CONFINDUSTRIA | Iniziativa di solidarietà per i territori colpiti dal ciclone Harry

A seguito dei gravi effetti provocati dal ciclone Harry, che ha colpito le regioni di Calabria, Sardegna e Sicilia causando ingenti danni alle comunità locali e al tessuto produttivo, Confindustria ha deciso di promuovere un’iniziativa di solidarietà a sostegno dei territori interessati.

In stretto raccordo con il Dipartimento di Protezione Civile, sono state definite le modalità più efficaci per far pervenire un aiuto.

Confindustria ha quindi attivato un conto corrente dedicato esclusivamente alla raccolta fondi per le emergenze.

L’intero ammontare delle donazioni sarà versato presso le contabilità speciali dei Commissari Delegati delle regioni colpite.

Il contributo raccolto sarà poi destinato, sulla base di un’apposita ordinanza della Protezione Civile, al finanziamento di interventi infrastrutturali urgenti, fra cui anche il ripristino dei moli di attracco delle isole minori, gravemente danneggiati dal ciclone.

 

Di seguito i riferimenti del conto corrente, che sarà attivo per le donazioni, fiscalmente deducibili, fino al 31 maggio 2026:

Intestazione conto: Confindustria Donazioni Emergenze

IBAN IT66L0103003374000001320620

BIC PASCITM1A33

 




INTERNAZIONALIZZAZIONE | SIMEST Executive Program Internazionalizzazione Mezzogiorno. Partecipazione Gratuita per 30 aziende (cronologico). Aperte le iscrizioni

A partire dal 7 novembre 2025 SIMEST promuove un Executive program con Luiss Business School https://www.simest.it/consimest/executive-program-simest-luiss/.

Si tratta di un Executive Program sui mercati strategici dedicato a massimo n° 30 PMI del Mezzogiorno.

Com’è strutturato

Il percorso formativo, gratuito, è strutturato in un modulo introduttivo e 5 moduli sui mercati strategici, per un totale di 6 (sei) moduli da 16 (sedici) ore l’uno più 1 giornata conclusiva per una formazione complessiva di 104 ore.

La partecipazione al Custom Executive Program è prevista a week end alternati (venerdì e sabato intere giornate), principalmente in presenza presso la sede di Luiss Business School a Roma e, in via residuale, via web.

Requisiti di ammissione:

  1. Sede legale e operativa al Sud
  2. Fatturato export min 3% oppure appartenenza a settori strategici con un piano di sviluppo all’estero
  3. Aver depositato 2 bilanci completi
  4. Avere ricavi >3mln e EBITDA e Utili >0
  5. Non trovarsi in condizioni di criticità (e se clienti con SIMEST, risultare in bonis).

A parità di requisiti, quale criterio di selezione verrà seguito l’ordine cronologico di arrivo delle richieste.

Come candidarsi:

La domanda va redatta sull’apposito modulo, corredato dalla documentazione richiesta sulla base dei requisiti di accesso, da una Lettera Motivazionale (max 1 pagina) e da una presentazione istituzionale o brochure aziendale.

L’intero plico, firmato digitalmente, va inviata all’indirizzo [email protected] entro e non oltre il 24 ottobre 2025.

In allegato, la locandina e il bando; tutti i dettagli e la modulistica sono reperibili sulla pagina dedicata.

Avviso-Custom-Executive-Program_CLEAN master-simest-luiss_locandina_26set

Al fine di monitorare le adesioni e la selezione di aziende iscritte a Confindustria Salerno, invitiamo a segnalare ai nostri uffici (Monica De Carluccio [email protected]) le candidature.




Seminario: “Il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro” – martedì 17 giugno 2025, ore 14.30, presso Confindustria Salerno

Il prossimo 17 giugno, alle ore 14.30, presso la nostra sede, si terrà il convegno “Il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro”.

L’evento, organizzato da Confindustria Salerno, intende analizzare le principali novità introdotte dal nuovo Accordo.

A tal proposito, dopo i saluti istituzionali, è previsto l’intervento del Dott. Fabio Pontrandolfi – Dirigente Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria.

Nel corso del seminario, saranno inoltre illustrate le nuove Linee di indirizzo, elaborate dall’Organismo Paritetico Provinciale di Salerno, per la formazione dei lavoratori in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per la partecipazione all’evento è necessario registrare qui la propria presenza o cliccare il tasto dedicato presente sul programma allegato.

