INTERNAZIONALIZZAZIONE | PROMOS ITALIA – Webinar Tunisia: opportunità paese e Programma di finanziamento PRASOC. 28 febbraio ore 15.00

Promos italia, in collaborazione con l’Agenzia Italiana della Cooperazione allo Sviluppo (AICS) di Tunisi, organizza un webinar per presentare le opportunità di esportazione in Tunisia e la linea che finanzia gli acquirenti locali del settore agricolo e della trasformazione alimentare.

A chi si rivolge

Il webinar è rivolto alle aziende italiane interessate ad esportare in Tunisia i cui prodotti / servizi abbiano un potenziale per i settori finanziati, ad esempio:

  • Macchine per agricoltura
  • Serre, recinzioni, sostegni e protezioni per piantagioni
  • Impianti e sistemi per agricoltura
  • Pompe ad immersione, tubazioni e sistemi per irrigazione
  • Sistemi fotovoltaici
  • Macchinari per la trasformazione agroalimentare
  • Macchine per gelati sia artigianali che industriali
  • Linee industriali (ad es. per la produzione di derivati dal pomodoro e conserve)
  • Macchinari e impianti per la produzione di olio, imbottigliatrici
  • Sistemi per l’efficientamento energetico

Perché partecipare

Il programma PRASOC aiuta finanziariamente gli acquirenti tunisini e di conseguenza agevola le esportazioni delle aziende italiane nel paese

Programma evento

  • Introduzione e saluti – Leila Stasi, Responsabile Finanza per l’Internazionalizzazione, Promos Italia
  • Il Programma PRASOC– Alessia Tribuiani, Responsabile Sviluppo Economico, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), sede di Tunisi
  • Il ruolo della banca all’interno del Programma PRASOC– Walid Akrout, Responsabile Linee di Finanziamento Esterne, Banca UBCI Tunisia
  • Le opportunità per le aziende italiane– Massimo Berta, Local partner Promos Italia
  • Sessione Q&Aper domande e approfondimenti

Modera Matteo Annoni, Promos Italia

Come partecipare

La partecipazione all’evento è gratuita. Iscriviti qui.

[email protected]), al fine di monitorare la presenza di imprese associate a Confindustria Salerno alle iniziative.




ENERGIA | Comunità Energetiche Rinnovabili: definizione procedure accesso tariffe incentivanti e contributi in conto capitale

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato, con decreto direttoriale, le Regole Operative relative al decreto CER entrato in vigore il 24 gennaio scorso, e di cui abbiamo dato notizia con specifica news. Il documento, pubblicato anche sul sito del GSE, disciplina le procedure per l’accesso alle tariffe incentivanti e ai contributi in conto capitale previsti dal PNRR.

Le piattaforme attraverso le quali sarà possibile presentare le domande di ammissione alle tariffe incentivanti, ai contributi previsti dal PNRR e quella per verificare in via preliminare l’ammissibilità dei progetti, saranno disponibili dal prossimo 8 aprile.

Il GSE, per affiancare gli operatori nel percorso di costituzione delle Comunità energetiche rinnovabili, oltre ad accompagnare il MASE nell’iniziativa InsiemEnergia, un tour promozionale dedicato alle CER, partirà con una serie di attività di comunicazione, promozione e assistenza per facilitare gli operatori nella comprensione del meccanismo e informare cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni e enti del terzo settore di tutte le opportunità legate alla nuova misura.

Oltre all’attivazione di webinar tematici, saranno potenziati i canali di supporto e assistenza, con l’attivazione di uno sportello virtuale per un’interlocuzione diretta tra gli utenti e i tecnici del GSE e con la creazione di un canale telefonico dedicato alle tematiche legate alle CER.

Inoltre, a breve, il GSE pubblicherà sul proprio sito un nuovo strumento attraverso il quale sarà possibile simulare la costituzione di una comunità energetica rinnovabile o un gruppo di autoconsumo e calcolare, oltre a costi e benefici economici, anche l’investimento iniziale e i tempi di ritorno.

Ricordiamo di seguito gli elementi salienti del sopra citato provvedimento del 24 gennaio 2024

NOVITA’

Segnaliamo due aspetti rilevanti del Decreto:

  • le grandi imprese non possono essere membri di una CER ma possono far parte di un gruppo di autoconsumatori rinnovabili.
  • possono far parte di una Cer impianti già realizzati, purché entrati in esercizio successivamente alla data del 16 dicembre 2021 (data di entrata in vigore del D.Lgs. 199/2021) e comunque successivamente alla regolare costituzione della Cer (…)

 

DESCRIZIONE DELLA MISURA

Come ormai noto, il testo individua due strade per promuovere lo sviluppo nel Paese delle Cer:

➢ un contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili, finanziato dal Pnrr e rivolto alle comunità i cui impianti sono realizzati nei comuni sotto i cinquemila abitanti che supporterà lo sviluppo di 2 GW complessivi,

➢ e una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa per tutto il territorio nazionale.

La tariffa incentivante è cumulabile con il contributo Pnrr o altri contributi in conto capitale, nella misura massima del 40%, a fronte di una decurtazione della tariffa incentivante del 50%.

Attraverso il provvedimento sarà dunque favorito lo sviluppo di 5 GW complessivi di impianti di produzione di energia rinnovabile.

