Confindustria, alla conta Garrone e Orsini

selezione articoli 27 mar 2024 8




Superbonus e sconti alle imprese, stop finale alle cessioni dei crediti

selezione articoli 27 mar 2024 12




AssociazioniXIdee, ancora pochi giorni per iscriversi al bando

selezione articoli 27 mar 2024 14




Sicurezza sul lavoro, apertura ai contratti più rappresentativi

selezione articoli 27 mar 2024 15




Stellantis, Mirafiori verso i tagli. Esuberi anche a Pratola Serra

selezione articoli 27 mar 2024 18




Confindustria, Orsini allunga su Garrone con l’appoggio dei sostenitori di Gozzi

selezione articoli 27 mar 2024 21




La sugar tax è legittima. Sarà in vigore dal 1° luglio

selezione articoli 27 mar 2024 23




Mirafiori, crolla la produzione. In tre mesi meno di 12mila auto

selezione articoli 27 mar 2024 25




NUOVO DESK su NORMATIVE TECNICHE e REGOLAMENTI DELL’UNIONE EUROPEA. Assistenza GRATUITA alle aziende

DESK NORMATIVE TECNICHE UE

A DISPOSIZIONE DELLE IMPRESE

PER RIDURRE GLI OSTACOLI

E AGEVOLARE GLI SCAMBI E LE FORNITURE

DESK NORMATIVE TECNICHE UE: COS’E’

ll Desk Normative Tecniche UE, costituito presso l’Ufficio ICE di Bruxelles, è stato creato per agevolare le aziende italiane e le associazioni di categoria a interfacciarsi con la moltitudine di normative e regolamenti dell’Unione Europea che possono generare incertezze interpretative e complicare il corretto sviluppo di scambi e forniture.

DESK NORMATIVE TECNICHE UE: COS’E’

ll Desk Normative Tecniche UE, costituito presso l’Ufficio ICE di Bruxelles, è stato creato per agevolare le aziende italiane e le associazioni di categoria a interfacciarsi con la moltitudine di normative e regolamenti dell’Unione Europea che possono generare incertezze interpretative e complicare il corretto sviluppo di scambi e forniture.

Il supporto verrà fornito direttamente da ICE-Agenzia, eventualmente in collaborazione con qualificati uffici locali a Bruxelles.

SERVIZI

I Servizi del Desk a disposizione delle aziende includono:

Interpretazione della normativa europea sulla circolazione delle merci nel mercato comunitario (es. etichettatura, smaltimento, packaging, ecc.).

➢ Fornitura di suggerimenti pratici su come seguire e adattarsi alla normativa.

➢ Aggiornamento circa eventuali modifiche alla legge e migliori pratiche nel settore d’interesse.

➢ Supporto nella preparazione dei documenti necessari e a seguire le procedure richieste.

➢ Invito a workshop e seminari informativi sulle normative europee e/o problematiche d’interesse comune.

ATTENZIONE Non verranno prese in considerazioni richieste provenientI da aziende di consulenza o altri intermediari.

RIFERIMENTI

Per informazione e richiesta di servizi è possibile contattare:




AMBIENTE | report settimanale ambiente 18 – 22 marzo 2024

Materie Prime Critiche (MPC) – Adottato il Regolamento

Il 18 marzo u.s. il Consiglio ha adottato il regolamento Critical Raw Materials Act (CRMA), che istituisce un quadro atto a garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile delle materie prime critiche.

Dopo essere stato firmato dal Presidente del Parlamento europeo e dal Presidente del Consiglio, il regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore.

Il regolamento introduce scadenze per le procedure di autorizzazione per i progetti di estrazione dell’UE, consente alla Commissione e agli Stati membri di riconoscere un progetto come strategico, richiede valutazione del rischio della catena di approvvigionamento, impone agli Stati membri di disporre di piani nazionali di esplorazione e garantisce l’accesso dell’UE alle materie prime critiche e strategiche attraverso parametri di riferimento ambiziosi in materia di estrazione, trasformazione, riciclaggio e diversificazione delle fonti di importazione.

In particolare, il testo finale adottato (disponibile al seguente link) identifica due elenchi di materie (34 critiche e 17 strategiche) fondamentali per le transizioni verdi e digitali, nonché per l’industria della difesa e dello spazio, e stabilisce tre parametri di riferimento per il consumo annuale di materie prime dell’UE:

  • 10% da estrazione locale;
  • 40% da trasformare nell’UE;
  • 25% da materiali riciclati.

Maggiori informazioni sulle disposizioni del Regolamento sono disponibili al seguente link: https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2024/03/18/strategic-autonomy-council-gives-its-final-approval-on-the-critical-raw-materials-act/?utm_source=dsms-auto&utm_medium=email&utm_campaign=Strategic+autonomy%3a+Council+gives+its+final+approval+on+the+critical+raw+materials+act.

