Come noto, con la legge n. 111 del 2023 è stata conferita al Governo la delega per la riforma del sistema fiscale italiano. In attuazione della legge delega si registra la predisposizione di otto schemi di decreto legislativo sottoposti all’esame delle commissioni parlamentari (conclusosi per sette di questi schemi).
Il D.Lgs. n. 216 del 30 dicembre 2023, disciplina il primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche e altre misure in tema di imposte sui redditi.
In materia di IRPEF, il decreto legislativo prevede diverse misure: accorpamento dei primi scaglioni IRPEF, aumento detrazione lavoro dipendente e no tax area, correttivo ai requisiti di accesso al trattamento integrativo al reddito; fa da contraltare a tali interventi, una riduzione, nella misura fissa di 260 euro, della detrazione spettante per specifiche tipologie di oneri, per i contribuenti titolari di reddito complessivo superiore a 50 mila euro.
Con riferimento alle misure in materia di IRES, si dispone una prima – e solo parziale – attuazione delle misure previste dalla legge delega. A differenza, infatti, di quanto contenuto in quest’ultima, lo schema di decreto legislativo prevede solo una agevolazione sul piano delle assunzioni, di applicazione complessa e di impatto limitato, valevole per il solo 2024. A ciò si accompagna l’abrogazione definitiva dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica).
Per approfondimenti: http://www.confindustria.it//home/policy/audizioni-parlamentari/dettaglio/DLGS-IRPEF-IRES.
Il D. Lgs. n. 209 del 27 dicembre 2023 contiene le disposizioni attuative della delega in materia di fiscalità internazionale, definendo la residenza fiscale per persone fisiche e giuridiche e semplificando la tassazione delle società estere controllate, e modificando il regime di incentivi fiscali per i lavoratori rimpatriati e per le produzioni localizzate in Italia. Vengono, altresì, recepite le norme europee sulla c.d. Global minimum tax.
Per approfondimenti: http://www.confindustria.it//home/policy/audizioni-parlamentari/dettaglio/Dlgs-fiscalita-internazionale.
Il D. Lgs. n. 1 dell’8 gennaio 2024 ha ad oggetto la razionalizzazione e la semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari. Le disposizioni introducono norme per semplificare le dichiarazioni dei contribuenti e dei sostituti d’imposta, riorganizzando anche le scadenze per i pagamenti e le dichiarazioni. Vengono anche previste misure di semplificazione per gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, la sospensione, durante i mesi di agosto e dicembre, di specifici atti di contestazione ai contribuenti e si prevede l’estensione e l’aggiornamento dei servizi digitali resi dall’Agenzia delle entrate. Oltre a ciò, sono previste norme per migliorare la comunicazione tra enti e per estendere le soluzioni software per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.
Per approfondimenti: http://www.confindustria.it//home/policy/audizioni-parlamentari/dettaglio/Dlgs-adempimenti-tributari.
Il D.Lgs. n. 219 del 30 dicembre 2023 reca integrazioni e modifiche allo Statuto dei diritti del contribuente, introdotto dalla legge n. 212 del 2000. Tra questi, oltre al rafforzamento dell’obbligo di motivazione degli atti impositivi e alla valorizzazione dei principi di legittimo affidamento e di certezza del diritto, anche i principi introdotti in materia di interpelli e l’istituzione della consulenza giuridica. È altresì prevista la qualificazione delle norme dello Statuto dei diritti del contribuente come princìpi generali dell’ordinamento e come criteri di interpretazione adeguartici della legislazione tributaria; sono stabilite, infine, l’istituzione e la definizione dei compiti del Garante nazionale del contribuente con la contestuale soppressione del Garante del contribuente, operante presso ogni direzione delle entrate regionale e delle province autonome.
