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AMBIENTE | Bando Conai per l’ecodesign degli imballaggi nell’economia circolare – valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi – edizione 2024

Al via l’undicesima edizione del “Bando CONAI per l’ecodesign degli imballaggi nell’economia circolare – Valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi” (Regolamento_Bando_CONAI_Ecodesign 2024), volto a premiare le soluzioni di packaging più innovative e ecosostenibili immesse sul mercato nel biennio 2022-2023.

Destinatari: le aziende che, nel biennio 2022-2023, hanno investito in attività di prevenzione rivolte alla sostenibilità ambientale dei propri imballaggi, agendo su almeno una delle seguenti leve: riutilizzo, facilitazione delle attività di riciclo, utilizzo di materie provenienti da riciclo, risparmio di materia prima, risparmio di materia prima vergine, ottimizzazione della logistica, semplificazione del sistema di imballo e ottimizzazione dei processi produttivi.

Presentazione casi: entro il 30 aprile 2024, compilando il form online disponibile sul sito www.ecotoolconai.org – Area Bando

Premio: importo pari a €600.000 e €50.000 destinati a 5 premi speciali da €10.000 ciascuno per le aziende con una vasta economia circolare.

Per ulteriori informazioni:

[email protected]

Link utili:

https://www.conai.org/notizie/nuovo-bando-conai-per-lecodesign-degli-imballaggi/regolamento_bando_conai_ecodesign-2024/

https://www.ecotoolconai.org/

https://www.conai.org/prevenzione-eco-design/casi-di-successo-conai/

https://www.conai.org/download/bando-conai-per-leco-design-degli-imballaggi-nelleconomia-circolare-2024/?tmstv=1709664563

Bando CONAI ecodesign 2024 – info principali_1

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile, 089.200842([email protected])




FABBRICA EUROPA Le raccomandazioni di Confindustria per un’Europa competitiva

In vista delle elezioni europee del prossimo giugno, Confindustria ha predisposto – dopo una consultazione capillare con il Sistema Associativo – un documento, denominato Fabbrica Europa, che contiene una serie di raccomandazioni accomunate da un unico denominatore: rimettere l’industria al centro dell’agenda europea, costruendo una forte politica industriale basata sulle tre declinazioni della sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) e supportata da un adeguato livello di investimenti.

Il futuro dell’Europa è legato all’industria, che solo se è competitiva potrà garantire prosperità, benessere e pace sociale nel nostro continente (Rinascimento industriale).

L’Europa ha un ruolo fondamentale per la vita delle imprese italiane: il mercato interno è ormai il nostro riferimento principale (più del 50% dell’export italiano avviene nell’Ue) e le regole europee stabiliscono oltre il 70% della normativa di riferimento. Il Parlamento europeo che sarà eletto nel prossimo giugno dovrà velocemente intraprendere azioni forti e decise.

I temi chiave proposti sono:

Essere competitivi col resto del mondo

  • Rafforzare ed ampliare la rete di accordi di libero scambio (FTAs) e assicurarne l’implementazione. Sarà necessario andare avanti sui negoziati da poco rilanciati, in particolare il MERCOSUR, e aprirne di nuovi per intensificare le relazioni bilaterali con i paesi e con i blocchi d’integrazione economica dell’Asia (in particolare i Paesi ASEAN), dell’Africa e dell’America Latina.
  • Assicurare parità di condizioni (level playing field) e tutelare gli interessi delle imprese europee.
  • Rafforzare la difesa comune europea e migliorare il coordinamento tra Ue e NATO.