All.to

Locandina Salute e Sicurezza_17 Giugno 2025

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815  [email protected]




COMUNICAZIONE | CAVALIERI DEL LAVORO: Conferimenti 2025

E’ stata pubblicata la circolare del MIMIT – allegata – che illustra l’iter per il conferimento dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro per la sessione 2025.

Sono confermate tutte le condizioni e i passaggi fondamentali per la presentazione delle candidature previsti nelle precedenti sessioni, che si riepilogano di seguito:

  • invio delle proposte di candidatura  ai Prefetti competenti per territorio (residenza del candidato) entro il termine perentorio del 15 gennaio 2025;
  • trasmissione della candidatura anche al MIMIT all’indirizzo pec: [email protected], sempre nel termine perentorio del 15 gennaio 2025, con indicazione del nominativo e dei recapiti diretti del segnalante nonché del funzionario responsabile del procedimento (telefono, cellulare di servizio, e-mail)
  • acquisizione del preventivo consenso degli interessati per la comunicazione dei dati personali al Prefetto ed agli altri soggetti del procedimento
  • impossibilità di ripresentare la candidatura – e quindi necessità di saltare una sessione – per coloro che hanno già partecipato consecutivamente negli anni 2022, 2023 e 2024, senza il conseguimento dell’idoneità
  • attestazione verificabile di un contributo alla implementazione delle attività aziendali o all’avvio di azioni imprenditoriali diverse (ad esempio, spin-off dell’azienda originaria) per la valutazione delle proposte di candidatura di congiunti di soggetti già insigniti

La proposta di candidatura deve necessariamente contenere i seguenti elementi:

  • generalità complete (cognome, nome, luogo e data di nascita)
  •  luogo di residenza (comune, provincia e indirizzo)
  •  codice fiscale
  •  nominativo e recapiti diretti del segnalante e/o del funzionario responsabile del procedimento (telefono, cellulare di servizio, e-mail)
  • soggetto proponente
  •   motivazioni di merito, ovvero il presupposto del conferimento del titolo onorifico
  •   CV del candidato da cui si evince l’attività di riferimento, datato, sottoscritto e recante il consenso al trattamento dei dati secondo la normativa vigente

Alla proposta non è necessario allegare alcuna altra documentazione, ad eccezione di una eventuale breve relazione personale e professionale del candidato, con l’indicazione delle attività aziendali e delle motivazioni di carattere e contenuto reputazionale ed imprenditoriale, riferite soprattutto ad azioni legate allo sviluppo del territorio, alla sicurezza dell’ambiente lavorativo e all’ambito sociale che non possono essere reperite dalle analisi delle Prefetture.

L’istruttoria farà riferimento al triennio 2021-2023.

Requisiti indispensabili e qualificanti per l’accettazione della candidatura e, quindi, il conseguimento dell’onorificenza:

  • specchiata condotta civile e morale e assenza di procedimenti giudiziari, in corso o passati in giudicato
  • attività imprenditoriale continuativa per venti anni, con posizioni di responsabilità apicale e di grado rilevante secondo evidenza della visura camerale: Presidente, Amministratore Delegato, Amministratore Unico, Direttore Generale. L’incarico di Consigliere Delegato dovrà essere    puntualmente qualificato mentre per quanto concerne il management, tenuto conto della varietà delle soluzioni presenti nel panorama imprenditoriale, le posizioni saranno valutate caso per caso
  • puntuale adempimento di obblighi tributari, previdenziali ed assistenziali
  • nessuna attività economica e commerciale lesiva dell’economia nazionale

Inoltre concorrono a formare motivo di particolare benemerenza l’aver operato per l’elevazione economica e sociale dei lavoratori, contribuendo all’eliminazione dei divari esistenti, per lo sviluppo della cooperazione nonché in aree o in campi di attività economicamente depressi.

