jannotti Pecci, avrà un momento di approfondimento sullo stato dell’arte e sulla possibile modifica di alcune procedure, relativamente ai Contratti di Sviluppo, con il Ministro Adolfo Urso.
Al fine di poter dare una rappresentazione quanto più vicina possibile alla realtà della situazione in Campania, è stata predisposta la scheda sintetica con la quale rilevare le informazioni più significative su ogni contratto di sviluppo. Pertanto, invitiamo le aziende associate che hanno inoltrato domanda sullo strumento agevolativo, a compilare il file allegato e ad inoltrarlo alla mail [email protected] entro mercoledì 15 novembre, in modo da sollecitare modifiche e/o accelerazioni su uno strumento così importante per il nostro sistema produttivo.
AGEVOLAZIONI – EXPORT | FAQ finanziamenti agevolati Simest
Informiamo che Simest ha pubblicato sul proprio sito le risposte ai quesiti più frequenti espressi – anche attraverso Confindustria – in merito alle misure agevolative concesse a valere sul Fondo 394/1981.
Le FAQ sono disponibili al seguente link: https://www.simest.it/per-le-imprese/finanziamenti-agevolati-internazionalizzazione/faq-nuovi-finanziamenti-agevolati/
Area Servizi alle Imprese
(Marcella Villano 089.200841 [email protected]
(Monica De Carluccio 089.200810 [email protected]
AMBIENTE | report settimanale ambiente 30 ottobre – 3 novembre 2023
RENTRI: Attivato il portale e Pubblicato Decreto Direttoriale con le Modalità Operative
Il portale del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI): https://www.rentri.gov.it/ è attivo a partire dall’8 novembre u.s..
Sul sito del RENTRI, inoltre, è stato pubblicato il Decreto Direttoriale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n.143 del 6 novembre 2023, che definisce le modalità operative previste dall’art. 21, comma 1, lettere a), b), c) e g) del Decreto del Ministero del MASE n.59. Il Decreto Direttoriale n. 143 definisce, quindi, le modalità operative per la trasmissione dei dati al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI), le modalità di accesso e di iscrizione da parte degli operatori al RENTRI, i requisiti informatici per garantire l’interoperabilità e le modalità di funzionamento degli strumenti di supporto messi a disposizione degli operatori.
In particolare, il provvedimento si compone di 18 procedure così suddivise:
- Procedure per l’accesso e l’iscrizione al RENTRI delle imprese
- Iscrizione al Rentri (modalità operativa 1);
- Inserimento dei dati delle autorizzazioni (modalità operativa 2);
- Iscrizione alla sezione speciale e gestione delle deleghe ai sensi dell’art. 18 del D.M. 4 aprile 2023, n. 59 (modalità operativa 3).
- Procedure destinate alle strutture informatiche aziendali per poter strutturare le interfacce con il sistema RENTRI essendo relative alle modalità di trasmissione al RENTRI dei dati:
- Vidimazione digitale del registro cronologico di carico e scarico (modalità operativa 8);
- Emissione e gestione in formato digitale del FIR (modalità operativa 9);
- Vidimazione del FIR digitale tramite interoperabilità con sistemi gestionali (modalità operativa 10);
- Trasmissione dei dati del registro cronologico di carico e scarico mediante interoperabilità (modalità operativa 11);
- Trasmissione dei dati del FIR mediante interoperabilità (modalità operativa 12);
- Specifiche tecniche per la tenuta in formato digitale dei registri cronologici di carico e scarico e dei FIR (modalità operativa 17);
- Requisiti per l’interoperabilità applicativa dei sistemi gestionali degli operatori (modalità operativa 18);
- Procedure per la gestione del registro di carico e scarico e del FIR cartaceo:
- Stampa di un format esemplare di registro cronologico di carico e scarico (modalità operativa 4);
- Vidimazione digitale del FIR cartaceo tramite interoperabilità con sistemi gestionali (modalità operativa 5);
- Emissione e vidimazione digitale del FIR cartaceo (modalità operativa 6);
- Trasmissione della copia del FIR cartaceo (chiusura del ciclo vita del formulario) – modalità operativa 7.
- Procedure per l’accesso ai “servizi di supporto” per gli adempimenti previsti da RENTRI per le imprese non dotate di sistemi gestionali aziendali:
- Servizio di supporto per l’assolvimento degli obblighi relativi all’utilizzo del FIR in modalità digitale in mobilità (modalità operativa 13);
- Servizio di supporto per l’assolvimento degli obblighi relativi all’emissione del FIR in modalità digitale (modalità operativa 14);
- Servizio di supporto per l’assolvimento degli obblighi relativi alla trasmissione dei dati del registro cronologico di carico e scarico (modalità operativa 15);
- Servizio di supporto per l’utilizzo di strumenti di identità e autenticazione e sottoscrizione (modalità operativa 16).
