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AGEVOLAZIONI | Piano 5.0 – decreto attuativo

In riferimento alle precedenti comunicazioni su quanto in oggetto, inviamo l’ultimo testo disponibile del decreto ministeriale che dà attuazione alla disciplina del Piano 5.0.

Organizzeremo nei prossimi giorni dei momenti di confronto sui contenuti del provvedimento e sui profili applicativi della misura.

Per ulteriori informazioni: [email protected]

5.0




LAVORO | Proroga Decontribuzione Sud: nota di aggiornamento

Come noto, la misura agevolativa c.d. Decontribuzione Sud è stata prorogata fino al 31.12.2024, avendo ricevuto l’autorizzazione da parte della Commissione Europea con la decisione C(2024) 4512 final del 25 giugno 2024.

Al contempo, nella decisione la Commissione ha ribadito che le agevolazioni in questione saranno comunque concesse entro il limite temporale del 30 giugno 2024, in linea col Quadro temporaneo in materia di aiuti di stato. Sebbene vi sia ancora un margine di incertezza in proposito, questa precisazione – stando anche ai primi riscontri informali ricevuti dal nostro Sistema centrale dalle Autorità competenti – dovrebbe comportare l’applicazione di Decontribuzione Sud, fino al 31 dicembre 2024, ai soli dipendenti già attivi al 30 giugno 2024.

Ricordiamo che attualmente la percentuale di esonero contributivo per il datore di lavoro è pari al 30%.

Sono destinatari della misura i datori di lavoro privati con sede in: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’esonero in trattazione non prevede un massimale nell’importo per singolo lavoratore.

Sul tema in oggetto si allega nota di aggiornamento redatta dal nostro Sistema centrale.

Sarà nostra cura comunicarVi, non appena disponibili, le istruzioni operative Inps.

All.to

Nota – Decontribuzione Sud

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815  [email protected]

SERVIZI ALLE IMPRESE:

Marcella Villano 089200841  [email protected] 




CREDITO | Riforma Basilea 3 – Pubblicazione del pacchetto normativo di recepimento in Europa

Lo scorso 19 giugno è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il pacchetto di norme – già approvato lo scorso aprile – che recepisce la riforma di Basilea 3 nell’ordinamento europeo apportando modifiche alla Direttiva UE n. 36/2013 (cd. Capital Requirements Directive – CRD) e al Regolamento UE n. 575/2013 (cd. Capital Requirements Regulation – CRR).

In particolare, il pacchetto introduce numerose modifiche alla normativa vigente che vanno a impattare sui requisiti minimi di capitale che gli intermediari finanziari devono accantonare a scopo prudenziale a copertura del proprio livello di esposizione al rischio.

Il testo pubblicato in via definitiva contiene alcuni risultati importanti per le imprese, sollecitati da Confindustria, anche insieme all’ABI, alla Federazione Bancaria Europea e a BusinessEurope. In particolare, si segnala in positivo che:

  • sono stati mantenuti il PMI Supporting Factor e l’Infrastructure Supporting Factor, per sostenere l’accesso al credito delle PMI e gli investimenti in progetti infrastrutturali;
  • non sono stati introdotti requisiti di capitale aggiuntivi a fronte di rischi climatici;
  • è stato evitato un trattamento penalizzante per le imprese europee senza rating;
  • è previsto un trattamento di favore in tema di specialized lending per le esposizioni definite, sulla base di specifiche caratteristiche;
  • è stato evitato un incremento dei cosiddetti fattori di conversione creditizia previsti per le garanzie prestate sui crediti commerciali, a partire dagli strumenti di trade finance, che ne avrebbero scoraggiato l’utilizzo da parte degli intermediari.

Il nuovo impianto di regole determinerà comunque un appesantimento nei requisiti patrimoniali delle banche (anche legato alla restrizione nell’utilizzo dei modelli interni), ma l’effetto sarà inferiore rispetto alle iniziali premesse.

Va tuttavia segnalato che una parte significativa dell’impatto delle nuove norme deriverà da future decisioni dell’Autorità bancaria europea (EBA). All’EBA sono infatti conferiti numerosi mandati finalizzati a definire, nei prossimi anni, standard tecnici e linee guida riferiti a specifiche tematiche.

Tra questi, di particolare importanza è il mandato finalizzato a considerare l’opportunità di una revisione da parte della stessa EBA del trattamento delle ristrutturazioni onerose ai fini della classificazione in default delle imprese. Un’eventuale revisione in tal senso potrebbe favorire la concessione da parte delle banche di rinegoziazioni e allungamenti di finanziamenti erogati alle imprese.

Area Servizi alle Imprese  (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




CREDITO | Lettera di BusinessEurope all’EBA su revisione definizione di default

Informiamo che lo scorso 24 giugno BusinessEurope, la Confederazione delle imprese europee, su sollecitazione di Confindustria, ha inviato una lettera all’Autorità Bancaria Europea (EBA) per sostenere una revisione delle disposizioni contenute nelle Linee guida sulla definizione di default in tema di ristrutturazioni onerose.

Ricordiamo che tali disposizioni prevedono che, a seguito della concessione di eventuali misure di rinegoziazione e allungamento dei finanziamenti, le banche hanno l’onere di valutare se si verifica una riduzione del valore attuale netto dei flussi di cassa relativi al finanziamento oggetto di concessione superiore all’1%. In tal caso, l’esposizione dovrà essere necessariamente e automaticamente classificata in default (non performing) dalla banca. Quanto più è lunga la durata della sospensione o dell’allungamento del finanziamento, quanto più è probabile il superamento della soglia dell’1%.

Nel pacchetto di norme pubblicato lo scorso 19 giugno, che ha recepito la riforma di Basilea 3 nell’ordinamento europeo, è stato conferito all’EBA un mandato finalizzato a considerare l’opportunità di una revisione da parte della stessa EBA delle suddette disposizioni.

Un’eventuale revisione in tal senso potrebbe agevolare la concessione da parte delle banche di rinegoziazioni e allungamenti di finanziamenti erogati alle imprese.

Pubblichiamo la lettera inviata da BusinessEurope all’EBA.

BusinessEurope – Lettera EBA su Definizione di default

Area Servizi alle Imprese  (Marcella Villano    089.200841     [email protected])