CIRCOLARE_CAVALIERI_DEL_LAVORO_2025_-_VF

Al fine di seguire l’iter delle candidature si chiede di inoltrare la documentazione inviata al Prefetto anche in Confindustria Salerno ([email protected])




CREDITO | Pubblicazione pacchetto Omnibus I, semplificazione rendicontazione di sostenibilità e aggiornamenti standard ESRS

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dello scorso 26 febbraio, è stata pubblicata la Direttiva UE n. 470/2026 che introduce modifiche alla Direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità (Direttiva UE n. 2464/2022, cd. Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD) e alla Direttiva sulla due diligence di sostenibilità (Direttiva UE n. 1760/2024, cd. Corporate Sustainability Due Diligence Directive – CS3D). Tale pubblicazione segue quella del Regolamento delegato di modifica della Tassonomia ambientale (Reg. UE n.73/2026), avvenuta lo scorso 8 gennaio.

La Direttiva UE n. 470/2026 entra in vigore dopo venti giorni dalla sua pubblicazione e gli Stati membri sono tenuti a recepire le disposizioni in essa contenute nei rispettivi ordinamenti nazionali entro dodici mesi dalla sua entrata in vigore. Fanno eccezione le disposizioni relative alle modifiche della CS3D (art. 4), per le quali il termine di recepimento è fissato al 26 luglio 2028.

Con la pubblicazione di tali provvedimenti si chiude l’iter normativo del cosiddetto pacchetto Omnibus I, che era stato presentato dalla Commissione europea nel febbraio 2025, introducendo importanti semplificazioni nella normativa in materia di finanza sostenibile e di governance della sostenibilità.

L’obiettivo perseguito con le nuove norme è quello di raggiungere un maggiore equilibrio tra l’esigenza di proseguire sul percorso della transizione sostenibile fissato con gli obiettivi del Green Deal europeo e quella di rafforzare la competitività delle imprese europee perseguendo, attraverso le modifiche contenute nel pacchetto, una maggiore proporzionalità ed efficienza in termini di oneri di adempimento, che devono essere alleggeriti per tutte le imprese e in particolare per le PMI.

Il nuovo approccio adottato dalle istituzioni europee, maggiormente orientato ai principi di gradualità, introduce alcune positive semplificazioni – fortemente sostenute da Confindustria sin dalle prime fasi di messa a terra delle regole in tema di finanza sostenibile – in quanto si riduce la platea delle imprese obbligate e si alleggerisce l’impianto degli oneri a loro carico, dimostrando una importante presa di coscienza delle difficoltà delle imprese.

Restano tuttavia ancora aperte alcune criticità sulle quali è necessario continuare a lavorare al fine di evitare che l’obiettivo della competitività dell’industria europea sia spiazzato da regole non coerenti che di fatto ne ostacolano la realizzazione.

In particolare, è necessario che tale semplificazione vada di pari passo con un coordinamento con la regolamentazione finanziaria per banche e istituzioni finanziarie che non è stata modificata e che incide significativamente sul rapporto banca-impresa.

Va infatti ricordato che le regole in campo finanziario richiedono a banche e istituzioni finanziarie di valutare i rischi ESG di tutte le imprese clienti, anche quelle di dimensioni minori, anche per le attività di concessione del credito. Anche queste regole vanno riviste e semplificate, altrimenti la semplificazione della Regolamentazione Omnibus sarà solo sulla carta e resteranno attriti nei rapporti tra imprese e settore finanziario che limiteranno la finanza per la transizione di cui le imprese hanno bisogno per diventare sostenibili.

Inoltre, permane la criticità legata alla complessità degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità che, ancorché sottoposti a un processo di revisione ancora in corso, risultano troppo complessi, di difficile applicazione e non completamente interoperabili con quelli internazionali.

Di seguito, riportiamo maggiori dettagli sulla nuova direttiva 470/2026.

Rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD)

La Direttiva UE n. 470/2026 introduce con gli articoli 1,2 e 3 le seguenti principali modifiche alla precedente disciplina contenuta nella CSRD:

  • ambito di applicazione: viene ristretto in modo significativo, per cui la direttiva si applica alle imprese europee e alle imprese madri di un gruppo con 1000 dipendenti e un fatturato netto di 450 milioni di euro (la precedente disciplina obbligava le grandi imprese – che superino due dei tre criteri: più di 250 dip.; stato patrimoniale > € 25 milioni; ricavi netti > € 50 milioni – e tutte le quotate escluse le microimprese).

