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LAVORO | Bando ISI 2023: apertura procedura “ISI Domanda” e aggiornamento calendario scadenze

Facciamo seguito alla nostra precedente informativa dello scorso 22 dicembre per informarVi che l’INAIL, attraverso il proprio portale, rende noto che dal giorno 15 aprile al 30 maggio 2024, ore 18:00, sarà aperta la procedura informatica per la compilazione e registrazione delle domande Isi 2023.

 

L’Istituto, rende inoltre noto l’aggiornamento del calendario delle scadenze relative al Bando ISI 2023.

In particolare, il 16 maggio 2024 saranno pubblicate le regole tecniche e il 30 maggio la tabella temporale per il funzionamento dello sportello informatico.

Inoltre, il 30 maggio sarà comunicata la data di pubblicazione degli elenchi cronologici e, per le imprese non rientranti negli elenchi NCD, le date di apertura e chiusura dello sportello informatico.

Nel mese di giugno avrà inizio il periodo di download del token da utilizzare nella fase di invio della domanda (click-day).

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla pagina dell’Istituto dedicata al Bando.

 

 

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815  [email protected]

 




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TURISMO | “Avviso partecipazione Discovery Italy – Sestri Levante (GE) 17/19 aprile 2024 accreditamento entro il 29/2/2024

La Regione Campania con Decreto Dirigenziale n. 12 di oggi, 20 febbraio 2024, ha approvato l’Avviso pubblico esplorativo per la manifestazione d’interesse a partecipare alla manifestazione fieristica Discover Italy che si terrà a Sestri Levante (GE) dal 17 al 19 aprile 2024.

Le aziende del comparto turistico interessate ad essere accreditati presso le postazioni riservate alla Regione Campania per la suddetta manifestazione dovranno far pervenire la propria richiesta redatta secondo il modello “Allegato A” alla Direzione per le Politiche Culturali e il Turismo esclusivamente via e-mail all’indirizzo pec: [email protected] con oggetto “domanda di partecipazione DISCOVER ITALY 2024” unitamente ad una dettagliata descrizione del territorio e della proposta commerciale/promozionale che si intende presentare “Allegato B” ed alla scheda anagrafica “Allegato C” (file Excel) debitamente compilata in tutte le sue parti, tassativamente entro e non oltre il 29 febbraio 2024.

Il riparto delle massime 6 postazioni sarà effettuato in base all’ordine cronologico stabilito dalla data ed ora di spedizione della PEC, fino e non oltre l’esaurimento delle postazioni.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo, Centro Direzionale, Isola C5 – Napoli, tel. 0817968784 0817968986 o via e-mail all’indirizzo: [email protected].

Allegato A e B Discover Italy 2024 Allegato C Scheda anagrafica Discover Italy 2024 Manifestazione d’interesse Discover Italy 2024

Turismo (Angela Amaturo  089200821 – [email protected])




LAVORO | Sciopero generale regionale di tutti i settori dei materiali delle costruzioni: Cemento, Legno, Laterizi e Manufatti in Cemento e Lapidei – 21 febbraio 2024

Con nota dello scorso 19 febbraio, le Federazioni sindacali FILLEA CGIL e FENEAL UIL della Campania hanno proclamato due ore di sciopero generale da effettuarsi alla fine di ogni turno di lavoro per il giorno 21 febbraio 2024 su tutto il territorio regionale e relativamente nei settori dei materiali delle costruzioni di cui in oggetto.

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815  [email protected]

 




LAVORO | Convegno “Employer branding: attrarre e trattenere i talenti in azienda” – 29 febbraio 2024, ore 15.00 – Confindustria Salerno

Il mercato del lavoro è ormai sempre più contraddistinto dal fenomeno dell’elevato turn-over dei lavoratori e dalla difficoltà per le imprese di reperire profili professionali in linea con le competenze necessarie (c.d. mismatching). Tale situazione fa emergere la necessità di porre in essere delle adeguate politiche di attraction e retention dei talenti, finalizzate, da un lato, a non disperdere il patrimonio di competenze aziendali e dall’altro ad attrarne delle nuove per stare al passo con i cambiamenti imposti dalle evoluzioni del mercato.

L’employer branding, inteso come l’insieme delle attività volte a migliorare l’immagine di un’azienda, può rivelarsi un’adeguata leva sia per attrarre i migliori profili professionali in azienda che per trattenerli.

