Nell’ambito delle trattative per il rinnovo del CCNL dell’Industria Metalmeccanica, Federmeccanica e Assistal si sono incontrate lo scorso 30 maggio con le Organizzazioni Sindacali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil.
Il Presidente di Federmeccanica ha aperto l’incontro con un intervento a tutto campo che ha definito i contorni che deve avere il confronto, considerando lo scenario in cui le imprese metalmeccaniche operano, i valori del rinnovamento ed il cambiamento culturale che deve essere portato avanti.
Il sindacato ha illustrato la piattaforma con sfumature diverse su alcuni temi nei tre interventi delle singole Organizzazioni (dalla valorizzazione del welfare, all’orario di lavoro, fino al mercato del lavoro e appalti).
Il comune denominatore delle Organizzazioni Sindacali è stata la richiesta salariale con motivazioni generiche.
La delegazione datoriale ha evidenziato come nel CCNL 5 febbraio 2021 il riferimento all’inquadramento nella definizione del TEM (insieme all’IPCA NEI) derivava da un lavoro fatto a partire dal 2016 in sede di commissione che ha poi portato nel rinnovo successivo ad una riforma attesa da 50 anni.
La richiesta sindacale avanzata in piattaforma nell’incontro del 30 maggio u.s., non ha nessun ancoraggio a qualcosa di concreto che possa considerarsi un’innovazione tecnologica e organizzativa estendibile a tutto il Sistema come lo poteva essere solo l’inquadramento.
È stato evidenziato come il riferimento all’inquadramento fosse esplicitamente riferito alla vigenza del CCNL in scadenza, non oltre, e che l’unico elemento divenuto strutturale è l’adeguamento dei minimi ex post alle dinamiche dell’IPCA NEI.
La Federazione ha comunque manifestato l’assoluta necessità di rimanere aderenti alla realtà. L’ultimo incremento contrattuale (giugno 2023) infatti non ha eguali e non ha precedenti e anche il prossimo (giugno 2024) potrebbe essere molto significativo. Non si può non tener conto di questa realtà, in un contesto peraltro di contrazione della profittabilità nelle imprese, così come non si può non tener conto della realtà del rinnovamento, che ha portato risultati importanti anche dal punto di vista economico, sia a livello nazionale sia a livello aziendale.
Tutti tasselli di un mosaico che hanno sostenuto i redditi delle persone e inciso positivamente sulla capacità di spesa (dall’assistenza sanitaria integrativa, ai flexible benefits fino ai premi di risultato e agli altri elementi aventi valore economico riconosciuti in azienda).
La delegazione datoriale ha percorso i capitoli del documento allegato (Position Paper – Rinnovamento Contrattuale) che ha seguito un filo logico per collegare i vari punti e legarli alla realtà.
Infine, sono stati programmati quattro incontri due a giugno (18/06 e 27/06) e due a luglio (11/07 e 26/07) per dare risposte ancora più puntuali su ogni singolo tema della piattaforma con l’obiettivo anche di ribadire e ulteriormente argomentare la posizione datoriale.
All.to02. Federmeccanica_PositionPaper_30052024_RinnovamentoContinua
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