Dal 1° gennaio 2024, quando sarà disponibile il sistema, si aprirà una fase di test che sarà gestita dall’Albo Gestori Ambientali, finalizzata a:
- Verificare le principali funzionalità delle applicazioni nonché i servizi di supporto che saranno realizzati (app per FIR in mobilità e da desktop);
- Consentire alle software house l’implementazione delle applicazioni del RENTRI nei propri sistemi gestionali;
- Valutare eventuali azioni che possano facilitare la digitalizzazione delle operazioni aziendali.
Trasmettiamo in allegato il manuale operativo.
Aggiornamento dossier europei – Ecodesign (ESPR), Qualità dell’aria
Di seguito, forniamo aggiornamenti in merito ai seguenti dossier UE:
- Regolamento Ecodesign – Secondo trilogo interistituzionale
Lo scorso 7 novembre si è svolto il secondo trilogo interistituzionale sul Regolamento sulla progettazione Ecocompatibile. I colegislatori del Consiglio, Commissione e Parlamento Europeo hanno raggiunto un accordo di principio sui punti “Definizione delle priorità e piano di lavoro” e “Gruppo di esperti sulla progettazione ecocompatibile”, positivi per Confindustria. Per quanto riguarda gli altri 3 aspetti critici, ossia “Sostanze che destano preoccupazione“, “Divieto di distruzione delle merci invendute” e “Vigilanza del mercato“, è invece necessario ulteriore lavoro a livello tecnico per raggiungere un compromesso globale al prossimo trilogo. Inoltre, i colegislatori hanno avuto una discussione preliminare su “Campo di applicazione“, “Prodotti importati di seconda mano“, “Aspetti sociali“, “Periodo transitorio dopo l’adozione delle specifiche per la progettazione ecocompatibile” e “Sanzioni“, durante la quale hanno presentato le loro posizioni e dato mandato agli esperti tecnici.
Nello specifico, sui punti di maggior interesse per Confindustria, segnaliamo quanto segue:
- Per quanto riguarda le sostanze che destano preoccupazione, non è stato raggiunto alcun accordo. Il Parlamento europeo ha ribadito la sua richiesta di consentire all’ESPR di andare oltre gli aspetti puramente ambientali e di prendere in considerazione i rischi inaccettabili per la salute, integrando la valutazione REACH. Il Consiglio ritiene che vi sia spazio per un compromesso a condizione che non vi siano sovrapposizioni con la legislazione in materia di sostanze chimiche. La Commissione ha ribadito la sua opposizione all’estensione dell’ambito di applicazione delle restrizioni al di là della sostenibilità ambientale, ma ha individuato possibili modi per venire incontro alle posizioni dei colegislatori. In conclusione, è stato dato mandato di finalizzare un compromesso sui triloghi tecnici in vista del prossimo trilogo politico.
- Sulla distruzione delle merci invendute non è stato raggiunto alcun accordo. Il PE si è detto disposto ad aggiungere solo le calzature ai prodotti per i quali la distruzione sarebbe direttamente vietata, abbandonare la sua richiesta di includere anche i prodotti elettrici ed elettronici (a condizione che sia oggetto di una valutazione d’impatto prioritaria), a prorogare l’applicazione del divieto a 2 anni dopo l’entrata in vigore e accettare un’esenzione limitata nel tempo per le medie imprese (6 anni). Tuttavia, il PE non ha ravvisato alcuna possibilità di compromesso per quanto riguarda l’adozione di futuri divieti mediante atti delegati (il Consiglio difende gli atti di esecuzione). Il Consiglio si è detto disposto ad accettare l’aggiunta di calzature (a complemento del tessile), a prorogare oltre i 4 anni il termine per l’esenzione delle medie imprese (piccole e microimprese completamente esentate) e a rispettare le scadenze per l’entrata in vigore. Il Consiglio è rimasto fermo nella sua richiesta di basarsi sugli atti di esecuzione per l’adozione. La Commissione ha preso atto delle preoccupazioni espresse dai colegislatori in merito alle pratiche insostenibili di distruzione dei prodotti tessili invenduti, ricordando nel contempo che qualsiasi divieto dovrebbe essere compatibile con la legislazione in materia di rifiuti, le norme dovrebbero essere chiare, attuabili e non generare oneri amministrativi, in particolare per le PMI. Per quanto riguarda il calendario per l’entrata in vigore, 2 anni sarebbero più una preoccupazione tecnica per la Commissione che politica (2,5 anni sarebbero utili). In conclusione, è stato dato mandato agli esperti tecnici di costruire un compromesso in vista del prossimo trilogo.