Al fine quindi di approfondire ed analizzare il tema nel suo complesso, il Gruppo Giovani Imprenditori ha inteso organizzare un momento di approfondimento in collaborazione con l’Associazione Italiana Direttori del Personale – AIDP – della Campania per il prossimo 29 febbraio ore 15.00 presso Confindustria Salerno.

Per motivi organizzativi si richiede di comunicare l’adesione, entro il prossimo 28 febbraio, all’indirizzo [email protected] o [email protected].

In allegato il programma dei lavori.

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AMBIENTE | Report settimanale Ambiente 12-16 febbraio 2024

Aggiornamento dossier europei – Direttiva quadro sui rifiuti, Green Claims, Direttiva fine vita dei veicoli (ELV)

Di seguito un aggiornamento in merito ai seguenti dossier UE:

  1. Direttiva quadro sui rifiuti:

Il 14 febbraio u.s. i deputati della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) hanno adottato la loro posizione sulla proposta di revisione della Direttiva quadro sui rifiuti, con 72 voti a favore, nessuno contrario e tre astensioni, per prevenire e ridurre i rifiuti alimentari e tessili in tutta l’UE.

In particolare, il nuovo testo stabilisce degli obiettivi più ambiziosi di riduzione dei rifiuti alimentari. Gli eurodeputati vogliono aumentare gli obiettivi vincolanti di riduzione dei rifiuti proposti dalla Commissione, portandoli ad almeno il 20% nella trasformazione e produzione alimentare (invece del 10%) e al 40% pro capite nella vendita al dettaglio, nella ristorazione, nei servizi alimentari e nelle famiglie (invece del 30%), rispetto alla media annuale generata tra il 2020 e il 2022. I Paesi dell’UE dovranno garantire il raggiungimento di questi obiettivi a livello nazionale entro il 31 dicembre 2030.

Oltre a ciò, i deputati chiedono alla Commissione di valutare la possibilità di introdurre obiettivi più elevati per il 2035 (almeno il 30% e il 50% rispettivamente) e di presentare proposte legislative adeguate.

Inoltre, le nuove norme approvate costituirebbero schemi di responsabilità estesa del produttore (EPR), attraverso i quali gli operatori economici che rendono disponibili i prodotti tessili sul mercato dell’UE coprirebbero i costi della loro raccolta differenziata, selezione e riciclaggio. Gli Stati membri dovrebbero istituire questi schemi 18 mesi dopo l’entrata in vigore della direttiva (rispetto ai 30 mesi proposti dalla Commissione). Parallelamente, i Paesi dell’UE dovranno garantire, entro il 1° gennaio 2025, la raccolta differenziata dei prodotti tessili per il riutilizzo e il riciclaggio.

Queste regole riguarderebbero prodotti tessili come abbigliamento e accessori, coperte, biancheria da letto, tende, cappelli, calzature, materassi e tappeti, compresi i prodotti che contengono materiali legati ai tessuti come pelle, pelle ricostituita, gomma o plastica.

Il progetto di relazione sarà ora sottoposto a votazione in una delle prossime sessioni plenarie (molto probabilmente a marzo) e costituirà la posizione negoziale del Parlamento europeo.

  1. Direttiva Green Claims:

Il 14 febbraio u.s. le Commissioni per il Mercato interno (IMCO) e per l’Ambiente (ENVI) hanno adottato il nuovo progetto di relazione con 85 voti favorevoli, 2 contrari e 14 astensioni sulla nuova proposta di direttiva per la convalida delle dichiarazioni di asserzioni ambientali da parte delle aziende.

Il testo votato segue la proposta della Commissione per quanto riguarda il sistema di verifica e sanzioni; infatti, le aziende dovranno sottoporre ad approvazione tutte le future dichiarazioni ambientali prima di utilizzarle. Le indicazioni saranno valutate da verificatori accreditati entro 30 giorni. Le aziende che violano le regole possono essere escluse dagli appalti, perdere i loro ricavi e incorrere in una multa pari ad almeno il 4% del loro fatturato annuo.