 

Le Cer e gli autoconsumatori collettivi

Le Cer possono essere costituite da cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, incluse le amministrazioni comunali, le cooperative, gli enti di ricerca, gli enti religiosi, quelli del terzo settore e di protezione ambientale.

Come sopra accennato, le grandi imprese non possono essere membri di una Cer ma possono far parte di un gruppo di autoconsumatori rinnovabili: queste configurazioni sono equivalenti alle Cer come agevolazioni, ma richiedono che gli aderenti siano nello stesso edificio e che per le aziende la partecipazione non costituisca l’attività commerciale e industriale principale.

Tutti i consumatori e tutti i produttori devono essere nell’area sottesa alla medesima cabina elettrica primaria.

Tutti gli impianti alimentati a rinnovabili possono essere integrati in una Cer, ma devono avere potenza non superiore a 1 MW ed essere entrati in esercizio dopo il 16 dicembre 2021 (data di entrata in vigore del D.lgs. 199/2021) e comunque successivamente alla regolare costituzione della Cer stessa e non devono beneficiare di altri incentivi sulla produzione di energia elettrica.

 

Gli incentivi sull’energia condivisa

Per tutte le Cer e gli autoconsumatori collettivi sono previsti incentivi sull’energia autoconsumata sotto due diverse forme:

➢ una tariffa incentivante, sull’energia prodotta e autoconsumata virtualmente, riconosciuta dal Gse per 20 anni dalla data di entrata in esercizio di ciascun impianto Fer ed è compresa tra 60 €/MWh e 120 €/MWh (in funzione della taglia dell’impianto e del valore di mercato dell’energia);

➢ un corrispettivo di valorizzazione per l’energia autoconsumata, definito dall’Arera ogni anno, che vale circa 8 €/MWh.

Inoltre, tutta l’energia elettrica rinnovabile prodotta ma non autoconsumata resta nella disponibilità dei produttori ed è valorizzata a condizioni di mercato (è possibile richiedere al Gse il ritiro dedicato).

Per gli impianti fotovoltaici è prevista una ulteriore maggiorazione, di 4 €/MWh per le regioni del Centro Italia e di 10 €/MWh per quelle del Nord.

 




SICUREZZA INFORMATICA | Riprogrammazione calendario webinar progetto “PMI e Cyber Security Readiness”

Informiamo che, per motivi organizzativi, è stato modificato il calendario degli appuntamenti dei prossimi webinar del progetto , promosso dal Gruppo Tecnico Cyber Security di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, con l’obiettivo di aumentare cultura e consapevolezza delle imprese in materia di sicurezza informatica e contrastare il rischio di attacchi cyber, di cui abbiamo dato notizia con precedenti news.

Le nuove date sono:

– Il contesto IT/UE in ambito Cybersecurity. Il mercato e le opportunità per le aziende sulla certificazione dei prodotti ICT;

– Vulnerabilità e Minacce Cyber: Attacchi informatici e come difendersi;

– Nuove Tecnologie Rischi ed Opportunità per le aziende: AI, Wearable, Quantum, Robotics;

– CYBER PILLS per le PMI.




CREDITO | FINANZA SOSTENIBILE Recepimento direttiva CSRD: aperta la consultazione del MEF sullo schema di decreto

Il Dipartimento del Tesoro del MEF ha avviato il 16 febbraio u.s., la consultazione pubblica sullo schema di decreto di recepimento della direttiva (UE) 2022/2464 Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).

Com’è noto, la direttiva – che dovrà essere recepita negli Stati membri entro il 6 luglio 2024 – ha lo scopo di promuovere la trasparenza e la divulgazione di informazioni da parte delle imprese riguardo agli impatti ambientali, sociali e legati alla governance (ESG) delle loro attività, attraverso un rafforzamento degli obblighi di reporting.

La consultazione sarà aperta fino al prossimo 18 marzo 2024 e Confindustria, vista l’importanza e l’impatto della nuova disciplina sul settore imprenditoriale, parteciperà con una risposta di sistema, sulla quale vi terremo aggiornati.

Pubblichiamo il testo del documento predisposto dal Dipartimento del Tesoro del MEF.

Consultazione-decreto-di-recepimento-CSRD




AGEVOLAZIONI | Codice tributo credito imposta materiali riciclati anni 2019 e 2020

Con la risoluzione n. 12/E del 20 febbraio 2024, allegata, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l’utilizzo, tramite modello F24, del credito d’imposta a favore delle imprese che acquistano prodotti riciclati o imballaggi compostabili o riciclati di cui all’articolo 1, comma 73, della legge 30 dicembre 2018, n. 145

Si ricorda che tale codice è utilizzabile ai fini del riconoscimento del credito per ciascuno degli anni 2019 e 2020.

Ciascun beneficiario può visualizzare l’ammontare dell’agevolazione fruibile in compensazione, comunicato dal Ministero, tramite il proprio cassetto fiscale.

Il codice tributo da utilizzare è il seguente:

7065” denominato “credito d’imposta per l’acquisto di prodotti riciclati o imballaggi compostabili o riciclati di cui all’articolo 1, comma 73, della legge 30 dicembre 2018, n. 145”.tributi

RIS_n_12_del_20_02_2024




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