Anche per le imprese di paesi terzi vengono innalzate le soglie dimensionali tanto che gli obblighi di reportistica si applicano solo a quelle con un fatturato netto di 450 milioni di euro (prima 150 milioni) all’interno dell’UE con una controllata/filiale europea che abbia un fatturato netto di 200 milioni di euro (prima 40 milioni);

  • esenzioni: le imprese di partecipazione finanziaria UE e non UE sono esentate dalla rendicontazione consolidata; viene estesa anche alle imprese quotate, che fanno parte di un gruppo, l’esenzione (prima riservata solo alle imprese figlie non quotate) dal redigere la rendicontazione se comprese nel report consolidato dell’impresa madre;
  • modifiche nella composizione del gruppo societario: in caso di acquisizioni, fusioni o uscite nell’anno finanziario, l’impresa madre può decidere di non includere nel suo rapporto consolidato sulla sostenibilità le informazioni riguardanti le imprese coinvolte;
  • catena del valore: alle imprese della catena del valore che non superano i 1000 dipendenti non possono essere richieste informazioni ulteriori rispetto a quelle previste nello standard volontario che sarà elaborato dalla CE entro il 19 luglio 2026. A tali imprese è riconosciuto il diritto di rifiutarsi di fornire informazioni oltre quelle previste dal volontario;
  • omissione di informazioni: le imprese possono omettere dal report le informazioni che potrebbero danneggiare la loro posizione commerciale, nonché quelle che si configurano come capitale intellettuale, proprietà intellettuale, “informazioni tecnologiche” e classificate. L’impresa deve dichiarare di aver utilizzato l’esenzione e impregnarsi a rivalutarla ogni anno;
  • standard per la garanzia limitata: reintrodotta una scadenza per l’adozione di tali standard, entro il 1° luglio 2027. La necessità di standard per guidare e limitare l’attività dei revisori è stata fortemente sostenuta dalle imprese con la richiesta di definirli il prima possibile;
  • nuovo portale digitale e rapporto sulla digitalizzazione: è prevista la creazione di un portale per supportare le imprese nella raccolta delle informazioni e nel reperimento di linee guida e modelli di rendicontazione. Inoltre, entro il 19 marzo 2028 la Commissione dovrà redigere una relazione sulle soluzioni tecnologiche per la rendicontazione di sostenibilità;
  • recepimento: gli Stati membri devono conformarsi alla nuova Direttiva entro 12 mesi dall’entrata in vigore;
  • applicazione: i nuovi obblighi entreranno in vigore dall’esercizio finanziario 2027 per le imprese sopra soglia (dipendenti/fatturato); per garantire certezza del diritto, viene poi prevista la possibilità per gli Stati membri di esentare, per il 2025 e il 2026, le società che dovevano iniziare a presentare relazioni già a partire dall’esercizio finanziario 2024 (quelle della cd. “prima ondata”, cioè quotate, banche e assicurazioni con più di 500 dip.), ma che non rientreranno più nel nuovo ambito di applicazione.

Per completare il quadro è necessario, inoltre, fare un cenno anche all’attività di semplificazione dei 12 standard agnostici – European Sustainability Reporting Standard (ESRS) – annunciata dalla Commissione Europea sempre per facilitare l’attività delle imprese.

In questo quadro l’EFRAG, su richiesta della Commissione stessa, ha elaborato delle nuove bozze di ESRS per rendere più gestibile la rendicontazione preservandone comunque l’allineamento con il Green Deal europeo. In particolare, il lavoro svolto si è concentrato sulla riduzione della complessità degli standard, intervenendo sulle norme per la semplificazione della doppia valutazione della materialità, la riduzione delle sovrapposizioni tra gli standard, il chiarimento del linguaggio e della struttura e l’eliminazione di tutte le divulgazioni volontarie.