Sarà obbligo della Commissione di stilare un elenco di indicazioni e prodotti meno complessi che potrebbero beneficiare di una verifica più rapida o più semplice e decidere se le indicazioni ecologiche sui prodotti contenenti sostanze pericolose debbano rimanere. I deputati hanno anche concordato che le microimprese dovranno essere escluse dai nuovi obblighi e che le PMI dovrebbero avere un anno in più prima di applicare le regole.

Inoltre, regole speciali si applicherebbero anche alle dichiarazioni comparative (ovvero annunci che mettono a confronto due beni diversi), anche se i due prodotti sono realizzati dallo stesso produttore. Tra le varie disposizioni, le aziende dovrebbero dimostrare di aver utilizzato gli stessi metodi per confrontare gli aspetti rilevanti dei prodotti. Inoltre, le affermazioni sul miglioramento dei prodotti non possono basarsi su dati risalenti a più di cinque anni prima.

In particolare, all’interno del progetto di relazione è stato approvato l’emendamento di compromesso relativo all’articolo 12a, che prevede, entro 18 mesi dall’entrata in vigore, che la Commissione istituisca, mediante un atto delegato, un sistema di verifica semplificato che consenta agli operatori di beneficiare di una procedura semplificata, che possa includere una presunzione di conformità (presumption of conformity), per determinate asserzioni ambientali. In tale sistema di verifica semplificato, la Commissione, ove opportuno:

  • Darà priorità alle asserzioni ambientali che non richiedono l’esecuzione di un’analisi completa dell’analisi del ciclo di vita o l’uso di metodologie complesse, a causa della natura dell’indicazione;
  • Faciliterà un’approvazione più rapida delle più comuni, in conformità con l’elenco dell’articolo 3, paragrafo 4a del testo;
  • Faciliterà l’approvazione delle ambientali che si basano e si conformano a standard o metodologie, come ad esempio per l’analisi del ciclo di vita che sono state ufficialmente riconosciuti dalla Commissione, in conformità al paragrafo 2, sempre relativo all’art. 12;
  • consentirà la certificazione di dichiarazioni ambientali basate su specifiche di prodotto e di categoria settoriali sviluppate.

Inoltre, il testo prevede l’inserimento dell’articolo 3 paragrafo 3 c), che prevede, entro 18 mesi dall’entrata in vigore della presente direttiva, che la Commissione fornisca una relazione sull’uso di esplicite dichiarazioni ambientali su prodotti o gruppi contenenti sostanze o preparati/miscele che soddisfano i criteri di classificazione come tossici, pericolosi per l’ambiente e nocivi per la salute umana.

In particolare, la relazione valuta per quali prodotti o gruppi di prodotti l’uso di esplicite indicazioni ambientali risulti fuorviante e valuterà la necessità di restrizioni o divieti all’uso di esplicite indicazioni per questi, attraverso atti delegati da parte della Commissione.

Il progetto di relazione sarà ora sottoposto a votazione del Parlamento in seduta plenaria (prevista per marzo). Al contempo, i lavori in Consiglio continuano nel gruppo di lavoro Ambiente con l’ambizione del raggiungimento di un “Approccio Generale” entro giugno. Vista la chiusura dei lavori del Parlamento Europeo per le elezioni del prossimo 6-9 giugno, la fase del negoziato interistituzionale (c.d. triloghi) sarà rimandata alla prossima legislatura.

  1. Direttiva fine vita dei veicoli (ELV)

Lo scorso 14 febbraio si è tenuta nella commissione ENVI la riunione sulla direttiva fine vita dei veicoli (ELV). La Commissione Europea ha, infatti, posto l’attenzione sull’importanza di migliorare il tasso di riciclabilità dei veicoli, annunciando l’introduzione di requisiti più rigorosi per lo smantellamento e la cernita dei materiali. Il regolamento fine vita dei veicoli (End of Life of Vehicles), afferma la Commissione, mira a preservare l’ambiente, ottimizzare la raccolta dei materiali critici e contrastare l’esportazione illegale di veicoli verso Paesi terzi, con particolare attenzione all’Africa. L’inclusione dell’obiettivo del 25% di utilizzo di plastica riciclata nei prodotti rappresenta un passo significativo verso una maggiore sostenibilità.

Tuttavia, le reazioni e le interrogazioni del Parlamento Europeo, tenutesi durante uno scambio di pareri sul file lo scorso 14 febbraio, riflettono un dibattito acceso su diversi punti chiave della proposta.