MASE – Consultazione EoW spazzamento stradale

Il MASE ha avviato una consultazione pubblica per la definizione dello Schema di Regolamento recante la disciplina della cessazione della qualifica di rifiuti da spazzamento stradale (c.d. “EoW Spazzamento stradale”) ai sensi dell’articolo 184-ter, comma 2, del D.Lgs. 152/2006.

L’obiettivo è quello di massimizzare il recupero di materiale inerte da spazzamento stradale e promuoverne il riutilizzo, riducendo il conferimento in discarica. Gli inerti recuperati potranno essere destinati alla realizzazione di sottofondi stradali e ferroviari, all’impiego in miscele bituminose, al confezionamento di malte e calcestruzzi, nonché alla realizzazione di riempimenti e colmate. Al seguente link sono disponibili tutte le informazioni in merito alla consultazione.

Albo Nazionale Gestori Ambientali – Pubblicate nuove FAQ

Segnaliamo che, l’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha pubblicato delle nuove FAQ nelle sezioni:

MASE – PNRR: Circolare sulle modalità di adempimento ex art. 2 comma 1 del DL PNRR-bis

Al seguente link è disponibile la Circolare del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica relativa alle modalità di adempimento ex articolo 2, comma 1 del decreto-legge del 2 marzo 2024, n. 19 (cd. DL PNRR-bis).  In particolare, il decreto-legge, attualmente in fase di conversione in legge, richiede ai soggetti attuatori dei programmi e degli interventi del PNRR di aggiornare il sistema informatico ReGiS entro trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto, il cronoprogramma procedurale e finanziario di ciascun programma e intervento aggiornato alla data del 31 dicembre 2023, con l’indicazione dello stato di avanzamento alla predetta data. A questo proposito, la Circolare specifica che gli obblighi previsti dall’articolo 2, comma 2, si applicano solamente ai progetti “attivi” sulla piattaforma ReGiS. In particolare, le sezioni della piattaforma che richiedono aggiornamento specifico includono:

  • Sezione Cronoprogramma/Costi – Iter di Progetto, in cui dovranno essere riportate tutte le fasi procedurali previste fino alla conclusione del progetto, le relative date di inizio e fine previste, e, per ogni fase in corso, la date di inizio e, se conclusa, la data fine effettiva;
  • Sezione Cronoprogramma/Costi – Piano dei Costi, in cui dovranno essere valorizzati gli importi realizzati per le annualità fino a tutto il 2023 e gli importi da realizzare per le successive annualità.

Inoltre, si richiede anche una serie di ulteriori attività di verifica, tra cui garantire la coerenza dei dati aggiornati con altre sezioni per cui è prescritto l’aggiornamento in riferimento ai dati di progetto fino al 31 dicembre 2023, come gli indicatori target e la procedura di aggiudicazione dei contratti pubblici.

L’aggiornamento delle pertinenti sezioni del sistema informatico ReGiS dovrà essere completato entro e non oltre il 2 aprile 2024.

Infine, per supportare i soggetti attuatori nell’adempimento di tali obblighi, il MASE ha predisposto uno specifico set documentale, consultabile al seguente link, contenente istruzioni dettagliate sull’aggiornamento delle sezioni di ReGiS e ulteriori indicazioni per il corretto popolamento del sistema.

Trasmettiamo, in allegato, la Circolare del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

22 marzo 2024: “Dall’emergenza all’efficienza idrica” – Trasmissione Position Paper Confindustria

Lo scorso 22 marzo, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, Confindustria ha presentato il documento “Dall’emergenza all’efficienza idrica”, elaborato con il supporto del Sistema associativo.

A questo proposito, desideriamo ringraziare la Rete Ambiente di Confindustria per il prezioso contributo fornito nella realizzazione del documento.

Lo studio affronta il tema dell’approvvigionamento e della gestione della risorsa idrica, analizzando le sfide attuali e future, individuando opportunità e soluzioni adeguate ad assicurare a tutti i cittadini, all’agricoltura e all’industria un accesso equo e sostenibile all’acqua.

L’obiettivo del documento “Dall’Emergenza all’Efficienza Idrica” è definire un modello di gestione sostenibile del servizio idrico, da un punto di vista sociale, ambientale ed economico, al fine di garantire una fornitura d’acqua sicura e affidabile al sistema Paese.

Si riportano di seguito i contenuti principali del Position Paper, in allegato.