Tali testi sono stati sottoposti a settembre scorso ad una consultazione pubblica alla quale Confindustria ha risposto dopo un confronto con le Associazioni. Pur apprezzando lo sforzo di semplificazione che è stato realizzato, sono stati però rilevati i seguenti punti di criticità:

  1. fair presentation: i nuovi standard introducono questo concetto per l’intero reporting, cioè fornire tutte le informazioni rilevanti che possano influenzare le decisioni di investitori, finanziatori e users. Quindi, le imprese non solo dovrebbero applicare gli standard, ma anche dimostrare che le informazioni sono presentate in modo corretto a tutti i portatori di interessi. È stato chiesto di eliminare tale nuovo requisito;
  2. valutazione della doppia rilevanza: il concetto rimane molto complicato da declinare, soprattutto ai fini della valutazione di materialità finanziaria. È stato chiesto, tra le altre cose, di fornire ulteriori indicazioni sulle metodologie da utilizzare per stabilire la rilevanza di un item;
  3. effetti finanziari previsti: l’obbligo di fornire informazioni previsionali su rischi e opportunità materiali è molto delicato e oneroso. È stato chiesto di riconoscere la natura ancora pionieristica di questa divulgazione e consentire un approccio volontario;
  4. interoperabilità con gli standard ISBB: è stato evidenziato che permangano diversi problemi aperti per garantire l’interoperabilità tra gli standard europei e internazionali;
  5. catena del valore: l’estensione del report di sostenibilità alla catena del valore continua a essere un concetto difficile da applicare. È stato chiesto, quindi, di limitare il più possibile la richiesta di indicatori quantitativi, nonché di evitare di imporre oneri troppo gravosi alle imprese, soprattutto PMI, che operano nelle catene delle grandi;
  6. nuovi punti dati: l’EFRAG ha aggiunto dei nuovi data point di cui si è chiesta l’eliminazione, per evitare di compromettere l’obiettivo di semplificazione dell’ESRS. Stessa considerazione è stata ripetuta per alcuni punti dati che da facoltativi vengono trasformati in obbligatori.

L’EFRAG, dopo la consultazione pubblica, a dicembre scorso ha approvato e inviato le proprie proposte di modifica degli ESRS alla Commissione Europea che dovrà adottarli con un nuovo atto delegato.

La Commissione – prima di aprire una nuova consultazione – ha chiesto ai Paesi membri di far pervenire le proprie osservazioni. Per l’Italia, il Ministero dell’Economia e delle Finanze per formulare eventuali commenti ha coinvolto nel confronto sia organismi tecnici, come l’OIC – Organismo Italiano di Contabilità – che le Autorità di Vigilanza (Consob, Banca d’Italia e IVASS).

Confindustria, in qualità di socio e componente del Consiglio di Amministrazione di OIC, ha partecipato alla definizione di un documento di osservazioni e proposte che OIC ha inviato al MEF nel quale sono state ribadite molte delle perplessità manifestate già in fase di consultazione.

Infatti, è stato sottolineato che permangono negli standard diversi aspetti di complessità nel sistema di rendicontazione e nelle informazioni richieste, nonché sono stati inseriti nuovi principi e data point che complicano e rendono più onerosa l’attività di reportistica delle imprese, primo fra tutti il principio della fair presentation.

I prossimi passaggi prevedono una nuova consultazione sugli ESRS e si è in attesa di capire come la Commissione intenderà procedere all’adozione dello standard volontario di rendicontazione e cioè se riprenderà il VSMEs (Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs), già elaborato e approvato a dicembre 2024 dall’EFRAG, o procederà ad una revisione di tale documento.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected]




“Progetto “Visit Salerno & Cilento” – Avvio incontri operativi e invito alla sensibilizzazione delle imprese del territorio” Calendario Incontri

Per dare continuità al percorso tracciato con il progetto strategico ‘Visit Salerno & Ci-lento – Essenza Mediterranea’ la CCIAA di Salerno ha comunicato l’avvio degli incontri operativi dedicati alle imprese del territorio.

L’iniziativa mira alla creazione di un Network di operatori: un’aggregazione volontaria e gratuita dedicata a tutte le realtà della filiera turistica (ricettività, ristorazione, servizi, cultura, outdoor, eno-gastronomia, mobilità ed eventi). L’obiettivo è strutturare un’offerta territoriale organizzata che confluirà nel primo Catalogo dei Prodotti Turistici della Destinazione, strumento fondamentale per le prossime campagne di promozione internazionale e digital marketing, anche in vista del potenziamento dell’Aeroporto di Salerno.

Considerata l’importanza di rafforzare la collaborazione tra Istituzioni, Operatori economici ed Associazioni di Categoria per lavorare insieme con il comune obiettivo di promuovere ogni iniziativa utile valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico del nostro territorio si invitano le aziende a cogliere questa opportunità di crescita e coordinamento.