Una delle principali controversie riguarda l’esclusione delle auto d’epoca dalla proposta di regolamento, con la Commissione Europea che ha chiarito che tali veicoli non saranno inclusi.

Inoltre, le domande poste dai membri del Parlamento Europeo hanno sollevato ulteriori interrogativi sulla metodologia per il calcolo del contenuto di riciclaggio dei materiali sintetici e sulla possibilità di estendere gli obiettivi di riciclabilità ad altri materiali critici come l’acciaio e l’alluminio. In risposta, la Commissione Europea ha assicurato che l’atto di esecuzione definirà la metodologia per il calcolo del riciclaggio dei materiali sintetici e che sta valutando la possibilità di includere obiettivi di riciclaggio per altri materiali critici.

In conclusione, la proposta della Commissione Europea per migliorare la riciclabilità dei veicoli si trova al centro di un dibattito complesso, che evidenzia la necessità di trovare un equilibrio tra obiettivi ambientali, competitività economica e armonizzazione normativa. La discussione, che sarà ripresa dal prossimo Parlamento Europeo, riflette l’importanza di affrontare queste sfide in modo collaborativo e con una visione orientata alla sostenibilità ma nel rispetto dell’industria

MASE – Economia Circolare: 406 imprese ammesse al credito d’imposta per l’acquisto di prodotti realizzati con materiale di recupero

Segnaliamo che, con il Decreto del 5 febbraio 2024, n. 11 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato l’elenco degli operatori economici ammessi all’agevolazione del bando “Credito d’imposta – materiale di recupero”. Nel dettaglio, 406 imprese otterranno un rimborso, sottoforma di credito d’imposta, per una parte della spesa annua sostenuta per l’acquisto di prodotti finiti realizzati con materiale di recupero. Tale agevolazione è rivolta a imprese che hanno acquistato prodotti finiti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi: in plastica, primari e secondari biodegradabili e compostabili in carta, cartone e legno, primari e secondari derivati dalla raccolta della carta o dell’alluminio.

Le aziende beneficiarie riceveranno un credito d’imposta pari al 36% della spesa annuale sostenuta per l’acquisto di tali prodotti e materiali, fino a un massimo di 20.000 euro per ciascuna annualità. La misura è finanziata con un fondo totale di 12 milioni di euro.

Al seguente link sono disponibili tutte le ulteriori informazioni. In allegato anche il Decreto e il relativo allegato con le istanze ammesse.

BusinessEurope – Licenza di trasformazione: analisi SWOT delle autorizzazioni industriali in Europa. Rapporto finale

Segnaliamo l’attività svolta da BusinessEurope tra maggio e giugno 2023, che ha intervistato 240 aziende di 21 Paesi europei – di cui il 35% costituito da PMI – sulle loro esperienze con i processi di autorizzazione dell’UE. I risultati dello studio hanno evidenziato che, nell’attuale scena globale molto competitivo in cui la velocità è di importanza strategica, le autorizzazioni industriali lunghe e complesse ostacolano la trasformazione verde e digitale delle aziende e la competitività globale dell’UE.

Trasmettiamo in allegato il rapporto finale di BE.

Regolamento UE imballaggi (PPWR) – Articolo Sole24Ore VP Maurizi Marchesini

Trasmettiamo in allegato l’articolo pubblicato lo scorso 14 febbraio sul Sole24Ore a firma del Maurizio Marchesini – Vice Presidente per le Filiere e le Medie Imprese di Confindustria – sulla proposta di Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.

Consultazione pubblica sui Composti del Cromo esavalente e attività ECHA

Segnaliamo che è stata avviata una consultazione per raccogliere dati e informazioni (call for comments and evidence) in merito alla preparazione di una proposta di restrizione su alcuni composti del Cromo, in scadenza il prossimo 27 febbraio.

Tutte le informazioni di dettaglio sono disponibili al seguente link: https://echa.europa.eu/it/calls-for-comments-and-evidence/-/substance-rev/75309/term

Inoltre, nell’ambito delle attività dell’ECHA (Agenzia europea delle sostanze chimiche) segnaliamo:

Recepimento CSRD – Aperta la consultazione del MEF sullo schema di decreto

Il Dipartimento del Tesoro del MEF ha avviato il 16 febbraio u.s. la consultazione pubblica sullo schema di decreto di recepimento della direttiva (UE) 2022/2464 Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).