Come prossimi passi, si terranno riunioni tecniche per tradurre le decisioni prese in disposizioni giuridiche e prendere in considerazione soluzioni di compromesso sui punti aperti per ulteriori discussioni. La prossima (e provvisoriamente ultima) riunione di trilogo si terrà il 4 dicembre 2023.
- Direttiva sulla qualità dell’aria – Mandato per i negoziati con il Parlamento europeo
Nella giornata del 7 novembre u.s., la Presidenza spagnola ha presentato il testo di compromesso e le principali modifiche apportate alla proposta della Commissione per rispondere alle principali preoccupazioni espresse dagli Stati membri sul dossier relativo alla qualità dell’aria, mantenendo
nel contempo l’obiettivo della proposta della Commissione di migliorare ulteriormente la qualità dell’aria e di allineare maggiormente le norme dell’UE in materia di qualità dell’aria alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). La Presidenza ha, inoltre, indicato che il suo obiettivo è quello di avviare i triloghi entro la fine dell’anno, sottolineando l’importanza del fascicolo per la salute umana e per l’ambiente. La Presidenza ha osservato che le principali modifiche introdotte nel progetto di mandato miravano a fornire agli Stati membri la flessibilità richiesta per attuare meglio le disposizioni della direttiva e riguardavano in particolare il rinvio del termine di raggiungimento, i valori limite e la sostituzione di alcuni di essi come valori obiettivo fino al 2030, un periodo prolungato per la preparazione dei piani per la qualità dell’aria, un approccio più flessibile alla modellizzazione, il rafforzamento delle disposizioni relative all’inquinamento transfrontaliero, l’eliminazione di alcuni requisiti nelle clausole di accesso alla giustizia e di risarcimento e la riduzione delle sanzioni.
La Commissione ha espresso l’auspicio che il processo negoziale consenta di adottare la proposta all’inizio del 2024, ma ha sottolineato come il compromesso rappresenti un livello di ambizione inferiore per quanto riguarda una serie di disposizioni fondamentali, tra cui i valori-obiettivo, le date di attuazione, i piani nazionali per la qualità dell’aria e l’accesso alla giustizia, il risarcimento e le sanzioni. Sedici Stati membri erano pronti a sostenere il testo di compromesso così come era stato presentato (FR, SE, CZ, CY, DK, FI, HR, HU, AT, EE, NL, LU, IE, LT, EL, BE). Otto di essi, tuttavia, si sono rammaricati per la minore ambizione (SE, DK, FI, AT, NL, LU, IE, BE) e hanno chiesto alla Presidenza di non diluire ulteriormente il testo. Tre Stati membri (SE, DK, NL) hanno suggerito di introdurre una valutazione da parte della Commissione della traiettoria intrapresa dagli Stati membri verso il raggiungimento dei valori limite, in modo che gli sforzi compiuti possano essere meglio monitorati e adeguatamente valutati. D’altro canto, 10 Stati membri non hanno accolto il compromesso proposto e hanno chiesto ulteriori modifiche (IT, SK, RO, PL, MT, SI, BG, PT, LV, DE).
In particolare, l’Italia, sostenuta da sette Stati membri (RO, PL, FR, CZ, CY, EL, DE), ha chiesto una proroga di 10 anni del termine di conseguimento, invece di due come nel testo della Presidenza (articolo 18).
La Slovacchia, sostenuta da 11 delegazioni (IT, RO, PL, SI, BG, CZ, CY, HR, HU, LU, LV) ha chiesto una deroga per i piani d’azione a breve termine per tener conto del superamento delle soglie di allarme causate dall’uso del riscaldamento a combustibile solido durante i periodi invernali (articolo 20).
Sei Stati membri (PL, SI, BG, CZ, HU, LV) hanno chiesto la completa soppressione di uno o più articoli relativi all’ accesso alla giustizia, al risarcimento e alle sanzioni (articoli 27, 28 e 29).
Malta, sostenuta da tre Stati membri (CY, LU, LV), ha chiesto di tenere conto della limitata disponibilità di modi di trasporto in alcune zone che renderebbero difficile il raggiungimento, in particolare i valori limite per il PM10 e il biossido di azoto – NO2 (articolo 18).
La Commissione, pur riservandosi la sua posizione, ha espresso la sua generale simpatia per la nuova proposta.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.