A tal fine, sono stati programmati i seguenti incontri operativi:

  • Salerno: 17 marzo 2026, ore 16:00 – Camera di Commercio, Via Generale Clark, 19/21.
  • Capaccio Paestum: 18 marzo 2026, ore 16:00 – Museo Archeologico Nazionale di Paestum.
  • Pollica (Pioppi): 19 marzo 2026, ore 10:30 – Sala Keys, Via Caracciolo, 130.
  • Padula: 19 marzo 2026, ore 15:30 – Sala Sanseverino, Certosa di San Lorenzo.

Durante le sessioni, i tecnici incaricati illustreranno nel dettaglio il modello operativo e i benefici diretti per gli operatori. Le aziende interessate potranno confermare la propria partecipazione scrivendo a: [email protected] e indicando la denominazione, i contatti e l’incontro prescelto.

 

 

Turismo (Angela Amaturo  089200821 – [email protected])




ENERGIA | Focus energia elettrica marzo 2026, audizione Confindustria su DL Energia 2026 e impatti del conflitto in Iran.

Pubblichiamo il Focus Energia di marzo 2026 predisposto da Confindustria, completo del testo dell’adizione svoltasi lo scorso 2 marzo nell’ambito dell’esame del DL Energia 2026 (AC 2809).

Nel corso dell’intervento, il delegato del Presidente all’Energia Aurelio Regina ha illustrato le principali valutazioni del sistema industriale sul provvedimento, evidenziando l’impatto del costo dell’energia sulla competitività delle imprese e sulla traiettoria di sviluppo della manifattura italiana. L’audizione ha, inoltre, richiamato la necessità di misure strutturali per ridurre il differenziale di prezzo dell’energia rispetto ai principali Paesi europei e rafforzare la sicurezza energetica e la transizione industriale del Paese.

In allegato anche una presentazione dettagliato sull’impatto che il conflitto in Iran sta determinando sui mercati energetici.

Nota COPRE – Energia REGINA – Presentazione Impatti Energia conflitto Medioriente

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




RICERCA | Ciclo di webinar “Horizon Europe 2026–2027: settori strategici per l’Europa”. Secondo appuntamento su Energia e mobilità”, mercoledì 25 marzo p.v., ore 11.00

Confindustria organizza il secondo appuntamento del ciclo di webinar “Horizon Europe 2026–2027: settori strategici per l’Europa”, dedicato alle opportunità offerte dal Programma quadro per la Ricerca e l’Innovazione nell’ultimo biennio della sua programmazione.

Gli incontri intendono offrire ai potenziali beneficiari una chiave di lettura delle principali priorità politiche e industriali che orienteranno Horizon Europe nella sua fase finale.

Dopo il primo appuntamento, dedicato al Clean Industrial Deal, alle materie prime critiche e ai materiali avanzati, questo secondo webinar sarà focalizzato sulle opportunità nei settori dell’energia e della mobilità all’interno dei programmi di lavoro 26-27 di Horizon Europe.

Il webinar si terrà il 25 marzo, dalle ore 11:00 alle ore 12:30.

Interverranno all’incontro:

  • Beatrice Coda, Head of Unit, Clean Energy Transitions, DG RTD
  • Andrea De Candido, Policy Officer, DG RTD

Per partecipare è necessario compilare il form di iscrizione al seguente link:

https://confindustria.zoom.us/webinar/register/WN_jMW5EG2IRYWWdRKoT4S8Cg

Il link di accesso all’evento verrà generato al momento dell’iscrizione e sarà inviato automaticamente via e-mail pochi secondi dopo la registrazione. Si consiglia di verificare anche la cartella della posta indesiderata.

In allegato è disponibile l’informativa sul trattamento dei dati personali dei partecipanti al webinar. Informativa sul trattamento dei dati personali Webinar




DIRITTO D’IMPRESA | Milleproroghe 2026: misure temporanee in materia di svolgimento di assemblee societarie

Il DL n. 200/2025 recante Disposizioni urgenti in materia di termini normativi – c.d. Milleproroghe 2026, convertito con modificazioni dalla Legge n. 26/2026 entrata in vigore lo scorso 1°marzo, è intervenuto ancora una volta sulle disposizioni temporanee in materia di svolgimento a distanza delle assemblee di società ed enti, prorogandole nuovamente dal 31 dicembre 2025 al 30 settembre 2026 (art. 4, co. 11).