Come noto la direttiva – che dovrà essere recepita negli Stati membri entro il 6 luglio 2024 – ha lo scopo di promuovere la trasparenza e la divulgazione di informazioni da parte delle imprese riguardo agli impatti ambientali, sociali e legati alla governance (ESG) delle loro attività, attraverso un rafforzamento degli obblighi di reporting.

La consultazione sarà aperta fino al prossimo 18 marzo 2024 e, vista l’importanza e l’impatto della nuova disciplina sul settore imprenditoriale, Confindustria intende partecipare.

Trasmettiamo, in allegato, il testo del documento, rispetto al quale chiediamo di fornirci osservazioni e commenti, entro il prossimo 15 marzo, in merito alle tematiche ambientali, al fine di definire la posizione del Sistema.

DL Milleproroghe – Conclusione esame

Facendo seguito alle precedenti comunicazioni sul decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215 (c.d. DL “Milleproroghe”), vi informiamo che le Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno concluso l’esame del DL in oggetto.

Tra le numerose le proposte approvate, per quanto riguarda la materia ambientale, segnaliamo l’emendamento sui rifiuti prodotti dalle navi (12.72 Pella; 12.73 Lucaselli e 12.74 Comaroli). Tale emendamento, in linea con le proposte di Confindustria in materia di trasporti via mare, differisce al 30 giugno 2024 il termine (scaduto lo scorso 16 dicembre) per l’applicazione della disciplina derogatoria in materia di trasporti via mare che, in via transitoria, consente l’assimilazione alle merci dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui di carico.

Il Governo ha posto la questione di fiducia sul DL Proroghe, in esame presso l’Aula della Camera. La fiducia sarà votata nella giornata odierna, lunedì 19 febbraio. Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.

MASE – Avviata consultazione pubblica EoW Membrane bituminose

È stata avviata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica la consultazione pubblica sullo Schema di regolamento recante la disciplina della cessazione della qualifica di rifiuti di membrane bituminose ai sensi dell’art. 184-ter, comma 2 del D.Lgs. 152/2006 (cd. “End of Waste Membrane bituminose”).

Al seguente link sono disponibili tutte le informazioni: https://www.mase.gov.it/bandi/consultazione-la-definizione-dello-schema-di-regolamento-recante-disciplina-della-cessazione 

2024-02-13_businesseurope_permitting_swot_analysis_-_final_report Allegato_B_Elenco_406_istanze_ammesse Consultazione-decreto-di-recepimento-CSRD




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TURISMO | “Avviso partecipazione FLCG – Fa’ La Cosa Giusta! – Milano 22/24 marzo 2024 accreditamento entro il 28/2/2024

La Regione Campania con Decreto Dirigenziale n. 11 di ieri, 19 febbraio 2024, ha approvato l’Avviso pubblico esplorativo per la manifestazione d’interesse a partecipare alla fiera FLCG – Fa’ La Cosa Giusta! che si terrà a Milano dal 22 al 24 marzo 2024.

Le aziende e le associazioni/consorzi del comparto turistico che abbiano come fine la valorizzazione e la promozione del territorio mediante gli strumenti degli itinerari del turismo dolce, sostenibile e sociale, interessati ad essere accreditati presso lo stand della Regione Campania alla suddetta manifestazione, dovranno far pervenire la propria richiesta redatta secondo il modello “Allegato A” alla Direzione per le Politiche Culturali e il Turismo esclusivamente via e-mail all’indirizzo pec: [email protected] con oggetto “domanda di partecipazione FA’ LA COSA GIUSTA 2024” unitamente ad una dettagliata descrizione del territorio e della proposta commerciale/promozionale che si intende presentare “Allegato B” ed alla scheda anagrafica “Allegato C” (file Excel) debitamente compilata in tutte le sue parti, entro e non oltre il 28 febbraio 2024.

Il riparto delle 4 postazioni sarà effettuato in base all’ordine cronologico stabilito dalla data ed ora di spedizione della PEC, fino e non oltre l’esaurimento delle postazioni.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo, Centro Direzionale, Isola C5 – Napoli, tel. 0817968784 0817968986 o via e-mail all’indirizzo: [email protected].

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Allegato A e B FLCG 2024 Allegato C Scheda anagrafica FLCG 2023