Politiche europee per la competitività dell’industria nella transizione verde

  • Affiancare al Green Deal una politica industriale europea per restare al passo nella corsa globale alle tecnologie del futuro. È importante adottare un approccio di neutralità tecnologica, e istituire fondi europei che supportino e integrino gli investimenti nelle varie tecnologie e fonti energetiche. Vanno inoltre implementate con gradualità e proporzionalità le nuove regole in materia di finanza sostenibile destinate a cambiare profondamente i rapporti commerciali tra le imprese e tra imprese e sistema finanziario, anche giungendo alla definizione di standard semplificati per le PMI.
  • Completare l’integrazione dei mercati dell’energia elettrica, creare un mercato unico del gas e sviluppare una strategia europea per l’energia nucleare. Il mercato elettrico europeo dovrà tendere ad una efficace integrazione delle fonti rinnovabili, disaccoppiandole dai mercati di breve termine e dal gas. Parallelamente, per regolarizzare gli scambi cross-border di gas e tendere ad un sistema tariffario europeo armonizzato, è importante favorire la creazione di un mercato unico del gas naturale e di quelli rinnovabili. L’Europa dovrebbe inoltre dotarsi di una strategia condivisa sul nucleare e dare agli Stati membri chiari indirizzi per la realizzazione di impianti innovativi, che possano in concreto contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione. Il nucleare sta riconquistando un ruolo importante e strategico nel mix energetico del futuro, con Paesi Ue ed extra-Ue che continueranno ad affidarsi a questa fonte energetica. Questa tecnologia può contribuire alla decarbonizzazione dell’economia Ue, affiancando la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che ha bisogno anche di impianti programmabili ad emissioni zero accanto ai sistemi di accumulo. Nuove prospettive potranno anche derivare dal nucleare di piccola taglia e, in futuro, dalla tecnologia della fusione.
  • Riformare le regole ETS (Emission Trading Scheme) e rafforzare il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism).
  • Promuovere l’economia circolare e la simbiosi industriale nei modelli di business. Andrà definito e armonizzato un quadro regolatorio chiaro e completo che possa stimolare innovazioni per l’uso efficiente delle risorse produttive.

Politiche europee per la competitività dell’industria nella transizione digitale

  • Potenziare le competenze digitali nella formazione dei lavoratori in tutte le filiere. Urge migliorare il raggiungimento delle competenze digitali e affrontare la sostanziale carenza di professionisti qualificati nel campo della cybersecurity, diffondendo la cultura della cybersicurezza in azienda.
  • Regolamentare l’intelligenza artificiale per rendere l’Ue il continente ideale dove investire in questa tecnologia. L’applicazione dell’Artificial Intelligence Act e la futura legislazione in materia dovranno trovare una sintesi efficace tra gli interessi dei diversi settori economici per rendere l’Europa un importante attore nello sviluppo tecnologico e delle applicazioni legate all’IA.
  • Promuovere la transizione verso l’economia dei dati. Valorizzare il patrimonio informativo delle imprese e delle pubbliche amministrazioni europee. Promuovere la creazione di data space, come l’European Health Data Space, che mettano a disposizione dati di qualità e assicurino la tutela delle attività di ricerca e innovazione delle imprese.

Trasporti e infrastrutture

  • Completare tempestivamente la rete transeuropea di trasporto (TEN-T).
  • Garantire un percorso di transizione verso la mobilità green che prenda in considerazione molteplici soluzioni, in linea col principio della neutralità tecnologica.
  • Creare un quadro normativo sinergico tra legislazioni in materia di trasporti e in materia di ambiente. Tale quadro dovrà essere in grado di assicurare le condizioni di parità per il trasporto merci, con particolare attenzione allo sviluppo del trasporto intermodale e del trasporto combinato. Ciò deve includere una maggiore enfasi sull’integrazione dei vari settori economici e la rimozione degli ostacoli anche di tipo normativo.

Rafforzare il mercato interno per la competitività delle imprese

  • Garantire l’uniformità nell’applicazione del diritto Ue. È necessario che gli Stati membri implementino il diritto dell’Ue in modo uniforme e coerente, così da evitare il fenomeno del “gold plating”, che comporta l’aggiunta di requisiti nazionali eccessivi oltre quanto stabilito dalle normative dell’Unione.

Equilibrio di bilancio, politica di coesione e investimenti a sostegno della competitività

  • Rilanciare la Capital Markets Union. Nei prossimi anni sarà necessario dare un nuovo impulso allo sviluppo e all’integrazione dei mercati finanziari europei così da attrarre capitali pazienti da parte degli investitori istituzionali e facilitare l’accesso al mercato dei capitali in particolare da parte delle PMI.
  • Creare un nuovo safe asset di debito comune europeo sul modello di Next-Generation Eu. Sono necessari nuovi strumenti finanziari per sostenere gli investimenti ed affrontare l’impatto della doppia transizione – verde e digitale – sulla produzione e sul lavoro.
  • Assicurare che la regolamentazione del sistema bancario consenta realmente alle banche di supportare lo sviluppo delle imprese. Andrà dunque implementata con gradualità la riforma di Basilea 3, favorendo la rinegoziazione di prestiti e supportando i finanziamenti alle imprese finalizzati alla transizione sostenibile e digitale.
  • Assicurare che nella nuova programmazione del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) vengano preservate le risorse della coesione e si tenga debitamente conto delle esigenze del mondo delle imprese, sia in termini di merito che di metodo.

Un modello sociale europeo inclusivo, sostenibile e competitivo

  • Promuovere l’adozione di strumenti adeguati a gestire le transizioni occupazionali, rilanciare le politiche attive del lavoro e favorire l’occupabilità. 
  • Promuovere la formazione continua dei lavoratori (lifelong learning).