Si ricorda che il DL n. 18/2020, c.d. Cura Italia ha previsto:

–       lo svolgimento delle assemblee di società (di capitali, cooperative e mutue assicuratrici) e di enti e l’intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, nonché l’espressione del voto per via elettronica o per corrispondenza, anche in deroga alle disposizioni statutarie (art. 106, co. 2);

–       per le S.r.l., la facoltà di disporre l’espressione del voto mediante consultazione scritta o per consenso espresso per iscritto, anche in deroga alle disposizioni codicistiche e statutarie (art. 106, co. 3);

–       per le società con azioni quotate o ammesse alla negoziazione su un sistema multilaterale di negoziazione la possibilità di avvalersi dell’istituto del rappresentante designato, anche ove disposto diversamente dallo statuto (art. 106, co. 4 e 5).

Si precisa che le disposizioni temporanee si applicano alle assemblee tenute – quindi non solo convocate – entro il termine fissato dalle previsioni normative, oggetto di proroga nel corso degli anni.




ENERGIA | Informativa ARERA adeguamento impianti rinnovabili da parte dei proprietari impianti

Con la delibera 23/2026/E/eel, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) (RIGEDI).

ARERA ha introdotto meccanismi di “enforcement” estremamente severi per garantire che gli impianti di energia rinnovabile siano pronti a dare seguito all’ordine di distacco impartito dal Distributore su indicazione di Terna, nell’interesse della sicurezza del sistema elettrico.

connessi alle reti di media tensione e non adeguati alle prescrizioni di cui al paragrafo 8.8.6.5 e all’Allegato M alla Norma CEI 0-16, per motivi non imputabili all’impresa distributrice, (di cui abbiamo dato notizia con nostra news del 18 dicembre u.s.)

Inoltre, con la delibera sopracitata, ARERA ha anche previsto che, qualora sia necessaria l’attivazione della procedura RIGEDI, gli impianti di produzione che risultino ancora non adeguati alle prescrizioni di cui al paragrafo 8.8.6.5 e all’Allegato M alla Norma CEl 0-16 per motivi non imputabili all’impresa distributrice, possano essere disconnessi tramite intervento in campo da parte del personale dell’impresa distributrice, senza alcun diritto alla remunerazione della mancata produzione di energia elettrica derivante dal distacco operato dalle imprese distributrici.

In considerazione di quanto esposto, evidenziamo che, :

1) verifichino il corretto funzionamento del modem,

2) a valle della suddetta verifica positiva, contattino il gestore di rete territorialmente competente affinché lo stesso possa eseguire le prove da remoto in relazione all’effettivo invio, ricevimento e implementazione del segnale di teledistacco.

Per quanto attiene a e-distribuzione, segnaliamo che l’indirizzo PEC a cui inviare la sopracitata richiesta è: [email protected]

Per tutte le altre imprese distributrici, possono essere utilizzati i canali di comunicazione già in essere.

 




AGEVOLAZIONI | Comunicato stampa MEF: aggiornamenti su iperammortamento

Il ministero dell’Economia e Finanze, tramite comunicato stampa pubblicato ieri, ha anticipato che in un provvedimento legislativo di prossima emanazione, di modifica di alcune disposizioni della Legge di Bilancio 2026, si interverrà sulla normativa dedicata al nuovo “iper-ammortamento”, per cui verrà disposta la soppressione della disposizione che limita il beneficio ai soli acquisti di beni prodotti in Europa o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo. Successivamente, per la piena operatività della misura, si attende il decreto direttoriale attuativo in gestazione al Mimit.

Con il comunicato, inoltre, il MEF rende noto che interverrà sulle disposizioni che hanno introdotto un contributo amministrativo a copertura delle spese collegate alle importazioni di piccole spedizioni di valore inferiore ai 150 euro, e sulle disposizioni che stabiliscono le regole per la determinazione dell’imponibile IVA relativo alle permute, precisando che il nuovo criterio si applicherà alle operazioni effettuate in esecuzione di contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026.

Per maggiori dettagli, di seguito il link al comunicato MEF: https://www.mef.gov.it/export/sites/MEF/ufficio-stampa/comunicati/2026/documenti/comunicato_0031.pdf




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