Per approfondimenti: http://www.confindustria.it//home/policy/audizioni-parlamentari/dettaglio/Dlgs-statuto-contribuente
Il D.Lgs. n. 220 del 30 dicembre 2023 introduce varie modifiche al D.Lgs. n. 546/1992 sul processo tributario, incluso il potenziamento dell’autotutela per prevenire contenziosi giudiziali. Si prevedono anche una maggiore informatizzazione della giustizia tributaria, la modifica dell’articolo 57 del D.P.R. n. 602 del 1973 per razionalizzare l’esecuzione tributaria e l’introduzione di misure per abbreviare i tempi del processo e favorire la definizione agevolata delle liti pendenti.
Il D.Lgs. n. 221 del 30 dicembre 2023 che riguarda disposizioni in materia di adempimento collaborativo, apporta modifiche al D.Lgs. n. 128 del 2015, che ne contiene la disciplina. Le norme mirano a incentivare l’adesione spontanea dei contribuenti al regime dell’adempimento collaborativo e prevedono diverse disposizioni, tra cui la progressiva riduzione della soglia di accesso. Viene, inoltre, potenziato il regime premiale per gli aderenti, con riduzioni delle sanzioni amministrative tributarie ed esclusione delle sanzioni penali tributarie per comportamenti collaborativi. Infine, il decreto attua il principio di delega relativo alla previsione che l’adozione di un efficace sistema di controllo del rischio fiscale e la comunicazione preventiva di un possibile rischio possano influire sull’esclusione o sulla riduzione delle sanzioni.
Il D.Lgs. n. 3 del 12 febbraio 2024 mira a semplificare il procedimento accertativo e a garantire l’applicazione generalizzata del contraddittorio, concedendo al contribuente almeno 60 giorni per formulare osservazioni e richiedendo una motivazione esplicita da parte dell’ente impositore sulle osservazioni presentate. Il decreto opera una revisione e una semplificazione della relativa disciplina e introduce, per i soggetti di minori dimensioni (soggetti IRES e IRPEF), la possibilità di accedere ad un concordato preventivo biennale. Positive le modifiche in materia di accertamento con adesione e conciliazione giudiziale, al pari degli interventi che aprono alla adesione condizionata ai processi verbali di constatazione rimuovendo gli “errori manifesti” (sulla cui definizione si segnala la necessità di un intervento da parte del legislatore). Una condivisibile novità è data dalle nuove forme di cooperazione amministrativa tra gli Stati che rendono l’ordinamento italiano maggiormente aderente alle più recenti modifiche della Direttiva 2011/16/UE (c.d. “Directive on Administrative Cooperation – DAC 1”). Vengono, altresì introdotte regole più stringenti per i soggetti non residenti nel territorio dello Stato che effettuano operazioni in Italia tramite un rappresentante fiscale, al fine di evitare abusi nell’utilizzo di tale identificazione e ridurre le frodi IVA correlate alle operazioni intracomunitarie.
Per approfondimenti: http://www.confindustria.it//home/policy/audizioni-parlamentari/dettaglio/Dlgs-procedimento-accertativo.
Il D.Lgs. n. 41 del 25 marzo 2024, riguardante il riordino del sistema dei giochi, in particolare quelli a distanza, stabilisce i principi e i criteri direttivi per il riordino delle normative sui giochi. È attualmente al vaglio delle commissioni parlamentari lo schema di decreto legislativo recante revisione del sistema sanzionatorio tributario (Atto Governo n. 144) che contiene le disposizioni relative alla disciplina generale delle sanzioni amministrative e penali, modifica la disciplina delle sanzioni tributarie non penali in materia di imposte dirette, di imposta sul valore aggiunto e in materia di riscossione dei tributi, nonché quella relativa alle disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie. Vengono, inoltre, novellate diverse disposizioni normative, aventi ad oggetto la revisione delle sanzioni amministrative in materia di tributi sugli affari, sulla produzione e sui consumi, nonché di altri tributi indiretti.
Per approfondimenti: http://www.confindustria.it//home/policy/audizioni-parlamentari/dettaglio/Dlgs-sanzioni-tributarie.
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