Proposta di Direttiva Green Claims – Pacchetto di emendamenti veicolati al Parlamento europeo
Insieme con i Colleghi dell’Area Affari Legislativi e Regionali, Diritto d’Impresa e della Delegazione di Bruxelles, che ringraziamo, trasmettiamo in allegato la versione finale del pacchetto di emendamenti alla c.d. Proposta di Direttiva Green Claims.
In particolare, il documento è composto da due sezioni: emendamenti alla proposta di Direttiva presentata dalla Commissione europea e commenti al progetto di Relazione del Parlamento europeo. Vi informiamo inoltre che il pacchetto di emendamenti è stato trasmesso ai Deputati italiani del Parlamento europeo (PPE ed ECR). Al riguardo, vi ricordiamo che la votazione in Commissione (IMCO e ENVI) è prevista per febbraio 2024.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati sui prossimi sviluppi.
Evento “Trova il tuo programma di finanziamento europeo per l’ambiente, Italia – Opportunità di finanziamento per la sostenibilità, il clima e l’energia pulita” – 14 novembre 2023
Il 14 novembre p.v., dalle 10.00 alle 12.00, si terrà una Conferenza online organizzata dalla DG Ambiente della Commissione europea in collaborazione con il MASE dal titolo “Trova il tuo programma di finanziamento europeo per l’ambiente, Italia – Opportunità di finanziamento per la sostenibilità, il clima e l’energia pulita”. L’incontro, in lingua italiana, ha l’obiettivo di indirizzare i portatori di interesse verso i Programmi di finanziamento di progetti ambientali attivati dall’Unione europea, concentrandosi in particolare su LIFE e su Innovation Fund.
Al seguente link sono disponibili tutte le ulteriori informazioni sull’evento.
Ecomondo – Stati Generali della Green Economy, 7 e 8 novembre 2023
Il 7 e 8 novembre scorsi, si è svolta, nell’ambito di Ecomondo, la dodicesima edizione degli Stati Generali della Green Economy. A questo proposito, segnaliamo che al seguente link sono disponibili i documenti elaborati e presentati in occasione degli Stati Generali, cui ha partecipato anche Confindustria, rappresentata dalla VP Katia Da Ros.
REMINDER – Roma, 15 novembre: Industry 5.0: The future is here. Awareness and sustainable development
Gli obiettivi di sostenibilità e, in particolare la transizione verde, impongono una riflessione sui cambiamenti che stanno interessando il ruolo dell’impresa e dell’imprenditore nella società. Quali sono le trasformazioni dettate dall’Agenda 2030 ONU e dal Green Deal europeo? Quali sono i valori culturali e identitari che continueranno a sorreggere questi cambiamenti?
Confindustria ha deciso di farsi parti attiva in questo dibattito che conferma il ruolo determinante delle imprese nell’intercettare, anticipare e condurre il cambiamento stimolato anche dal nuovo paradigma di sviluppo, Industria 5.0, che si sta affacciando in Europa con effetti su tutti i Paesi membri.
L’appuntamento è il 15 novembre a Roma con INDUSTRIA 5.0: IL FUTURO È QUI. Consapevolezza e sviluppo sostenibile
Con un approccio multisciplinare e i contributi di speaker, nazionali ed internazionali, le riflessioni del seminario spazieranno dal contesto geopolitico, ai temi industriali e regolatori, agli aspetti valoriali e culturali imprescindibili per comprendere il ruolo dell’impresa nel costruire, insieme con gli attori della società civile e istituzionale, un futuro più responsabile ed equo. La condivisione di prospettive, lo scambio di testimonianze aziendali completeranno la riflessione proponendo strategie e strumenti concreti per affrontare cambiamenti di impatto globale. In allegato il programma dell’evento.
Tutte le ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link

REMINDER: Roma, 12 dicembre 2023, PROGETTO MARE
Confindustria organizza un evento “Oltre l’orizzonte: prospettive e sfide di una nuova politica industriale per il mare”, che avrà luogo il prossimo 12 dicembre in Auditorium della tecnica alle ore 14:30.
Questo incontro vuole rappresentare un momento prezioso per ripercorre gli obiettivi traguardati in materia di Economia del Mare nell’ultimo quadriennio di lavoro e, soprattutto, individuare le molte potenzialità ancora da sviluppare, alla presenza del Ministro Musumeci e di altre personalità di rilievo del panorama istituzionale e imprenditoriale italiano.
Per la partecipazione occorre procedere all’iscrizione, cliccando il seguente link:
https://www.confindustria.it/Aree/opp317.nsf/iscrizione?openform