In particolare, il documento contiene 5 proposte su azioni di policy che puntano a rendere il settore più efficiente:

  1. Azioni necessarie a contenere la domanda di acqua

Allo stato attuale esiste una forte dispersione idrica, legata al trasferimento dell’acqua tramite canali e a tecniche di irrigazione non localizzate. Questa criticità può essere superata attraverso una serie di azioni che richiedono investimenti significativi per sostenere il riuso delle acque depurate o recuperate in vari contesti, dall’agricoltura all’industria, come ad esempio:

  • Rendere più efficiente il processo di irrigazione delle colture in tutto il Paese, prevedendo diverse modalità di approvvigionamento idrico declinate secondo le necessità e le peculiarità delle diverse colture;
  • creare, mediante tecnologie di riutilizzo dedicate, apposite reti di distribuzione nelle aree industrialie incentivarne l’utilizzo da parte delle imprese. Oggi in Italia, pur rappresentando una soluzione economicamente sostenibile, il riuso delle acque reflue depurate viene utilizzato solo per il 4% a fronte del possibile 23% di reflui destinabili al riutilizzo. E, in aggiunta, non è contemplato il recupero delle acque piovane;
  • integrare i sistemi di approvvigionamento e distribuzione idrica nel territoriovalorizzando tutte le acque disponibili in un dato territorio e sostituendo, ove possibile, con le fonti di approvvigionamento naturali.

In questo contesto, è essenziale un framework normativo coordinato, fondato sul “fit-for-use”, per valorizzare appieno tutti i possibili utilizzi delle acque trattate.

  1. Azioni necessarie per l’incremento della disponibilità idrica e per ridurre le perdite

Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale accrescere la capacità di raccolta delle acque piovane, attualmente all’11% del potenziale (5,9 miliardi di m3 su 54 possibili), mediante interventi sia sugli invasi che sulle grandi dighe.

In prima battuta, quindi, sono necessari importanti investimenti su diversi fronti, tra cui nuovi invasi, la manutenzione delle dighe, la ricarica e la mappatura delle falde sotterranee e la desalinizzazione dell’acqua marina.

Le infrastrutture strategiche, come le dighe, devono essere preservate e correttamente manutenute. Per farlo, è importante affrontare il tema delle concessioni di grande derivazione idroelettrica scadute e in scadenza, assicurando certezza agli operatori in merito agli investimenti e valorizzando, al contempo, il ruolo dell’energia idroelettrica rispetto agli obiettivi europei di decarbonizzazione dei settori industriali.

Fondamentale importanza assume il quadro normativo, che deve tener conto del cambiamento climatico, valorizzare il contributo dell’economia circolare alla mitigazione e all’adattamento e promuovere progetti di integrazione idrica e edilizia sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

  1. Azioni di mappatura degli investimenti e delle reti attuali

È fondamentale avere una mappatura precisa e fedele delle infrastrutture esistenti che sia accompagnata da un’adeguata quantificazione di consumi, prelievi, scarichi e ricicli, nonché da una rendicontazione capillare che fornisca un quadro chiaro delle reali esigenze.

Occorre, poi, individuare le opere strategiche e prioritarie necessarie a mitigare gli effetti negativi derivanti dalla crisi idrica. Questo può essere realizzato attraverso una mappatura degli investimenti, che definisca un ordine di priorità e indifferibilità nella realizzazione delle opere urgenti e un piano strategico di investimenti a livello nazionale e regionale.

  1. Azioni per favorire investimenti e nuovi modelli di governance

È necessario definire un quadro di investimenti adeguato alle esigenze. Tuttavia, attualmente siamo ancora lontani dal livello necessario: infatti, per raggiungere la media europea di investimenti pro capite nel servizio idrico integrato, sarebbero necessari ulteriori 1,3 miliardi di euro l’anno, di cui solo una quota parte è prevista nei fondi PNRR (circa 580 milioni di euro all’anno per il periodo 2021-2026).

Per affrontare questa sfida, dunque, occorre implementare azioni volte a favorire gli investimenti e i modelli di governance più efficienti, premiando i gestori virtuosi nel campo dell’innovazione e dell’efficientamento tecnologico e creando percorsi agevolati per l’adozione di tecnologie innovative.

È necessario poi completare la costituzione degli Enti Idrici Regionali, incentivare l’aggregazione delle imprese attraverso una revisione del perimetro degli ambiti territoriali da parte delle regioni e garantire l’immediato trasferimento alle Regioni dell’esercizio delle funzioni e il mantenimento delle stesse per tutta la durata dell’affidamento a regime del Servizio Idrico Integrato.

  1. Azioni necessarie a incrementare i volumi disponibili

I volumi disponibili possono essere incrementati grazie ad una strategia di investimento a tutto tondo: dall’adeguamento delle infrastrutture alla manutenzione e al potenziamento della rete fognaria e dei depuratori.