Regole di concorrenza, concentrazioni e aiuti di Stato

  • Ridefinire gli strumenti esistenti in materia di aiuti di Stato, affinché siano più adeguati alle specifiche esigenze delle imprese. È indispensabile prevedere misure agevolative per midcap e small midcap, adeguare i criteri di definizione di PMI sulla base dell’inflazione, eliminare vincoli eccessivi per agevolare le grandi imprese e semplificare e velocizzare le procedure IPCEI (Importanti Progetti di Interesse Comune Europeo).
  • Prevedere risorse comuni a tutti gli Stati membri per agevolare grandi progetti produttivi, al fine di ridurre i rischi di frammentazione e sperequazione legati alle differenti capacità di bilancio e garantire una crescita uniforme nel contesto del mercato unico.

Ricerca, Innovazione e Proprietà Intellettuale

  • Preservare la centralità del sistema brevetti e l’attrattiva per gli investimenti.
  • Assicurare il supporto agli investimenti in ricerca e innovazione garantendo una maggiore coerenza e migliori sinergie tra Programmi Ue e iniziative nazionali, con particolare attenzione all’impatto e ai risultati concreti dei progetti finanziati. Allineare le politiche dell’Ue con i programmi di finanziamento, facilitando l’attuazione di progetti industriali trasformativi. Promuovere una maggiore partecipazione dell’industria ai programmi europei, strutturandoli (in particolare Horizon Europe) secondo una maggiore flessibilità, al fine di rafforzare i piani europei di sviluppo, incluso il Piano Industriale per il Green Deal.
  • Perseguire una maggiore autonomia e contribuire al rafforzamento della posizione europea nella produzione e fornitura di beni e servizi sanitari.

Legiferare meglio per sostenere la competitività delle imprese

  • Rafforzare il controllo di competitività. È essenziale potenziare la valutazione della competitività in ogni processo decisionale relativo a politiche e leggi, inclusi documenti programmatici, strategie, misure fiscali e accordi internazionali. Nello specifico, è strettamente necessario analizzare approfonditamente le diverse opzioni normative disponibili, includendo possibilità di autoregolamentazione, condivisione di migliori pratiche e adozione di codici di condotta. Questo processo di controllo dovrebbe, idealmente, suddividersi in due livelli distinti: uno tecnico, che incorpora il controllo della competitività nelle valutazioni d’impatto (per quantificare l’effetto di ciascuna iniziativa), e uno politico per la definizione di strategie a lungo termine. A tal fine, non solo occorrerebbe rafforzare il confronto collegiale all’interno della Commissione europea, ma dovrebbe essere nominato un Vicepresidente Esecutivo della Commissione responsabile per il controllo della competitività e chiamato a un dialogo politico continuo con il Consiglio dell’Unione europea, il Parlamento europeo e i partner sociali.
  • Riformare il ricorso agli Atti Delegati e promuovere la trasparenza nell’affidamento delle valutazioni d’impatto. 
  • Garantire maggiore armonizzazione e coerenza nel contesto dell’industrial permitting europeo.

Pubblichiamo il documento e anticipiamo che è previsto un confronto sul tema, di cui daremo dettagli non appena disponibili.

Fabbrica+Europa_200224_Confindustria

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano  089.200841  [email protected])




Formazione gratuita Confindustria Salerno

Confindustria Salerno in collaborazione con alcuni Enti di formazione del nostro sistema associativo propone un ciclo di percorsi formativi tematici gratuiti rivolto a tutte le aziende associate.

Gli incontri, della durata di 4 ore ciascuno, si terranno presso la nostra sede di Via Madonna di Fatima 194.

Di seguito le giornate formative già calendarizzate per il mese di marzo. Seguirà la programmazione dei mesi successivi.

I primi due appuntamenti saranno sull’INNOVAZIONE DIGITALE, a cura del Prof. Mario Vento – Docente di Intelligenza Artificiale e Robotica Cognitiva dell’Università degli Studi di Salerno e del suo gruppo di esperti del settore:

  • Venerdì 15 marzo 2024 – ore 14.30 -17.30

 Intelligenza artificiale: tra miti e realtà

L’incontro si focalizzerà su un inquadramento storico e metodologico della tecnologia e del ruolo che sta rapidamente occupando nella nostra società, con un approfondimento sulle opportunità nei diversi ambiti applicativi ed i pericoli.

Mario Vento, Professore ordinario di Intelligenza Artificiale e Robotica Cognitiva UNISA

  • Venerdì 22 marzo 2024 – ore 14.30 -17.30

Intelligenza artificiale come motore di innovazione industriale

L’incontro sarà finalizzato ad esplorare, anche attraverso interessanti casi pratici e con l’utilizzo di modelli dimostrativi, l’impatto dei sistemi di Intelligenza artificiale sulle imprese e sull’attività aziendale.

Vincenzo Carletti, Antonio Greco, Alessia Saggese – Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione ed Elettrica e Matematica applicata/DIEM dell’Università degli Studi di Salerno

Per partecipare è necessario inviare una mail al seguente indirizzo [email protected] indicando la data o le date del corso a cui si intende partecipare, specificando l’azienda e il nominativo del/dei partecipante/i

 

Modulo formativo Azienda Partecipante mail di contatto
Intelligenza artificiale: tra miti e realtà 15 marzo 2024 
  1. ______________
  2. ______________
Intelligenza artificiale come motore di innovazione industriale 22 marzo 2024

 




SCARICA LA SELEZIONE COMPLETA DEGLI ARTICOLI

https://www.confindustria.sa.it/wp-content/uploads/2024/03/selezione-articoli-6-mar-2024.pdf




AGEVOLAZIONI | Credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI: proroga al 31 dicembre 2024

Informiamo che il Decreto Legge 30 dicembre 2023, n. 215 (cosiddetto “DL Proroghe”), così come convertito dalla Legge 23 febbraio 2024, n. 18, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 febbraio us, tra le misure introdotte, prevede la proroga al 31 dicembre 2024 del credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI su mercati regolamentati o su sistemi multilaterali di negoziazione.

Per la misura sono stanziati, oltre ai 10 milioni per ciascuno degli anni 2023 e 2024 già previsti dalla Legge di Bilancio 2018, altri 6 milioni per il 2025.

Ricordiamo che la misura del credito d’imposta è pari al 50% delle spese di consulenza sostenute per la quotazione, sotto elencate, fino ad un massimo di 500.000 euro:

  • attività realizzate in vista dell’inizio del processo di quotazione e ad esso finalizzate;
  • attività svolte durante la fase di ammissione alla quotazione, e finalizzate ad attestare l’idoneità della società all’ammissione e alla successiva permanenza sul mercato;
  • attività necessarie per collocare presso gli investitori le azioni;
  • attività finalizzate a supportare la società emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche;
  • assistenza della società emittente nella redazione del documento di ammissione e del prospetto o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati, o per la produzione di ricerche;
  • attività riguardanti questioni legali e fiscali inerenti alla procedura di quotazione;
  • attività di comunicazione necessarie a offrire la massima visibilità della società, a divulgare l’investment case, tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria.

Provvederemo a comunicare i termini per la presentazione delle domande, non appena disponibili.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])

 




INTERNAZIONALIZZAZIONE | DIFESA COMMERCIALE UE – Notifica nuovi procedimenti e/o misure di difesa commerciale dell’UE (anti-dumping, anti-sovvenzioni, salvaguardia).

Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale dell’UE dei seguenti provvedimenti, relativi a procedimenti in corso e/o nuove misure di difesa commerciale (anti-dumping, anti-sovvenzioni, salvaguardia). Si invitano le Associazioni a veicolare gli aggiornamenti alle aziende potenzialmente interessate.

1) Antidumping lavori in ghisa – Cina: rinnovo dazi antidumping sulle importazioni nell’UE di lavori in ghisa dalla Cina, a seguito di expiry review (aliquote variabili tra 15,5% e 38,1%). Il prodotto in questione è classificato con i codici NC ex 7325 10 00 ed ex 7325 99 10 (codici TARIC 7325100031 e 7325991060). L’istanza di rinnovo è stata richiesta da Eurofonte (European Manhole Cover Producers Association), per conto di sette produttori UE che rappresentano oltre il 70% del mercato europeo del settore. Per ulteriori dettagli: Reg. UE 2024/770 – https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=OJ:L_202400770

2) Antidumping acido citrico – Cina: la Commissione UE ha revocato la concessione degli impegni di prezzo (prezzo minimo all’importazione – PMI) offerti da alcuni produttori-esportatori cinesi di acido citrico, in ragione della violazione di tali impegni nell’ambito del procedimento antidumping che li vede coinvolti (caso R717). Per ulteriori dettagli: Reg. UE 2024/738 – https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=OJ:L_202400738

3) Antidumping mais in granella preparato o conservato – Thailandia: avviso di imminente scadenza (03/12/2024) delle misure antidumping, già prorogate a seguito di expiry review nel 2019 (ai sensi del Reg. 2019/1996). Per ulteriori dettagli: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=OJ:C_202401814