È necessario, infine, rafforzare la dimensione media degli operatori del settore promuovendo una gestione del settore idrico secondo criteri industriali. Più aumenta la dimensione del gestore, infatti, più crescono le economie di scala, che sono capaci di generare efficienza e capacità finanziaria. L’obiettivo è costruire una filiera idrica strutturata ed efficiente e iniziare a considerare l’acqua dopo l’utilizzo (civile, industriale, agricolo) come una risorsa/materia da valorizzare nel ciclo di riuso e riutilizzo (depurazione e immissione nel circolo).

Giornata Mondiale dell’Acqua – ISPRA: Pubblicata l’analisi sulla disponibilità della risorsa idrica nazionale

Nel corso del 2023 l’Italia ha affrontato sfide significative legate al clima, includendo periodi di siccità, precipitazioni record e alluvioni. Tuttavia, rispetto al 2022, ci sono stati segnali di miglioramento, come indicato dalle analisi condotte dall’ISPRA sulla disponibilità di risorse idriche nel nostro Paese.

Secondo le stime del modello idrologico nazionale realizzato da ISPRA, BIGBANG, la disponibilità di risorsa idrica per il 2023 è stimata in 112,4 miliardi di metri cubi, a fronte di un valore di precipitazione totale di 279,1 miliardi di metri cubi. Questi dati rappresentano un lieve miglioramento rispetto al 2022, quando la disponibilità di risorse ha raggiunto il minimo storico dal 1951, con soli 67 miliardi di metri cubi.

Il 2023 ha fatto registrare una riduzione a livello nazionale di circa il 18% della disponibilità rispetto alla media annua dello stesso lungo periodo 1951–2023, risultato dell’effetto combinato di un deficit di precipitazioni – specialmente nei mesi di febbraio, marzo, settembre e dicembre – e di un incremento dei volumi idrici di evaporazione diretta dagli specchi d’acqua e dal terreno.

Per quanto riguarda la siccità, i dati confermano un trend crescente. Nel 2022 circa il 20% del territorio nazionale versa in condizioni di siccità estrema e circa il 40% in siccità severa e moderata. In termini di persistenza delle condizioni di siccità, il 2022 risulta in Italia il terzo per gravità, preceduto solo dal 1990 e dal 2002.

I dati citati sono disponibili al seguente link.

SAVE THE DATE – Appalti Innovativi: “Soluzioni innovative per documenti e contrassegni” dell’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, 27 marzo 2024

Vi informiamo che mercoledì 27 marzo 2024, alle ore 10, si terrà il secondo evento pubblico di consultazione preliminare di mercato per l’appalto innovativo “Soluzioni tecnologiche per documenti e contrassegni” dell’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, realizzato in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia Digitale.

L’obiettivo dell’appalto è l’ideazione e lo sviluppo di prodotti innovativi per documenti e contrassegni, basati su elementi di sicurezza fisici autenticati da applicazioni di validazione (mobile app e web app). In seguito, la soluzione innovativa potrà essere messa in produzione, rendendo ancora più efficace l’azione di contrasto alle tecniche di falsificazione e contraffazione in continua evoluzione.

Le soluzioni proposte dovranno essere innovative rispetto allo stato dell’arte di quelle adottate nella protezione dei documenti e dei contrassegni e dovranno comprendere nuovi elementi di sicurezza fisico-logici, preferibilmente originali, da aggiungere agli elementi già presenti, che siano in grado di incrementarne la sicurezza del prodotto.

Nella prima parte di questo secondo appuntamento, la stazione appaltante (IPZS) descriverà ulteriori dettagli della “sfida”, identificando tre fabbisogni specifici e le prossime tappe del percorso di consultazione, vale a dire gli incontri “One to One” con i singoli operatori che vorranno intervenire, che si terranno sempre in sessione plenaria, quindi saranno aperte al pubblico. Seguirà un’ampia sessione dedicata al dibattito e al confronto degli operatori economici con la stazione appaltante.

I tre fabbisogni specifici sono:

  • Soluzioni per anticontraffazione basate su tecniche di visione artificiale;
  • Soluzioni packaging antimanomissione;
  • Soluzioni per anticontraffazione basate su elementi otticamente variabili.

Per partecipare è necessario iscriversi tramite questo link.

Gli operatori, siano essi imprese, università, centri di ricerca, enti del terzo settore, persone fisiche, etc. possono manifestare interesse alla presente sfida compilando il modulo di manifestazione di interesse.

m_amteMASEREGISTRO UFFICIALE(I)005136818-03-20_240322_094219

Volume_Efficienza_idrica

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected]